mercoledì 30 luglio 2025

Un dono da raccontare e da vivere

 


Evangelo di Gesù Cristo secondo "Matteo" 5,3

                                   Bibbia - Nuovo Testamento Traduzione Letteraria Ecumenica


Beati i poveri in spirito: 

loro è il regno dei cieli.


Cosimo Rosselli   Discorso della montagna e guarigione del lebbroso

(1481-1482)

affresco     349 x 570cm   Cappella Sistina - Città del Vaticano



                                      BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Un dono da raccontare e da vivere

                                                         Meditatio biblico-teologica di Maurizio Abbà


sulla tavola

 nel Sermone sul Monte (Mt 5-7),

manifesto non di un messaggio religioso qualsiasi,

ma della Buona Notizia evangelica della fede

predicata da Gesù,

siamo nell'insegnamento delle Beatitudini.

Per Gesù erano il Soccorso concreto e morale

per chi soffriva ed aveva fame della Parola, 

per chi aveva sete di giustizia


prima Briciola

il passo odierno è nel Canto al Vangelo 

della Liturgia della Chiesa Cattolica di Domenica prossima 3 agosto 2025.


- Nella Storia: "I Poveri in Spirito",

era il nome originario de "I Poveri di Lione",  il movimento dei Valdesi, 

movimento sorto nell'ambito del cattolicesimo,

poi violentemente costretto a proseguire il suo itinerario 

al di fuori dell'alveo cattolico-romano.

Unico movimento ereticale medievale sopravvissuto alle persecuzioni,

con cambiamenti e trasformazioni storicamente notevoli.


La Predicazione valdese, anelito di piena con-centrazione sulla Bibbia.

Il mercante Valdo di Lione del XII secolo,

(nato dopo il 1130 probabilmente)

cronologicamente di poco precedente a Francesco d'Assisi.


Valdo (in latino Valdesiusfece tradurre 

in lingua franco-provenzale ampie parti delle Scritture,

rendendole così accessibili al laicato.

La concentrazione sulla Bibbia era, appunto, 

una delle caratteristiche del movimento valdese.


I Valdesi medievali,

il loro NO alla guerra, 

così antico, così attuale, così necessario.


Beati i poveri in spirito


seconda Briciola

il regno dei cieli soprattutto in Matteo indica Dio stesso

(in retorica è una metonimia vuol dire che si nomina il contenente per il contenuto),


il regno dei cieli non è un regno qualsiasi, l'aspirazione ad esso

può cambiare in profondità ciò che accade adesso nelle relazioni terrestri

(l'urgenza di questo cambiamento è evidente),


il regno dei cieli non ha una delimitazione territoriale, 

è da intendere come la Signoria di Dio (e non di altri!) sulla nostra vita,

così che la nostra vita sia liberata da ciò che c'imbriglia fino a tenerci prigionieri


terza Briciola

il regno dei cieli sarà "loro", sarà con-diviso,

loro sono gli 'ultimi'.


Il  dono della fede non può essere ereditato per via umana è un dono di Dio,

quello che si può fare è trasmettere la fede, 

detto meglio:

raccontare la fede in azioni gioiose e parole salutari,

detto ancor più puntualmente: testimoniare la fede.


raccogli Briciole

Il regno dei cieli bene d'accogliere. 

Offerto agli ultimi così che nessuno resti indietro.


Un dono spiritualmente concreto da raccontare e da vivere.