mercoledì 31 dicembre 2025

Il senso di questo blog


Quando si riesce, 

con cadenza non definita 

che è quella appunto del 'quando si può',

il senso di questo blog

è semplice, ma si spera non banale,

è nel porgere parole di

aiuto, consolazione, conforto, incoraggiamento.

Piccole parole liberatrici.


Informando con le scienze bibliche e teologiche

in maniera libera

senza incasellamenti rigidi.


Lasciando passeggiare la Parola 

per i prati delle città

e per le vie di campagna


A tutti i viandanti della Parola

Buona Lettura e Buon Anno 





martedì 30 dicembre 2025

Benedizione per il viaggio

 

Possano le vie davanti ai tuoi piedi appianarsi, 

possa tu avere il vento alle tue spalle,

e fino a quando ci rivedremo possa Dio stendere la sua mano protettrice su di te.


                                                                              antica benedizione irlandese per il viaggio

lunedì 29 dicembre 2025

Preghiera del vivere e del gioire


Signore, ti lodiamo

per tutto quello che ci chiedi. 

Ci chiedi di amare la vita, 

ci chiedi di condividere il cibo, 

ci chiedi di dare la gioia, 

ci chiedi di consacrare del tempo per gli altri.

                                                                           Florence Taubmann


sabato 27 dicembre 2025

Parole d'oro evangeliche

 

L'arco dei potenti è spezzato, ma quelli che vacillano sono rivestiti di forza

I Samuele 2,4


Maria disse:

"Egli ha detronizzato i potenti, e ha innalzato gli umili; 

ha colmato di beni gli affamati,

e ha rimandato a mani vuote i ricchi" Luca 1,52-53.


Qui vediamo che Dio divide tutto ciò che il mondo ha in tre parti:

sapienza, potenza e ricchezza,

e tutto frantuma, dicendo che non ci si deve gloriare di tali cose, 

perché in esse non lo si troverà, 

né in esse si è compiaciuto.

Alle tre parti contrappone queste:

misericordia,

giudizio,

giustizia.

Qui sono io, anzi faccio tutte queste cose. Io sono così vicino,

che non le faccio in cielo, ma in terra: qui mi si trova.

                                                                                                Martin Lutero



giovedì 25 dicembre 2025

Sussurri natalizi

 

                                    

                   Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,14

«Gloria a Dio negli spazi piú altiB

e pace sulla terra

tra gli uomini a cui manifesta la sua benevolenza!C».


B. 2,14 Cfr. Sal 148,1; Lc 19,38. 

C. 2,14 Cfr. Lc 3,22. Alcuni mss. leggono: «sulla terra pace, [e] tra gli uomini benevolenza [divina]». La Vulgata invece rende: «pace agli uomini di buona volontà», ma ciò non corrisponde al senso del termine greco eudokia, che designa il beneplacito, la grazia, il volere di Dio, la sua benevolenza che è all’origine dell’opera di salvezza, culminante nell’invio del Figlio: il canto degli angeli non è un augurio, ma l’annuncio di un evento.

                                                          Versione e Note Bibbia Einaudi



                                           BRICIOLE DI FEDE

                   per una fede non in briciole

    Sussurri natalizi

                                                         Meditatio biblico-teologica di Maurizio Abbà


sulla tavola

Siamo nel noto passo lucano 2,1-14.

Un decreto imperiale decideva per gli altri.

Il Potere vuole sempre decidere sulle spalle degli altri, sulla pelle degli altri.


La Pax/Augustea imposta dal Potere imperiale,

non era il frutto né di una fraternità umana,

né di libere relazioni sociali.


prima Briciola

«La Parola si è fatta carne perché ogni carne si faccia Parola, cioè racconto di Dio»,

la nota citazione di Ermes Ronchi


Diventare racconto evangelico.

Un bel compito per ciascuna di noi, compito da non rinviare.

Ognuno, infatti, è chiamato a praticare l'Evangelo, non a teorizzarlo!


seconda Briciola

Facciamo un passo indietro, anzi in avanti, con Isaia 9,1.5-6


"1 Il popolo che camminava nella tenebra ha visto una luce intensa,

sugli abitanti di una terra oscurata dalla morte è sfavillata una luce.    

5 Infatti, un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio C. 

La sovranità è sulle sue spalle; gli verrà dato nome: “Meraviglioso-consigliere”, 

“Dio-forte”, “Padre-per-sempre”, “Principe-di-pace”A.    

6 Il dominio sarà esteso e la pace senza fine sul trono di David e sul suo regno,

che sarà stabilito e consolidato nel diritto e nella giustizia, da ora e per sempre.

La sollecitudine del SIGNORE dell’universo farà ciò.      



C. 9,5 «Un bambino ... un figlio». Il riferimento è ancora a Ezechia, figlio di Achàz, come in Is 7,14.

A. 9,5 I titoli riprendono probabilmente i protocolli di incoronazione che, almeno in Egitto per i faraoni, prevedevano l’imposizione di un nome regale. 

La tradizione patristica cristiana, ripresa dalla liturgia, li applica al Cristo.     

  _________________________________________________________________                                                                                                                                                                                                 

       

Georges de La Tour
(anni '40 del XVII sec.)
Il neonato
olio su tela        76 x 91 cm
Museo delle Belle Arti di Rennes 

La donna con il bambino Gesù in braccio è Maria sua madre,
mentre la donna che si assicura della continuità della luce della candela, 
probabilmente, è Anna 
(secondo i vangeli apocrifi la madre di Maria, quindi la nonna di Gesù!)
                                                                                                                                                                                                                                                                                  _____________________________________________________                                                                                          

terza Briciola

Benevolenza tra gli uomini,

è il linguaggio eventivo, di constatazione.

Dunque non un augurio generico, 

ma l'annuncio di una realizzazione,

qui è realizzazione evangelica,

è la Buona Notizia!


Ai nostri giorni, come sempre, purtroppo,

è linguaggio per noi leggibile soltanto con la chiave della speranza. 

Niente di più, ma niente di meno.

Speriamo appunto di vederne dei frammenti nella quotidianità.


raccogli Briciole


Georges de La Tour
Adorazione dei pastori
(1644)
olio su tela       107x137 cm
Museo del Louvre - Parigi

Diverse e contrastanti considerazioni affiorano:

il neonato sembra morto, 

domanda: potrebbe essere un richiamo quasi in filigrana, alla teologia della croce?

Effettivamente l'atmosfera circostante non è proprio festosa,

sembra una veglia funebre...


Il bambino Gesú/Yeshua è tutto legato in fasce, 

quasi un sudario per un corpo deposto...

è il rischio perenne del cristianesimo,

legare e costringere il messaggio evangelico

che invece è di prorompente libertà e vitalità.


Al contempo però 

una interpretazione completamente diversa è altresì plausibile!

La salvezza viene con la fragilità di un neonato,

ma non nasce per successivamente soffrire,

la salvezza e la verità sono vulnerabili, 

quello che deve liberare in principio è legato,

ancora una volta, risuonano le parole  dell'apostolo Paolo

in II Corinzi 12,10:

"Quando sono debole, è allora che sono forte!".

Parole dal colore, dal sapore, dal profumo di Pasqua di Risurrezione!


Gli specialisti di Storia dell'Arte notano come, in questo dipinto,

è raffigurato un agnellino 

che porge un ramoscello di foglie in offerta al neonato Gesú,

sarebbe la prima offerta che Gesú ha ricevuto!

Altamente significative le simbologie di Pace: un agnellino, un ramoscello.


La scena è illuminata solo dal tenue chiarore di una candela. 

La candela è in mano a Giuseppe che protegge per così dire 

questa piccola fonte di luce, 

così che la luce inizia ad abitare nel buio.


In quella notte è nato qualcosa d'importante, di luminosamente importante davvero.

Bisogna custodirla questa piccola luce con generosa vitalità e libertà.


Effettivamente basta una sola candela per illuminare le tenebre!


                                       BUON VERO NATALE!


mercoledì 24 dicembre 2025

L'Avvento e il Natale secondo Karl Barth

 


   " E così siamo giunti alla fine dell'Avvento, 

di un Avvento che non è solo Avvento, ma è già Natale.


    E ora Dio conceda a noi tutti di celebrare insieme il Natale in questo tempo grave e decisivo, nell'adorazione di Dio che è stato infinitamente buono con noi e con tutto il mondo, come dice e sempre dirà il Vangelo; e di non iniziare l'anno nuovo senza cantare e dire come il Salmista: Gustate e vedete quant'è soave il Signore! Beato colui che in Lui confida. "                                                                                                                                                                                                                                                                                            Karl Barth



Karl Barth

L'Avvento Meditazioni - Luca 1

Traduzione di Clara Di Zoppola

Morcelliana, Brescia, 1968 e ed. successive, pagine 91-92.

   

    

martedì 23 dicembre 2025

I profumi dell'Avvento

 

AVVENTO  è ...

sperare con energia attiva


Avvento è

saper attendere senza rassegnarsi


Avvento è

lasciarsi aiutare e porgere aiuto a nostra volta


Avvento è

prendere sul serio i problemi degli altri


Avvento è

non prendersi troppo sul serio


Avvento è

riuscire a vincere nelle sconfitte


Avvento è

nella salute gustare la pienezza della vita e non farla ammalare


Avvento è

nella malattia riuscire a guarire la vita


Avvento è

non lasciare indietro nessuno


Avvento è

dialogo non monologo


Avvento è 

accogliere ed accogliersi


Avvento è

ideare nuove prospettive

dalle radici antiche


Avvento è

colorare la vita adesso


AVVENTO  è 

trovare il NATALE ogni volta

trovarlo in ogni angolo dell'anno 

trovarlo in ogni angolo della vita  

oggi.                                                                                             

                                                                                     Maurizio Abbà

lunedì 22 dicembre 2025

Messaggeri e messaggi di Pace

 


«Gloria Dio nel più alto dei cieli 

e sulla terra pace agli uomini, che gli ama».

(Luca 2,14)


    "Luca ha volutamente contrapposto il messaggio di pace dell'angelo all'ideologia della pax romana, come sostenuta dall'imperatore della pace Augusto.

Augusto ha certamente portato la pace in tutto il mondo, ma si trattava di una pace armata, imposta ai popoli con la forza militare.

A questa pace, ottenuta con la forza, Luca contrappone la pace che si sprigiona da un bimbo indifeso."



Anselm Grün, Angeli del Natale 

Meditazioni

Traduzione dal tedesco di Anna Bologna

Queriniana, Brescia, 2012,

citazione dalle pagine 71.75.

www.queriniana.it


In copertina: CARAVAGGIO 
Riposo durante la fuga in Egitto
(1596/1597) 
olio su tela 
Galleria Dora Pamphili - Roma  



domenica 21 dicembre 2025

Messaggio di liberazione

  

              Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 1,20

    un angelo del Signore gli si manifestò in sognoF dicendo: 

«Giuseppe, figlio di David,

         non aver paura a  prendere con teG Maria, la tua donna



F. 1,20 Per altri sogni cfr. Mt 2,12-13.19.22; 27,19. 

G. 1,20 Lett.: «ricevere in consegna». 

Indica l’atto con cui la sposa passa dalla tutela del padre a quella del marito. 

                                  Versione e note Bibbia Einaudi



                                        BRICIOLE DI FEDE

     per una fede non in briciole

Messaggio di liberazione

                                                         Meditatio biblico-teologica di Maurizio Abbà


sulla tavola

l'Angelo     

il sogno      

Giuseppe   

Maria       


prima Briciola

Angelo  il messaggero di Dio, è Dio stesso che ci cerca e ci raggiunge


seconda Briciola

sogno  nella Bibbia caratterizza diversi significativi episodi


terza Briciola

Giuseppe personaggio per nulla secondario, dimostra grande apertura ed accoglienza

&

Maria   personaggio da non divinizzare, 

              non è da inviare in cielo con preghierine al seguito.

              Maria era sorella nella fede,

              una catecumena alla Scuola della Parola 

              e non è poco. 



raccogli Briciole

Vivere la fede, vivere la vita, vivere la vita di fede, 

Accogliere senza paura la vita 

con apertura di orizzonti a significati liberanti.

Liberante anche e proprio nel senso tecnico della parola di: 

Affrancare e gratificare lo spirito!


                                              Angelina Cian e il fratellino Giovanni
                                                      ritratti da Roberto Ferruzzi
                                    dipinto molto diffuso in varie riproduzioni
                                                           è noto con diversi titoli:
                                                                 Maternità 
                                                                 Zingarella
                                                                    (1897)
                                                       ubicaziona sconosciuta

Il dipinto è noto anche come: 

Madonnina 
Madonna con bambino 
Madonna del Riposo 
Madonna delle Vie 
Madonna della Tenerezza

                        come titolo del dipinto propongo Sorellanza e Fratellanza




sabato 20 dicembre 2025

Il vento colorato dell'Avvento

 

da 

Il Sogno di Maria di Fabrizio De André


Nel grembo umido, scuro del tempio

L'ombra era fredda, gonfia d'incenso

L'angelo scese come ogni sera

Ad insegnarmi una nuova preghiera

Poi d'improvviso mi sciolse le mani

E le mie braccia divennero ali

Quando mi chiese, "Conosci l'estate?"

Io per un giorno, per un momento

Corsi a vedere il colore del vento


                              Fabrizio De André, Il sogno di Maria, album La Buona Novella - 1970

venerdì 19 dicembre 2025

Il Sorprendente Viaggio di un Bacio

 

Dove Orsetto manda un disegno a Nonna Orso, 

che a sua volta gli manda un bacio,

ma la strada del ritorno del bacio è così lunga che...


Il capitolo con cui si conclude il ciclo dedicato a uno dei personaggi

più popolari e più amati della letteratura per l'infanzia



     Il libro è adatto per bambini delle prime classi delle scuole elementari.

Genitori e Nonni lo possono leggere a figlie e nipoti 

anche a bambini più piccoli.

Un libro con brevissimi testi puntuali e incisivi,

ottimamente illustrato.

Un libro strenna per radunare la famiglia attorno alla Lettura.

Un libro da leggere anche agli adulti sempreverdi.


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Nella rubrica online Dai libri ai lettori della Rivista Rocca

link: 

https://rocca.cittadella.org/rubrica/recensioni/else-holmelund-minarik-un-bacio-per-orsetto/


Stefano Cazzato nella sua recensione a questo libro, scrive:


" Un bacio per Orsetto (da scrivere con la maiuscola assolutamente come i nomi di tutti gli altri animali) mi fa pensare a un saggio di antropologia contemporanea, scritto qualche anno fa da Jacques Godbout, s’intitola Quello che circola tra noi ed è dedicato alla pratica del dono, ai comportamenti gratuiti, che non costano nulla ma instaurano legami sociali, vincoli di condivisione. Che non prevedono ritorno, non lo esigono, non lo impongono ma poi un ritorno ce l’hanno. Ritorno, non tornaconto, intendiamoci.

...

Illustrato dal grande Maurice Sendak, ecco il quinto libro della saga di Else Holmelund Minarik (1920-2012): una piccola fattoria degli animali al contrario, dove gli animali prendono il meglio dagli uomini e non il peggio, e imitano il linguaggio della bellezza e dell’altruismo. Un racconto per i più piccoli, per un Natale non lezioso ma generosamente aperto agli altri. "



Else Holmelund Minarik (1920-2012), nata in Danimarca, all'età di quattro anni

emigrò con la famiglia negli Stati Uniti. Dopo gli studi a New York, divenne 

un'apprezzata giornalista. 

Di lei Adelphi ha pubblicato i cinque libri della serie Orsetto,

illustrati da Maurice Sendak.


Di Maurice Sendak (1928-2012)  Adelphi ha pubblicato numerose opere,

tra le quali Nel paese dei mostri selvaggi (2018), La cucina della notte (2020),

Il segreto di Rosie (2024) e, nel 2025, Un buco per scavare, Io ero te e tu eri me

e Una casa per le farfalle (scritti con Ruth Krauss).

Un bacio per Orsetto è apparso per la prima volta nel 1968.


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Un Bacio per Orsetto

di Else Holmelund Minarik

disegni di Maurice Sendak

Traduzione di Livia Signorini

(Collana I Cavoli a Merenda 55),

pagine 32,

Adelphi, Milano, 2025

www.adelphi.it







giovedì 18 dicembre 2025

Avvento come Pace da inventare

 


La tregua di Natale del 1914 è nota, 

sul fronte occidentale della prima guerra mondiale

nel periodo vicino al giorno di Natale,

è un cessate il fuoco

indetto in maniera non ufficiale, in diverse zone, 

ma purtroppo non completamente.


Vi furono, molto significativamente, 

piccoli ma grandi episodi di fraternizzazione 

tra soldati di unità militari belligeranti contrapposte.


Invece delle mitragliatrici iniziò a risuonare la musica natalizia,

auguri in musica da una trincea all'altra,

i militi s'incontrarono pacificamente in quella che si definisce la Terra di nessuno,

proprio quella porzione di terra deserta e temuta per la sua pericolosità 

tra una trincea e l'altra,

e lì avvennero scambi di alimenti ed oggetti,

con partite di calcio improvvisate.


Vi fu la possibilità di dare sepoltura a quelli che nei giorni precedenti 

erano caduti nel conflitto.

Poterono celebrarsi culti religiosi, anche in comune. 


- Ma durerà poco quest'atmosfera natalizia di pace, 

in quanto non era gradita ai signori della guerra...


La conferma, ancora una volta, 

che la pace rischia di essere soltanto

una sosta tra le guerre.


   Guerre, che anche ai nostri giorni, ci stanno spegnendo la vita e la dignità.


   E anche noi purtroppo ci stiamo abituando.

   La Pace duratura è ancora da 'inventare'.


                                                                                                          Maurizio Abbà

mercoledì 17 dicembre 2025

PRESEPIO PER I PROTESTANTI ?!

 Uno sguardo cristiano-protestante sul presepio


disegno tratto da: www.qumran2.net        



                                                                                                       Maurizio Abbà

1. Presepio per i cristiani-protestanti ?!

corona dell’Avvento, ghirlande e pigne, albero di Natale, vanno bene, sono doc per i protestanti, 

ma… il presepio …?!?, il presepio no, non appartiene come sensibilità spirituale al mondo protestante, 

al riguardo si possono avanzare due serie obiezioni a sostegno del rifiuto del presepio da parte evangelica:

- rifiuto di tipo teologico;

- rifiuto di tipo pedagogico.


- Il rifiuto di tipo teologico si basa sul divieto biblico, la seconda delle Dieci Parole, il secondo comandamento afferma infatti:


corona dell’Avvento, ghirlande e pigne, albero di Natale, vanno bene, sono doc per i protestanti, 


ma… il presepio …?!?, il presepio no, non appartiene come sensibilità spirituale al mondo protestante, 


al riguardo si possono avanzare due serie obiezioni a sostegno del rifiuto del presepio da parte evangelica:


- rifiuto di tipo teologico;

- rifiuto di tipo pedagogico.

- Il rifiuto di tipo teologico si basa sul divieto biblico, la seconda delle Dieci Parole, il secondo comandamento afferma infatti:


«Non farti scultura, né immagine alcune delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE il tuo Dio, sono un Dio geloso», Esodo 20,4-5; Deuteronomio 5,8-9.


- Il rifiuto di tipo pedagogico è per evitare che il bambino crescendo accomuni la sorte di Babbo Natale e Gesù bambino, si delinea il rischio che una volta dissolta la convinzione sull’esistenza del primo, per l’effetto ‘trascinamento’, anche Gesù diventerebbe un balocco buono soltanto per il periodo dell’infanzia.


2. un nuova prospettiva sul presepio


Considerate le obiezioni di cui sopra, per una rivalutazione del presepio da parte cristiano-protestante occorre inquadrare in maniera del tutto diversa, nella forma e nel contenuto, la rappresentazione della nascita di Cristo.

Questo comporta l’interrogarsi su alcuni pregi che possono, all’inizio cautamente ma poi decisamente fatti emergere da un’utilizzo del presepio come strumento di richiamo e di divulgazione biblica, per una didattica fruttuosa a partire da uno spunto interessante per ri-meditare alcune figure bibliche.

Innanzitutto:

- Gesù: è stato un Bambino in un mondo che già all’epoca con Erode uccideva i bambini. In Matteo e Luca abbiamo i racconti dell’infanzia che ci ricordano l’importanza, la difficoltà, e la gioia di un bambino che arriva tra noi;


- Maria e Giuseppe: finalmente possono essere visti come figure terrestri, e senza sdolcinatura, si può affermare l’importanza e la solidità di questo ‘ritratto’: quello di una coppia che si ama e che si coccola il proprio bambino;


- gli Animali sembrerebbero la parte più controversa: da una parte sono una parte costitutiva del presepio tradizionale, ma, d’altra parte, non hanno riscontro nei racconti evangelici della natività. Bisogna però tener presente che all’epoca persone e animali condividevano gli stessi ambienti, e soprattutto non si può certo dire che vi sia il silenzio nella Bibbia su episodi e vicende che concernono gli animali! Basti qui citare: nel Primo Testamento l’asina di Balaam, libro biblico dei Numeri capitolo 22; e poi: Gesù «stava tra le bestie selvatiche» Marco 1,13, il riferimento è a Gesù in età adulta, all’inizio della sua attività pubblica!


Nella Bibbia e nella successiva tradizione artistico-letteraria-musicale la simbologia animale è stata richiamata per rappresentare Cristo con animali veri ma anche con animali leggendari, fra gli altri: l’unicorno, il pellicano, il leone, la tigre;


- i Pastori: sono coloro che all’epoca erano considerati ai margini della società, nel racconto della Natività c’è una grande nota di attenzione e di considerazione nei loro confronti.


Luca 2,14: «Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini ch’egli gradisce!» questo dice il testo biblico e non il fuorviante: “pace in terra agli uomini di buona volontà!”, si tratta di uno spostamento d’accento significativo: sull’iniziativa di Dio che va incontro alle persone;


- gli Angeli: la figura dell’angelo, solitamente sequestrata dal consumismo religioso e commerciale, inquadrata anch’essa correttamente (cioè secondo il dato biblico) permette di riscoprire l’importanza del messaggero di Dio, nell’angelo è Dio medesimo che ci raggiunge. L’angelo biblico è un comunicatore della Parola, non ha bisogno, solitamente, di descrizioni immaginifiche e fuori dalla norma, appartiene alla quotidianità. 


Come dice il teologo Claus Westermann: «Gli angeli di Dio non hanno bisogno di ali».*


* Claus Westermann, Gli Angeli di Dio non hanno bisogno di Ali. Riflessioni e letture bibliche,


traduzione di Teresa Franzosi, (collana I Triangoli), Edizioni Piemme, 1995, Casale Monferrato (AL).


- i Magi: nella narrazione biblica si usa il plurale, quindi erano più di uno ma il loro numero non è riportato (il tre è poi sorto anche e soprattutto in riferimento ai tre doni che portano); non sono riportati i nomi (una tradizione successiva li chiamerà: Gaspare, Melchiorre, Baldassarre), nella narrazione biblica non si dice che sono dei re (e questo comunque non sminuisce il loro omaggio al bambino Gesù!).


La parola biblica può illuminare il presepio di cose genuine e di altre secondarie, riscoprendo persone e vicende bibliche e della tradizione cristiana successiva che meritano di essere conosciute.


3. Didattica del presepio:


Per l’elaborazione dello schema seguente ho ripreso, con alcune varianti, lo specchietto con i temi su cui riflettere e lavorare proposto da Roberta Colonna Romano da lei elaborato con molta competenza:

argomento ricerca biblica ricerca storico-geografica o scientifica


Gesù ( Yeshua )

Evangeli di Luca e Matteo


i neonati: cure, modi di vestirli,


a seconda dei paesi e delle culture,


in diverse epoche, nelle civiltà mediterranee.


Maria ( Miriàm )


Evangeli di Luca e Matteo

condizione della donna in Israele.

Abbigliamento, modo di viaggiare.

Censimenti: nell’antichità ed ai nostri giorni.


Giuseppe ( Iosef )

Evangeli di Luca e Matteo

vivere in un paese sotto l'occupazione dell'Impero Romano.


gli Animali

gli animali nella Bibbia,

nella tradizione artistica,

alcuni animali sono considerati simboli di Gesù Cristo.



i Pastori

Evangelo di Luca 

condizione dei pastori in Israele;

la pastorizia al giorno d'oggi;


gli Angeli 

Evangeli di Luca e di Matteo

vari modi di raffigurarli

(sogno di Giuseppe)

gli angeli nell’arte del Nuovo e dell'Antico Testamento.


i Magi

Evangelo di Matteo astrologia e astronomia

profezie in Mesopotamia e, in genere, in Oriente.


la stella 

Evangelo di Matteo 

natura delle comete


la capanna 

Evangelo di Luca

abitazioni in Israele e nel bacino del Mediterraneo.


la neve 

clima di Israele


4. Quali contatti con il presepio di francescana memoria ?


Nella memoria dei protestanti, Francesco d’Assisi è sentito in gran parte vicino alla fede evangelica. 


Le sue ‘somiglianze di fede’ con Valdo ( la cui vicenda di fede, precede di alcuni anni quella di Francesco. Valdo è all’origine del movimento dei ‘Poveri di Lione’ da cui sorgeranno i movimenti valdesi medievali) sono notevoli: il richiamo ad una predicazione di fede vissuta nella povertà come stile di vita che rovescia ambizioni ormai consolidate; la nonviolenza e il rifiuto della guerra.


Francesco d’Assisi storicamente è inquadrato nella tradizione cattolico-romana, il suo messaggio ha però valicato gli steccati confessionali.


(Francescani, uomini e donne, sono presenti con un proprio ordinamento anche tra i luterani e gli anglicani).


Il messaggio francescano è attuale nel cercare un rapporto diverso con la natura e tutto il creato e le creature; di estrema attualità è altresì il suo tentativo di dialogare.


Sono due i punti di contatto che in quanto cristiano-protestante mi sento di condividere con altri cristiani riflettendo sul presepio ideato da Francesco.


Primo punto di contatto:


- Per il Natale del 1223, nel paese di Greccio*,


* Il paese di Greccio è nel Lazio, in provincia di Rieti, ancora oggi si svolge il presepio. La memoria di quell’evento è mantenuta viva. Il presepio proposto ha delle caratteristiche peculiari: non è quello tradizionale con i personaggi tipici della Natività: i personaggi del presepio di Greccio, infatti, non sono quelli della famiglia di Gesù, troviamo invece i personaggi e la riproposizione dell’ambiente dell’epoca per rammentare cosa accadde in quella notte del XIII secolo per cui troviamo: Francesco d’Assisi, i frati, il cavaliere Giovanni Velita (con il titolo di signore di Greccio) e sua moglie Alticama.


Francesco organizza la rappresentazione della Natività.

Francesco, che in tempo di crociate belliche per (ri)conquistare violentemente la “Terra Santa”, era riuscito invece a parlare con il “lupo” cioè con il Sultano, Francesco aveva cercato, in qualche modo, di dialogare facendo tacere le armi.

Francesco si rende conto che non c’è bisogno di partire armati per combattere per la fede, 

la terra santa è dentro ognuno di noi, 

riecheggiano le parole dell’apostolo Paolo:


«Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?». Là dove siamo, abitiamo, viviamo, speriamo e amiamo ecco è il luogo dove Cristo nasce: nei nostri cuori e nei luoghi dove ogni giorno ci troviamo e ci ri-troviamo.


Una scelta di fede che squarcia il buio dell’epoca e di quelle successive: la nostra più che mai ha bisogno di questo raggio di sole. Una scelta che adotta la nonviolenza: infatti, non si va a combattere per la fede, in quanto non ci sono dei luoghi “più santi di altri che richiedono che sia versato del sangue ”, si pensi alle parole che Gesù rivolge alla Samaritana nell’Evangelo di Giovanni 4,23: «i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità: poiché il Padre cerca tali adoratori» è Dio che s’incammina in pellegrinaggio verso di noi!


Tutto ciò comporta una precisa scelta di fede con una conseguente metodologia nonviolenta ed uno stile di vita sobrio il che non significa piatto e banale.


- Secondo punto di contatto:

è la possibile partecipazione attiva alla Natività, diventando parte attiva e costitutiva della rappresentazione. Si può fare un parallelo con quello che sosteneva il filosofo danese protestante Søren Aabye Kierkegaard (1813-1855) che bisogna essere ‘contemporanei di Cristo’ che significa essere lì presenti dove Gesù sta predicando il Regno di Dio, guarendo i malati, ascoltando i bisognosi, resistendo al male, pregando. Fare parte della narrazione biblica, questo vuol dire diventare protagonisti delle vicende bibliche, sentirsi coinvolti nelle vicende descritte nei due Testamenti,

per vivere davvero la Bibbia, nella Bibbia!

                                                                                                                                                                                                                                                                                

Breve nota bibliografica:

- Tonino Conte, …e San Francesco inventò il presepio, 

illustrazioni di Emanuele Luzzati, 

Il Melangolo, Genova, 2002 - volume realizzato in collaborazione con la città di Torino - . 

(Tonino Conte fondò nel 1975, insieme ad Emanuele Luzzati, il Teatro della Tosse).


- Roberta Colonna Romano, "Didattica del presepio",

in:

«La Scuola Domenicale – rivista del consiglio nazionale scuole domenicali del servizio istruzione ed educazione della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia», luglio 1993, anno C – n.1, pp. 107-116; lo schema sopra riportato (con alcune modifiche) è tratto da p. 111.


Ho qui ripreso, con alcune modifiche, il mio articolo apparso nel periodico:

«Tempi di Fraternità – donne e uomini in ricerca e confronto comunitario»,

n. 10, anno trentatreesimo, dicembre 2004, pp. 14-16.

            

martedì 16 dicembre 2025

Una versione della preghiera del Padre nostro

 

«Voi, dunque, pregate così:

Padre nostro che sei nei cieli,

sia santificato il tuo nome,

venga il tuo Regno,

si faccia la tua volontà

come nel cielo così sulla terra..

Il pane nostro, quello di cui abbiamo bisogno,

donacelo 

oggi,

e rimetti a noi i nostri torti

come anche noi li abbiamo rimessi a quanti 

ci hanno fatto torto,

e non farci entrare in tentazione

ma liberaci dal Male.»  (Mt.6,9-13).


tratto da:

Daniel Marguerat

La preghiera salverà il mondo

Traduzione di Angelo Reginato

Claudiana, Torino, 2018, 35.

www.claudiana.it



lunedì 15 dicembre 2025

Avvento il nome

 

     Il termine latino adventus (= venuta) può convogliare in sé la stessa pienezza semantica del greco epipháneia (= manifestazione): veniva usato per la venuta della divinità nel tempio, per la prima visita ufficiale di un sovrano dopo la sua intronizzazione, per l’ascesa al trono di un imperatore. 

I cristiani usavano il termine sia per indicare la venuta di Cristo fra gli uomini (quindi per la sua “manifestazione nella carne”), sia per indicare il suo ritorno sperato (greco parousía).


tratto da: 

Karl-Heinrich Bieritz, Il Tempo e la Festa. L’Anno Liturgico Cristiano

Traduzione di Lydia Marinconz, ed. Marietti 1820, 1996, 180.


domenica 14 dicembre 2025

Non sei sbagliato

 

   Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,2-6

Intanto Giovanni, in prigioneA, avendo avuto notizia delle opere del Cristo, mandò a dirgli tramite i suoi discepoli: «Sei tu colui che vieneB o dobbiamo aspettare qualcun altro?»C

E Gesú rispose e disse loro: «Andate ad annunciare a Giovanni ciò che udite e vedete: 5 i ciechi recuperano la vista e gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificatiD e i sordi odono, i morti vengono risvegliati e i poveri ricevono il lieto annuncioE. 6 E felice è colui che non trova in me motivo di inciampo!F».



A. 11,2 Cfr. Mt 4,12; 14,10. 

B. 11,3 Cioè il Messia atteso. 

C. 11,3 Giovanni, dopo aver annunciato il giorno della collera e la venuta di un Messia-giudice, è sorpreso di fronte alle opere di un Messia compassionevole che si piega sulle debolezze umane. 

D. 11,5 Cfr. Mt 8,3. 

E. 11,5 Cfr. Mt 5,3-12; 15,31. Quelle descritte sono le opere messianiche profetizzate in Is 26,19; 29,18; 35,5-6; 42,7.18; 61,1. 

F. 11,6 Lett.: «chiunque non si scandalizza in me». Lo «scandalo» è l’ostacolo che provoca una caduta (cfr. Mt 5,29; 13,21.57; 15,12; 26,31.33). Gesú lo è suo malgrado per quanti non credono al suo annuncio di salvezza e si chiudono alla sua proposta messianica.  

                                                                Versione e note BIBBIA Einaudi


                                         BRICIOLE DI FEDE

              per una fede non in briciole

          Non sei sbagliato

                                                         Meditatio biblico-teologica di Maurizio Abbà


sulla tavola

L'attesa che vuole scrutare l'orizzonte di liberazione.

- Giovanni il Battista è in carcere, forse a Macheronte,

(secondo lo storico Giuseppe Flavio è il luogo dove Giovanni fu detenuto ed ucciso).

Giovanni vuol sapere se è Gesú l'Atteso.


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MACHERONTE

Collina fortificata ubicata in Giordania,

si trova a 24 km a sud-est della foce del fiume Giordano,

sulla riva est del Mar Morto.

Ricostruzione dell'antica città-fortezza di Macheronte

tratto da: www.vatican.news
link:
https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2022-02/macheronte-san-giovanni-battista-gyozo-voros-archeologia-martiri.html

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prima Briciola

Giovanni è dubbioso sull'agire di Gesú o vuole sollecitarlo a palesarsi?


seconda Briciola

James Tissot 
Sulla montagna Gesù guarisce i ciechi e gli zoppi
dal ciclo La vita di Nostro Signore Gesù Cristo
(1886-1896)
acquerello opaco sopra grafite su carta tessuta grigia    17.1 x 23.3 cm
Brooklyn Museum - New York


La risposta di Gesú/Yeshua 
è esplicita.

Risposta non teorica, ma è Teologia in Pratica, 

come illustrato nel dipinto di James Jacques Joseph Tissot pittore francese (1836-1902).

L'Evangelo è infatti la Buona Notizia,

e la Buona Notizia è per i fragili, i deboli, i marginali.

Una vita che risorge!


terza Briciola

Le nostre fragilità non impediscono il discepolato 

nella Sequela 

e per Sequela (titolo di una nota opera di Dietrich Bonhoeffer),

s'intende l'essere con-seguenti all'insegnamento offerto da Gesú/Yeshua,

essere discepoli alla Scuola della Parola dove l'unico Maestro è Gesù Cristo.


Discepolato per una fede en plein air all'aperto

che respira là dove siamo.


raccogli Briciole

Non sei sbagliato

nessuno va escluso,

nessuno deve escludersi.