Sì, è l'amore che desidero, non i sacrifici
Osea 6,6
citato in: Matteo 9,13 e 12,7.
Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita» Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,12
Sì, è l'amore che desidero, non i sacrifici
Osea 6,6
citato in: Matteo 9,13 e 12,7.
Non trattenere con te il salario dell'operaio fino all'indomani.
Levitico 19,13
Un lavoro giusto e dignitoso
per un giusto e dignitoso vivere.
Un lavoro sicuro.
Si lavora per vivere, ma lavorando si muore.
Un lavoro retribuito alla pari tra donne e uomini.
Un lavoro per vivere e per far vivere.
Non più come schiavo
Lettera a Filemone, 16
La Lettera a Filemone (datazione 61-63) brevissimo "libro" biblico
che si sofferma su di un tema decisivo: la Libertà.
Delle lettere dell'apostolo Paolo
che ci sono pervenute presenti nel Nuovo Testamento,
Filemone è la più breve,
è di soli 25 versetti, 335 parole nello scritto greco.
Oggi diremmo quasi un "biglietto".
Un 'biglietto' per la Libertà?
Sì, ricordando però che
la libertà non può e non dev'essere una lotteria per pochi,
ma è un diritto fondamentale,
di ogni creatura,
per la libertà di tutti e tutte.
dice Gesú:
La via, la verità, e la vita sono io!
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 14,6
Evangelo è Buona Notizia in quanto Evangelo di Gesú Cristo.
Il nome 'Gesú' per la precisione Yeshua
nella sua forma aramaica e poi ebraica da Yehoshua, Giosuè,
vuol dire 'Dio salva', 'Dio è salute', 'Dio è salvezza'.
- Non vuol dire Dio è guerra -
Gesú indica una Via per la vita
vita esuberante di vita,
vita che moltiplica vita
non che moltiplica guerre e violenze.
La verità di fede va ricercata,
ma senza vittime.
La via è Via di tenerezza e di vita.
Gesú Cristo
è la più densa ed intensa confessione di fede evangelica,
la Buona Notizia cercata che ci raggiunge,
parola liberatrice
è Teologia della Liberazione,
è Annuncio del desiderio di vita nuova adesso,
è Vita con Amore,
no guerre, no terrorismi, no fondamentalismi.
La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il Sabato,
mentre ancora restano chiuse le porte del luogo dove si trovano i discepoli
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,19
Le nostre paure, i nostri dubbi, non sono l'ultima parola.
Ecco una pennellata artistico-teologica di Barth,
per descrivere l'indescrivibile gioioso:
Perciò resta vero senza riserve
anche il fatto che il Cristo risorto
passa attraverso porte chiuse
Karl Barth
PASQUA
L'etimologia dall'ebraico Pèsach vuol dire "passare oltre", "passaggio".
Festività ebraica originariamente.
Il libro biblico dell'Esodo (al capitolo 12) racconta il significato
del passaggio dalla schiavitù alla libertà.
Successivamente divenne anche Festività cristiana
come memoria della Risurrezione di Gesù Cristo
e del suo passaggio dalla morte alla vita.
Guerre e carestie hanno fatto diventare
la gioia di Pasqua il dolore del Venerdì Santo,
un passaggio all'inverso, dalla libertà alla schiavitù
e dalla vita alla morte.
La gioia pasquale è da ritrovare per davvero.
La Pasqua è celebrazione di libertà liberata e di vita viva.
AUGURI a tutti i Viandanti della Rete
Buona
PASQUA DI RISURREZIONE
Il dolore della croce di Gesù Cristo
è il Venerdì Santo,
è l'invocazione per un mondo senza dolore,
senza la ricerca guerresca del Potere.
Il Venerdì Santo non è una festa,
ma è per un mondo che dovrebbe essere sempre in festa
e invece è sempre in guerra.
Il Venerdì Santo ci ricorda
che non dobbiamo cercare il Potere,
ma che dobbiamo celebrare la festa della vita per tutti.
La felicità è solo se sono tutti felici, nessuna creatura esclusa.
Maurizio Abbà
nessuno può mettere un altro fondamento
oltre a quello già posto,
cioè Gesù Cristo
I Corinzi 3,11
dalla Bibbia versione Einaudi in nota:
"Gesù Cristo nel NT non è mai dichiarato fondatore, ma più propriamente qui è detto «fondamento» in quanto non appartiene solo al passato ma svolge una funzione di sostegno sempre attuale."
Effettivamente Gesù Cristo non è il 'fondatore' del cristianesimo,
nel senso classico del termine che si attribuisce ai 'fondatori delle religioni'.
- Per inciso, fondatore del cristianesimo
non lo è stato neppure l'apostolo Paolo
che semmai era un organizzatore - .
Il cristianesimo nella sua primissima origine era il movimento
denominato La Via (Atti 9,2; 19,9; 22,4; 24,22),
movimento costituito da ebrei che in fede ritenevano
che Gesù fosse il Messia predicato dai Profeti biblici.
Sarà lo stesso Gesù Risorto a rammentarlo
ai due discepoli sulla via di Emmaus, Luca 24,25.
Il magistero di Gesù,
ossia il suo insegnamento,
è un messaggio di fede
che si esprime in azioni e parole,
che diventano gesti di liberazione dalle paure,
è un messaggio di vita,
non da recintare.
Il fondamentalismo impone chiusure religiose tenebrose,
invece il messaggio evangelico è fede di Buona Notizia,
respira il sole della libertà,
della vita amorevole,
della vita che si prende cura.
Maurizio Abbà
Le nostre preghiere sono fragili e misere.
Ciò nonostante quello che conta non è che le nostre preghiere siano forti,
ma che Dio le ascolti.
Ecco perché preghiamo.
Karl Barth
CREDO DI DONNA
Credo in Dio,
che ha creato la donna e l'uomo a propria immagine,
che ha creato il mondo ed ha affidato
all'uomo e alla donna la custodia della terra.
Credo in Gesù,
figlio di Dio, scelto da Dio,
nato da una donna, Maria.
Ascoltava le donne e le amava,
dimorava presso di loro, discuteva con loro delle questioni del Regno,
era seguito e sostenuto da donne discepole.
Credo in Gesù
che ha discusso di teologia
con una donna presso al pozzo,
la prima a cui ha rivelato la sua messianità e l'ha invitata a divulgare
questo buon annunzio alla città.
Credo in Gesù,
che ha ricevuto l'unzione da una donna
in casa di Simone, e che ha sgridato gli uomini che volevano cacciarla.
Credo in Gesù,
che ha detto che il ricordo di questa donna sarebbe stato tramandato nel tempo.
Credo in Gesù,
che ha guarito una donna, in giorno di sabato, ed ha riconosciuto in lei un essere umano.
Credo in Gesù,
che parlava del regno
come di una donna che cerca la moneta perduta come di una donna che pulisce la casa
per trovare l'oggetto smarrito.
Credo in Gesù,
che ha dato valore alla gravidanza ed al parto,
che non li ha considerati una punizione,
ma come un avvenimento lacerante,
metafora della trasformazione,
attraverso la nuova nascita, dall'angoscia alla gioia.
Credo in Gesù,
che parlava di se stesso, come di una chioccia, che raccoglie i pulcini sotto le sue ali.
Credo in Gesù, che Risorto,
è apparso per primo a Maria Maddalena
e l'ha invitata a diffondere
questo annuncio sconvolgente: "Và, e dì loro...!"
Credo che il Salvatore è uno,
lui, in cui non c'è né Giudeo, né Greco,
né schiavo, né libero, né uomo, né donna, perché, grazie alla salvezza, siamo tutti uno.
Credo nello Spirito Santo
che aleggiava sulle acque della creazione
e sulla terra.
Credo nello Spirito Santo,
espressione femminile di Dio
che ci ha creati, che ha dato vita all'umanità e la cova sotto le sue ali.
Rachel C.Wahlberg - USA
da "Mission" 1990
citato nella raccolta di testi di fede: Al di là delle barriere
Comitato Italiano per la CEVAA, Stampato ma non pubblicato,
Ottobre 1995, 76-77.
Raccolta testi: Renato Coïsson
A TUTTE LE TESSITRICI DEL MONDO
Dio è seduta e piange,
la meravigliosa tappezzeria della creazione
che aveva tessuto con tanta gioia è mutilata,
è strappata a brandelli, ridotta in cenci;
la sua bellezza è saccheggiata dalla violenza.
Dio è seduta e piange.
Ma, guardate, raccoglie i brandelli,
per ricominciare a tessere.
Raccoglie i brandelli delle nostre tristezze,
le pene, le lacrime, le frustrazioni
causate dalla crudeltà, dalla violenza,
dall'ignoranza, dagli stupri, dagli assassinii.
Raccoglie i brandelli di un duro lavoro,
degli sforzi coraggiosi, delle iniziative di pace,
delle proteste contro l'ingiustizia.
Tutte queste realtà che sembrano piccole e deboli,
le parole, le azioni offerte in sacrificio,
nella speranza, la fede, l'amore.
Guardate!
Tutto ritesse con il filo d'oro della gioia.
Dà vita ad un nuovo arazzo,
una creazione ancora più ricca, ancora più bella
di quanto fosse l'antica!
Dio è seduta, tesse con pazienza, con perseveranza
e con il sorriso che sprigiona come un arcobaleno
sul volto bagnato delle lacrime.
E ci invita a non offrirle soltanto i cenci
ed i brandelli delle nostre nostre sofferenze
e del nostro lavoro.
Ci domanda molto di più;
di restarle accanto davanti al telaio della gioia,
ed a tessere con lei l'arazzo della nuova creazione.
M. Riensiru - CEC.
(tratto da:
Comitato Italiano per la CEVAA, Comunità di Chiese in Missione,
raccolta e traduzione testi: Renato Coïsson,
Spalanca la finestra, raccolta di testi di fede, Stampato ma non pubblicato, 2000, p.116).
I miei giorni sono nelle tue mani
Salmi 31,15a
Evangelicamente inteso:
questa non è rassegnazione,
non si tratta di fatalismo,
non è il destino che ci sovrasta.
Ma evangelicamente inteso:
è l'affidarsi a Dio
che ci porge una vita da vivere.
Maurizio Abbà
Quello che conta nella vita non è il semplice fatto che abbiamo vissuto.
È il modo in cui abbiamo fatto la differenza nella vita degli altri
a determinare il significato della vita che conduciamo.
Nelson Mandela
Essere missionari
significa mostrare ciò che ami e in cui credi.
Fulbert Steffensky
La fede sale le scale che l'amore ha costruito
e guarda dalla finestra che la speranza ha aperto.
Charles Haddon Spurgeon
Sperare e Amare
soprattutto quando pare che ci sia poco da sperare,
ma c'è sempre tanto spazio per Amare con intensità
e la Speranza può allora rifiorire.
Maurizio Abbà
Mettimi come un sigillo sul tuo cuore,
come un sigillo sul tuo braccio;
perché l'amore è forte come la morte
Cantico dei Cantici 8,6
Non temere, perché tu non sarai più confusa;
non avere vergogna, perché non dovrai più arrossire
(Isaia 54,4)
Il tempo sembra paralizzarci, veniamo derisi,
e molti si vergognano di ciò che è saldo e chiaro.
Importante per noi è poter credere fermamente,
essere vigili in ogni momento,
in maniera tale che nessuno possa privarci della nostra lieta speranza.
Christoph Blumhardt
Dio che osservi tutto, dove mi trovi?
Dio che ascolti, come ti sento?
Mi segui attraverso tutte le mie domande
e tieni dolcemente sveglio il desiderio.
Sei un Dio che mi guarda.
Sei l'amore che dà dignità.
Sei un Dio che mi rispetta.
Sei la madre che ama.
Susanne Brandt
Ecco ciò che conta in ultima analisi:
lasciar entrare Dio. Ma lo si può lasciar entrare solo là dove ci si trova,
e dove ci si trova realmente,
dove si vive,
e dove si vive una vita autentica.
Martin Buber
ISAIA 2,4b
... trasformeranno le loro spade in vomeri d'aratro e le loro lance in falci.
Una nazione non alzerà più la spada contro un'altra, e non impareranno più la guerra.
Purtroppo, al contrario, si semina, letteralmente, di armi tutto il mondo.
Se si continua così le conseguenze nefaste saranno devastanti
La Storia insegna che le armi prima o poi sono usate.
Non solo la Storia, ahinoi, è l'Attualità che ci urla ogni giorno
dei pericoli e dei rischi che si corrono nell'imbottire,
da tutte le parti il mondo di armamenti.
Armamenti sempre più spaventosi.
Armamenti ora redditizi per pochi, ma micidiali per tutti.
- Finora, infatti, è il messaggio davvero 'strumentalizzato'
di un altro passo biblico a prevalere,
GIOELE 3,10a:
"Fabbricate spade con i vostri vomeri e lance con le vostre roncole!"
Bisogna decidere quale di questi due passi biblici sarà applicato.
Una decisione decisiva per la vita di oggi e di domani.
Maurizio Abbà
Un giorno da vivere
anche questo tra speranze e preoccupazioni?
Facciamo prevalere le speranze!
Un giorno come tanti?
Un giorno luminosamente diverso!
Maurizio Abbà
Si veda su Riforma.it
l'intervista di Claudio Geymonat a Mauro Biani,
il link:
https://riforma.it/2026/02/17/il-17-febbraio-visto-e-disegnato-da-mauro-biani/
Oggi in Italia e in Polonia è la festa del gatto,
(in Giappone è il 22 febbraio, in Russia il 1 marzo,
negli Stati Uniti d'America il 29 ottobre,
il giorno internazionale è l'8 agosto).
Dal 1990 il 17 febbraio è dunque la giornata del gatto.
Si vuole sensibilizzare l'adozione dei gatti
(non lasciamoli nei gattili e non lasciamo i cani nei canili),
e una volta adottati poi
non abbandoniamoli.
Il gatto: un senso di costante ricerca di libertà
e di affetto e gratitudine visibili, anzi udibili (le 'fusa').
Una compagnia importante.
- Chissà che dai gatti gli umani possano imparare qualcosa ...
La preghiera e la contemplazione non devono essere intese come esperienza di nicchia,
ma come esperienza universale che attraversa la vita di tutti.
Pregare non è dire preghiere: è un atteggiamento profondo dello spirito.
Pregare significa esporre la propria precarietà alla fecondazione dello Spirito,
ricercando la pienezza dell'essere.
Johnny Dotti