giovedì 31 ottobre 2024

Festa della Riforma Protestante (31 Ottobre 1517) una riflessione

 

Alister McGrath:

“ L’idea pericolosamente nuova, saldamente incastonata nel cuore della rivoluzione protestante, era che i cristiani hanno il diritto di interpretare la Bibbia per se stessi.
Un’idea che però, alla fine, si rivelò un incontrollabile focolaio di sviluppi che in pochi, a quell’epoca, avrebbero potuto anticipare o predire. I grandi sommovimenti degli inizi del sedicesimo secolo che oggi gli storici definiscono «la Riforma», fecero penetrare nella storia del cristianesimo, da un lato, un’idea pericolosamente nuova che ha dato origine a un livello senza precedenti di creatività e di progresso, provocando però, dall’altro lato, tensioni e dibattiti che, per loro stessa natura, sono probabilmente senza soluzione. Lo sviluppo del protestantesimo come grande forza religiosa mondiale è stato plasmato in maniera decisiva dalle tensioni creative scaturite da questo principio “ * 

Alister E. McGRATH, 
La Riforma protestante e le sue idee sovversive. Una storia dal XVI al XXI secolo
Traduzione: Roberto Cappato, Edizioni GBU, Chieti, 2017, 10-11.

venerdì 25 ottobre 2024

Religione o Fede?

 


Bibbia versione Nuova Riveduta

Evangelo di Gesù Cristo secondo Marco 10,51

«Che cosa vuoi che ti faccia?»


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Religione o Fede?

                                            

                                                             Meditazione di Maurizio Abbà


Per Domenica, 27 Ottobre 2024, due lezionari, involontariamente ovviamente,

presentano due domande opposte, infatti, 

il Lezionario Comune Riveduto fra i testi proposti per la predicazione

propone il racconto del miracolo con cui Gesù guarisce Bartimeo, mendicante, cieco,

(Marco 10,46-52), in questo 'ritaglio' o pericope troviamo una domanda preziosissima.


La volontà divina si esprime in Gesù

con una domanda, anzi la domanda che vorremmo sempre sentirci rivolgere,

«Che cosa vuoi che ti faccia?»

domanda personalizzata, con promessa luminosa di esaustività,

rivolta proprio a noi che invece sovente siamo stanchi, esausti.


- Dio non è il genio della lampada che esaudisce a comando i nostri desideri,

ma è attento al percorso che stiamo compiendo e non ci lascia soli, 

non lasciamoci soli.



- Un altro lezionario le Losungen 

(edizione italiana: Un Giorno Una Parola, tr.it., Claudiana in cui troviamo anche il 
precedente lezionario),

presenta, tra i possibili testi su cui meditare: Michea 6,1-8, 

in cui il SIGNORE Dio, con una punta d'ironia, chiede:

«Popolo mio, che ti ho fatto? In che cosa ti ho stancato?» Michea 6,3a.


Noi cosa possiamo fare e cosa possiamo dire? 

- Occorre meno religione noiosa,

no alle religioni violente,

violenza di cui si può e si deve fare a meno.

E più fede amabile, molta di più.

Una fede più attenta all'altro.


Possiamo ricordare e fare tesoro delle parole 
del teologo peruviano Gustavo Gutiérrez (1928-2024):

" In ogni relazione umana, anche l'aiuto verso l'altro è relazionale, 
dobbiamo rispettare la persona e riconoscere i suoi diritti. 
Bisogna dare ciò che si ha, 
ma per questo dobbiamo stare attenti 
a ciò che gli altri avvertono come un bisogno. "

                                                                                           
                                                                                             Maurizio Abbà









mercoledì 23 ottobre 2024

Preghiera per la consolazione e la gioia

 

Come chi ha sete desidera le acque fresche, 

così l'anima nostra grida a te, o Dio. 

Noi ti invochiamo perché la tua parola ci fortifichi e il tuo Spirito ci consoli e ci rallegri.


                                                                                         da una liturgia valdese

domenica 20 ottobre 2024

Preghiere per orientare la vita


Dio onnipotente ed eterno,

donaci di orientare sempre a te la nostra volontà

e di servirti con cuore sincero.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,

e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.


O Dio della pace e del perdono,

che hai inviato il tuo Figlio nel mondo

per dare la sua vita in riscatto per tutti,

concedi alla tua Chiesa di servire l'umanità intera

a immagine di Cristo, servo e Signore

Egli è Dio, e vive e regna con te,

nell'unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.


                                         Preghiere di Colletta dalla Liturgia della Chiesa Cattolica

venerdì 18 ottobre 2024

La cosa più importante da fare nella vita

 

versione Bibbia Nuova Riveduta

Evangelo di Gesù Cristo secondo Marco 10,42-45

Ma Gesù, chiamatili a sé, disse loro: 

«Voi sapete che quelli che sono reputati prìncipi delle nazioni le signoreggiano e che i loro grandi le sottomettono al loro dominio.

Ma non è così tra di voi; anzi, chiunque vorrà essere grande fra voi, sarà vostro servitore; e chiunque, tra di voi, vorrà essere primo sarà servo di tutti. Poiché anche il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito ma per servire, e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti».


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

La cosa più importante da fare nella vita

                                            Meditazione di Maurizio Abbà


Gesù chiama 

Gesù non è in silenzio,

occorre percepire il suo richiamo. 

Richiamo che però rischia di perdersi  nei boati 

dei venti di guerra che soffiano sempre e sempre più forti.


Ma non è così tra di voi è più un auspicio, un augurio che una constatazione, 

Gesù è preoccupato, infatti, sa che la volontà di primeggiare ad ogni costo 

è presente anche tra i suoi discepoli (Mc 10,35-37).

L'ambizione di primeggiare ricorrendo anche alla sopraffazione prepotente

nella Com-Unità voluta da Gesù non dovrebbe regnare.

La signoria si esprime in un servizio che non è potere camuffato.

Gesù ha dato l'esempio.

La diaconia è servizio di aiuto per i più bisognosi, per i poveri, per i minimi,

i più marginali, nelle periferie delle città e delle società. 

La diaconia è anche stile di vita,

le azioni e le parole di Gesù diacono sono tratteggiate magistralmente da Paolo Ricca:


" La diaconia, diciamo così, è la dimora di Gesù. 

Diacono non è un titolo fra gli altri, ma il titolo che Gesù ha preferito 

e nel quale si riconosce più volentieri.

Diaconia è la parola che sintetizza più felicemente tutta l'azione di Gesù. 

Ora constatiamo con sorpresa che la chiesa non dà a Gesù il titolo di diacono.

Sembra che si vergogni di essere la comunità di un diacono. 

Non chiama mai Gesù Diacono! Non è un caso. 

Gesù diacono è stato dimenticato perché è stato calpestato. 

Ed è stato calpestato perché la chiesa non voleva essere diacona. 

Ha preferito esercitare la diaconia e questo lo ha fatto; anche con serietà, amore, dedizione.

Ma non è stata capace di comprendere se stessa come corpo di un diacono.

Ecco perché Gesù diacono è scomparso dal suo orizzonte. "

(tratto da:

- Paolo Ricca, Gesù il diacono, Conferenza diaconale, Trondheim, gennaio 1995,

in: Paolo Ricca, Grazia senza confini, Claudiana, Torino, 2006, pp. 41-51, qui p. 43).


Ma non è così tra di voi a primeggiare dovrebbe essere la diversità 

come volontà di aiutare, di sostenere, di trovare tempo per lasciare spazio alla vita,

come le seguenti parole di Luigi Pintor illustrano molto bene:


" Non c'è in un'intera vita cosa più importante da fare 

che chinarsi 

perché un altro, 

cingendoti il collo, 

possa rialzarsi. " *


                                                                                                                Maurizio Abbà

* tratto da: 

- Luigi Pintor, Servabo. Memoria di fine secoloBollati Boringhieri, Torino, 1991.



martedì 15 ottobre 2024

Amore unica forza che si moltiplica nella condivisione

 

Signore nostro Dio!

L'amore è quell'unica forza che più viene suddivisa e donata

non rimpicciolisce ma ingrandisce.

Donaci questo amore!

                                                                      Albert Schweitzer

venerdì 11 ottobre 2024

Lettera scritta con inchiostro spirituale

 

Versione Bibbia Nuova Riveduta


II Corinzi 3,3-6

è noto che voi siete una lettera di Cristo, 

scritta mediante il nostro servizio, 

scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente;

non su tavole di pietra, ma su tavole che sono cuori di carne.


Un simile fiducia noi l'abbiamo per mezzo di Cristo presso Dio. 


Non già che siamo da noi stessi capaci di pensare qualcosa come se venisse da noi;

ma la nostra capacità viene da Dio.


Egli ci ha anche resi idonei a essere ministri di un nuovo patto, 

non di lettera ma di Spirito;

perché la lettera uccide, ma lo Spirito vivifica.


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

                              Lettera scritta con inchiostro spirituale                            

                                                        Meditazione di Maurizio Abbà


è noto che voi siete una Lettera di Cristo 

espressione più bella di questa è davvero difficile trovarla,

ma oggi non è più così diffusa la notorietà di questa espressione,

forse sarebbe più appropriata la domanda:

è noto che voi siete una lettera di Cristo?

Un punto di domanda, infatti, ci potrebbe scuotere, motivare ed incentivare 

di più, molto di più che non l'affermazione.


tavole di pietra - tavole che sono cuori di carne 

la comparazione è certo con le due tavole delle Dieci Parole 

(i Dieci Comandamenti, il Decalogo),

attenzione comparazione, confronto, ma non antitesi

nel Talmud è scritto riguardo alle tavole delle Dieci Parole:

Non leggere "incise" (charut), ma "libertà" (cherut).


verba volant, scripta manent 

(tradotto: le parole volano e gli scritti restano),

antico e noto proverbio lo si trova anche in formula inversa: 

scripta manent, verba volant

il che vuol dire che ciò che conta davvero

sono, com'è noto, i diritti che l'inchiostro riporta su carta,

mentre la parola è considerata suono effimero e vano.

Invece qui

ciò che conta davvero è ciò che è scritto anzi scolpito nel cuore.

Si tratta di un livello diverso, più alto, 

che raramente gli umani riescono a raggiungere

nelle relazioni sociali.


Contro tutti i fondamentalism

che smaterializzano le anime e despiritualizzano i corpi, 

bisogna allora

Essere Lettere Spirituali vitali.

Essere verbi divini minister "servitore della Parola di Dio",

che con preghiera, studio, entusiasmo ed ancora studio, 

nel servizio della predicazione evangelica

soprattutto sempre più ariosamente nell'ambito sociale e culturale

sarà 

per fede che si rende operosa

e così sarà

noto che voi siete una lettera di Cristo! 

allora davvero non sarà più una domanda.

                                                                                                        Maurizio Abbà





giovedì 10 ottobre 2024

Aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare

 

Dio onnipotente ed eterno,

che esaudisci le preghiere del tuo popolo

oltre ogni desiderio e ogni merito,

effondi su di noi la tua misericordia:

perdona ciò che la coscienza teme

e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,

e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.

                                                 Preghiera di Colletta dalla Liturgia della Chiesa Cattolica                                                 

venerdì 4 ottobre 2024

Parola e preghiera

 

Versione Bibbia Nuova Riveduta

I Timoteo 4,4-5

Infatti tutto quel che Dio ha creato è buono; e nulla è da respingere, 

se usato con rendimento di grazie; 

perché è santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera.


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Parola e preghiera

                                     

                                             Meditazione di Maurizio Abbà


Nell'ambito del Nuovo Testamento,

"Nel corpus paolino le due Lettere  a Timoteo e La Lettera a Tito 

formano un gruppo omogeneo

sia sul piano letterario sia su quello dottrinale.

Tranne la breve lettera a Filemone, queste sono le uniche lettere indirizzate 

a persone esplicitamente nominate.

Vengono dette «Lettere Pastorali», e questa denominazione, 

coniata all'inizio del secolo XVIII da D.N. Berdot e da P. Anton, è divenuta tradizionale.",

(citazione da La Bibbia TOB traduzione CEI, Elledici, p. 2747).


L'orizzonte 'pastorale' vuol essere di accompagnamento,

al giorno d'oggi riguarda tutti,

nella Parola di Dio e nella preghiera.

La I Timoteo è appunto un'epistola, 

è la prima delle tre Lettere Pastorali (I Timoteo, II Timoteo, Tito),

che furono attribuite all'apostolo Paolo, 

oggi gli studiosi le riferiscono ad una tradizione successiva.

Affrontano la teologia da una prospettiva di teologia morale, 

a volte con qualche tratto spigolosamente moralistico.

- Ma qui il senso è incisivo.

Il senso dell'accogliere e della gratitudine,

parola di Dio e preghiera nutrono il senso del ricevere e del porgere grazie,

accogliendo e ringraziando, la creatività è riconosciuta 

e, in un certo senso, si espande, si amplia

La bontà ricevuta è piena non ha vuoti,

accogliendola in pieno impediamo che i vuoti si generino,

e, a nostra volta, la bontà misericordiosa la possiamo elargire.

Parola di Dio è l'amore per le Scritture bibliche, 

le Scritture bibliche sono fragili come chi le legge,

ci vuole preghiera.

La preghiera è fragile anch'essa, 

ma riceve solidità dalla Parola

l'interazione è reciproca,

quando sapendo di essere debole riconosce la dignità del volto dell'altro

e nell'altro riconosce l'Altro.

                                                                    Maurizio Abbà

mercoledì 2 ottobre 2024

Trovare Dio

 

Se avessi meno spesso il naso in aria per cercarti in cielo,

Signore, ti troverei più spesso nello sguardo degli altri,

nelle loro gioie e nelle loro pene,

in tutto ciò che fa sì

che ti assomiglino.

                                                       Jeanne-Marie Quinche