domenica 17 dicembre 2017

la Lumière - Domenica 17 dicembre 2017


 

la Lumière  foglio biblico-teologico-liturgico

Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: 
«Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, 
ma avrà la luce della vita»

Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,12
          


Domenica 17 dicembre
 3a  NELL'AVVENTO

   Romani 15,4-13


4 Poiché tutto ciò che fu scritto nel passato, fu scritto per nostra istruzione, affinché mediante la pazienza e la consolazione che ci provengono dalle Scritture, conserviamo la speranza.
 5 Il Dio della pazienza e della consolazione vi conceda di aver tra di voi un medesimo sentimento secondo Cristo Gesù, 6 affinché di un solo animo e d'una stessa bocca glorifichiate Dio, il Padre del nostro Signore Gesù Cristo. 7 Perciò accoglietevi gli uni gli altri, come anche Cristo vi ha accolti per la gloria di Dio.
8 Infatti io dico che Cristo è diventato servitore dei circoncisi a dimostrazione della veracità di Dio per confermare le promesse fatte ai padri; 9 mentre gli stranieri onorano Dio per la sua misericordia, come sta scritto:
 «Per questo ti celebrerò tra le nazioni
 e canterò le lodi al tuo nome». 
10 E ancora:
 «Rallegratevi, o nazioni, con il suo popolo».
 11 E altrove:
 «Nazioni, lodate tutte il Signore;
 tutti i popoli lo celebrino».
 12 Di nuovo Isaia dice: 
«Spunterà la radice di Iesse, 
colui che sorgerà a governare le nazioni;
 in lui spereranno le nazioni». 
13 Or il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e di ogni pace nella fede, affinché abbondiate nella speranza, per la potenza dello Spirito Santo.



BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
La Speranza e le sue sorelle
'disegnano' Dio
Maurizio Abbà 


Pazienza e Consolazione sono le "sorelle" della Speranza. 
La Speranza, infatti, la si conserva se è costituita proprio dalla pazienza e dalla consolazione.
Attenzione, 
la pazienza non è rassegnazione
e la consolazione non è un sentimento passivo.
Pazienza e consolazione sono energiche attività
in cui autocontrollo ed empatia sono concrete e determinate.
La Speranza allora si può dispiegare.

"Il Dio della pazienza e della consolazione  (v. 5)
Il Dio della speranza"  (v. 13)
in queste definizioni la Lettera ai Romani dell'apostolo Paolo
per così dire 'disegna' il Dio di Gesù Cristo,
Dio di misericordia che c'incontra e ci accoglie. 
Dio è Dio e solo Dio è Dio certo ma Dio non è uno straniero, nessuno è straniero per Dio,
Dio accoglie, ci accoglie.  

Lutero: "Singolare espressione il «Dio della speranza»: ma è un appellattivo che distingue gli dèi falsi dal Dio vero."
(Martin Lutero, Lezioni sulla Lettera ai Romani 1515-1516, a cura di Giancarlo Pani, vol. 2, 
Casa Editrice Marietti, Genova, 1992, p. 284).  

 
Di questo Dio, a questo Dio, 
al suo nome possiamo e vogliamo cantarne le lodi (v.9

Allora Gioia e Pace saranno frutti duraturi che lo Spirito Santo ci porgerà.