martedì 12 maggio 2026

Momenti forti dell'anno di fede

 

Avvento 

è l'attesa della nascita di Cristo

è l'Incarnazione di Dio


Natale

Teologicamente, 'tecnicamente', sarebbe l'inserzione di Dio nella Storia,

tante volte Dio aveva già incontrato da vicino nel corso della Storia

le sue creature.

A 'Natale', data simbolica per festeggiare il 'compleanno' di Gesù,

ci si rende conto della nostra estrema fragilità, 

il segno che ci è dato è un neonato, 

come lo siamo state tutte,

anche la nostra fede è neonata, sempre,

bisogna crescere nella fede,

consapevoli della sua fragilità

e del nostro ricominciare 

con gratitudine e speranza.


Epifania

seguire non una stella qualsiasi,

ma l'orientamento che la saggezza evangelica ci omaggia:

Dio in Gesù Cristo. 


Venerdì Santo 

il dolore è sofferenza evidente, 

niente dolorismi,

perché il dolore non è un valore 

e

la Croce non è un ornamento.


Pasqua 

Il dolore, la sofferenza non sono l'ultima parola.

La parola è la vita piena ogni giorno, 

questa è la prima parola della grammatica della fede: Risurrezione


Ascensione

Un distacco non definitivo,

ma una prospettiva diversa 

da cui affrontare il quotidiano terrestre feriale e festivo.


Pentecoste

L'irrompere dello Spirito Santo

che viaggia in tandem con le Scritture bibliche,

che porge generosamente entusiasmo traboccante