domenica 26 giugno 2016

la Lumière - Domenica 26 giugno 2016

la Lumière  
foglio liturgico e di cultura biblica-teologica
gratuito

Domenica 26 giugno 2016
- 6a DOPO PENTECOSTE
Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 9,62
Ma Gesù gli disse: «Nessuno che abbia messo la mano all'aratro e poi volga lo sguardo indietro, è adatto per il regno di Dio».

BRICIOLE DI FEDE
per una fede NON in briciole

Maurizio ABBÀ 

Essere determinati nel raggiungere l'obiettivo. Determinati con tenacia, nonostante tutto.
Il Regno di Dio è una grandezza che non ci possiamo fabbricare da soli. Ci giunge in dono. 
Cosa vuol dire: Regno di Dio? - Vuol dire lasciarsi piacevolmente sorprendere da Dio in Gesù Cristo.
Quindi il nulla non ha l'ultima parola.
Perciò il niente non è il senso della vita.
- Dobbiamo essere radicati profondamente nella Memoria di ciò che vale davvero ma senza inutili nostalgie. 
Bisogna procedere in avanti con desiderio d'imparare e senso di gratitudine.
Il Soffio dello Spirito Santo ci dà il coraggio e la fiducia necessari. 


domenica 19 giugno 2016

la Lumière - Domenica 19 giugno 2016

la Lumière
foglio biblico-liturgico
gratuito

       Domenica  19 giugno 2016 
                          5a DOMENICA DOPO PENTECOSTE
                Versione Biblica Nuova Riveduta
Salmi 23,1
                                         Il SIGNORE è il mio pastore: nulla mi manca.

BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Maurizio Abbà
Il Signore nostro Dio è il nostro pastore, ci accompagna, ci fortifica. 
In che modo ci fortifica?
Consolandoci, esortandoci, spronandoci. 
Ci fortifica con l'incoraggiamento elargito gratuitamente.  
Questa è Misericordia.
Non manchiamo di nulla, quando sappiamo che ciò che conta davvero è amare ed essere amati.
Per cominciare si può amare. Bisogna lasciarsi sorprendere.
Riuscire a voltare pagina.
Voltare pagina per ri-scoprire che Dio ci accompagna e non ci lascia soli, non ci lascia soli mai.
L'accompagnamento che riceviamo dobbiamo, con le nostre forze, riuscire a porgerlo ad altri.









martedì 14 giugno 2016

la Lumière

foglio liturgico e di cultura biblica-teologica

gratuito

 Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 4,19-26
19 La donna gli disse: «Signore, vedo che tu sei un profeta.  
20 I nostri padri hanno adorato su questo monte, ma voi dite che a Gerusalemme è il luogo dove bisogna adorare».  
21 Gesù le disse: «Donna, credimi; l'ora viene che né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre.  
22 Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei.  
23 Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori. 
24 Dio è Spirito; e quelli che l'adorano, bisogna che l'adorino in spirito e verità». 
25 La donna gli disse: «Io so che il Messia (che è chiamato Cristo) deve venire; quando sarà venuto ci annuncerà ogni cosa». 
26 Gesù le disse: «Sono io, io che ti parlo!»

BRICIOLE DI FEDE
per una fede NON in briciole

Maurizio ABBÀ
 
Gesù e la Donna Samaritana: è il IV Evangelo che ci narra questo incontro. 
Incontro appunto dialogo, oltre i pregiudizi (Samaritani ed Ebrei non erano proprio in sintonia), quindi è un incontro che vale ancora di più, oltre le barriere, oltre i muri, appunto oltre i pregiudizi.
Cercare Dio perché è Dio che cerca noi (4,23). 
Dio cerca le sue creature per consolarle ed incoraggiarle, questa è la Buona Notizia dell'Evangelo!

 
 
 

domenica 5 giugno 2016

la Lumière - Domenica 5 giugno 2016

la Lumière 
foglio liturgico e di cultura biblica-teologica
gratuito

Domenica 5 giugno 2016
- 3a DOPO PENTECOSTE
Testo Biblico
(Versione Nuova Riveduta):
Evangelo di Gesù Cristo Cristo secondo Luca 7,11-17
11 Poco dopo egli si avviò verso una città chiamata Nain, e i suoi discepoli e una gran folla andavano con lui. 12 Quando fu vicino alla porta della città, ecco che si portava alla sepoltura un morto, figlio unico di sua madre, che era vedova; e molta gente della città era con lei. 13 Il Signore, vedutala, ebbe pietà di lei e le disse: «Non piangere!» 14 E, avvicinatosi, toccò la bara; i portatori si fermarono, ed egli disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!» 15 Il morto si alzò e si mise seduto, e cominciò a parlare. E Gesù lo restituì a sua madre. 16 Tutti furono presi da timore, e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra di noi»; e: «Dio ha visitato il suo popolo». 17 E questo dire intorno a Gesù si divulgò per tutta la Giudea e per tutto il paese intorno.

BRICIOLE DI FEDE
per una fede NON in briciole

Maurizio ABBÀ

- Un profeta, "Un grande profeta": non è poco. Gesù per la fede cristiana è molto di più di un profeta, è Dio; ma se intanto lo si considera un profeta, un grande profeta, c'è già molto da imparare. Sì, molto da imparare dal 'profeta' Gesù.
- Sconfiggere le parole e i gesti di morte che guastano le relazioni vitali quotidiane è uno dei preziosi insegnamenti di Gesù.
Sappiamo che per la Bibbia cristiana (Antico e Nuovo Testamento) il profeta autentico è colui che è incaricato di essere portavoce di Dio. Il profeta verace porge una parola trasgressiva, controcorrente, in obbedienza non ai potenti di questo mondo ma in obbedienza all'unico Signore. Il Dio di Gesù Cristo è Dio dei viventi.
C'invita ad uscire dai nostri sepolcri e a vivere la vita: una vita di relazione in cui parlare, dialogare, incontrare.
Senza paure. Ma con il sano timor di Dio che invece incoraggia.
- Essere così 'restituiti' alla vita: per poter essere per gli altri, per Dio, per noi stessi.
Per fare cosa? Ad esempio: asciugare le lacrime ogni volta che possiamo.
Con tatto e sensibilità.
Soprattutto con energica tenerezza, questo è un compito alla nostra portata. Davvero.
Un compito misericordioso.