DOMENICA 28 MAGGIO
PENTECOSTE
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,19-23
Bibbia versione Nuova Riveduta
19 La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana,
mentre le porte del luogo dove si trovavano i discepoli erano chiuse per timore dei Giudei,
Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse:
«Pace a voi!»
20 E detto questo mostrò loro le mani e il costato.
I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono.
21 Allora Gesù disse loro di nuovo:
«Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch'io mando voi».
22 Detto questo, soffiò su di loro e disse:
«Ricevete lo Spirito Santo.
23 A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati;
a chi li riterrete, saranno ritenuti».
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Pentecoste dovrebbe essere una festa.
Di questi tempi di festeggiare
Si festeggia quando tutti possono festeggiare.
Questo non è quasi mai possibile,
ma in questi giorni vi sono ancora meno possibilità e desideri di far festa.
Pentecoste ci ricorda che dobbiamo costruirla,
sì è un dono, ma un dono da far crescere,
come una pianticella da curare quotidianamente,
parlandole,
fornendole l'acqua quando è necessario,
e tutti gli accorgimenti necessari per farla vivere e crescere.
Con cure e premure.
Il soffio del gatto ed il soffio di Gesù
Meditazione di Maurizio Abbà
Il gatto, come si sa, quando ha paura soffia,
lancia un messaggio molto chiaro:
le orecchie sono abbassate,
la sua bocca è aperta,
la lingua è arricciata a forma di U
e poi è emesso il soffio.
Il soffio avverte che il gatto potrebbe, a breve,
per difesa,
graffiare e mordere.
Il racconto di Giovanni
si svolge il giorno di Pasqua di Risurrezione di Gesù Cristo.
incastonato nello straordinario capitolo 20,
Gesù è ancora e sempre misericordiosamente in compagnia dei discepoli,
nonostante le porte che gli chiudiamo per le nostre paure.
Già, la paura può essere cattiva consigliera,
però sappiamo anche che la paura se 'annusata',
quindi conosciuta, ri-conosciuta e dominata
può essere di aiuto per scampare ai Pericoli.
A volte però le paure ci chiudono le porte del cuore.
Le paure ci chiudono la possibilità d'incontro.
Saper distinguere il rischio del pericolo che ti abbatte,
dalla possibilità di potersi invece rialzare.
Si pone ora la domanda più che legittima:
ma tra il soffio del gatto ed il soffio di Gesù
che collegamento ci sarà mai?
Che cosa bizzarra ...
apparentemente nessun collegamento,
infatti, il soffio di Gesù è per irradiare coraggio
e far vincere le paure
dispiegando l'energia dello Spirito Santo
potente, anche e soprattutto, quando sono debole.
II Corinzi 12,10!
Notiamo che l'apostolo Tommaso non c'è ...
Per questo la scena sarà, per così dire, 'replicata',
dal IV Evangelo, subito dopo,
ai vv. 24-29,
è come se il 'nastro' del racconto tornasse indietro.
indietro per ripartire:
lingua arricciata a forma della lettera U!
La bocca aperta, proprio di Tommaso,
che proclamerà, riconoscendo,
"Signore mio e Dio mio!",
Tutto questo appositamente per Tommaso,
perché?
Perché nessuno resti indietro,
appositamente per noi,
che possiamo rialzarci,
Possiamo rialzarci insieme.
Per graffiare e mordere la vita
di carezze e di baci,
di abbracci per pregare, imparare, insegnare,
con l'energia trasformatrice che lo Spirito Santo ci dona.
Con l'augurio più forte e più intenso di sempre che Gesù ci regala:
Pace a voi!
Pace tutta da costruire.
Proprio come la Pentecoste.
