mercoledì 31 luglio 2024

Preghiera alla ricerca della Misericordia

 

O Dio, nostra forza e nostra speranza,

senza di te nulla esiste di valido e di santo;

effondi su di noi la tua misericordia

perché, da te sorretti e guidati,

usiamo saggiamente dei beni terreni

nella continua ricerca dei beni eterni.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,

e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.


                                   Preghiera di Colletta dalla Liturgia della Chiesa Cattolica

lunedì 29 luglio 2024

Letteratura apocrifa del Nuovo Testamento - Atti e Leggende

 


In copertina: Jan Lievens, Pilato si lava le mani (part.), 
prima metà del XVII secolo, Leida, Museum, De Lakenhal


Gli Apocrifi del Nuovo Testamento II

ATTI E LEGGENDE

Versione e commento a cura di Mario Erbetta

Marietti 1820, pp. 612, 2021.

I edizione nella collana Grandi opere: 1966

II edizione nella collana Grandi opere: 1978

I ristampa nella collana Biblioteca delle grandi opere: 2021


"Nella giungla degli Apocrifi accade di scoprire angoli fioriti e dilettosi", 

così scriveva Salvatore Garofalo (1911-1998) biblista e presbitero, nella Prefazione;

tra i lavori pionieristici su questo tema,

Opera divenuta un classico degli studi sugli Apocrifi neotestamentari. 

Per decenni un punto di riferimento per studiosi e studenti,

Salvatore Garofalo scriveva:

"Ci auguriamo che l'interesse dell'intelligente lettore per uno strumento di cultura

così prezioso e raro abbia a premiare il lavoro e l'audacia dell'Autore e dell'Editore";


i seguenti dati sono tratti dal sito: www.mariettieditore.it

Gli Apocrifi del Nuovo Testamento, curati da Mario Erbetta e pubblicati tra gli anni Sessanta e Ottanta del Novecento, costituiscono un'opera fondamentale che spazia non solo nella filologia e nella linguistica, ma anche nella tradizione giudaica e cristiana, nella letteratura rabbinica e patristica, nell'intricato mondo della gnosi e in quello della più classica esegesi biblica.

La letteratura apocrifa si presenta come fonte a volte primaria di notizie e dottrine, il metodo storico-critico mette in luce un precipitato letterario che consente di comprendere la varia fortuna di questi testi nella letteratura e nelle arti figurative e di approfondire le forme e la cornice redazionale in quelli canonici.


Descrizione

I Vangeli apocrifi sono stati redatti in epoche diverse, dal II al VII secolo: alcuni respirano il clima della Chiesa primitiva e dei testimoni che hanno ascoltato i seguaci di Gesù; altri vengono composti in seguito, in un tempo che si allontana da quegli eventi, e raccolgono narrazioni della tradizione orale che guardano soprattutto alle situazioni lasciate in sospeso dai quattro Vangeli canonici. Gli Apocrifi del Nuovo Testamento nella presente edizione sono stati curati da Mario Erbetta e pubblicati da Marietti tra gli anni Sessanta e Ottanta del Novecento: si tratta di un'opera fondamentale che spazia non solo nella filologia e nella linguistica, ma anche nella tradizione giudaica e cristiana, nella letteratura rabbinica e patristica, nell'intricato mondo della gnosi e in quello della più classica esegesi biblica.


MARIO ERBETTA (1924-2002) è stato docente di Siro-caldeo, Greco biblico e Copto alla Pontificia Università Urbaniana. Filologo meticoloso, conosceva sumerico, semitico orientale e occidentale, copto, etiopico, armeno, arabo, aramaico, siriaco e persiano.


venerdì 26 luglio 2024

Il pane e le rose

 

DOMENICA 28 LUGLIO - 10a DOPO PENTECOSTE

Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 6,1-15

Bibbia Versione Nuova Riveduta

1 Dopo queste cose Gesù se ne andò all'altra riva del mare di Galilea, cioè il mare di Tiberiade. 

2 Una gran folla lo seguiva, perché vedeva i segni miracolosi che egli faceva sugli infermi. 

3 Ma Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli.

4 Or la Pasqua, la festa dei Giudei, era vicina.

5 Gesù dunque, alzati gli occhi e vedendo che una gran folla veniva verso di lui, disse a Filippo: «Dove compreremo del pane perché questa gente abbia da mangiare?» 6 Diceva così per metterlo alla prova; perché sapeva bene quello che stava per fare. 7 Filippo gli rispose: «Duecento denari di pani non bastano perché ciascuno ne riceva un pezzetto». 8 Uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro, gli disse: 9 «C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cosa sono per così tanta gente?» 

10 Gesù disse: «Fateli sedere». C'era molta erba in quel luogo. La gente dunque si sedette, ed erano circa cinquemila uomini. 

11 Gesù quindi prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì alla gente seduta; lo stesso fece dei pesci, quanti ne vollero. 

12 Quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché niente si perda». 13 Essi quindi li raccolsero, e riempirono dodici ceste con i pezzi dei cinque pani d'orzo che erano avanzati a quelli che avevano mangiato.

14 La gente dunque, avendo visto il segno miracoloso che Gesù aveva fatto, disse: «Questi è certo il profeta che deve venire nel mondo». 

15 Gesù, quindi, sapendo che stavano per venire a rapirlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, da solo.


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Il pane e le rose

                                                         Meditazione di Maurizio Abbà


LE ROSE

A volte accadeva che Gesù, quando predicava, faceva disporre le persone all’aperto sui prati,

infatti coloro che lo ascoltavano, si stendevano come aiuole, sull’erba verde, 

ognuna distesa quasi fossero petali colorati, 

ogni gruppo dipingeva un’aiuola, piccola o grande, (ma) sempre fiorita!

(Per questa immagine mi sono ispirato al commento di: 

- Silvano Fausti, Ricorda e racconta il Vangelo. La catechesi narrativa di Marco

Àncora editrice, Milano, 1990, 1998 Terza edizione rinnovata, pp. 206-207:

«si adagiarono ad aiuole. Le persone si sdraiano, cadendo sull’erba verde quasi petali colorati; e ogni gruppo è paragonato ad un’aiuola fiorita». Il riferimento è a Marco 6,34-44, in particolare il v. 40).


Le persone ascoltavano, quanto raccontato in Gv nei capitoli 1-5 richiama la nostra 

lettura approfondita, il nostro ascolto della Parola.


Il celebre racconto detto della 'Moltiplicazione dei pani', seppur in forme diverse,

è presente in tutti e 4 gli Evangeli canonici, ed è riportato ben sei volte! 

(Mt 14,13-21; 15,29-39; Mc 6,30-44; 8,1-9; Lc 9,10-17).

L'antecedente nel Primo Testamento (l'Antico Testamento) è in II Re 4,42-44.


Il termine 'Moltiplicazione', a leggere bene non appare, neanche una volta,

(è nei sopratitoli, ma, com'è noto, non sono biblici),

semmai si racconta di una evangelicamente potente con-divisione.


PANE O ARMI?    

Molto più difficile anche nell'economia contemporanea è distribuire quanto si ha 

a chi non ne ha,

da mangiare, da vivere.

Si distribuiscono armi, quelle sì, si moltiplicano copiosamente,

ma le armi portano soltanto morte e sottraggono risorse preziose

alla salute, alla cultura, alla scuola, all'università, ai musei, alle biblioteche, 

per le arti, musica, cinema, teatro, pittura, scultura, 


alla messa in sicurezza di territori, di edifici, 

al reperimento ed alla tutela delle risorse idriche, l'acqua,

e tanto, tanto altro.

insomma per la vita.

Qualche dato per comprendere che vita diversa,

migliore potrebbe essere, la nostra e quella di tutti:


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quattro anni fa, nel 2020, in piena emergenza-Covid-19,

c'era chi ricordava questi dati:


Una fregata europea multi-missione costa quanto 

l'assunzione di 1200 infermieri per dieci anni.


Al posto di un pattugliatore d'altura si potrebbe 

ammodernare 410 ospedali italiani,


mentre un elicottero militare NH90 ha

lo stesso prezzo di 4500 respiratori polmonari.

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PANE E COMPANATICO

piccola nota non secondaria: il testo giovanneo, 

con 'Opson' indica cibo cotto o arrostito con il pane,

'companatico', 

non per forza 'pesce'.


UNA GUIDA NON UN SEDUTTORE

Quando Gesù vede arrivare la folla si premura che abbiano da mangiare,

ma non vuole farsi innalzare tra gli applausi ed il facile consenso.

Gesù cerca di aiutarci a vedere la realtà da una 'riva diversa' 

e si rifugia poi in preghiera.

Il Potere come tentazione fascinosa e tremenda,

ma Gesù non vuole sedurre le folle,

vuole orientare 

ciascuna persona

costitutivamente nella 'debolezza' tenera ed energica della fede.


                                                                                                  Maurizio Abbà







Pane Uva e Amore

 

“Il pane è fatto da molti chicchi di grano. Perciò esso significa unità.

Il vino è fatto da molti acini d’uva, e anch’esso significa unità.

“Per fare il pane ci vogliono nove mesi” disse il padre. 

“A novembre il grano è seminato, a luglio mietuto e trebbiato”.


Per maturare l’uva ci vogliono anche nove mesi, da marzo a novembre”.

Egli contò i mesi: “Marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, 

settembre, ottobre e novembre. Anch’essi fanno nove mesi”.

“Nove mesi?” domandò la madre. Non ci aveva mai pensato.

Ci vuole lo stesso tempo per fare un uomo.


                                                                     - tratto da: Ignazio Silone, “Vino e Pane”


giovedì 25 luglio 2024

D come Diversità colorata e gradevole

 

Dio, 

tu ci hai creato di forme e colori differenti

e ci hai parlato in molti modi.    


Apri i nostri occhi

affinché sappiamo guardarci gli uni gli altri

e vedere i doni che tu hai dato a ciascuno.


Apri i nostri cuori, 

affinché sappiamo comprendere

la ricchezza della diversità,

e ravviva la nostra speranza in un mondo di cui

si saprà apprezzare le ricchezze

e si sarà capaci di condividerle.


Nel nome di Gesù,

lui, che vedeva la ricchezza che è nei poveri,

e la povertà dei ricchi quando disprezzano i poveri.

Amen!

                                                   Indiani del Canada    




- testo riportato in: Comitato Italiano per la CEVAA,   

In Attesa del Mattino

raccolta di testi di fede,  stampato ma non pubblicato, Torre Pellice, 1991, p. 37.

martedì 23 luglio 2024

L'amore è senza confini

 

Se il tuo cuore è stretto,

a che serve che la terra sia enorme?

                                                 Armenia

A come Amicizia

 

L'amicizia è nata prima,

non il commercio.

                                 Burundi

lunedì 22 luglio 2024

Camminare nella saggezza

 

Aiutami a non giudicare mai qualcuno,

prima di aver camminato 15 giorni

nei suoi mocassini.

                                                 Indiani Sioux

venerdì 19 luglio 2024

DISCEPOLATO


Dedicare la vita a Te. Una dedica, reciproca, solida e tenera al contempo.

In mezzo alla vita: ora nella folla senza nome, ora nel deserto, cerchiamo

Sorella Fede con due compagne vere: Speranza e Amore.

Credere e Comprendere, è ricerca quotidiana.

E possiamo dire che tutto questo è rivolto a noi e sussurriamo

Per noi, per chi lo desidera festosamente nel cuore. Quando accade tutto ciò?

Oggi!

Libro dei nostri giorni sono i nostri passi che lasciano e ricevono tracce.

Amen! Parola-sigillo: delinea orizzonti, ci aiuta a ri-aprire la nostra vita.

Tutti, nessuna esclusa, siamo chiamati alla Scuola della Parola per ri-cominciare.

Ora sii te stesso, sii allieva, che ap-prende il cammino de la Via. *


                                                                                                       Maurizio Abbà


Gv 14,6; Atti 9,2; 19,9;19,23; 22,4; 24,14.

Preghiera sussurrata e gridata

 

guariscimi dunque, e rendimi la vita!

                                                     Isaia 38,16

martedì 16 luglio 2024

Uno scialle di preghiera

 

Il Tallet

Il molto lodato Rabbi Jaakob così raccontò ai suoi allievi una notte del mese di Nissan 
(era una notte col cielo carico di stelle. 
E la luce delle stelle illuminava il cuore di Rabbi Jaakob).


«Voglio raccontarvi – disse – una cosa che per secoli è rimasta nascosta alla mente degli uomini. 
Voi sapete – proseguì – che ogni ebreo, dopo la sua preghiera rivolta a Dio, 
alle prime luci dell’alba, ripiega il suo tallet[1] e lo ripone nella custodia.
«Voi pensate che il tallet rimanga là, fino all’alba successiva, ma non è così.
«Nel pieno della notte, quattro Angeli sono inviati da Dio, verso i quattro angoli della terra».

«Cosa vengono a fare?» timidamente chiesero gli allievi.


«I quattro Angeli vengono a prendere tutti i talledot che si trovano sulla terra, li riuniscono, 
formando un solo, ampio, gigantesco tallet e lo consegnano al Santo dei Santi».


«E che fa il Santo dei Santi di questo ampio gigantesco tallet?».

   Rispose il Rabbi:
«Con esso, il Santo dei Santi, si ammanta e prega».

«E cosa dice nella sua preghiera il Santo dei Santi?».

«Ecco cosa dice: 
Ringrazio te, uomo della Terra, per le sofferenze che di continuo sopporti, 
e per l’opera che quotidianamente compi.

   «Poi soggiunge: Aiutami, uomo, a scendere presto sulla Terra».



[1] Tallet: Il manto,
      da cui quattro angoli pendono frange a nodi simboleggianti il nome di Dio.


tratto da: 
- Aldo Sonnino
Racconti chassidici dei nostri tempi. La funzione eterna della parabola 
Prefazione di Gianfranco Tedeschi.
Editrice La Giuntina, Firenze, 1995, pp. 15.137. 


Mese di Nissan (detto anche Nisàn): 
mese del calendario ebraico, il periodo corrisponde a marzo ed aprile. 
Il 14° giorno è la festa della Pasqua Ebraica.



lunedì 15 luglio 2024

Natale ora e non ancora

 

QUANDO È NATALE?


È Natale ogni volta

che si asciuga una lacrima

negli occhi di un bambino.


È Natale ogni volta

che si depongono le armi

ogni volta che si firma un accordo.


È Natale ogni volta

che si interrompe una guerra

e si schiudono i pugni.


È Natale ogni volta

che si obbliga la miseria

ad andarsene via.


È Natale sulla terra

ogni giorno.


È Natale fratello,

quando c’è l’amore.

                                                      Anonimo



tratto da:

- Comitato Italiano per la CEVAA, In Attesa del Mattino

raccolta di testi di fede,
 a cura di Renato Coïsson.


Stampato ma non pubblicato, 
Torre Pellice, 1991, p. 121.


domenica 14 luglio 2024

Libertà del discepolo

 

I discepoli di Gesù Cristo non hanno padroni, ma un solo SIGNORE. 

                                                                                                           

                                                                                                       Maurizio Abbà

venerdì 12 luglio 2024

La libertà del discepolo

 

Tra i gatti che non han padrone come me attorno a me

                                                                                         Lucio Dalla

              

giovedì 11 luglio 2024

Il sapore della pazienza


L'amaro della pazienza

produce un frutto saporito.

                                         Proverbio dall'Etiopia

mercoledì 10 luglio 2024

Speranza luminosa e costruttiva

 

Vale di più accendere una candela,

per quanto piccola possa essere,

che maledire l'oscurità.

                                                         Proverbio dalla Cina

martedì 9 luglio 2024

Preghiera tonificante

 

Signore, avrei un gran bisogno del tuo aiuto,

perché il pericolo appare grande.

Ecco perché mi sono fermato

all'incrocio delle strade

e guardo con apprensione quanto succede;


mi sento sollevato dalla preghiera

e posso proseguire il mio cammino.

Ci incontreremo lungo la via, 

Signore.


Juan Marco Rivera,

Porto Rico


tratto da:

- Comitato Italiano per la CEVAA,  

In Attesa del Mattino 

raccolta di testi di fede,
a cura di Renato Coïsson.
 

Stampato ma non pubblicato, Torre Pellice, 1991, p. 23.


lunedì 8 luglio 2024

L'energia dei sogni

 

Se uno sogna da solo,

è soltanto un sogno.

Se sognano tanti insieme,

è l'inizio di qualcosa di nuovo.

                                                      Proverbio dal Brasile

venerdì 5 luglio 2024

I luoghi della Predicazione

 DOMENICA 7 LUGLIO 2024 – 7a DOPO PENTECOSTE


Evangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,1-6

Matteo 13,54-58; Luca 4,16-30

Bibbia Nuova Riveduta


1 Poi partì di là e andò nel suo paese e i suoi discepoli lo seguirono.

2 Venuto il sabato, si mise a insegnare nella sinagoga; molti, udendolo, si stupivano e dicevano: «Da dove gli vengono queste cose? Che sapienza è questa che gli è data? E che cosa sono queste opere potenti fatte per mano sua? 

3 Non è questi il falegname, il figlio di Maria, e il fratello di Giacomo e di Iose, di Giuda e di Simone? Le sue sorelle non stanno qui da noi?» E si scandalizzavano a causa di lui.


4 Ma Gesù diceva loro: «Nessun profeta è disprezzato se non nella sua patria, fra i suoi parenti e in casa sua». 

5 E non vi poté fare alcuna opera potente, ad eccezione di pochi malati a cui impose le mani e li guarì. 

6 E si meravigliava della loro incredulità.

Gesù andava attorno per i villaggi circostanti, insegnando.



BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

    I luoghi della Predicazione

                                  

                                 Meditazione di Maurizio Abbà


Predicare dove?

Gesù, notano i biblisti, è l'ultima volta che parla nell'ambito di una sinagoga, 

poi 

la sua prassi sarà preferibilmente per la predicazione all'aperto, 

oppure nelle case private.

La sinagoga, per certi versi, allora sarà, letteralmente, ariosa,

oppure sarà domestica, 

in modalità diverse, 

ma sempre per raggiungere le persone bisognose di una Parola concreta,

per sentirsi a casa nella Parola celeste

per poter vivere con fede e coraggio la vita quotidiana terrestre.


I Fratelli e le Sorelle di Gesù

«dal punto di vista biblico, il centro della fede non è in gioco nella questione dei fratelli e delle sorelle di Gesù. Ma è possibile che il centro della fede biblica sia in gioco nel modo in cui, davanti a questa questione non centrale, la chiesa cattolica sostiene oggi la sua eredità dogmatica di fronte alla libertà di pensiero e di ricerca.» (Ulrich Luz).


Gesù era un patriota?

Gesù certo aveva amore per la sua terra, le sue radici, la sua gente,

per la sua ebraicità, 

non c'è dubbio su questo.

- La domanda da porgere invece è questa: 

quelli della sua patria erano disposti ad accogliere

una Parola che superava i confini, 

a partire da quelli interiori che bloccano l'esistenza in schemi 

rigidamente precostituiti?

- Si rischia infatti, 

di essere prigionieri di una molle mancanza di fede, 

oppure, e forse è anche peggio, di una fede dura fondamentalista,

là dove invece

ci vuole

libertà e liberazione.

Questo era ed è l'in-segnamento di Gesù Cristo.


                                                                          Maurizio Abbà







giovedì 4 luglio 2024

Meditazione di Kurt Marti

 


gran dio piccolo 


gran dio: 

a noi più vicino

di pelle

o carotide

più piccolo del muscolo cardiaco

spesso diaframma:

troppo vicino

troppo piccolo - 

perché cercarti?


noi: 

i tuoi nascondigli




tratto da:

Kurt Marti, La passione della parola DIO

Claudiana, Torino, 2014, p. 89, edizione italiana a cura di Beata Ravasi e Fulvio Ferrario,

Testo originale a fronte.




mercoledì 3 luglio 2024

Preghiera di richiesta

Padre santo, pieno di grazia, 

donaci sapienza per scorgerti,

intelligenza per capirti, diligenza per cercarti, pazienza per aspettarti,

occhi per contemplarti, un cuore per meditare su di te 

e una vita per proclamarti, 

mediante la potenza dello Spirito di nostro Signore, Gesù Cristo.

Amen.

                                                                          Benedetto da Norcia

martedì 2 luglio 2024

Gesù poeta increato

 

... tu, come ogni poeta, rifacevi il mondo con l'argilla dell'umano,

argilla della quotidiana realtà: gioie, paure, lacrime, sorrisi, amori e tradimenti,

sogni e disperazione, pigrizie e speranze, grido unanime con l'umano,

grumo di sogni (immagine del poeta Giuseppe Ungaretti) 

con ogni essere che respira.

                                                                                Antonietta Potente