foglio biblico-teologico-liturgico
Gesù parlò loro di nuovo, dicendo:
«Io
sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita»
ma avrà la luce della vita»
Evangelo di Gesù Cristo secondo
Giovanni 8,12
Domenica 19 novembre 2017
- 24a DOPO PENTECOSTE -
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 25,14-30
14 «Poiché avverrà come a un uomo il quale,
partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e affidò loro i suoi beni. 15 A
uno diede cinque talenti, a un altro due e a un altro uno, a ciascuno secondo
la sua capacità; e partì. 16 Subito, colui che aveva ricevuto i
cinque talenti andò a farli fruttare, e ne guadagnò altri cinque. 17 Allo
stesso modo, quello dei due talenti ne guadagnò altri due. 18 Ma
colui che ne aveva ricevuto uno, andò a fare una buca in terra e vi nascose il
denaro del suo padrone. 19 Dopo molto tempo, il padrone di quei
servi ritornò a fare i conti con loro. 20 Colui che aveva ricevuto
i cinque talenti venne e presentò altri cinque talenti, dicendo: "Signore,
tu mi affidasti cinque talenti: ecco, ne ho guadagnati altri cinque". 21 Il
suo padrone gli disse: "Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in
poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo
Signore". 22 Poi, si presentò anche quello dei due talenti e
disse: "Signore, tu mi affidasti due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri
due". 23 Il suo padrone gli disse: "Va bene, servo buono
e fedele, sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra
nella gioia del tuo Signore". 24 Poi si avvicinò anche quello
che aveva ricevuto un talento solo, e disse: "Signore, io sapevo che tu
sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai
sparso; 25 ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento
sotto terra; eccoti il tuo". 26 Il suo padrone gli rispose:
"Servo malvagio e fannullone, tu sapevi che io mieto dove non ho seminato
e raccolgo dove non ho sparso; 27 dovevi dunque portare il mio
denaro dai banchieri; al mio ritorno avrei ritirato il mio con l'interesse. 28 Toglietegli
dunque il talento e datelo a colui che ha i dieci talenti. 29 Poiché
a chiunque ha, sarà dato ed egli sovrabbonderà; ma a chi non ha, sarà tolto
anche quello che ha. 30 E quel servo inutile, gettatelo nelle
tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti".
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Semi e frutti
Maurizio Abbà
Facile purtroppo fraintendere questo testo in chiave finanziaria.
Si vorrebbe 'disegnare' Dio come un capitalista che sta dalla parte dei ricchi potenti.
Non è così. Per Gesù Cristo non è così.
- L'insegnamento di Gesù è invece quello di valorizzare il Regno di Dio che viene e andargli incontro con i nostri doni.
Doni ricevuti per moltiplicare le risorse e non vi sono risorse più grandi che: fede, speranza, misericordia.
Doni ricevuti per moltiplicare le risorse e non vi sono risorse più grandi che: fede, speranza, misericordia.
Porgere i semi di questi doni così che possano crescere frutti generosi
