martedì 16 luglio 2024

Uno scialle di preghiera

 

Il Tallet

Il molto lodato Rabbi Jaakob così raccontò ai suoi allievi una notte del mese di Nissan 
(era una notte col cielo carico di stelle. 
E la luce delle stelle illuminava il cuore di Rabbi Jaakob).


«Voglio raccontarvi – disse – una cosa che per secoli è rimasta nascosta alla mente degli uomini. 
Voi sapete – proseguì – che ogni ebreo, dopo la sua preghiera rivolta a Dio, 
alle prime luci dell’alba, ripiega il suo tallet[1] e lo ripone nella custodia.
«Voi pensate che il tallet rimanga là, fino all’alba successiva, ma non è così.
«Nel pieno della notte, quattro Angeli sono inviati da Dio, verso i quattro angoli della terra».

«Cosa vengono a fare?» timidamente chiesero gli allievi.


«I quattro Angeli vengono a prendere tutti i talledot che si trovano sulla terra, li riuniscono, 
formando un solo, ampio, gigantesco tallet e lo consegnano al Santo dei Santi».


«E che fa il Santo dei Santi di questo ampio gigantesco tallet?».

   Rispose il Rabbi:
«Con esso, il Santo dei Santi, si ammanta e prega».

«E cosa dice nella sua preghiera il Santo dei Santi?».

«Ecco cosa dice: 
Ringrazio te, uomo della Terra, per le sofferenze che di continuo sopporti, 
e per l’opera che quotidianamente compi.

   «Poi soggiunge: Aiutami, uomo, a scendere presto sulla Terra».



[1] Tallet: Il manto,
      da cui quattro angoli pendono frange a nodi simboleggianti il nome di Dio.


tratto da: 
- Aldo Sonnino
Racconti chassidici dei nostri tempi. La funzione eterna della parabola 
Prefazione di Gianfranco Tedeschi.
Editrice La Giuntina, Firenze, 1995, pp. 15.137. 


Mese di Nissan (detto anche Nisàn): 
mese del calendario ebraico, il periodo corrisponde a marzo ed aprile. 
Il 14° giorno è la festa della Pasqua Ebraica.