giovedì 28 luglio 2022

Identità Valdesi

 


a cura di Susanna Peyronel Rambaldi

Identità Valdesi tra Passato e Presente

(Collana Società di studi valdesi, 40), 

Pagine 275

Editrice Claudiana, Torino, 2016.


  • «Valdese», un termine polisemico
  • La definizione di «valdese» dal Medioevo all’Età contemporanea
  • La denominazione di «valdese» dal Piemonte alla Calabria

«Valdesi», «vaudes», «valdenses», «vaudois», un termine attribuito a una minoranza cristiana che ha origine nel Medioevo, ma che si radicherà nelle “Valli valdesi” del Piemonte, e che ha subìto numerosi mutamenti nel corso dei secoli. In epoca anteriore alla Riforma questa denominazione fu imposta ai membri di una minoranza religiosa, che la rifiutò. Quando i «valdesi» entrarono nella Riforma si determinò un mutamento: da accezione negativa divenne positiva; da definizione inquisitoriale per l’accusa di stregoneria fu definizione di un «popolo evangelico»; da rivendicazione di antiche autonomie comunitarie divenne confessione religiosa riformata. Questa minoranza, giunta fino a oggi, ha una lunghissima e complessa storia, che si vuole ripercorrere in questo volume, dal Medioevo fino all’Età contemporanea, analizzando il mutevole significato della medesima definizione, usata sovente dalla storiografia recente e passata con significati troppo univoci.

Scritti di Gabriel Audisio, Marina Benedetti, Peter Biller, Renata Ciaccio, Albert de Lange, Nicoletta Favout, Martino Laurenti, Grado Merlo, Susanna Peyronel Rambaldi, Bruna Peyrot, Pierroberto Scaramella, Marco Soresina.


www.claudiana.it


www.studivaldesi.org

giovedì 21 luglio 2022

Teologia biblica della liberazione

 

L’angelo del Signore si accampa intorno a quelli che lo temono, 

e li libera

Salmi 34,7


Ed ecco, un angelo del Signore sopraggiunse e una luce risplendette nella cella.

L’angelo, battendo il fianco a Pietro, lo svegliò, dicendo:

«Àlzati, presto!» E le catene gli caddero dalle mani

Atti degli apostoli 12,7


lunedì 18 luglio 2022

Memoria di futuro

 


Jürgen Moltmann

Teologia politica del mondo moderno

Editore Claudiana


www.claudiana.it

venerdì 15 luglio 2022

Speranza necessaria e decisiva

 

La bontà e la verità si sono incontrate,

la giustizia e la pace si sono baciate.

                                                     Salmi 85,10

giovedì 14 luglio 2022

Essere aperti all'incontro con le altre Religioni con onestà intellettuale


Si può avere un atteggiamento più aperto, 

verso l’Islam in particolare e verso le religioni in particolare. 

Un tempo si poteva con sicurezza identificare il cristianesimo con la verità, 

le altre religioni con l’idolatria.

Oggi non possiamo più assumere questo atteggiamento; 

lo sentiamo come profondamente ingiusto. 

Malgrado tutte le difficoltà, i condizionamenti politici, le differenze culturali, 

l’unica via augurabile è quello dell’incontro. 

Un incontro in cui il discorso non sia a senso unico, dalla verità verso l’errore. 

Una preghiera ottocentesca, erroneamente attribuita a Francesco d’Assisi, 

chiede al Signore:


«Là, dove è il dubbio che io porti la Fede. Là, dove è l’errore che io porti la Verità». 


Resta bella l’intenzione, 

ma non si può condividere la pretesa di avere tutto da dare 

senza bisogno di ricevere nulla.


Nelle altre fedi possiamo vedere degli stimoli possibili, 

nelle persone di fede diverse un’autenticità spirituale e delle capacità positive.

Essere aperti all’incontro 

significa anche permettere che le ricchezze interiori di ciascuno 

vengano alla luce.


    L’incontro però non si raggiunge mediante concessioni. 

È un incontro nel rispetto, non è un «venire incontro». 

Nel rapporto di cristiani e cristiane con altre fedi 

vi è talvolta la tendenza ad attenuare le affermazioni 

della fede cristiana, come se, così facendo, la nostra fede diventasse più accettabile. 

Non è affatto più accettabile, semplicemente non è più la stessa fede, 

quindi si trasforma in un in inganno. 

Perde il suo radicamento, diventa inconsistente.

                                                                                                  Bruno Rostagno


tratto da:

-Bruno Rostagno, Dio incontra, ama, unisce Introduzione alla fede evangelica

Claudiana, Torino, 2021, pagine 9-10.


mercoledì 13 luglio 2022

La nascita del concetto di religione

titoloPrima della religione
sottotitoloStoria di una categoria moderna
Autore
CollanaPiccola biblioteca teologica, 144


EditoreClaudiana
Pagine    275

  • La nascita e l’emergere del concetto di religione
  • La religione come idea europea moderna
  • Nell’antichità non esisteva una contrapposizione tra «religioso» e «secolare»

Negli ultimi trent’anni la convinzione che la religione sia un fenomeno umano “universale” è stata messa in discussione ed è divenuto evidente che isolare qualcosa denominato «religione», come una dimensione della vita distinta, non sia una affatto “naturale”. Ciò solleva la questione di come e quando il mondo sia stato concepito secondo la divisione tra «religioso» e «secolare» e si sia ritenuto che la dimensione religiosa fosse suddivisa in religioni distinte, le cosiddette religioni mondiali.

«Il presente volume fornisce una (non la) storia del concetto di religione, accorpando i risultati di diversi ambiti di ricerca per mostrare, anzitutto, che la religione ha davvero una storia: non è una categoria originaria delle culture antiche. L’idea della religione come una dimensione della vita separata dalla politica, dall’economia e dalla scienza è una evoluzione recente nella storia europea, che è stata proiettata lontano nello spazio e indietro nel tempo, con il risultato che ora la religione appare una parte naturale e necessaria del nostro mondo. Questa parvenza, tuttavia, si rivela una verniciatura sorprendentemente sottile che scolora sotto un’attenta disamina storica. I capitoli che seguono sono un tentativo di presentare una tale disamina».
Brent Nongbri




www.claudiana.it



martedì 12 luglio 2022

Rivista per fare e per pensare

 

Rocca

quindicinale 

della Pro Civitate Christiana di Assisi

www.rocca.cittadella.org



martedì 5 luglio 2022

Pace e dintorni

 





sabato 2 luglio 2022

Spirito di Dio


Spirito di Dio,

che agli inizi della creazione

ti libravi sugli abissi dell’universo

e trasformavi in sorriso di bellezza

il grande sbadiglio delle cose,

scendi ancora sulla terra

e donale il brivido dei cominciamenti.


Questo mondo che invecchia,

sfioralo con l’ala della tua gloria.

Dissipa le sue rughe.


Fascia le ferite che l’egoismo sfrenato degli uomini

ha tracciato sulla sua pelle.


Mitiga con l’olio della tenerezza le arsure della sua crosta.

Restituiscigli il manto dell’antico splendore,

che le nostre violenze gli hanno strappato,

e riversa sulle sue carni inaridite anfore di profumi.


Permea tutte le cose, e possiedine il cuore.

Facci percepire la tua dolente presenza

nel gemito delle foreste divelte,

nell’urlo dei mari inquinati,

nel pianto dei torrenti inariditi,

nella viscida desolazione delle spiagge di bitume.


Restituiscici al gaudio dei primordi.

Riversati senza misura su tutte le nostre afflizioni.

Librati ancora sul nostro vecchio mondo in pericolo.


E il deserto, finalmente, ridiventerà giardino,

e nel giardino fiorirà l’albero della giustizia,

e frutto della giustizia sarà la pace.

                                                                 Tonino Bello