venerdì 11 luglio 2025

Un gradevole e pacifico boomerang spirituale

 


Bibbia Versione Nuova Riveduta

Luca 11,1

«Signore, insegnaci a pregare»


Salmi 19,14

Siano gradite le parole della mia bocca

e la meditazione del mio cuore in tua presenza,

o SIGNORE, mia Rocca e mio redentore!




Eric Enstrom
(la figlia Rhoda Nyberg possibile co-autrice)

Gratitudine 

La Donna che prega

(1920 circa)

Fotografia 


Eric Enstrom
Uomo che Prega sul pane
                                                                               (1918) 
                                                                            Fotografia 
                                      Minnesota Historical Society - Saint Paul, Minnesota
                 

                        

                                       BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Un gradevole e pacifico boomerang spirituale

                                                         Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà


sulla tavola

" La fede ci aiuta a vivere, 
perché in modo inesauribile dà significato alla vita; 
e d'altra parte aggrava e complica la nostra vita,
perché è missione e sequela. 
Il credente sperimenta la certezza volgendosi, con un movimento
sempre rinnovato, alla parola di colui che lo chiama.
Questo movimento si compie in tre modi:
la preghiera che chiede,
la preghiera che ringrazia, 
la preghiera adorante. "

                                                                                                           Helmut Gollwitzer


prima Briciola

«Signore, insegnaci a pregare»

Dietrich Bonhoeffer:

"così i discepoli dicevano a Gesù, riconoscendo in tal modo di non saper pregare con le proprie forze. Essi avevano necessità di imparare. Imparare a pregare: l'espressione ci suona contraddittoria. Infatti ci sembra che il cuore o sarà così traboccante da iniziare da solo a pregare, o non imparerà mai. Ma è un pericoloso errore, oggi in effetti molto diffuso, quello di ritenere che il cuore sia naturalmente portato a pregare. Scambiamo la preghiera con i desideri, le speranze, i sospiri, lamenti, la gioia; tutte cose queste che il cuore sa esprimere per suo conto. Ma così scambiamo la terra con il cielo, l'uomo con Dio. Pregare non significa semplicemente dare sfogo al proprio cuore, ma significa procedere nel cammino verso Dio e parlare con lui, sia che il nostro cuore sia traboccante oppure vuoto. Per trovare questa strada non bastano le risorse umane ed è necessario Gesù Cristo."

Dietrich Bonhoeffer, Il Libro di Preghiera della Bibbia. Introduzione ai salmi

(tr.it., Editrice Queriniana).


seconda Briciola

meditazione del mio cuore in tua presenza

Ri-conoscenza e Gratitudine

Ri-conoscenza:


Gratitudine: è rara, è sempre più rara, purtroppo.


__________________________________________________

Anticamente il sentimento della gratitudine era rappresentato

con la raffigurazione di una donna con in mano un mazzetto di fiori di fave 

e vicino una cicogna,

perché?

- I fiori di fave simboleggiano prosperità e abbondanza,

inoltre le fave avevano un significato 

che rinvia anche alla rinascita dal mondo dei morti per una vita

che torna prosperosamente a rifiorire.

E la cicogna cosa simboleggia?

- Simboleggia, anch'essa, nuova vita, rinascita,

è messaggera di vita.

_______________________________________________________


- Le parole a volte si arrotolano e si ritorcono contro chi le pronuncia,

diventando un doloroso boomerang.


- Qui biblicamente invece è sovrana la speranza 

che le parole della preghiera

siano quelle giuste 

che ricevute da Dio 

a lui ritornano,

in una sorta di gradevole e pacifico boomerang 

per il dialogo e la nostra crescita spirituale!


terza Briciola

Da sottolineare è anche la laicità della preghiera.

Tornano in mente le parole di Sandro Pertini

(era il 1978, parole sempre attuali purtroppo),

che da Presidente della Repubblica, disse:

"Si svuotino gli arsenali di guerra, si colmino i granai".

Lucido esempio di 'preghiera laica', 

colma di spiritualità concreta.


raccogli Briciole

È il dono di poter dialogare, 
è la possibilità di uscire dal proprio guscio ristretto, per poter dialogare. 
- Dialogare: con Dio, con gli altri, riscoprendo le proprie risorse interiori: 
la creatività, la fantasia, la socialità, l'amicizia, 
il desiderio di vivere l'avventura della vita insieme.
Quello che occorre non è il culto delle parole, 
ma il Culto della Parola che rigenera e consola, 
che rasserena e fortifica.  
La preghiera è risorsa cui attingere non solo nei momenti difficili, 
la preghiera è compagna fedele. 
La preghiera: un dono d'accogliere e da porgere. 
Gratuitamente.