mercoledì 30 luglio 2025

Un dono da raccontare e da vivere

 


Evangelo di Gesù Cristo secondo "Matteo" 5,3

                                   Bibbia - Nuovo Testamento Traduzione Letteraria Ecumenica


Beati i poveri in spirito: 

loro è il regno dei cieli.


Cosimo Rosselli   Discorso della montagna e guarigione del lebbroso

(1481-1482)

affresco     349 x 570cm   Cappella Sistina - Città del Vaticano



                                      BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Un dono da raccontare e da vivere

                                                         Meditatio biblico-teologica di Maurizio Abbà


sulla tavola

 nel Sermone sul Monte (Mt 5-7),

manifesto non di un messaggio religioso qualsiasi,

ma della Buona Notizia evangelica della fede

predicata da Gesù,

siamo nell'insegnamento delle Beatitudini.

Per Gesù erano il Soccorso concreto e morale

per chi soffriva ed aveva fame della Parola, 

per chi aveva sete di giustizia


prima Briciola

il passo odierno è nel Canto al Vangelo 

della Liturgia della Chiesa Cattolica di Domenica prossima 3 agosto 2025.


- Nella Storia: "I Poveri in Spirito",

era il nome originario de "I Poveri di Lione",  il movimento dei Valdesi, 

movimento sorto nell'ambito del cattolicesimo,

poi violentemente costretto a proseguire il suo itinerario 

al di fuori dell'alveo cattolico-romano.

Unico movimento ereticale medievale sopravvissuto alle persecuzioni,

con cambiamenti e trasformazioni storicamente notevoli.


La Predicazione valdese, anelito di piena con-centrazione sulla Bibbia.

Il mercante Valdo di Lione del XII secolo,

(nato dopo il 1130 probabilmente)

cronologicamente di poco precedente a Francesco d'Assisi.


Valdo (in latino Valdesiusfece tradurre 

in lingua franco-provenzale ampie parti delle Scritture,

rendendole così accessibili al laicato.

La concentrazione sulla Bibbia era, appunto, 

una delle caratteristiche del movimento valdese.


I Valdesi medievali,

il loro NO alla guerra, 

così antico, così attuale, così necessario.


Beati i poveri in spirito


seconda Briciola

il regno dei cieli soprattutto in Matteo indica Dio stesso

(in retorica è una metonimia vuol dire che si nomina il contenente per il contenuto),


il regno dei cieli non è un regno qualsiasi, l'aspirazione ad esso

può cambiare in profondità ciò che accade adesso nelle relazioni terrestri

(l'urgenza di questo cambiamento è evidente),


il regno dei cieli non ha una delimitazione territoriale, 

è da intendere come la Signoria di Dio (e non di altri!) sulla nostra vita,

così che la nostra vita sia liberata da ciò che c'imbriglia fino a tenerci prigionieri


terza Briciola

il regno dei cieli sarà "loro", sarà con-diviso,

loro sono gli 'ultimi'.


Il  dono della fede non può essere ereditato per via umana è un dono di Dio,

quello che si può fare è trasmettere la fede, 

detto meglio:

raccontare la fede in azioni gioiose e parole salutari,

detto ancor più puntualmente: testimoniare la fede.


raccogli Briciole

Il regno dei cieli bene d'accogliere. 

Offerto agli ultimi così che nessuno resti indietro.


Un dono spiritualmente concreto da raccontare e da vivere.

martedì 29 luglio 2025

DOMENICA DI ISRAELE

 

DOMENICA di ISRAELE

cosa vuol dire?


Prima della II Guerra Mondiale, si chiamava Memoriale della distruzione del Tempio 

(sovente questa domenica cade vicina a Tisha beAv) 

ed era finalizzata a compiti cristiani missionari verso Israele. 

Dopo la Shoah e in particolare dagli anni '70, è in profondo cambiamento 

la sensibilità cristiana al riguardo. 

La Domenica è stata ridenominata: Domenica di Israele 

ed è dedicata alla riflessione teologica sul

rapporto del cristianesimo con Israele e l’Ebraismo. 


In alcune chiese cristiane c'è la scelta del colore viola come colore liturgico, 

per indicare il pentimento.

Ringrazio per le sopra citate delucidazioni storico-teologiche il professore Daniele Garrone docente di Antico Testamento alla Facoltà Valdese di Teologia di Roma.



Tisha beAv (o 9 di Av) è un giorno caratterizzato dal lutto e dal digiuno 

nel calendario luni-solare seguito dall'ebraismo. 

Può essere in luglio o in agosto. 

Quest'anno, 2025, cade tra il 2 e il 3 agosto.

Il suo nome significa il nono giorno Tisha del mese giudaico di Av. 


Tisha beAv 'Giorno di Memoria' di fatti tragici in cui gli Ebrei sono stati vittime, 

nell'arco della Storia, tra cui:

distruzione del Primo Tempio da parte delle truppe di Nabucodonosor II (586 a.e.v.) 

distruzione del Secondo Tempio da parte delle truppe di Tito (70)

sconfitta degli insorti guidati da Bar Kochba (135)

distruzione di Gerusalemme (136) e inizio della diaspora ebraica.



Nella Storia l'espulsione degli ebrei è stata tristemente e tragicamente ricorrente,

l'ideologia razzista ed antisemita ha flagellato il continente europeo.

Alcune date di persecuzioni ed espulsione di ebrei da diverse parti d'Europa:

Inghilterra    (1290)

Spagna         (1492)

Portogallo     (1497)

Lombardia    (1565) istituzione di ghetti e legislazione oppressiva contro gli ebrei


In età contemporanea:

leggi razziali naziste contro gli ebrei (1933) in Germania

leggi razziali fasciste contro gli ebrei (1938) in Italia,

le misure oppressive e repressive colpirono altre minoranze

tra cui i cristiani evangelici pentecostali.


La Shoah 

la deportazione e lo sterminio di milioni di ebrei e di altre milioni di vittime 

tra cui: gli oppositori politici, civili e militari, di diverso orientamento politico,

 i disabili fisici e psichici, 

testimoni di Geova, i neri europei, i zingari Roma, gli omosessuali,

tutti deportati nei lager nazisti.


La Shoah in Europa iniziò nel 1933 con la segregazione degli ebrei tedeschi,

poi nel 1939 iniziò la Seconda Guerra Mondiale, 

negli anni 1941-1945 vi fu lo Sterminio con eccidi di massa.


La Shoah da non dimenticare 

perché non si ripeta.

NO a tutti gli antisemitismi


                                                                                           Maurizio Abbà


lunedì 28 luglio 2025

Dio Patria e Famiglia

 

Dio

Dio è amore Sì,

ma l'amore non è dio.


L'amore dei femminicidi,

le donne vittime della violenza maschile,

che amore è? 


L'amore per la bandiera 

porta ad uccidere quelli che hanno altre bandiere,

tantissime vittime,

che amore è?


L'amore dei fondamentalismi delle diverse Religioni,

che strapazzano la parola Dio 

ed uccidono pensando di fare un favore alla divinità,

che amore è? 

Questi non sono amori 

è odio.


Patria 

negli anni '70 fiorivano le radio locali, 

era bello essere musicalmente nel territorio.

Il territorio dove si vive, importante è la sua sicurezza.

Ad esempio: 

- il dissesto idrogeologico 

(è quando il terreno non è più sicuro a motivo di 

alluvioni, erosione del suolo, frane, smottamenti,

cementificazione e deforestazione rendono ancora più acuto il problema),

affrontarlo e rimediarvi richiede risorse davvero importanti,

quindi non per armamenti pericolosissimi.


- Sicurezza per città e paesi più illuminati, 

il buio, è evidente, non aiuta a ritrovarsi.


Certo, non ultimi, la sicurezza del diritto alla tutela della Salute 

con cure e terapie gratuite,

e la sicurezza del diritto alla Cultura, 

alla sua condivisione, 

alla socialità, quella vera, di approfondimento del sapere.


                                              Patria è casa

                                              tutto il mondo è casa

                                              da lasciare in eredità alle generazioni future


Famiglia 

precedenza all'amore 

questo dovrebbe essere la famiglia: priorità all'amore.

Amore vero, non odio.


- Vi sono Amori e Famiglie che non comprendiamo? 

E da quando ci si capisce qualcosa della grandezza e della vastità dell'amore?

L'amore quando è amore autentico (ci) sorprende, sempre.

Allora può essere la volta buona per imprimere una svolta,

perciò quando in tema amoroso non comprendiamo tutto,

mettiamoci in modalità: "cerco di capire", 

non in modalità: "giudico e condanno".


Ricordandoci di amare per davvero.

Non di odiare facendo finta di amare.

L'amore non richiede violenza,


l'amore chiama amore.

L'amore è da costruire giorno dopo giorno

                                                                                 

                                                                                                           Maurizio Abbà

mercoledì 23 luglio 2025

Il Credo proprio di Gesù

 


Evangelo di Gesù Cristo "secondo Luca" 11,1-4

Bibbia - Nuovo Testamento Traduzione Letteraria Ecumenica

(Matteo 6,9-13)

E avvenne che, un giorno, Gesù era in un luogo a pregare. Appena ebbe terminato, 

uno dei suoi discepoli gli disse: 

«Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». 

Perciò disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; 

dacci giorno per giorno il nostro pane necessario; 

rimetti a noi i nostri peccati: 

anche noi, infatti, li rimettiamo a ogni nostri debitore; e non farci entrare nella tentazione».


James Jacques Joseph Tissot

Il Padre nostro

(circa 1886-1896)

acquerello (della serie "La Vita di nostro Signore Gesù Cristo")  21,4 x 16,2

Brooklyn Museum of Art - New York


                                      BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Il Credo proprio di Gesù

                                                         Meditatio biblico-teologica di Maurizio Abbà


sulla tavola

La Preghiera

è una storia che continua...

Il brano inizia con una e congiunzione,

per dare il senso di un filo narrativo che precede e che prosegue,

c'è un prima, una memoria, 

ci sarà un dopo, la costruzione di un futuro,

Luca mette solitamente l'accento sull'ora presente, l'adesso, 


prima Briciola

Gesù porge questa preghiera,

"Il Padre nostro contiene la quintessenza della Sua esperienza di Dio, 

è il Credo proprio di Gesù".

(Heinz Zahrnt),


è una preghiera breve nel passo parallelo di Matteo 6,9-13,

in Luca la preghiera è brevissima.

Tanto breve che non c'è 'nostro'!


Padre nostro espressione molto bella, vuol dire 

non Padre mio, tuo, suo, 

ma c'è l'espressione di essere una Com-unità

(non per forza religiosa!), Padre nostro appunto.


In Luca è assente il riferimento a 'nostro',

Bella anche quest'espressione, complementare a quella matteana.

Vuol dire che Dio non può essere posseduto e rinchiuso dalle nostre teologie.


Due domande sono rivolte a Dio, 

lodandolo e implorando la venuta del suo Regno,

poi tre domande concernenti 

appunto 

l'oggi con la richiesta del pane,

ieri il bilancio di una vita da rivedere dove abbiamo sbagliato 

e chiedendo il PerDONO,

domani la Speranza è di non essere preda della tentazione,


seconda Briciola

santificato ἁγιασθήτω forma verbale: passivo imperativo,

nel Nuovo Testamento è l'unica volta in cui il passivo di questo verbo 

è in riferimento a Dio.

Il che, rettamente inteso, non vuol dire della pretesa umana di santificarlo,

ma dell'agire così che la Sua Santità sia riconosciuta pienamente,


terza Briciola

peccati nell'Antico Testamento 'peccato' è 'mancare il bersaglio' 

è il non avere la postura giusta per centrare il bersaglio di una vita,

il che comporta di non deviare da un percorso di salute spirituale

pertanto


Matteo utilizza il termine 'debiti' forse più vicino all'aramaico usato da Gesù,

Luca opta per essere meglio compreso dal suo uditorio di riferimento,

per il termine 'peccati'.


Peccati/Debiti,

ATTENZIONE però a non fare debiti facili, 

possono fare altrettanto facili devastazioni,

e sono tanti gli usurai in agguato...


tentazione il significato è quello di 'prova', 

I biblisti ci segnalano che l'assenza di articolo 

non indica una prova in particolare.

- Nella nostra fragilità dobbiamo pregare di poter essere attrezzati

di poter attraversare la prova, il deserto della tentazione.


Manca una richiesta fondamentale presente invece in Matteo, 

liberaci dal male o maligno 

in quanto per Luca era già sottintesa,

(oppure era assente nella fonte da cui attinse per comporre la sua opera), 



raccogli Briciole

raccogliamo queste Briciole di Fede, 

ricordando che l'ultima parola non può essere del male 



martedì 22 luglio 2025

Annunciazione di Maria Maddalena

 



Piero di Cosimo

     Santa Maria Maddalena

                                                                   (1490-1495) 

                                                         tempera su tavola      72 x 53 cm

                                        Gallerie Nazionali d'Arte Antica, Palazzo Barberini - Roma



Oggi, 22 luglio,

la Chiesa Cattolica celebra

la festa (memoria) di santa Maria Maddalena.


Maria Maddalena: era una donna che aveva tanto sofferto,

Gesù la liberò dal dolore. 

Maria Maddalena discepola del Maestro Gesù

sarà anche apostola, inviata,

ad annunciare la Buona Novella della Risurrezione del Cristo Risorto.


Maria Maddalena: né prostituta come voleva la tradizione

(che, sbagliando, sovrapponeva tra loro diverse figure di donne del Nuovo Testamento),

né 'santificata',

ma una donna evangelica 

che indicava il cammino dell'annuncio della Risurrezione per la vita.

'Annunciazione' è anche quella di Maria Maddalena

 qui Annuncio Evangelico è memoria festosa

mercoledì 16 luglio 2025

Il Dio che affanna? Il Dio che rincuora!

 


Evangelo di Gesù Cristo "secondo Luca" 10,38-42

Bibbia - Nuovo Testamento Traduzione Letteraria Ecumenica


Mentre erano in cammino, egli [Gesù] entrò in un villaggio; una donna di nome Marta lo ospitò. Questa aveva una sorella chiamata Maria, [che,] dopo essersi seduta ai piedi del Signore, ascoltava il suo discorso. Invece Marta era molto occupata a servire; avvicinatasi, allora disse: «Signore, non ti importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dunque dille che mi aiuti!». Rispondendo allora il Signore disse: «Marta, Marta, ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma di una sola cosa c'è bisogno; infatti Maria si è scelta la parte buona che non le sarà tolta».


Cristo in casa di Marta e Maria

      Jan Vermeer (attribuito)

       (1656 circa)

olio su tela           160x142 cm

National Gallery of Scotland - Edimburgo


                                     BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole


Il Dio che affanna? Il Dio che rincuora!

                                                         Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà


sulla tavola

Contemplazione o Azione?

Occorre una salutare integrazione: 

Meditazione pensata ed approfondita e Pratica meditativa.


Le regole dell'ospitalità, 

soprattutto in Oriente e nell'Oriente antico non da meno,

erano e sono rigorose e premurose.

Gesù però indica una precedenza, vi sono delle priorità.

Questo racconto, infatti, è preceduto dalla parabola del Buon Samaritano,

le opere di misericordia hanno la priorità, precedenza assoluta!


prima Briciola

Marta e Maria come indicato nel IV Evangelo, abitavano a Betania, 

con il fratello Lazzaro (Gv 11,1; 12,1-3);

è ipotesi accreditata dagli studiosi che il nome 'Betania' significhi:

"casa dei poveri". 

Qui la geografia biblica ha contenuto evangelico,

in questo villaggio vi è una casa in cui non solo si riflette, 

si agisce per i poveri,

e vi sarà il richiamo alla vita, Gv 11: La Risurrezione di Lazzaro!


seconda Briciola

Alessandro Manzoni scriveva de 

"il Dio che atterra e suscita, che affanna e che consola".

Qui in Lc l'affanno, è come dire, auto-prodotto, 

il verbo  μεριμνᾷς indica l'affannarsi, il preoccuparsi.

Indica animo diviso, ondeggiante tra due cose che sono opposte,

Marta vorrebbe sì ascoltare Gesù, ma...


Marta, Marta... la ripetizione del nome, da parte di Gesù, 

è segno di grande affetto,

però adesso ci vuole meditazione 

intesa come con-centrazione, su ciò che conta davvero,

su ciò che, appunto, ha la priorità,

come punto fermo, non ondivago.



terza Briciola

la parte buona

è appunto il scegliere, 

è soffermarsi, è sostare su ciò che conta davvero,

ciò che rincuora


raccogli Briciole

Marta apprenderà l'importanza incisiva e decisiva della parte buona, 

in Gv 11,20-27, 

proprio nel 'quadro' immediatamente precedente alla 

Risurrezione di suo fratello Lazzaro,

Marta esprimerà il suo ascolto che sboccerà 

nella sua Confessione di Fede.


La sua non sarà una confessione di fede 'rocciosa' 

come quella dell'apostolo Pietro, Mt 16,16,

ma sarà di pietra tenera, 

in lavorazione, 

che richiede forse dei tagli necessari,

che si può scolpire gioiosamente, 

in cammino


lunedì 14 luglio 2025

Prima la preghiera

 


La preghiera dovrebbe essere il volante che guida la nostra vita, 

non la ruota di scorta che tiriamo fuori in caso di emergenza. 

Quando affrontiamo le sfide della vita, 

il nostro primo passo dovrebbe essere quello di rivolgerci a Dio in preghiera. 

Il nostro Padre celeste ci ha creati e ci conosce meglio di noi stessi. 

Non solo ci fornirà la guida di cui abbiamo bisogno, ma ci darà anche la pace.


PREGHIERA

Padre Celeste, è un grande privilegio venire da te in preghiera. 

Aiutaci a cercare la tua guida in tutte le questioni, grandi e piccole. Amen.


PENSIERO DEL GIORNO

La preghiera è la mia prima opzione, non l’ultima risorsa.

John D. Bown (Minnesota, Stati Uniti)





tratto da: IL CENACOLO Meditazioni giornaliere per il culto individuale e familiare

vol 91 - n. 4 - Luglio-Agosto 2025, p. 16

Edizione in lingua italiana di:

UPPER ROOM Where The World Meets to Pray

www.upperroom.org


Redazione Italiana a cura di: OPCEMI

Coordinamento editoriale

Nicola Tedoldi Pastore metodista

Impaginazione e grafica Silvia Crisostomi 

Correzione bozze Roberta Balducci


Traduzione dall’inglese a cura di:

Manuela Carloni - Chiara Carones - Giunio Censi - Ingrid Squitieri - Lucia Squitieri 

- Margaret Tait - Anna Maria Vanzulli


www.metodisti.it



venerdì 11 luglio 2025

Un gradevole e pacifico boomerang spirituale

 


Bibbia Versione Nuova Riveduta

Luca 11,1

«Signore, insegnaci a pregare»


Salmi 19,14

Siano gradite le parole della mia bocca

e la meditazione del mio cuore in tua presenza,

o SIGNORE, mia Rocca e mio redentore!




Eric Enstrom
(la figlia Rhoda Nyberg possibile co-autrice)

Gratitudine 

La Donna che prega

(1920 circa)

Fotografia 


Eric Enstrom
Uomo che Prega sul pane
                                                                               (1918) 
                                                                            Fotografia 
                                      Minnesota Historical Society - Saint Paul, Minnesota
                 

                        

                                       BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Un gradevole e pacifico boomerang spirituale

                                                         Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà


sulla tavola

" La fede ci aiuta a vivere, 
perché in modo inesauribile dà significato alla vita; 
e d'altra parte aggrava e complica la nostra vita,
perché è missione e sequela. 
Il credente sperimenta la certezza volgendosi, con un movimento
sempre rinnovato, alla parola di colui che lo chiama.
Questo movimento si compie in tre modi:
la preghiera che chiede,
la preghiera che ringrazia, 
la preghiera adorante. "

                                                                                                           Helmut Gollwitzer


prima Briciola

«Signore, insegnaci a pregare»

Dietrich Bonhoeffer:

"così i discepoli dicevano a Gesù, riconoscendo in tal modo di non saper pregare con le proprie forze. Essi avevano necessità di imparare. Imparare a pregare: l'espressione ci suona contraddittoria. Infatti ci sembra che il cuore o sarà così traboccante da iniziare da solo a pregare, o non imparerà mai. Ma è un pericoloso errore, oggi in effetti molto diffuso, quello di ritenere che il cuore sia naturalmente portato a pregare. Scambiamo la preghiera con i desideri, le speranze, i sospiri, lamenti, la gioia; tutte cose queste che il cuore sa esprimere per suo conto. Ma così scambiamo la terra con il cielo, l'uomo con Dio. Pregare non significa semplicemente dare sfogo al proprio cuore, ma significa procedere nel cammino verso Dio e parlare con lui, sia che il nostro cuore sia traboccante oppure vuoto. Per trovare questa strada non bastano le risorse umane ed è necessario Gesù Cristo."

Dietrich Bonhoeffer, Il Libro di Preghiera della Bibbia. Introduzione ai salmi

(tr.it., Editrice Queriniana).


seconda Briciola

meditazione del mio cuore in tua presenza

Ri-conoscenza e Gratitudine

Ri-conoscenza:


Gratitudine: è rara, è sempre più rara, purtroppo.


__________________________________________________

Anticamente il sentimento della gratitudine era rappresentato

con la raffigurazione di una donna con in mano un mazzetto di fiori di fave 

e vicino una cicogna,

perché?

- I fiori di fave simboleggiano prosperità e abbondanza,

inoltre le fave avevano un significato 

che rinvia anche alla rinascita dal mondo dei morti per una vita

che torna prosperosamente a rifiorire.

E la cicogna cosa simboleggia?

- Simboleggia, anch'essa, nuova vita, rinascita,

è messaggera di vita.

_______________________________________________________


- Le parole a volte si arrotolano e si ritorcono contro chi le pronuncia,

diventando un doloroso boomerang.


- Qui biblicamente invece è sovrana la speranza 

che le parole della preghiera

siano quelle giuste 

che ricevute da Dio 

a lui ritornano,

in una sorta di gradevole e pacifico boomerang 

per il dialogo e la nostra crescita spirituale!


terza Briciola

Da sottolineare è anche la laicità della preghiera.

Tornano in mente le parole di Sandro Pertini

(era il 1978, parole sempre attuali purtroppo),

che da Presidente della Repubblica, disse:

"Si svuotino gli arsenali di guerra, si colmino i granai".

Lucido esempio di 'preghiera laica', 

colma di spiritualità concreta.


raccogli Briciole

È il dono di poter dialogare, 
è la possibilità di uscire dal proprio guscio ristretto, per poter dialogare. 
- Dialogare: con Dio, con gli altri, riscoprendo le proprie risorse interiori: 
la creatività, la fantasia, la socialità, l'amicizia, 
il desiderio di vivere l'avventura della vita insieme.
Quello che occorre non è il culto delle parole, 
ma il Culto della Parola che rigenera e consola, 
che rasserena e fortifica.  
La preghiera è risorsa cui attingere non solo nei momenti difficili, 
la preghiera è compagna fedele. 
La preghiera: un dono d'accogliere e da porgere. 
Gratuitamente.

martedì 8 luglio 2025

P come Preghiera

 

L’angolo della Preghiera

per non deporre la preghiera in un angolo


La Preghiera può avanzare in tutta urgente onestà la richiesta, 

il domandare,

- il Padre nostro è una piccola grande preghiera di richiesta! - 

arrivando a chiedere a Dio non solo di benedire quanto facciamo, 

ma di darci la gioia 

di poter benedire quanto Dio sta costruendo, 

è un cambio di prospettiva che richiede conversione e vocazione.


La preghiera è la compagnia amichevole di Dio, 

allora la teologia non sarà un parlare su Dio, 

ma con Dio 

e insieme a Dio,

per ri-cominciare a vivere.

                                                                                                     Maurizio Abbà


lunedì 7 luglio 2025

Preghiera è Dialogo

 

La preghiera non è un'opera, una pratica

è una grazia, una gioia, 

è la respirazione dell'anima sulle alture divine.


Non è comandata, è permessa; 

non è un dovere, è una concessione.


Poiché il dialogo del figlio col Padre è il privilegio 

più alto dei figli e delle figlie di Dio.                                                                        

                                                                                         Leonhard Ragaz

mercoledì 2 luglio 2025

La libertà di Dio per noi

 


ISAIA 6,1

Versione Bibbia Nuova Riveduta

vidi il Signore seduto sopra un trono alto, molto elevato, 

e i lembi del suo mantello riempivano il tempio


ISAIA

Michelangelo Buonarroti

(1508-1510 circa)   affresco     365×380 cm

Cappella Sistina, Musei Vaticani, Città del Vaticano (Roma)



BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

La libertà di Dio per noi

                                                         Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà


sulla tavola

Isaia Predicatore-profeta,

suo è il compito di coltivare la predicazione, 

per comunicare un messaggio che riceve e che porge,

per tracciare sguardi di futuro sul presente,

in un dato preciso momento.

Per cui un messaggio diviene il messaggio,


prima Briciola

vidi il Signore seduto sopra un trono alto, molto elevato,

- ricordo in una lezione all'Università di Torino, 

una sottolineatura del Prof. Paolo Sacchi proprio su questo passo biblico - .


Dio non è afferrabile, 

non è afferrabile dalle ideologie 

(neppure dalle ideologie religiose! Soprattutto dalle ideologie religiose!).

Pertanto non dev'essere strumentalizzato dalle ambizioni di potere (dis)umane.


seconda Briciola

i lembi del suo mantello riempivano il tempio

qui Isaia ci vuol dire che Dio non è perimetrabile,

ossia non è rinchiuso in spazi angusti e di mentalità ristretta, 

soprattutto se sono spazi religiosi.


Dio è libertà, 

di più,

Dio è liberazione

è sì nell'edificio religioso, ma solo in piccola parte, per così dire.


Per tutti i suoi discepoli questo significa, tra l'altro,

che la fede vuole aria, vuole stare all'aperto. 

La fede è ariosa,

cosa vuol dire fede 'ariosa' ?

Vuol dire fede che agisce in uno spazio ampio, 

è incontenibile,

in cui è l'apertura generosa e lungimirante a caratterizzarla, 

è soleggiata, 

perciò non oscura e non è oscurata.


terza Briciola

Questo è, seppur quasi come un sussurro, 

è uno dei passi di capitale importanza di tutta la Bibbia,

Dio è sì nel tempio però vi è, come dire, con il suo strascico,

la sua Signoria, infatti, non è estranea certamente neppure al tempio, 

il passo biblico isaiano è questo: 

i lembi del suo mantello riempivano il tempio,

ma la sua presenza è oltre, è fuori, 

non è racchiudibile in un tempio,

ma vi è un insegnamento ancora,

invece di 'tirarlo per la giacchetta' (per i lembi del mantello),

lo si può incontrare invece, là dove siamo, 

dialogando energicamente con la Preghiera,

il cui modello base resta il Padre nostro.

Preghiera che maternamente genera altre preghiere.

Preghiere dinamiche nella loro energia, bellezza, esigenza,


raccogli Briciole

in questo mondo dove tragicamente si 'seminano' armi,

bisogna invece seminare buoni semi per raccogliere buoni frutti!


martedì 1 luglio 2025

Fede, opere e molto di più

 

Resta nella fede, che ti dà Cristo: 

qui tu hai infinitamente più che abbastanza; 

e nell’amore, che dà te al prossimo: 

qui tu da fare ne troverai talmente da essere infinitamente troppo poco


                                                                                                               Martin Lutero