Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita» Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,12
giovedì 31 ottobre 2024
Festa della Riforma Protestante (31 Ottobre 1517) una riflessione
venerdì 25 ottobre 2024
Religione o Fede?
Bibbia versione Nuova Riveduta
Evangelo di Gesù Cristo secondo Marco 10,51
«Che cosa vuoi che ti faccia?»
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Religione o Fede?
Meditazione di Maurizio Abbà
mercoledì 23 ottobre 2024
Preghiera per la consolazione e la gioia
Come chi ha sete desidera le acque fresche,
così l'anima nostra grida a te, o Dio.
Noi ti invochiamo perché la tua parola ci fortifichi e il tuo Spirito ci consoli e ci rallegri.
da una liturgia valdese
domenica 20 ottobre 2024
Preghiere per orientare la vita
Dio onnipotente ed eterno,
donaci di orientare sempre a te la nostra volontà
e di servirti con cuore sincero.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
O Dio della pace e del perdono,
che hai inviato il tuo Figlio nel mondo
per dare la sua vita in riscatto per tutti,
concedi alla tua Chiesa di servire l'umanità intera
a immagine di Cristo, servo e Signore
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Preghiere di Colletta dalla Liturgia della Chiesa Cattolica
venerdì 18 ottobre 2024
La cosa più importante da fare nella vita
versione Bibbia Nuova Riveduta
Evangelo di Gesù Cristo secondo Marco 10,42-45
Ma Gesù, chiamatili a sé, disse loro:
«Voi sapete che quelli che sono reputati prìncipi delle nazioni le signoreggiano e che i loro grandi le sottomettono al loro dominio.
Ma non è così tra di voi; anzi, chiunque vorrà essere grande fra voi, sarà vostro servitore; e chiunque, tra di voi, vorrà essere primo sarà servo di tutti. Poiché anche il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito ma per servire, e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti».
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
La cosa più importante da fare nella vita
Meditazione di Maurizio Abbà
Gesù chiama
Gesù non è in silenzio,
occorre percepire il suo richiamo.
Richiamo che però rischia di perdersi nei boati
dei venti di guerra che soffiano sempre e sempre più forti.
Ma non è così tra di voi è più un auspicio, un augurio che una constatazione,
Gesù è preoccupato, infatti, sa che la volontà di primeggiare ad ogni costo
è presente anche tra i suoi discepoli (Mc 10,35-37).
L'ambizione di primeggiare ricorrendo anche alla sopraffazione prepotente
nella Com-Unità voluta da Gesù non dovrebbe regnare.
La signoria si esprime in un servizio che non è potere camuffato.
Gesù ha dato l'esempio.
La diaconia è servizio di aiuto per i più bisognosi, per i poveri, per i minimi,
i più marginali, nelle periferie delle città e delle società.
La diaconia è anche stile di vita,
le azioni e le parole di Gesù diacono sono tratteggiate magistralmente da Paolo Ricca:
" La diaconia, diciamo così, è la dimora di Gesù.
Diacono non è un titolo fra gli altri, ma il titolo che Gesù ha preferito
e nel quale si riconosce più volentieri.
Diaconia è la parola che sintetizza più felicemente tutta l'azione di Gesù.
Ora constatiamo con sorpresa che la chiesa non dà a Gesù il titolo di diacono.
Sembra che si vergogni di essere la comunità di un diacono.
Non chiama mai Gesù Diacono! Non è un caso.
Gesù diacono è stato dimenticato perché è stato calpestato.
Ed è stato calpestato perché la chiesa non voleva essere diacona.
Ha preferito esercitare la diaconia e questo lo ha fatto; anche con serietà, amore, dedizione.
Ma non è stata capace di comprendere se stessa come corpo di un diacono.
Ecco perché Gesù diacono è scomparso dal suo orizzonte. "
(tratto da:
- Paolo Ricca, Gesù il diacono, Conferenza diaconale, Trondheim, gennaio 1995,
in: Paolo Ricca, Grazia senza confini, Claudiana, Torino, 2006, pp. 41-51, qui p. 43).
Ma non è così tra di voi a primeggiare dovrebbe essere la diversità
come volontà di aiutare, di sostenere, di trovare tempo per lasciare spazio alla vita,
come le seguenti parole di Luigi Pintor illustrano molto bene:
" Non c'è in un'intera vita cosa più importante da fare
che chinarsi
perché un altro,
cingendoti il collo,
possa rialzarsi. " *
Maurizio Abbà
* tratto da:
- Luigi Pintor, Servabo. Memoria di fine secolo, Bollati Boringhieri, Torino, 1991.
martedì 15 ottobre 2024
Amore unica forza che si moltiplica nella condivisione
Signore nostro Dio!
L'amore è quell'unica forza che più viene suddivisa e donata
non rimpicciolisce ma ingrandisce.
Donaci questo amore!
Albert Schweitzer
venerdì 11 ottobre 2024
Lettera scritta con inchiostro spirituale
Versione Bibbia Nuova Riveduta
II Corinzi 3,3-6
è noto che voi siete una lettera di Cristo,
scritta mediante il nostro servizio,
scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente;
non su tavole di pietra, ma su tavole che sono cuori di carne.
Un simile fiducia noi l'abbiamo per mezzo di Cristo presso Dio.
Non già che siamo da noi stessi capaci di pensare qualcosa come se venisse da noi;
ma la nostra capacità viene da Dio.
Egli ci ha anche resi idonei a essere ministri di un nuovo patto,
non di lettera ma di Spirito;
perché la lettera uccide, ma lo Spirito vivifica.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Lettera scritta con inchiostro spirituale
Meditazione di Maurizio Abbà
è noto che voi siete una Lettera di Cristo
espressione più bella di questa è davvero difficile trovarla,
ma oggi non è più così diffusa la notorietà di questa espressione,
forse sarebbe più appropriata la domanda:
- è noto che voi siete una lettera di Cristo?
Un punto di domanda, infatti, ci potrebbe scuotere, motivare ed incentivare
di più, molto di più che non l'affermazione.
tavole di pietra - tavole che sono cuori di carne
la comparazione è certo con le due tavole delle Dieci Parole
(i Dieci Comandamenti, il Decalogo),
attenzione comparazione, confronto, ma non antitesi
nel Talmud è scritto riguardo alle tavole delle Dieci Parole:
Non leggere "incise" (charut), ma "libertà" (cherut).
verba volant, scripta manent
(tradotto: le parole volano e gli scritti restano),
antico e noto proverbio lo si trova anche in formula inversa:
scripta manent, verba volant
il che vuol dire che ciò che conta davvero
sono, com'è noto, i diritti che l'inchiostro riporta su carta,
mentre la parola è considerata suono effimero e vano.
Invece qui
ciò che conta davvero è ciò che è scritto anzi scolpito nel cuore.
Si tratta di un livello diverso, più alto,
che raramente gli umani riescono a raggiungere
nelle relazioni sociali.
Contro tutti i fondamentalismi
che smaterializzano le anime e despiritualizzano i corpi,
bisogna allora
Essere Lettere Spirituali vitali.
Essere verbi divini minister "servitore della Parola di Dio",
che con preghiera, studio, entusiasmo ed ancora studio,
nel servizio della predicazione evangelica
soprattutto sempre più ariosamente nell'ambito sociale e culturale
sarà
per fede che si rende operosa
e così sarà
noto che voi siete una lettera di Cristo!
allora davvero non sarà più una domanda.
Maurizio Abbà
giovedì 10 ottobre 2024
Aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare
Dio onnipotente ed eterno,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo
oltre ogni desiderio e ogni merito,
effondi su di noi la tua misericordia:
perdona ciò che la coscienza teme
e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Preghiera di Colletta dalla Liturgia della Chiesa Cattolica
venerdì 4 ottobre 2024
Parola e preghiera
Versione Bibbia Nuova Riveduta
I Timoteo 4,4-5
Infatti tutto quel che Dio ha creato è buono; e nulla è da respingere,
se usato con rendimento di grazie;
perché è santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Parola e preghiera
Meditazione di Maurizio Abbà
Nell'ambito del Nuovo Testamento,
"Nel corpus paolino le due Lettere a Timoteo e La Lettera a Tito
formano un gruppo omogeneo
sia sul piano letterario sia su quello dottrinale.
Tranne la breve lettera a Filemone, queste sono le uniche lettere indirizzate
a persone esplicitamente nominate.
Vengono dette «Lettere Pastorali», e questa denominazione,
coniata all'inizio del secolo XVIII da D.N. Berdot e da P. Anton, è divenuta tradizionale.",
(citazione da La Bibbia TOB traduzione CEI, Elledici, p. 2747).
L'orizzonte 'pastorale' vuol essere di accompagnamento,
al giorno d'oggi riguarda tutti,
nella Parola di Dio e nella preghiera.
La I Timoteo è appunto un'epistola,
è la prima delle tre Lettere Pastorali (I Timoteo, II Timoteo, Tito),
che furono attribuite all'apostolo Paolo,
oggi gli studiosi le riferiscono ad una tradizione successiva.
Affrontano la teologia da una prospettiva di teologia morale,
a volte con qualche tratto spigolosamente moralistico.
- Ma qui il senso è incisivo.
Il senso dell'accogliere e della gratitudine,
parola di Dio e preghiera nutrono il senso del ricevere e del porgere grazie,
accogliendo e ringraziando, la creatività è riconosciuta
e, in un certo senso, si espande, si amplia
La bontà ricevuta è piena non ha vuoti,
accogliendola in pieno impediamo che i vuoti si generino,
e, a nostra volta, la bontà misericordiosa la possiamo elargire.
Parola di Dio è l'amore per le Scritture bibliche,
le Scritture bibliche sono fragili come chi le legge,
ci vuole preghiera.
La preghiera è fragile anch'essa,
ma riceve solidità dalla Parola
l'interazione è reciproca,
quando sapendo di essere debole riconosce la dignità del volto dell'altro
e nell'altro riconosce l'Altro.
Maurizio Abbà
mercoledì 2 ottobre 2024
Trovare Dio
Se avessi meno spesso il naso in aria per cercarti in cielo,
Signore, ti troverei più spesso nello sguardo degli altri,
nelle loro gioie e nelle loro pene,
in tutto ciò che fa sì
che ti assomiglino.
Jeanne-Marie Quinche