foglio biblico-teologico-liturgico
Gesù parlò loro di nuovo, dicendo:
«Io
sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita»
ma avrà la luce della vita»
Evangelo di Gesù Cristo secondo
Giovanni 8,12
Domenica 31 dicembre 2017
- 1a DOPO NATALE Ultimo Giorno dell'Anno -
Salmi 103,8
Il Signore è pietoso e clemente, lento all'ira e ricco di bontà.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Ciò a cui siamo chiamati
Maurizio Abbà
Questi sono tempi in cui prevale l'indifferenza, così si dice. Ma ci sono tanti spiragli di un presente già diverso, di persone che controcorrente s'impegnano senza rassegnarsi.
Sì controcorrente: che non seguono il dire e il fare imperanti.
- Il salmista dice del Signore Dio che è pietoso e clemente, invito chiaro ed esplicito ad esserlo anche noi per quanto ci è possibile ossia ogni volta che ci è possibile, cioè...sempre... per rendere reale e concreto... l'impossibile!
Tra le cose che paiono impossibili: il ri-scoprire il vero sentimento di pietà, che ti fa uscire dal guscio e ti porta a cambiare in meglio le tue idee e ad avere prospettive nuove, a desiderarle per dare slancio alle speranze, per dare forma e contenuto alla clemenza o, detta con altro termine, alla Mitezza (che è molto controcorrente...).
"Lento all'ira" nella società contemporanea andare lenti significa essere controcorrente di fronte ai ritmi frenetici, affannati, ansiosi, a volte persino angoscianti ed angosciati.
Soprattutto verso l'ira occorre essere lenti, molto lenti per non esserne preda.
- Cosa vuol dire?
Vuol dire non lasciare spazio all'ira, ma tenere saldo l'autocontrollo e la fermezza ideale.
- Cosa vuol dire?
Vuol dire non lasciare spazio all'ira, ma tenere saldo l'autocontrollo e la fermezza ideale.
Vuol dire non lasciarsi disorientare dai pensieri fuorvianti.
Vuol dire non prestare ascolto a voci che scombussolano la vita e che potrebbero rovinartela.
Ricco di bontà
la vera ricchezza è la ricchezza di di bontà che non richiede porte blindate, al contrario vuol essere aperta al dialogo
non necessita di straordinarie misure di sicurezze, è essa stessa già straordinaria.
Non si tratta di facile sentimentalismo che sfiora soltanto la superficie del reale lasciandolo invariato, no, non è questo. La bontà vera invece apre varchi inaspettati e graditi.
Certo non sempre è compresa (anch'essa è tanto controcorrente...) ma riesce sempre poi a delineare nuovi orizzonti intorno a noi e intorno agli altri, e anche dentro di noi!
Questo sarebbe ciò a cui siamo chiamati: ad essere pienamente nei giorni della nostra vita.






