domenica 28 agosto 2016

la Lumière - Domenica 28 agosto 2016

la Lumière  
foglio liturgico e di cultura biblica-teologica
gratuito
Domenica 28 agosto 2016 
- 15a DOPO PENTECOSTE 
Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 14,1.7-14
(testo biblico versione Nuova Riveduta) 


1 Gesù entrò di sabato in casa di uno dei principali farisei per prendere cibo, ed essi lo stavano osservando,

7 Notando poi come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro questa parabola: 8 «Quando sarai invitato a nozze da qualcuno, non ti mettere a tavola al primo posto, perché può darsi che sia stato invitato da lui qualcuno più importane di te, 9 e chi ha invitato te e lui venga a dirti: "Cedi il posto a questo!" e tu debba con tua vergogna andare allora a occupare l'ultimo posto. 10 Ma quando sarai invitato, va' a metterti all'ultimo posto, affinché quando verrà colui che ti ha invitato, ti dica: "Amico, vieni più avanti". Allora ne avrai onore davanti a tutti quelli che saranno a tavola con te. 
11 Poiché chiunque si innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato.
12 Diceva pure a colui che lo aveva invitato: «Quando fai un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i vicini ricchi; perché essi potrebbero a loro volta invitare te, e così ti sarebbe reso il contraccambio; 13 ma quando fai un convito, chiama poveri, storpi, zoppi, ciechi; 14 e sarai beato, perché non hanno modo di contraccambiare; infatti il contraccambio ti sarà reso alla risurrezione dei giusti».

 

BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole
 Maurizio ABBÀ

- Un testo evangelico che ci descrive nitidamente cosa non bisogna fare: 
non bisogna ricercare il potere.
- Un testo evangelico che ci narra altrettanto chiaramente cosa invece bisogna fare:
avere una sobria concezione della realtà e di noi stessi. Sapere vedere le cose da diverse prospettive (saperle vedere anche dagli ultimi posti!). 
Saper invitare, saper accogliere. 
Non per il potere ma per saper governare i nostri sentimenti e le nostre emozioni. Per essere di aiuto a noi stessi e agli altri. Appunto: da diverse prospettive e con diverse sensibilità.
Invito ed accoglienza possono e devono far parte del nostro vocabolario quotidiano.
La risurrezione è il nostro orizzonte. Per vivere la vita in modo vitale già adesso.

giovedì 18 agosto 2016

la Lumière - Domenica 21 agosto 2016


la Lumière  
foglio liturgico e di cultura biblica-teologica
gratuito
Domenica 21 agosto 2016 
- 14a DOPO PENTECOSTE 
Evangelo
I Giovanni 4,7 
(testo biblico versione Nuova Riveduta)
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, 
perché l'amore è da Dio e chiunque ama è nato da Dio 
e conosce Dio.



BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole
 Maurizio ABBÀ

Dio è Amore, ma l'amore non è Dio.
L'amore occorre riempirlo di contenuti amorosi.
Amore è termine abusato purtroppo, come ben sappiamo, anche il termine Dio.. è utilizzato fuori luogo, lo sapevano già gli scrittori biblici che, ispirati divinamente, scrivevano: non pronunciare il Nome del SIGNORE, Dio tuo, invano.

Le Religioni purtroppo non hanno molto da insegnare al riguardo, dato il loro comportamento, storicamente e ancora nel tempo presente che risulta per nulla amorevole tra loro e nei confronti del mondo (le eccezioni ci sono, molto bene, ma dovrebbero essere la norma..).
Neppure le ideologie antireligiose sanno proporre qualcosa di costruttivo in merito.

Amare praticando sentimenti amorevoli. Dunque: amore non in teoria ma in pratica.
Amore verso le creature e verso il creato.

     Credenti e non credenti possono ritrovarsi uniti non attorno ad un sentimentalismo vuoto ed astratto ma consapevoli di abitare lo stesso pianeta, l'unico che abbiamo che richiede veri e propri compiti d'amore: cura e premura degli altri, di sé stessi, di Dio.



domenica 14 agosto 2016

la Lumière - Domenica 14 agosto 2016

la Lumière  
foglio liturgico e di cultura biblica-teologica
gratuito
Domenica 14 agosto 2016 
- 13a DOPO PENTECOSTE

Evangelo 
Isaia 42,3
(testo biblico versione nuova riveduta)
Non frantumerà la canna rotta
e non spegnerà il lucignolo fumante;
manifesterà la giustizia secondo verità.



BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole
 Maurizio ABBÀ

       Un testo dell'Antico Testamento (Bibbia Ebraica) può essere Evangelo (cioè Buona Notizia) come un testo del Nuovo Testamento. Eccome!

Ogni testo biblico ha la sua specificità, le sue risonanze, caratteristiche peculiari e ben distinte.
Questo brano, tratto dal libro biblico (ampio ed articolato) d'ISAIA, è certamente  un testo evangelico.

Infatti questo testo: porge speranza e ispira possibilità di costruire di nuovo là dove sembrerebbe esserci invece rimasto solo il nulla.

- Sono parole, da Isaia, che scaldano il cuore e rinfrescano la mente con scintille di senso e tracciano percorsi di fede tenace, fede forse piccola ma tenace appunto; una fede che non si lascia scoraggiare in nessuna circostanza anche la più difficile.

- Giustizia e Verità non saranno disgiunte anzi nel loro abbraccio sarà ristabilita la concreta speranza che non potrà essere frantumata e non potrà spegnersi mai. 
La concreta speranza di una vita che non si rassegna e che vuole vivere senza mediocrità e perciò senza banalità ma in autenticità.




domenica 7 agosto 2016

la Lumière - Domenica 7 agosto 2016

la Lumière  
foglio liturgico e di cultura biblica-teologica
gratuito
Domenica 7 agosto 2016 
- 12a DOPO PENTECOSTE

Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 12,34
(testo biblico versione nuova riveduta)
Perché dov'è il vostro tesoro, lì sarà anche il vostro cuore.

  

BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole

Maurizio ABBÀ

          Queste parole di Gesù invitano ad individuare ciò che veramente porge sapore e colore alla nostra vita. 

Sono parole che porgono almeno due domande decisive.
- Il nostro tesoro dov'è? E quindi, soprattutto, - cosa è il nostro tesoro?

Se pensiamo che il nostro tesoro sia solo e soltanto materiale resteremo prigionieri del delirio della materia che ha sempre bisogno di replicarsi divorandoci, ecco che resteremo perennemente (in)soddisfatti, facendo inaridire la nostra spiritualità e svuotandola di senso e di orizzonti.
Se riteniamo che il nostro tesoro sia solo e soltanto spirituale resteremo ingabbiati nel delirio della spiritualità che dimentica l'abbraccio della corporeità nella quotidianità materiale della vita. Vita da accogliere giorno dopo giorno.

- Non è una facile ricetta ma un compito impegnativo: il nostro cuore dovrà lasciarsi raggiungere dall'equilibrio (da rinnovare ogni giorno con pazienza e fantasia!) tra queste due dimensioni: materiale e spirituale, allora sì  
dove si trova il nostro tesoro lì dimorerà il nostro cuore.