giovedì 25 maggio 2023

Il soffio del gatto ed il soffio di Gesù

 DOMENICA 28 MAGGIO 

PENTECOSTE

Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,19-23

Bibbia versione Nuova Riveduta


19 La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana, 

mentre le porte del luogo dove si trovavano i discepoli erano chiuse per timore dei Giudei, 

Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: 

«Pace a voi!» 

20 E detto questo mostrò loro le mani e il costato. 

I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono. 

21 Allora Gesù disse loro di nuovo: 

«Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch'io mando voi». 

22 Detto questo, soffiò su di loro e disse: 

«Ricevete lo Spirito Santo. 

23 A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; 

a chi li riterrete, saranno ritenuti».


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole


Pentecoste dovrebbe essere una festa.

Di questi tempi di festeggiare 

Si festeggia quando tutti possono festeggiare.

Questo non è quasi mai possibile, 

ma in questi giorni vi sono ancora meno possibilità e desideri di far festa.


Pentecoste ci ricorda che dobbiamo costruirla,

sì è un dono, ma un dono da far crescere,

come una pianticella da curare quotidianamente,

parlandole, 

fornendole l'acqua quando è necessario,

e tutti gli accorgimenti necessari per farla vivere e crescere.

Con cure e premure.


                                      Il soffio del gatto ed il soffio di Gesù                                                      

                                            Meditazione di Maurizio Abbà


Il gatto, come si sa, quando ha paura soffia,

lancia un messaggio molto chiaro:

le orecchie sono abbassate,

la sua bocca è aperta, 

la lingua è arricciata a forma di U

e poi è emesso il soffio.

Il soffio avverte che il gatto potrebbe, a breve, 

per difesa, 

graffiare e mordere.


Il racconto di Giovanni

si svolge il giorno di Pasqua di Risurrezione di Gesù Cristo.

incastonato nello straordinario capitolo 20,

Gesù è ancora e sempre misericordiosamente in compagnia dei discepoli,

nonostante le porte che gli chiudiamo per le nostre paure. 


Già, la paura può essere cattiva consigliera, 

però sappiamo anche che la paura se 'annusata',

quindi conosciuta, ri-conosciuta e dominata 

può essere di aiuto per scampare ai Pericoli.


A volte però le paure ci chiudono le porte del cuore.

Le paure ci chiudono la possibilità d'incontro.

Saper distinguere il rischio del pericolo che ti abbatte,

dalla possibilità di potersi invece rialzare.


Si pone ora la domanda più che legittima:

ma tra il soffio del gatto ed il soffio di Gesù 

che collegamento ci sarà mai?

Che cosa bizzarra ...

apparentemente nessun collegamento,

infatti, il soffio di Gesù è per irradiare coraggio

 e far vincere le paure 

dispiegando l'energia dello Spirito Santo

potente, anche e soprattutto, quando sono debole.

II Corinzi 12,10!


Notiamo che l'apostolo Tommaso non c'è ...

Per questo la scena sarà, per così dire, 'replicata', 

dal IV Evangelo, subito dopo,

ai vv. 24-29,

è come se il 'nastro'  del racconto tornasse indietro.

indietro per ripartire: 


lingua arricciata a forma della lettera U! 

La bocca aperta, proprio di Tommaso, 

che proclamerà, riconoscendo,

 "Signore mio e Dio mio!",


Tutto questo appositamente per Tommaso,

perché?

Perché nessuno resti indietro,

appositamente per noi, 

che possiamo rialzarci,


Possiamo rialzarci insieme.

Per graffiare e mordere la vita

di carezze e di baci,

di abbracci per pregare, imparare, insegnare, 

con l'energia trasformatrice che lo Spirito Santo ci dona.

Con l'augurio più forte e più intenso di sempre che Gesù ci regala:

Pace a voi!

Pace tutta da costruire.

Proprio come la Pentecoste.

giovedì 18 maggio 2023

Il sì di Dio

 

DOMENICA 21 MAGGIO - 7a DI PASQUA 

ASCENSIONE


Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 28,16-20

Bibbia - versione Nuova Riveduta


16 Quanto agli undici discepoli, 

essi andarono in Galilea sul monte che Gesù aveva loro designato. 

17 E, vedutolo, l'adorarono; alcuni però dubitarono. 

18 E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: 

«Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. 

19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli 

battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, 

20 insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. 

Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente».



BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole


La differenza è tra essere sudditi, senza libertà, 

proprio come vogliono i regni di questo mondo,

oppure diventare discepoli liberati.

Gesù il Maestro vuole discepole e discepoli per il Regno del Padre che viene

con l'energia vigorosa e dolce dello Spirito Santo.



    
Giotto
Ascensione di Gesù
(1303-1305 circa)
Cappella degli Scrovegni - Padova




 Il sì di Dio

                                                                    Meditazione biblica di Maurizio Abbà


v.19a Andate dunque fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli

Battezzando-li: dominio o accoglienza?

Il battesimo è stato tante volte uno strumento di colonialismo religioso,

una forma di dominio, un 'marcare il territorio'.


Tutt'altra musica evangelicamente parlando, 

infatti, il Battesimo è una Preghiera, 

è il sì che il credente rivolge balbettando in risposta al maestoso e sovrano Sì di Dio,

ed è la forma più appropriata.

Se il Battesimo lo si è ricevuti da neonati è un piccolo pegno ed una primizia 

di una grande conferma

che impegnerà altresì comunitariamente e singolarmente.


v.19b nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo

Il testo è quasi gemello di quello di Domenica scorsa,

non c'è abbandono, non c'è assenza,

con l'Ascensione ci sarà sì una mancanza di visibilità esplicita ed immediata,

(come nel racconto sulla via per Emmaus,  

in cui Gesù "scomparve alla loro vista" Luca 24,31b!),

ma con una presenza che accompagna e ci accompagnerà nei nostri giorni,

chiedendoci di aguzzare la vista della fede.


Tutto questo lo si può 'scrutare' da un monte della Galilea, 

un modo per dire di collocarsi in una posizione ariosa, panoramica,

da cui poter osservare ciò che accade (anche dentro di noi!),

per essere certamente coinvolti, 

ma, in un certo senso, già oltre,

per non stravolti e per non essere travolti.

Allora così da poter essere di aiuto 

e da poterne eventualmente ricevere, di aiuto, se necessario.


Dove? In Galilea

L'osservatorio ha due significati:


- Galilea è un modo per dire una regione marginale nel senso periferica e di confine,

quindi è al di fuori dai grandi 'giochi' politici e religiosi.

Diciamolo pure questo comporta

anche e soprattutto per i singoli uno stile diverso,

uno stile diverso, profondamente diverso di vita politica e religiosa.

Uno stare in bilico tra orizzonti diversi e molteplici.


- La Galilea era un territorio considerato lontano dall'insegnamento della Torah.

Quindi bisogna cominciare con una evangelizzazione da noi stessi.

Portare non forme di dominio, ma buona novella. 

La Buona Novella di una Torah realizzata nell'ebreo Gesù Cristo.

Uscendo dai soliti recinti delle solite azioni e dei soliti pensieri.

Per entrare nella Buona Novella.

che s'innalza (ascende) ma non vuole sfuggire, 

in quanto l'Ascensione è racconto di Benedizione,

è il sì di Dio, 

nonostante i nostri no.



martedì 16 maggio 2023

Rifugio sicuro

 

L'Altissimo è il tuo riparo

Salmi 91,9


O Signore, mio Dio, tu che liberi l'anima mia, 

tu che sei la mia rocca, il mio rifugio;

se avversa è la sorte, tu sei il riparo; a te affido il mio spirito, l'anima mia.

Spirito e corpo nelle tue mani sante io affido perché tu mi protegga.

E non temo.

                                                       Preghiera ebraica della sera (dal Talmud)

giovedì 11 maggio 2023

Sapore trinitario in salsa preghiera

 

DOMENICA 14 MAGGIO  

SESTA DI PASQUA - ROGATE! PREGATE!

Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 14,15-21


15 «Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; 

16 e io pregherò il Padre, ed egli vi darà un altro Consolatore 

perché sia con voi per sempre: 

17 lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi. 

18 Non vi lascerò orfani; tornerò da voi. 

19 Ancora un po', e il mondo non mi vedrà più; ma voi mi vedrete, 

perché io vivo e voi vivrete. 

20 In quel giorno conoscerete che io sono nel Padre mio, e voi in me e io in voi. 

21 Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama; 

e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io lo amerò e mi manifesterò a lui».



BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole


La preghiera è la dimensione della fede. 

La dimensione di una fede pratica.                                                       

                                           

Sapore trinitario in salsa preghiera

                                                                                Meditazione di Maurizio Abbà

Questo testo del IV Evangelo 

ha sapore trinitario in salsa preghiera.

Dio Padre Figlio Spirito Santo

è la TriUnità.

Cosa vuol dire? Significa che:

L'AMORE di Dio 

non è rinchiudibile nei confini delle teologie e delle filosofie,

non è perimetrabile negli spazi murari degli edifici ecclesiastici.

Respira nella PREGHIERA.

Soprattutto nella preghiera modello che Gesù ha insegnato:

il PADRE NOSTRO 

(Matteo 6; e la versione più breve in: Luca 11).

Modello di preghiera in quanto costituisce

in piena sintesi la preghiera di adorazione, lode, richiesta.

Siamo chiamati a ricomporre questa preghiera con le nostre parole

su ispirazione di quella che accogliamo nell'Evangelo per tornare poi ad essa.


Lo "Spirito Santo che è Signore e dà la vita"

sono parole, com'è noto, del Credo Niceno-Costantinopolitano.

Stiamo viaggiando in direzione:

Ascensione - Pentecoste - Triunità.

Ascensione ma, v.18: Gesù dice: 'Non vi lascerò orfani'.

Pentecoste lo Spirito della verità che trova dimora 

e mette le tende anche tra noi,

è Consolatore, Avvocato, 

compagno fedele nell'ermeneutica (interpretazione) delle Scritture.


In viaggio per Pentecoste accoglienza del dono dello Spirito Santo.

La TriUnità abbraccia tutto questo.


Un tesoro che possiamo aprire in ogni momento,

a disposizione in un forziere che si apre per noi, 

sono

LE DIECI PAROLE (Esodo 20 e Deuteronomio 5),

UN TESORO

sì un tesoro, non una gabbia di costrizioni.

Per questo è meglio questa dicitura, 

che risulta preferibile al termine 'Dieci Comandamenti'.


Sono importanti i contenuti e le 10 Parole sono importanti, sono

INDICAZIONI per la Libertà e la Liberazione.


Libertà nell'esprimersi.

Liberazione da paure e costrizioni.

giovedì 4 maggio 2023

Respirare musica nuova

 DOMENICA 7 MAGGIO - 4a DOPO PASQUA

CANTATE 

Cantate al Signore un cantico nuovo! - Salmi 98,1a


Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 14,1-14

Bibbia Traduzione Nuova Riveduta


1 «Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio, e credete anche in me!

2 Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; 

se no, vi avrei detto forse che io vado a prepararvi un luogo? 

3 Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, 

tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi; 

4 e del luogo dove io vado, sapete anche la via».

5 Tommaso gli disse: 

«Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo sapere la via?» 

6 Gesù gli disse: 

«Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 

7 Se avete conosciuto me, conoscerete anche mio Padre; 

e fin da ora lo conoscete, e l'avete visto».

8 Filippo gli disse: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». 

9 Gesù gli disse: 

«Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre; come mai tu dici: "Mostraci il Padre"? 

10 Non credi tu che io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue. 

11 Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se no, credete a causa di quelle stesse opere.

12 In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io, 

e ne farà di maggiori, perché io me ne vado al Padre; 

13 e quello che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figlio. 

14 Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.



BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole


Questa Domenica per gli evangelici la dicitura è: 4a DOPO PASQUA , 

(per il calendario liturgico cattolico è la 5a DI PASQUA).


                                                       Respirare musica nuova


                                                            Meditazione di Maurizio Abbà

Cantate al Signore un cantico nuovo

in omaggio (anzi in ascolto! E cantando, anche fuori ed oltre le pareti ecclesiastiche), 

le parole dell'antifona al salmo d'ingresso,

 è tradizione delle chiese evangeliche.

Questa Domenica è quindi dedicata in particolare alla celebrazione della 'musica sacra'.


Musica nuova, aria nuova, 

c'è un bisogno enorme di respirare musica nuova nella vita quotidiana,

di aria nuova, forse semplicemente di respirare ...

Abbiamo imparato, infatti, com'è difficile il semplice respirare,

la necessità di trovare aria.

Di quanto sia vitale, ovviamente, l'aria come l'acqua.


Sappiamo che i buoni propositi di cambiamento si dileguano  facilmente,

come le promesse di nuovo inizio che si fanno verso la fine dell'anno

di ogni anno e con il nuovo anno

già la mattina del primo gennaio quanto ci eravamo ripromessi di fare,

purtroppo si è già dissolto.


v. 6. Gesù dice: "Io sono la via, la verità e la vita".

Parole di Gesù.

Dal testo di Domenica scorsa abbiamo imparato che Gesù, e solo Gesù!,

è la porta che ci apre alla fede in gratuità.


Via: La Via sarà il nome del movimento del cristianesimo nascente 

(a partire da Atti 9,2).

La cristiana, il cristiano non sono chiamati a restare in una fede rigida,

ma solida e profonda, radicata nell'ebraismo e protesa, 

in movimento verso il mondo.


Verità: una verità che non si può possedere ma che ci afferra,

antidoto ad ogni veleno fondamentalista.


Vita: poter vivere, esprimersi, 

con tutta la poesia e l'arte che possiamo liberare e dispiegare.


v. 11: Credetemi 

il 'Credetemi' che Gesù ci rivolge è confidenza energetica

per tirare avanti con fiducia, aprendo bagliori di speranza,

per consolidare la fede, 

per non essere sopraffatti dalle paure,

riuscire a cambiare profondamente mentalità e stili di vita.


Il Credetemi di Gesù, 

e solo quello di Gesù!

Questo è da far ri-suonare,

questo è il senso dei vv. 13-14. 

Chiedere con fiducia,

relazionarSI.

                                                                   Maurizio Abbà

_________________________________________________________

(Nota per la liturgia: l'indicazione Giovanni 14,1-14 

è nei testi tra quelli indicati dal Lezionario Comune Riveduto, 

si trova in appendice: a Un Giorno Una Parola, Editrice Claudiana.

Nell'Anno A del lezionario cattolico l'indicazione invece è Giovanni 14,1-12.


Domanda:

- Ma cos'è il Lezionario Comune Riveduto?


"Il Lezionario Comune Riveduto (Revised Common Lectionary) è una raccolta di testi

per il culto domenicale compilata negli Stati Uniti da un comitato ecumenico 

(la Consultation on Common Texts, di cui fanno parte protestanti e cattolici) 

e adottata ufficialmente

dalle principali denominazioni protestanti di tutto il mondo.


L'uso del Lezionario Comune Riveduto è raccomandato, in Italia, 

dalla Commissione Culto e Liturgia delle chiese battiste, metodiste e valdesi.


Il lezionario segue fondamentalmente l'impianto del nuovo lezionario cattolico, 

ma rispetto a esso sviluppa ulteriormente 

(in particolare per quanto riguarda l'Antico Testamento) 

il principio della lettura «semicontinua della Bibbia», 

articolata su un ciclo di tre anni.


Seguendo l'uso della Chiesa antica, 

il lezionario propone per ogni domenica una lettura

dall'Antico Testamento seguita da un Salmo, una lettura dalle Epistole e una dei Vangeli.

Ciascuno dei testi proposti può essere utilizzato per la predicazione."


tratto da: 

- Un Giorno Una Parola Letture bibliche quotidiane per il 2023

Edizione italiana delle Meditazioni bibliche giornaliere

dei Fratelli Moravi (293° anno)

a cura della Federazione delle chiese evangeliche in Italia

Introduzione di Paolo Ricca

Editrice Claudiana, Torino, 2022, citazione da pagina 291.



martedì 2 maggio 2023

Chiese alle ricerca dell'unità

 


Cyril Hovorun – Stefano Cavallotto – Lothar Vogel

La riconciliazione delle memorie

Ricordare le separazioni tra le Chiese e la ricerca dell’unità

Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2021

216 pagine


Questo volume a tre voci intende offrire una presentazione ecumenicamente e storicamente responsabile dei momenti divisivi nella storia del cristianesimo. 

Cyril Hovorun ripercorre questa vicenda in una prospettiva ortodossa, focalizzandosi sul problema del Filioque, la lunga storia dell’allontanamento reciproco tra Est e Ovest e i diversi tentativi di porre rimedio alla separazione. 

Stefano Cavallotto, teologo e storico cattolico, si concentra sulla storia successiva allo scisma del 1054 e illustra le tensioni interne al cristianesimo occidentale, riflettendo, in particolare, sull’importanza delle correnti riformistiche del tardo Medioevo. 

Lothar Vogel, infine, illustra le visioni del passato e delle divisioni nell’ambito evangelico, sottolineando l’importanza della cattolicità – intesa come universalità – della chiesa anche nella teologia protestante. Tutti i contributi chiudono con una considerazione sullo stato attuale dell’ecumenismo cristiano, ponendo in risalto, pur con alcune differenze, l’importanza di questo movimento per la Chiesa intera.

www.edizionisanpaolo.it



R E C E N S I O N E

                              di Maurizio Abbà


La collana di teologia interconfessionale στάχυς, in italiano ‘spiga’, 

è un ‘tridente’ ecumenico, in cui tre voci espongono dalle rispettive posizioni: 

ortodossa, cattolica romana e protestante, 

contenuti, echi, risonanze e storia degli effetti in un determinato ambito teologico. 

Tratta argomenti delle diverse discipline teologiche, 

tra cui l’escatologia, La vita del mondo che verrà

l’esegesi e l’ermeneutica sulla dialettica tra Rivelazione, 

Scrittura e Tradizione nella Chiesa

la sinodo con il volume dedicato a Sentieri di sinodalità percorsi dalle Chiese, 

ed il glossario teologico interconfessionale Le parole della fede


Il Comitato scientifico editoriale 

è composto dai docenti Giuseppe Lorizio, Fulvio Ferrario, Germano Marani.

Gli autori de La riconciliazione delle memorie

Cyril Hovorun, Stefano Cavallotto e Lothar Vogel, 

ripercorrono la travagliata Storia delle Chiese 

e la ricerca dei tentativi di ricomposizione dell’unità 

senza nascondere i nodi controversi e senza ovattare le difficoltà. 

Vogel afferma significativamente che la Chiesa è 

«costituita da coloro che non dimenticano Gesù».


La ‘spiga’, simbolo di questa collana, è quella fruttuosa di grano. 

Personalmente mi piace pensare alla spiga anche come al segno particolare di identità del singolo cavallo. 

Allora diventa un dialogo tra identità, solitamente al passo, 

che trovano altresì la voglia di trottare 

e, speriamo, l’audacia di galoppare per lasciarsi raggiungere dalla meta.


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Una parte di questa recensione è stata pubblicata 

nella rivista Confronti, n. 5/Maggio 2023, pagina 36.






lunedì 1 maggio 2023

Lavoro è ... Il pane e le rose

 

Lavoro è ...

anche biblicamente: occupazione, compito,

poi c'è anche il significato di essere inviati, messaggeri ('angeli').

Il lavoro può essere qualcosa di 'artistico', divertente, per chi ha questo privilegio

(e a volte non ci si rende conto di star vivendo così il lavoro che si svolge).


Ma non tutti hanno questa possibilità ...


Si lavora per vivere, tante volte (ed una sarebbe già di troppo) lavorando si muore.

Questo in tutto il mondo, anche e tante volte purtroppo, anche nella nostra Italia.

Insomma l'angelo è ferito, a volte muore.


Allora

il messaggio è:

tutela per chi lavora,

è un diritto elementare.


Lavoro il che vuol dire innanzitutto 

pane.

E se si potrà 

ed è un diritto anche questo: 

il pane e le rose.                                                                   

                                                        Maurizio Abbà



Sul significato del lavoro nella Bibbia si può vedere il denso fascicolo di:

- Alberto Mello

Per una Teologia del Lavoro

(Collana Sentieri di senso, 71)

Edizioni Qiqajon Comunità di Bose, Magnano (BI), 2021.

www.qiqajon.it