venerdì 28 febbraio 2025

Chi è tesoro?

 

Evangelo di Gesù Cristo "secondo Luca" 6,45a

Versione Bibbia Nuova Riveduta

L'uomo buono dal buon tesoro del suo cuore tira fuori il bene, 


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Chi è tesoro?

                               Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà


Tesoro cos'è 'tesoro'?

Forse bisogna specificare meglio la domanda, 

non cosa, ma chi è 'tesoro'?


cuore grammaticalmente: è un complemento di specificazione, 

siamo in presenza di un genitivo, i biblisti parlano di "genitivo ebraico", 

dicitura per il genitivo che la lingua ebraica (che non ha molti aggettivi) 

utilizza per indicare un attributo. 

Nel greco biblico è in stretta connessione originaria proprio con l'ebraico. 

Si può tradurre con 'cuore',

nel linguaggio contemporaneo: dalla sua ricchezza interiore.

Una possibile traduzione che i biblisti segnalano è

"L'uomo buono dal buon tesoro che ha radunato nella sua mente, estrae il bene";

l'uomo è inteso qui come essere umano, uomo e donna.


La Traduzione Letteraria Ecumenica (TLE) interconfessionale

pubblicata proprio in questi giorni (per ora il Nuovo Testamento), traduce:

"Chi è buono fa uscire il bene dal buon tesoro del suo cuore,"


- Sì, ma s'impone la domanda prioritaria: Chi è buono?

Marco 10,18 invita a confidare solo nella bontà di Dio,

non sfiducia nell'umano ma centrare l'attenzione su cosa vuol dire

un Dio buono e misericordioso


c'è una , una virgola nel brano, il che vuol dire che il discorso ... prosegue,

bisogna lasciarlo proseguire,

sovente è meglio una virgola che un punto che chiude e blocca

la virgola chiama al fare e al dire nella vita,

c'è tanto da dire e da fare,

c'è molto da non dire e da non fare,


saper discernere è compito sociale e 'politico' quotidiano,

dalle scelte giornaliere più semplici 

da quando andiamo a fare la spesa e cosa comperiamo,

a quando soprattutto sappiamo dimostrare empatia e l'essere affettuosi

con cure e premure.


Un cuore che può arrivare al cielo perché il cielo è arrivato al cuore


e allora qui si può inserire un punto affermativo che stabilisce una 

solida e lieta certezza, 

raggiunti da un tesoro buono!

Così da costruire il bene 

mattone dopo mattone, passo dopo passo,

su questa Terra.                                                                         

                                                                                       Maurizio Abbà




martedì 25 febbraio 2025

dalla Liturgia della Chiesa Cattolica

 

Antifona d'ingresso

Io nella tua fedeltà ho confidato;

esulterà il mio cuore nella tua salvezza,

canterò al Signore, che mi ha beneficato. 

Salmi 13,6 versione CEI 2008; (Salmi 13,5 versione Nuova Riveduta).


Colletta

Il tuo aiuto, Dio onnipotente,

ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,

perché possiamo conoscere ciò che è conforme alla tua volontà

e attuarlo nelle parole e nelle opere.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,

e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.


                                                      dalla Liturgia della Chiesa Cattolica

venerdì 21 febbraio 2025

Riconoscenza

 


Evangelo di Gesù Cristo "secondo Luca" 6,36-38

Bibbia Versione Nuova Riveduta


Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro.

Non giudicate, e non sarete giudicati; non condannate, e non sarete condannati; perdonate, e vi sarà perdonato. Date, e vi sarà dato; vi sarà versata in seno buona misura, pigiata, scossa, traboccante; perché con la misura con cui misurate, sarà rimisurato a voi».


BRICIOLE DI FEDE 

per una fede in briciole

Riconoscenza

                   

                                     Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà


sarà dato la forma verbale, al futuro, esprime sovente fiducia e sicurezza,

è chiamato passivo teologico

ossia il verbo è è al passivo, in forma impersonale,

non si nomina direttamente Dio, 

secondo il pensiero biblico esprime sì l'azione di Dio, ma senza nominarlo,


seno versata in seno di solito abbiamo o riteniamo di avere un seno dove si annidano 

serpi (allevate in seno!) è il serbare rancore, 

l'odio montante sempre più, (Genesi 4,23-24),

oppure buoni propositi seppur molto fragili e delicati?


Altra traduzione possibile: grembo, ventre

quali sentimenti ed emozioni?

cosa ci cresce dentro?

Invidia con risentimento che ci rode?

o

Amore con Riconoscenza che libera e ci libera?


pigiata  forma verbale solo qui in Luca ed in tutto il Nuovo Testamento.

il senso è quello di in-sistere, premere.


Il Donare


scossa come eccitamento, inteso qui come una grande vivacità;

traboccante si può tradurre anche con effondersi, 

il significato appunto è quello del diffondersi

dello spandersi incontenibile e non misurabile,

un donare che abbraccia la bellezza della bontà


dunque possibile traduzione:

in-sistere ed eccitamento ossia tenacia ed entusiasmo, 

due sorelle che non si cercano quasi mai se non fugacemente.

All'entusiasmo, infatti, non segue, di solito, la tenacia,

ossia molte volte in un'attività di studio, lavoro, di hobby, ecc.

alla scintilla scoccata in un momento, 

non segue la perseveranza nel tempo,

può accadere lo stesso nel dispiegarsi dei ritmi della fede.


Ora invece appositamente la tenacia è nominata per prima, 

nel nostro linguaggio contemporaneo è come una locomotiva,

cui il vagone dell'entusiasmo, altresì decisivo, si aggancia volentieri 

e non si distacca più e viaggiano insieme per nostro ben-essere.


La generosità di ritorno sarà non misurabile, tanto sarà grande,

in quanto non aspettata, non calcolata,

se alla base ci sarà stato un donare appunto generoso, non calcolato.


Miryam, la madre di Gesù, in Luca 2,19:

"Maria serbava in sé tutte queste cose, meditandole in cuor suo"


Giudizio e Perdono 

all'inizio della pericope

ora possono essere affrontati con nuova consapevolezza.

Un giudizio giusto non preda dei prepotenti che ribaltano la verità.


E un 'perdono' in cui nessuno 'perde' del tutto,

ricevendolo come Per-DONO.

Può essere un cammino lungo, travagliato, 

non ci sono facili scorciatoie.


Riconoscenza per il molto che riceviamo e per il tanto che si può porgere.

Alla Scuola della Riconoscenza e della Gratitudine

c'è posto tra i suoi banchi, per imparare tanto.

                                                                                               Maurizio Abbà






giovedì 20 febbraio 2025

Nella verità solo attraverso l'amore

 

Parlando delle realtà umane, bisogna conoscerle prima di poterle amare; 

parlando delle realtà divine, al contrario, bisogna prima amarle per poterle conoscere. 

Si entra infatti nella verità solo attraverso l'amore.

                                                                                              Blaise Pascal

mercoledì 19 febbraio 2025

Preghiera che orienta e rincuora

 

Sii per me una roccia di rifugio,

un luogo fortificato che mi salva.

Tu sei mia rupe e mia fortezza:

guidami per amore del tuo nome.

(ispirato da Salmi 31,3-4)



O Dio, che hai promesso di abitare

in coloro che ti amano con cuore retto e sincero,

donaci la grazia di diventare tua degna dimora.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,

e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.


                                                       dalla Liturgia della Chiesa Cattolica

martedì 18 febbraio 2025

LA BELLEZZA DI DIO



tratto dalla raccolta di Meditazioni giornaliere

IL CENACOLO

MARTEDÌ 18 FEBBRAIO 2025

Io sono

Leggiamo: Salmo 104:10-13 

Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono». 

Poi disse: «Dirai così ai figli d’Israele: 

“l’IO SONO mi ha mandato da voi”». 

Esodo 3:14 

Mi ero deciso di cambiare l’immagine dello sfondo del mio desktop. 

Mentre esploravo le varie opzioni, trovai una serie di fotografie ognuna delle quali mostrava un sentiero che saliva tra i boschi fino alle montagne. 

Ogni fotografia mostrava la bellezza della creazione. 

Mi fermai ad ammirare tutte quelle immagini. 

Troppo spesso, nel nostro percorso di vita, ci preoccupiamo delle esperienze negative del passato e abbiamo solo previsioni ansiose del futuro. 

Non siamo capaci di apprezzare la bellezza del presente. Così facendo, ci perdiamo molto. 

Dio non è semplicemente «Io ero o Io sarò», ma anche «Io sono». Intorno a noi c’è più ricchezza di quanto ci rendiamo conto. 

Se staremo attenti, forse saremo capaci di cogliere il canto di un merlo, il bagliore di un tramonto o l’aroma del pane fresco e, mentre lo faremo, potremo anche intravedere qualcosa di Dio in tutto questo! 


PREGHIERA

Padre, donaci occhi per vedere le meraviglie che ci circondano 

e il coraggio di rispondere quando ti riveli. Amen.


Pensiero del Giorno

Quando mi soffermo ad ammirare la bellezza intorno a me, intravedo Dio.

April McIntyre (Inghilterra, Regno Unito)



tratto da:

Il Cenacolo

PUBBLICAZIONE BIMESTRALE DI MEDITAZIONI QUOTIDIANE 

PER IL CULTO FAMILIARE 


e-mail: cenacolo@chiesavaldese.org

www.metodisti.it



Preghiera da una liturgia valdese

 

Come chi ha sete desidera le acque fresche, così l'anima nostra grida a te, o Dio. 

Noi ti invochiamo perché la tua parola ci fortifichi e il tuo Spirito ci consoli e ci rallegri. 

                                                                                             

                                                                                                          da una liturgia valdese

lunedì 17 febbraio 2025

Preghiera rinfrescante e dissetante

 

Veniamo da te, in mezzo a tutto ciò che giornalmente ci preoccupa.

Rinfrescaci con la tua presenza.

Rinnova le tue energie in noi. Purificaci da tutto ciò che distorce la tua immagine in noi. 

Facci rivivere, dissetaci dal profondo del tuo amore.

                                                                                         Sinfonia Oecumenica

venerdì 14 febbraio 2025

Per una fede attiva che sorride

 


                  Beati voi, che ora piangete, perché riderete.

                                  Evangelo di Gesù Cristo "secondo Luca" 6,21b

                    Versione Bibbia Nuova Riveduta


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Per una fede attiva che sorride

                                     

                 Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà

certo è una delle Beatitudini 

è preceduta dalle Beatitudini per i poveri e per gli affamati,


letta così non ci convince.


Utilizzando il linguaggio calcistico,

nel primo tempo perdi, 

nel secondo ... pure,

andrà meglio ai supplementari, 

anzi ... ai calci di rigori.


Siamo poveri di sorriso 

don Angelo Casati ci rammenta di non avere occhi spenti.


Quando piangiamo non siamo certo beati

siamo fin troppo ricchi di lacrime ...

siamo afflitti, bisognosi di consolazione.


Abbiamo bisogno di 'ricaricare le pile' della nostra vitalità,

possiamo farlo consolando gli afflitti,

in questa direzione 

il vescovo Antonio Bello, noto come don Tonino, 

parlava di 'affliggere i consolati', 

cosa intendeva dire?

rettamente inteso secondo il suo pensiero: togliere una pseudo pace, 

come? 

con l'Eucaristìa, come luogo in cui la fede si ritrova

ed apre a nuovi orizzonti, togliendo una falsa 'pace',

alla ricerca invece di una pace più profonda, più vera,


- ma per chi non va a Messa?

(e comunque non sempre accade),

'l'affliggere i consolati', 

è diventato espressione, in altro senso ed in altro contesto, 

penosa e non incisiva, 

lontani da quanto don Tonino intendeva.


Eucaristìa rendere grazie, anche con un sorriso,

nella vita quotidiana,

un piccolo compito alla portata di tutti, intanto.


Siamo altresì poveri del nutrimento del ridere sano che fa bene alla salute,

sorriso - ridere - allegria

Per essere pienamente noi stessi dobbiamo accogliere 

la Benedizione del ridere per poter agire

in una dimensione appropriatamente 'comica' della fede,


La ricerca ad ogni costo umano della verità di fede 

ha già fatto molte vittime,

vittime umane ed animali,

ed i distributori di credulonerie hanno già sparso tanta tristezza.


Riderete

in un futuro remoto o prossimo?

Per quello che dipende da noi, che dipende da noi!


I biblisti ci dicono che in greco questo verbo al futuro

ha una sola forma: quella attiva.


Allora in attesa attiva di poter piangere lacrime sì, 

ma di gioia!









mercoledì 12 febbraio 2025

La buona notizia del buon umore!

 

Orsù, cuore mio, canta esalta e sii di buon umore! 

Il tuo Dio, l'inizio di ogni cosa desidera il tuo bene.

                                                                              Paul Gerhardt

martedì 11 febbraio 2025

Gioioso insegnamento francescano

 

Perché esibisci la tua tristezza? Se hai offeso Dio, 

il dolore di ciò dovrebbe restare tra di voi. 

Pregalo che nella sua misericordia ti perdoni! 

Allora concedi di nuovo al tuo cuore la gioia della beatitudine, 

che il tuo peccato ti aveva rubato.

                                  Francesco d'Assisi

venerdì 7 febbraio 2025

Il senso della nostra vita

 

Evangelo di Gesù Cristo "secondo Luca" 5,1-11

Versione Bibbia Nuova Riveduta

Mentre egli stava in piedi sulla riva del lago di Gennesaret e la folla si stringeva intorno a lui per udire la parola di Dio, Gesù vide due barche ferme a riva: da esse i pescatori erano smontati e lavavano le reti. Montato su una di quelle barche, che era di Simone, lo pregò di scostarsi un poco da terra; poi, sedutosi sulla barca, insegnava alla folla.

Come ebbe terminato di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo, e gettate le reti per pescare». Simone gli rispose: «Maestro, tutta la notte ci siamo affaticati, e non abbiamo preso nulla; però, secondo la tua parola, getterò le reti». E, fatto così, presero una tal quantità di pesci, che le reti si rompevano. Allora fecero segno ai loro compagni dell'altra barca, di venire ad aiutarli. Quelli vennero e riempirono tutt'e due le barche, tanto che affondavano. Simon Pietro, veduto ciò, si gettò ai piedi di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Perché spavento aveva colto lui, e tutti quelli che erano con lui, per la quantità di pesci che avevano presi, e così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Allora Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini». Ed essi, tratte le barche a terra, lasciarono ogni cosa e lo seguirono.


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole


Il senso della nostra vita

             Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà


pescatore di esseri umani vivi 

qui con uomini s'intende la natura umana femminile e maschile.


- Il messaggio evangelico è stato sovente deformato gravemente,

la possibile ambiguità del termine 'pescatore di uomini',

che può essere purtroppo strumentalizzato.

L'adescatore è colui che attira e seduce,

è l'ombra cupa delle religioni 

(e non solo delle religioni),

proiettata sul vissuto delle persone,


uomini vivi

Gesù non cerca:

uomini ricchi, 

uomini potenti,

neppure uomini necessariamente religiosi,

ma vuole 

uomini vivi

- cosa significa?


L'intento di Gesù chiaramente è quello di chiamare alla fede

per dare un senso di fede alla vita,

e per dare un senso alla vita di fede.


Per rac-cogliere il vissuto delle persone,

per aiutarle.

Ac-cogliendole,

rac-cogliendo i frammenti delle loro vite,

delle nostre vite e dando loro un senso.

Un senso diverso, 

di fede misericordiosa 

che in azioni e parole cambia le vite.


Alla lettera:

prendente vivi

vivi non solo per un momento, 

non solo per un momento (s)fuggente, 

c'insegnano i biblisti il tempo verbale (qui è un participio presente),

indica una condizione che dura nel tempo, è continua,

per vivificare le loro vite, le nostre vite, la tua vita,

seguendo, controcorrente, 

Gesù ed il suo insegnamento.




giovedì 6 febbraio 2025

Visuale Celeste per una vita diversa sulla Terra

 


Se ti sedessi su una nuvola

non vedresti la linea di confine tra una nazione e l'altra,

né la linea di di divisione tra una fattoria e l'altra.

Peccato che tu non possa sedere su una nuvola. 

                                                                              Khalil Gibran

mercoledì 5 febbraio 2025

Il senso della vita cristiana per Bonhoeffer

 

Quando si pensa di non poter continuare a camminare sulla via con Dio, 

perché è troppo faticosa, allora la vicinanza di Dio, la fedeltà di Dio, 

la forza di Dio diventano consolazione e aiuto.

Allora soltanto riconosciamo veramente Dio e il senso della nostra vita cristiana.

                                                                                                         Dietrich Bonhoeffer