giovedì 29 maggio 2025

Due manciate di datteri

 

Evangelo di Gesù Cristo "secondo Luca" 24,45-53

Bibbia - Nuovo Testamento (TLE)

Gesù:

Allora aprì la loro mente perché comprendessero le Scritture; e disse loro: "Così è stato scritto, che il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno, che sarebbe stata annunciata nel suo nome la conversione per la remissione dei peccati a tutte le nazioni, a cominciare da Gerusalemme; voi siete testimoni di queste cose. [Ecco], io mando la promessa del Padre mio su di voi; ma voi restate in città fino a quando sarete rivestiti dall'alto di potenza. Poi, li condusse fuori fino a Betània e, alzate le mani, li benedisse. E avvenne che, mentre li benediceva, si separò da loro ed era portato su, verso il cielo. Ed essi, dopo essersi prostrati a lui, tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel santuario, lodando Dio.


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Due manciate di datteri

                                                         Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà


Sulla tavola

ASCENSIONE di NOSTRO SIGNORE Gesù Cristo

è la glorificazione dell'avventura di fede 

terrena e celeste di Gesù,

un ripercorrere le sue azioni e il suo pensiero come raccontato dagli Evangeli.


vi sono, tra i tanti significati, il distacco dalle cose che ci tengono legati

atteggiamento sensibile in preghiera che si chiama Spiritualità, 

certo,

Spiritualità concreta è anche il non considerare le persone e tutte le creature delle cose, 

non trattarle da oggetti farebbe la differenza, 

una enorme evangelica differenza.

- Nell'Antico Testamento non c'è il verbo avere,

è il necessario congedo dal 'dio' che vuole fare del possesso la sua ideologia,

e invece abbracciare la volontà benigna e misericordiosa di Dio 

che biblicamente chiama a libertà.


 Prima Briciola

Aprì il verbo impiegato come insegnano i biblisti è riferito 

all'apertura degli occhi e delle Scritture,

- in Marco 7,34 troviamo il termine aramaico, altresì fondamentale, Effatà 'Apriti!'

-lì è per sbloccare orecchie e lingua, per tornare a udire e a parlare, 

-qui per vedere e capire, per Credere e Comprendere,

come avrebbe detto il teologo Rudolf Bultmann.


La Croce si sa cos'è,  

si attende Risurrezione ...


Seconda Briciola

Betània 

Betania vuol dire anche 'casa dei datteri',

i dolci frutti dolci erano già considerati nell'antichità,

raffigurati dai Cartaginesi su monumenti e sulle monete.

Le palme di dattero erano per gli Egizi un simbolo di fertilità.

Il dattero deve il suo nome, al greco antico che rinvia alla forma che richiama 

quella di un 'dito'.

Gesù alza a Betània in alto le due mani, due manciate di datteri,

due manciate di fertilità benedicente,

dalla Terra al Cielo, dal Cielo alla Terra,

alzate la mani per benedire e rivestire 

di una inaudita capacità di potenza misericordiosa.

Gesù alza due 'manciate di datteri' per indicare una Via diversa.

Matteo 2,12: i magi percorsero una via diversa per sfuggire ad Erode.


Gesù ha detto:

"Io sono la via, la verità e la vita." (Gv 14,6)

I primi cristiani erano quelli del movimento de La Via 

(Atti 9,2; 22,4; 24,14; 24,22; La nuova Via Atti 19,9.23).


- Oggi il mondo purtroppo è pieno di mani 

che tragicamente si alzano per colpire sanguinosamente.


Terza Briciola

Santuario si può tradurre anche con sacrario (oppure con 'tempio', 'chiesa'),

la chiesa non deve stare rinchiusa, deve uscire si dice...

- e se invece la chiesa fosse là fuori, che (ci) aspetta?


Raccogli Briciole

la proiezione della predicazione evangelica non è più all'interno ma all'esterno,

non è la prima volta che accade nella Storia,

l'interno del santuario era rifugio, custodia del religioso.

Adesso una sorprendente laicità, che sorprende la laicità stessa,

invita a ri-disegnare le benedizioni terrestri e ad accogliere le benedizioni celesti

per tutto questo occorre apertura mentale nell'accogliere ed essere accolti,

un percorso spirituale fruttuoso.

Il messaggio di Natale, Venerdì Santo, Pasqua, Ascensione 

s'intreccia distintamente,

ed allora, 

la Pentecoste, 

nella preghiera, piano piano, sta per sbocciare!


sabato 24 maggio 2025

Due no per dire sì ad un futuro di vita


NO all'antisemitismo


NO ai bombardamenti sui Palestinesi

venerdì 23 maggio 2025

Coraggio e laicità per la preghiera di richiesta

 

        Evangelo di Gesù Cristo "secondo Giovanni" 16, 23-24. 33

Versione Bibbia Nuovo Testamento - Traduzione Letteraria Ecumenica (TLE)


Gesù dice:

In verità, in verità vi dico, se chiederete al Padre qualcosa nel mio nome, ve la darà. 

Finora non avete chiesto nulla nel mio nome: chiedete e otterrete, 

perché la vostra gioia sia piena.

Ma fatevi coraggio


                                        BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Coraggio e laicità per la preghiera di richiesta

                                                         Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà


Sulla tavola

Lo Spirito di verità (v.13) il Consolatore ci porterà dentro la verità.


Prima Briciola

Amen Gesù di Nazareth, il Cristo, iniziava a volte i suoi dialoghi

affermando: Amen, Amen, in verità, in verità vi dico...

- Per noi invece dire 'Amen',

in chiusura sulle nostre piccole conversazioni 

potrebbe suonare presuntuoso o superficiale.

Amen però non significa The End come leggiamo in coda ai film, non è la fine, 

ma è il fine di una volontà benigna e misericordiosa per la nostra esistenza. 

Se non è benigna e misericordiosa la sua provenienza allora non è da Dio.

Amen a volte possiamo sussurrarlo, e qualche volta gridarlo se necessario.


Seconda Briciola

Forme molteplici della Preghiera: i volti, i movimenti, della Preghiera

sono diversificati.

Piena dignità della preghiera di richiesta,

la preghiera del Padre nostro che Gesù ha insegnato

con le sue richieste attesta questa piena dignità.


Una preghiera la si può scrivere,

i 150 Salmi biblici canonici sono preghiere scritte, 

certo di elasticità diversa, 

infatti, non sono tutti della stessa sonorità intercambiabile nello stesso momento.

Questo vale un po' per tutti i libri biblici. 

Vuol dire che ci parlano in situazioni diverse con linguaggi diversi,

nella variegata avventura dell'esistenza.


Terza Briciola

Ma fatevi coraggio

un po' sorprende che dopo l'indicazione di pregare per una gioia che si desidera piena,

ci sia poi l'esortazione: Ma fatevi coraggio

Coraggio anche nel chiedere, in preghiera,

il Padre nostro lo insegna. Insegna a chiedere.

Nel nome di Gesù. 

Precisamente: nel nome dell'insegnamento di Gesù in opere e parole.


Chiediamo coraggiosamente la Pace per questo povero pianeta,

inquinato ed imbottito di armi.

Pianeta dove muoiono tante persone a causa delle guerre.


Tornano in mente le parole di Sandro Pertini 

(era il 1978, parole sempre attuali purtroppo),

che da presidente della Repubblica, pronunciò:

"Si svuotino gli arsenali di guerra, si colmino i granai".

Esempio di preghiera laica, colma di spiritualità concreta.


Raccogli Briciole

A volte il coraggio può essere una preghiera.

A volte la preghiera è coraggio.

Gioia pasquale, gioia di vita

 

L’Agnello immolato

è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza,

onore, gloria e lode!

                                                                   Apocalisse 5,12



Donaci, o Signore, di conformare la nostra vita

al mistero pasquale che celebriamo nella gioia,

perché con la sua forza perenne

ci protegga e ci salvi.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,

e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.

                                                                  dalla Liturgia della Chiesa Cattolica

mercoledì 21 maggio 2025

Forme e azioni della preghiera

 

Credere e pregare


La fede ci aiuta a vivere, 

perché in modo inesauribile dà significato alla vita; 

e d’altra parte aggrava e complica la nostra vita, 

perché è missione e sequela.


Il credente sperimenta la certezza volgendosi, 

con un movimento sempre rinnovato, 

alla parola di colui che lo chiama.


Questo movimento si compie in tre modi: 

la preghiera che chiede, 

la preghiera che ringrazia, 

la preghiera adorante.

                                                                           Helmut Gollwitzer



venerdì 16 maggio 2025

Solo l'amore conta

 

Evangelo di Gesù Cristo "secondo Giovanni" 13,34

versione Bibbia Nuovo Testamento Traduzione Letteraria Ecumenica (TLE)


Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri.

Come io ho amato voi, 

amatevi anche voi gli uni gli altri.


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Solo l'amore conta

                                                         Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà


Sulla tavola

l'energia vivificante dell'amore,

ma si può imporre l'amore?

L'amore, gli amori. Ci sono tante forme di amore.

Dalla scintilla amorosa dell'innamoramento,

all'amicizia tra i popoli,

passando per l'amore verso chi ha e ha avuto cure e premure verso di noi,

dalla nascita fino a quando da cuccioli d'uomo siamo cresciuti e diventati adulti,

per noi ci sono stati sempre, ci sono e ci saranno sempre, finché potranno.


E poi le amicizie da coltivare, gli amici veri sono pochi, pochissimi, 

bisogna essere bravi giardinieri nella coltivazione.

L'amore per le altre creature, gli animali nostri minori fratelli

che ci amano senza chiedere niente in contraccambio, 

se non una carezza d'affetto e attenzione,

insegnamento certo non secondario.

Nell'attesa comune della Risurrezione

che riguarda anche gli animali.


Contare solo sull'amore 

non sui conti.


Quale che sia l'amore,

l'amore è una Scuola. 

Dalla lezione più semplice al compito in classe più impegnativo,

non contano i titoli, non contano gli esami,

conta solo l'amore.


Prima Briciola

comandamento nello scritto greco qui non c'è l'articolo il comandamento,

questo pone in rilievo la qualità ed il peso specifico del lascito vivente di Gesù,

infatti,

Gesù lascia un testamento vivente tutto da mettere in pratica.


- Ma l'amore si può imporre? E se imposto si può ancora parlare d'amore?

L'amore non è, appunto, per titoli ed esami.

L'amore è lo sbocciare di una energia che non esercita calcoli,

che si esprime in mille modi diversi.

L'amore chiama amore 

e soltanto amore,

altrimenti non è amore.

Non s'impone.


L'amore s'impone sul male e vince sulla morte, 

questo sì!


Nel campo di battaglia che noi siamo, dentro di noi,

bisogna lasciarsi vincere dall'amore,

facendogli spazio, 

mettere ordine e dare precedenza assoluta all'amore.


Seconda Briciola

Come io ho amato voi

la realtà secondo Gesù, quindi la realtà come vuole Dio!

Attenzione: Dio è amore,

ma l'amore non è dio,

per l'amor di patria esasperato

si è ucciso e si muore,

non è amore.

I tanti femminicidi sono espressioni di odio, non di amore.


- Il nazionalismo, l'esasperato amore di patria, l'amore bellico per una bandiera, 


Che ci fa l'umanità dentro una buca scavata in una trincea, 

si ricordi la lezione sugli orrori della prima guerra mondiale,

descritta in Niente di nuovo sul fronte occidentale, di Erich Maria Remarque.


Terza Briciola

- Chi è il discepolo?

Vi è più di una risposta.

- Lutero nel suo scritto La libertà del cristiano 

afferma che il discepolo è un alter Christus,

il che vuol dire essere Cristo uno per l'altro,

espressione molto impegnativa e densa di enormi significati.


- Altra grande possibilità di senso, la ricorda Paolo Ricca 

che sottoscrive la definizione di Lutero del discepolo come alter Christus

inoltre il discepolo è viator, è un 'viaggiatore', 'viandante',

chiamato ad un percorso spirituale.

Percorso caratterizzato da: 

- una vocazione che conoscerà strada facendo,

- un viaggio che lo cambierà,

- un movimento per una fede dinamica che accoglie ed è ascoltata.


Raccogli Briciole

v. 35 una nuova briciola, ma non è una sorpresa,

almeno per Gesù:

"Da questo tutti capiranno che siete miei discepoli: 

se avrete amore gli uni per gli altri".

Essere discepolo 

citando ancora Paolo Ricca 

il discepolo di Cristo: crede, spera, ama.


Dietrich Bonhoeffer predicava in un sermone del 1934:


"Perché credere significa vivere davanti a Dio, 

sperare significa vivere in vista di Dio, 

ma amare significa vivere in Dio.

la fede ci giustifica, 

la speranza ci orienta, 

ma l'amore ci porta a compimento: 

l'amore è più grande."


Discepolo: donne e uomini chiamati alla sequela di Gesù Cristo.


Il biblista Gianfranco Nolli nella sua esegesi commentava così la portata 

del termine 'discepolo':


"Gesù trasforma questo titolo comune nel massimo dell'aspirazione

che un uomo possa coltivare: essere Suo discepolo."


- Nella canzone L'amore conta (2005) di Luciano Ligabue,

"Solo l'amore conta

Conosci un altro modo per fregar la morte?".


- Etimologicamente, in latino:

A-mors, 

A è privativa, quindi ha la funzione d'indicare 'senza', 

senza la morte!

Un messaggio pasquale di Risurrezione,

di vita e di amore.






mercoledì 14 maggio 2025

Insegnamenti stra(ordinari)

 

José Alberto Mujica Cordano  popolare con il nome di Pepe Mujica

(Montevideo, 20 maggio 1935 - 13 maggio 2025)

Uruguayano

Presidente dell'Uruguay dal 1° marzo 2010 - al 1° marzo 2015


Restano da valorizzare, tra l'altro, il suo insegnamento sullo stile di vita senza sprechi,

e sulla preziosità del tempo.

Ricordava, infatti, che quando comperava qualcosa di necessario,

la comperava con il tempo della sua vita servito per guadagnare i soldi per comperare.


Il tempo per se stessi lo chiamava libertà.


Insegnava anche come sia importante 

non inseguire l'esasperato consumismo che può portare a gravissimi indebitamenti.

lunedì 12 maggio 2025

Parole di Benedizione


E ora a Colui che può trattenerci dal cadere 

e ci solleva dalla tenebrosa valle della disperazione 

su,

fino al monte della speranza, dalla notte profonda dell'afflizione 

all'alba della gioia: a Lui siano potenza e autorità, nei secoli dei secoli.

                                                                                                   

                                                                                           Martin Lutero

venerdì 9 maggio 2025

I frutti dell'ascolto e della sequela

 

Evangelo di Gesù Cristo "secondo Giovanni" 10,27-30

Bibbia Nuovo Testamento Traduzione Letteraria Ecumenica (TLE)


Gesù disse:

"Le pecore mie ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono. 

Io do loro vita eterna, non andranno mai perdute e nessuno le strapperà dalle mie mani; 

il Padre mio, per quanto mi ha dato, è più grande di tutto, 

e nessuno può strapparle dalle mani del Padre. Io e il Padre siamo uno."


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

I frutti dell'ascolto e della sequela

                                                         Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà


Sulla tavola

non devono finirci le pecore...


Ora si può tirare le fila di queste  meditazioni:

- la settimana scorsa: il cantare la fede nel sentirsi accompagnati da Dio,

- questa settimana: ascoltare la voce di Dio, accogliere e seguire nel discepolato,

- la settimana prossima: al centro sarà l'energia vivificante dell'amore.


Prima Briciola 

noi, un po', siamo pecore

cosa vuol dire?

La pecora seppur timida...

La timidezza non è sempre un pregio, ma non è sempre un difetto -

e poi nella pecora troviamo non tanto la timidezza, quanto la Mitezza,

un'arte di cui abbiamo tutti bisogno,

soprattutto di questi tempi.


Docilità e mansuetudine sono perle sempre più rare,

per una lucentezza iridescente.


Cos'altro possiamo imparare dalle pecore?

- Saper ascoltare.

- Saper stare in gregge, nei tessuti sociali,


è inoltre della pecora:

l'apprendere facilmente con intelligenza e memoria vivide.


Il tutto non da soli, mai da sole, 

ma insieme ad altri per aiuto reciproco.


Al v. 28 se leggiamo con una pausa: Io poi dò loro una vita

quest'affermazione già così è Buona Notizia Evangelica,

ma l'annuncio è enormemente più grande, senza confini:


"Io poi dò loro una vita eterna", 

vita eterna qualitativamente incomparabile con quella attuale,

e, appunto, senza confini di tempo.


Per una gioia unica ed indescrivibile, 

da lacrime di gioia.

Gioia che possiamo già ora 'brucare', 

strappando a piccoli morsi momenti gioiosi, indimenticabili,

nei 'pascoli' delle città e delle borgate dove viviamo.


Seconda Briciola 

v.29 Il brano biblico qui è (con un gioco di parole) in bilico

e presenta diverse possibilità con varianti di traduzione: 

Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti

- oppure: 

quanto al Padre mio, ciò che egli mi ha dato è più grande di tutto.

(Nuovo Testamento TLE)


- La grandezza di Dio è nel suo farsi anche piccolo, piccolo,

per non lasciare indietro i perdenti, 

per evitare che diventino i perduti.


Terza Briciola

nessuno può strapparle dalle mani del Padre

torna clamorosamente in gioco una dottrina ingiustamente

negletta e bistrattata: la Predestinazione, 

rettamente intesa, cioè evangelicamente intesa,

a partire da Agostino passando per Calvino e arrivando a Karl Barth,

Predestinazione vuol dire compiutamente ed adeguatamente:

- Tu sei nelle mani di Dio, da sempre e per sempre e nessuna forza avversa ti porterà via - 

Questa è BENEDIZIONE


v. 30 Io e il Padre siamo uno

dottrinalmente siamo nella teologia trinitaria: Dio Padre Figlio Spirito Santo.

Siamo nell'affidarci a Dio,

perché solo Dio è Dio, 

nessun altro è dio.


Raccogli Briciole

L'azione teologica di Gesù si basa e realizza il sommario di Teologia Pratica 

che troviamo nel libro biblico del profeta Ezechiele 34,16:


Io cercherò la perduta, 

ricondurrò la smarrita,

fascerò la ferita, 

rafforzerò la malata

                                      

Ecco alcuni frutti dell'Ascolto e della Sequela (il seguire con-seguentemente),

e poi ... di più, molto di più

                                                                                                                                                                                                                  



La borraccia della fede

 

Nelle corse i ciclisti si aiutano anche porgendo la borraccia d'acqua,

un bel gesto di generosa sportività.


Come un gesto generoso e di attenzione, 

è altresì quello dei corridori che offrono la loro borraccia 

ai sostenitori che sono a bordo strada.


Così è anche per la fede,

la si riceve e la si porge, 

senza secondi fini.


La borraccia della fede si può svuotare,

ma, sorpresa, è valida anche quando è vuota, infatti, 

può ancora essere riempita con acqua di sorgente viva

e la si può ancora passare.


- Risulta invece gravissimo lo scagliare la borraccia verso i ciclisti, 

si può fare male. Proprio da non farsi mai.


La borraccia della fede bisogna saperla accogliere 

e, soprattutto, bisogna saperla offrire.

                                                                                                              Maurizio Abbà






giovedì 8 maggio 2025

Il centro della nostra vita

 

l'amore è una creazione continua, rinnovamento di tutti i giorni,

ricerca continua di modi per uscire da se stessi e fare dell'altro 

il centro della nostra vita.

                                                                                           Gustavo Gutiérrez


dalla meditazione su Giovanni 13,31-35, La Porta della Fede

in:

- Gustavo Gutiérrez, Condividere la Parola. 

Commento alle letture domenicali e festiveAnno C, 

traduzione dallo spagnolo di Mauro Nicolosi, Editrice Queriniana, Brescia, 1996, 131.

La ricerca di Dio di Etty Hillesum

 

Amo così tanto gli altri perché perché amo in ogni uomo un pezzetto di Te, mio Dio.

Ti cerco in tutti gli uomini e spesso trovo in loro qualcosa di Te.

E cerco di disseppellirti dal loro cuore, mio Dio.

                                                                                                 Etty Hillesum

mercoledì 7 maggio 2025

Misericordia senza confini

 

Signore Gesù Cristo, tu sei la mia giustizia, 

mentre io sono il tuo peccato. 

Tu hai preso su di te ciò che è mio

e mi hai dato ciò che è tuo. 

Per questo scambio io ti rendo lode e grazie.

                                                                       Martin Lutero

martedì 6 maggio 2025

Preghiera a Dio di Fernando Pessoa

 

Signore, fammi pure come l'acqua è alto come il cielo.

Che io non sia fango nelle strade dei miei pensieri, 

né foglie morte nelle lagune dei miei propositi. 

Fa' che io sappia amare gli altri come fratelli e servirti come si serve un padre.

                                                                                                          Fernando Pessoa

lunedì 5 maggio 2025

Presenza di Dio

 

Dio è presente in ogni opera amorevole, 

in tutti i gesti di perdono, 

nell'impegno di coloro che lottano contro la violenza, l'odio, la carestia, la sofferenza.

                                                                                                                  Carlo Maria Martini

domenica 4 maggio 2025

La Fede che vince la paura del futuro

 

Io credo che in ogni situazione critica Dio vuole darci tanta capacità di resistenza 

quanta ci è necessaria. 

Ma non ce la dà in anticipo,

affinché non facciamo affidamento su noi stessi, ma su  lui soltanto. 

In questa fede dovrebbe essere vinta ogni paura del futuro.

                                                                                                        Dietrich Bonhoeffer

venerdì 2 maggio 2025

Una confessione di fede

 

Il Signore è la mia forza e l'oggetto del mio cantico; 

egli è stato la mia salvezza.

                                                    Esodo 15,2 

                                                    (Bibbia Versione Nuova Riveduta)


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Una confessione di fede

                          Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà


Sulla tavola 

troviamo

il libro di Esodo/Nomi.

'Esodo' parola greca che vuol dire 'uscita', 

termine assegnato a questo libro dal giudaismo alessandrino.

(Questi sono i nomi, secondo la tradizionale dicitura ebraica).


Il libro dell'Esodo è il secondo libro della Torah, del Pentateuco.

Ci parla di Dio/Redentore (mentre Genesi è a partire da Dio creatore).

Il libro dell'Esodo è la chiave di lettura dell'Antico Testamento.


Tra le traduzioni di questo libro è da segnalare 

come importante  la traduzione 'a calco', di Erri De Luca (edita da Feltrinelli), 

in cui il traduttore avvisa:


"In alcuni punti questa traduzione è scandalosa di riflesso, 

per la splendida brutalità d'immagine della lingua madre. 

 È un libro sacro, un'avventura per anime in fiamme e in travaglio,

non per quieti. Ogni altra avvertenza è inutile." Erri De Luca


- Il libro dell'Esodo è stato anche definito "Il Vangelo dell'Antico Testamento".

Tenuto conto che ogni passo biblico, dell'Antico e del Nuovo Testamento, 

può essere davvero Evangelo ossia 'Buona Notizia'.

qui il significato di Evangelo 

richiama il fatto che un popolo è fatto nascere alla libertà

ed è chiamato ad essere un'assemblea convocata 

per prendere piena coscienza di questa liberazione per la libertà.


Prima Briciola di Fede

Il Signore Dio,

non c'è bisogno di altri signori, non c'è necessità di altre divinità.


Il citato passo di Esodo continua così:

"Questi è il mio Dio, io lo glorificherò",

e come si glorifica?

Si glorifica con Misericordia e Pace elevate alla massima potenza,

in una dimensione di spiritualità di preghiera ed azione.


Seconda Briciola di Fede

Cantico anche 'Potenza', secondo il significato antico della lingua, 

(così annota la Bibbia TOB). 

L'Arte è forte,  fede come musica, cantare la fede, cantare un cantico nuovo.

Cantare un Cantico dal sapore antico, 

colonna sonora della vita, nei suoi momenti tristi e nei suoi momenti lieti.

La musica degli Spirituals 

(Spiritual detto anche Jubilee), 

a partire anche dal libro dell'Esodosi pensi al canto  Go down Moses,

una forza musicale di accompagnamento che ha aiutato tanti,

con un accompagnamento, ritmicamente, con oggetti "poveri", di uso quotidiano.


Terza Briciola di Fede

Salvezza non solo nell'aldilà, anche qui, adesso.

Per chi si reca al lavoro e non torna a casa,

sono i morti sul lavoro, ogni giorno.

Ogni giorno tre persone in Italia sono vittime sul lavoro.

"a volte sembra di sentire un bollettino di guerra, questo accade quando il lavoro si 

disumanizza e anziché essere uno strumento con cui l'essere umano realizza se stesso 

mettendosi a disposizione della Comunità, diventa una corsa esasperata al profitto", 

sono parole di papa Francesco, 

sono ancora sue le parole: 

"La sicurezza sul lavoro è come l'aria che respiriamo:

ci accorgiamo della sua importanza solo quando viene tragicamente a mancare, 

ed è sempre troppo tardi!",

"siamo esseri umani e non macchinari, persone uniche e non pezzi di ricambio".


Raccogli Briciole di Fede

Liberazione per la Libertà e Pane e Giustizia,

possiamo dire 25 Aprile e 1 Maggio, insieme,

ed una briciola di fede, altresì decisiva, che non può mancare: 

la Preghiera, rivolta esclusivamente e direttamente a Dio, 

che diventa energicamente Azione che si lascia trasformare in Preghiera,

il tutto diventa confessione di fede

il tutto diventa Salvezza.

                                                                                                       Maurizio Abbà


giovedì 1 maggio 2025

Primo Maggio

PRIMO MAGGIO 

FESTA DEI LAVORATORI  O  FESTA DEL LAVORO


Pane e lavoro.

Il lavoro per la dignità della persona.


Si lavora per vivere, 

ma lavorando si muore.


Il cardinale Mattia Zuppi:

"Buon Primo maggio, 

occupiamoci del lavoro e delle vittime del lavoro".