Al Parlamento europeo di Bruxelles
- un estratto del discorso di Liliana Segre
(ansa)
LILIANA SEGRE
Comincio con il ringraziare l'amico David Sassoli che mi ha invitato qui oggi. Non posso nascondere l'emozione profonda nel vedere le bandiere colorate di tanti Stati affratellati in questo Parlamento dove si parla, si discute e ci si guarda negli occhi.
[…]
È mio dovere parlare nelle scuole,
testimoniare. Ma non posso che parlare di me e delle mie compagne. Sono
io che salto fuori. Quella ragazzina magra, scheletrita, disperata,
sola.
E non lo posso più sopportare perché sono la nonna di me stessa e
sento che se non smetto di parlare, se non mi ritiro per il tempo che mi
resta a ricordare da sola e a godere delle gioie della famiglia
ritrovata, non lo potrò più fare. Perché non ce la farò più.
Anche oggi fatico a ricordare, ma mi è
sembrato un grande dovere accettare questo invito per ricordare il male
altrui. Ma anche per ricordare che si può, una gamba davanti all'altra,
essere come quella bambina di Terezin che ha disegnato una farfalla
gialla che vola sopra i fili spinati.
Io non avevo le matite colorate e
forse non avevo la fantasia meravigliosa della bambina di Terezin. Che
la farfalla gialla voli sempre sopra i fili spinati.
Questo è un
semplicissimo messaggio da nonna che vorrei lasciare ai miei futuri
nipoti ideali.
Che siano in grado di fare la scelta.
E con la loro
responsabilità e la loro coscienza, essere sempre quella farfalla gialla
che vola sopra ai fili spinati.
senatrice a vita Liliana Segre
al Parlamento europeo di Bruxelles
tratto da: www.repubblica.it in data 29 gennaio 2020 consultato il 30 gennaio 2020,
tratto da: www.repubblica.it in data 29 gennaio 2020 consultato il 30 gennaio 2020,
link:
https://www.repubblica.it/politica/2020/01/29/news/siate_farfalle_che_volano_sopra_i_fili_spinati-247109535/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P4-S2.5-T1