versione Bibbia Nuova Riveduta
Evangelo di Gesù Cristo secondo Marco 10,42-45
Ma Gesù, chiamatili a sé, disse loro:
«Voi sapete che quelli che sono reputati prìncipi delle nazioni le signoreggiano e che i loro grandi le sottomettono al loro dominio.
Ma non è così tra di voi; anzi, chiunque vorrà essere grande fra voi, sarà vostro servitore; e chiunque, tra di voi, vorrà essere primo sarà servo di tutti. Poiché anche il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito ma per servire, e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti».
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
La cosa più importante da fare nella vita
Meditazione di Maurizio Abbà
Gesù chiama
Gesù non è in silenzio,
occorre percepire il suo richiamo.
Richiamo che però rischia di perdersi nei boati
dei venti di guerra che soffiano sempre e sempre più forti.
Ma non è così tra di voi è più un auspicio, un augurio che una constatazione,
Gesù è preoccupato, infatti, sa che la volontà di primeggiare ad ogni costo
è presente anche tra i suoi discepoli (Mc 10,35-37).
L'ambizione di primeggiare ricorrendo anche alla sopraffazione prepotente
nella Com-Unità voluta da Gesù non dovrebbe regnare.
La signoria si esprime in un servizio che non è potere camuffato.
Gesù ha dato l'esempio.
La diaconia è servizio di aiuto per i più bisognosi, per i poveri, per i minimi,
i più marginali, nelle periferie delle città e delle società.
La diaconia è anche stile di vita,
le azioni e le parole di Gesù diacono sono tratteggiate magistralmente da Paolo Ricca:
" La diaconia, diciamo così, è la dimora di Gesù.
Diacono non è un titolo fra gli altri, ma il titolo che Gesù ha preferito
e nel quale si riconosce più volentieri.
Diaconia è la parola che sintetizza più felicemente tutta l'azione di Gesù.
Ora constatiamo con sorpresa che la chiesa non dà a Gesù il titolo di diacono.
Sembra che si vergogni di essere la comunità di un diacono.
Non chiama mai Gesù Diacono! Non è un caso.
Gesù diacono è stato dimenticato perché è stato calpestato.
Ed è stato calpestato perché la chiesa non voleva essere diacona.
Ha preferito esercitare la diaconia e questo lo ha fatto; anche con serietà, amore, dedizione.
Ma non è stata capace di comprendere se stessa come corpo di un diacono.
Ecco perché Gesù diacono è scomparso dal suo orizzonte. "
(tratto da:
- Paolo Ricca, Gesù il diacono, Conferenza diaconale, Trondheim, gennaio 1995,
in: Paolo Ricca, Grazia senza confini, Claudiana, Torino, 2006, pp. 41-51, qui p. 43).
Ma non è così tra di voi a primeggiare dovrebbe essere la diversità
come volontà di aiutare, di sostenere, di trovare tempo per lasciare spazio alla vita,
come le seguenti parole di Luigi Pintor illustrano molto bene:
" Non c'è in un'intera vita cosa più importante da fare
che chinarsi
perché un altro,
cingendoti il collo,
possa rialzarsi. " *
Maurizio Abbà
* tratto da:
- Luigi Pintor, Servabo. Memoria di fine secolo, Bollati Boringhieri, Torino, 1991.