foglio liturgico e di cultura biblica-teologica
gratuito
Domenica 27 marzo 2016
- PASQUA DI RISURREZIONE -
BIBLICA
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,1-18
1 Il primo giorno della settimana, la mattina presto, mentre era ancora buio, Maria Maddalena andò al sepolcro e vide la pietra tolta dal sepolcro.
2 Allora corse verso Simon Pietro e l'altro discepolo che Gesù amava e disse loro: «Hanno tolto il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'abbiano messo».
3 Pietro e l'altro discepolo uscirono dunque e si avviarono al sepolcro. 4 I due correvano assieme, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse primo al sepolcro;
5 e, chinatosi, vide le fasce per terra, ma non entrò.
6 Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro, e vide le fasce per terra,
7 e il sudario che era stato sul capo di Gesù, non per terra con le fasce, ma piegato in un luogo a parte.
8 Allora entrò anche l'altro discepolo che era giunto per primo al sepolcro, e vide, e credette. 9 Perché non avevano ancora capito la Scrittura, secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti.
10 I discepoli dunque se ne tornarono a casa.
11 Maria, invece, se ne stava fuori vicino al sepolcro a piangere. Mentre piangeva, si chinò a guardare dentro il sepolcro,
12 ed ecco, vide due angeli, vestiti di bianco, seduti uno a capo e l'altro ai piedi, lì dov'era stato il corpo di Gesù.
13 Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?» Ella rispose loro: «Perché hanno tolto il mio Signore e non so dove l'abbiano deposto». 14 Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù.
15 Gesù le disse: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?» Ella, pensando che fosse l'ortolano, gli disse: «Signore, se tu l'hai portato via, dimmi dove l'hai deposto, e io lo prenderò».
16 Gesù le disse: «Maria!» Ella, voltatasi, gli disse in ebraico: «Rabbunì!» che vuol dire: «Maestro!»
17 Gesù le disse: «Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli, e di' loro: "Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro"».
18 Maria Maddalena andò ad annunciare ai discepoli che aveva visto il Signore, e che egli le aveva detto queste cose.
Theologica I.
Robert KYSAR
“ Maria di Magdala è
l’ultima donna a presentarsi sulla scena giovannea e il meglio viene appunto
riservato per la fine.
Se il lettore non ha ancora colto il quadro, l’evangelista
glielo dipinge a tinte forti in questo paradigma femminile della fede.
In Maria
sono presenti tutte le caratteristiche dei fedeli credenti.
Mentre ricopre un ruolo di supporto nella prima scena
culminante, Maria di Magdala è la protagonista del ruolo più importante
assegnato ad una donna nell’intera narrazione.
Ella arriva alla tomba che crede che conservi il corpo di
Gesù per esprimergli il suo affetto ma, scoprendola vuota, non può trattenere
le lacrime.
La sua devozione e il suo amore ci fanno pensare a Maria di
Betania; quando il Cristo risorto le appare, lo riceve con gioia, richiamandoci
la ricettività di Marta.
Il suo ruolo è valorizzato ancor più quando Gesù le
chiede di andare e dare l’annuncio della sua risurrezione agli altri discepoli.
Maria immediatamente va e adempie esattamente quanto le è stato chiesto,
riportandoci alla mente l’immagine della testimonianza della donna samaritana.
Devozione, amore, ricettività e testimonianza: queste sono
le caratteristiche del discepolato, tutte presenti in una figura femminile.
Maria di Magdala è la personificazione di tutto quello che significa
essere un discepolo. Ma è anche qualcosa di più: ricopre un ruolo preminente in
quanto prima testimone della tomba vuota, prima testimone del Cristo risorto e
prima ad annunciare l’evangelo della risurrezione. Come Raymond E. Brown ha
indicato, Maria di Magdala è la prima donna apostolo, infatti rende
testimonianza al Cristo risorto e viene inviata per annunciare la risurrezione:
è una apostolo inviato agli apostoli, («apostola degli apostoli», R.E. Brown, La comunità del discepolo prediletto, Cittadella
editrice, Assisi, 1982, 225). "
tratto da: - Robert Kysar, Giovanni. Il Vangelo indomabile Traduzione di Domenico Tomasetto. Revisione di Stefano
Frache («Piccola collana moderna» Serie biblica n. 84),
Claudiana
Editrice, Torino, 2000, 233.
Theologica II.
Elisabeth MOLTMANN-WENDEL
" Paolo non è a conoscenza di alcuna apparizione del Risorto alle donne, ma alcuni accenni nel vangelo di Giovanni, che Gesù chiami Maria Maddalena per 'nome' e che essa sia quindi da annoverare tra i 'suoi' ed appartenga quindi alle pecorelle che ascoltano la sua voce (Gv 10,3-5; 13,1; 20,16), fanno persino pensare che abbia partecipato all'ultima Cena. "
tratto da: - Elisabeth Moltmann-Wendel, Le donne che Gesù incontrò
Traduzione dal tedesco di Anna Gelosia e Rossana Kaminskij-Paniccia
Edizione italiana a cura di Maria Cristina Bartolomei
(Nuovi Saggi Queriniana 51), Editrice Queriniana, Brescia, 1989, 85.
BRICIOLE DI FEDE
PER UNA FEDE NON IN BRICIOLE
Maurizio ABBÀ
- mentre era ancora buio nella vita a volte occorre agire anche quando le condizioni non sono tra le più agevoli, questo a volte accade...;
- pietra tolta dal sepolcro ... accade anche che ciò che pare essere un ostacolo insormontabile non ci sia più, questo ci sorprende con una punta di paura... la morte non è al suo posto, la morte non c'è più ma noi, con Miryam la Maddalena siamo in ansia, siamo talmente abituati al posizionamento della morte, ai suoi sepolcri;
- le fasce uno dei due discepoli che giunge di corsa al sepolcro poi si china vede le fasce, cioè vede quello che fasciava il corpo di Gesù, ma il corpo di Gesù non c'è più; le fasce da una parte ed il sudario da un'altra parte, non c'è il disordine della morte, è tutto a posto, ordinato, ripiegato, la morte è, come dire, 'spiazzata', la sua routine inesorabile è spezzata. Lo s'imparerà poi che spezzata una volta spezzata per sempre. La risurrezione di Lazzaro (Giovanni 11) era stata 'provvisoria', ora la risurrezione di Gesù è per l'eternità, primizia delle nostre risurrezioni. Ma gli apostoli non capivano ancora. Pasqua è Pasqua, ma ci vuole tempo per capirne la portata, non si possono biasimare i discepoli, Pasqua è sconvolgente, gradevolmente sconvolgente, ma all'inizio è sconvolgente e basta;
- due angeli gli angeli: nella storia delle religioni sono presenti da età antichissima, gli angeli della Bibbia hanno una particolarità sono messaggeri di Dio e sono presenti soltanto nell'incontro con le persone. Non si tratta di fare dottrina e culto sugli angeli al riguardo, nessuna angelologia dunque. Importante è che, nella Bibbia, l'incontro con l'angelo è un incontro sacro in uno spazio pubblico che diventa sacro in quel momento e solo in quel momento (si veda: - Claus Westermann, 'Angeli', in: Dizionario del Pensiero Protestante, Herder - Morcelliana, Roma - Brescia, 1970, 19-27, in particolare: 25), questo insegnamento è magistrale, ma non è stato sempre ripreso.
Nel concreto: il sepolcro se diventa il.. Santo Sepolcro.. troppo amore per il Santo Sepolcro ha prodotto le Crociate con tanti morti e tanti altri sepolcri;
- due angeli gli angeli: nella storia delle religioni sono presenti da età antichissima, gli angeli della Bibbia hanno una particolarità sono messaggeri di Dio e sono presenti soltanto nell'incontro con le persone. Non si tratta di fare dottrina e culto sugli angeli al riguardo, nessuna angelologia dunque. Importante è che, nella Bibbia, l'incontro con l'angelo è un incontro sacro in uno spazio pubblico che diventa sacro in quel momento e solo in quel momento (si veda: - Claus Westermann, 'Angeli', in: Dizionario del Pensiero Protestante, Herder - Morcelliana, Roma - Brescia, 1970, 19-27, in particolare: 25), questo insegnamento è magistrale, ma non è stato sempre ripreso.
Nel concreto: il sepolcro se diventa il.. Santo Sepolcro.. troppo amore per il Santo Sepolcro ha prodotto le Crociate con tanti morti e tanti altri sepolcri;
- piangere i due discepoli tornano a casa, la discepola piange. Effettivamente paiono le due uniche possibilità: si torna a casa con la sconfitta ancora più amara in tasca oppure si piange, è comprensibile. Chi è che non avrebbe fatto così?
- Chi cerchi? La differenza sta nelle domanda e poi nell'affermazione che Gesù rivolge a Miryam la Maddalena. Ricordiamo che tra i significati del nome Miryam troviamo: 'amara', 'addolorata'. L'amarezza della perdita del suo Maestro, il dolore del distacco traumatico, tragico. Non può neppure piangere la salma. La domanda di Gesù inizia come quella degli angeli: "Donna, perché piangi?", la differenza che suscita interesse in Miryam è l'aggiunta: "Chi cerchi?", lei ancora, inevitabilmente, è racchiusa nel suo dolore, cerca la salma per gli onori funebri; e ora arriva l'affermazione di Gesù che scardina i pensieri bui, non è una formula magica, è, semplicemente, ma davvero tanto semplicemente! La pronuncia del nome della discepola: "Miryam!", sentire la voce del Risorto sarà segno del Regno di Dio che c'incontra e c'interpella personalmente (ma non isolatamente ossia individualmente ma non individualisticamente, insomma sarà per una notizia da offrire, da condividere!).
- Rabbunì Maestro! Il Maestro è stato ritrovato. L'avventura di fede ricomincia!
- Non trattenermi il 'Noli me tangere' dipinto tante volte nella storia dell'arte, tutto subito ci pare incomprensibile, come può Miryam non desiderare l'abbraccio incredibile con il Risorto? Infatti vorrebbe esprimere la gioia per aver ritrovato il suo Maestro ma Gesù la trattiene.
- Questo però è proprio il sigillo della vera fede, Gesù non vuole sudditi, vuole discepoli liberi, discepoli che non si rinchiudono nei sepolcri tenebrosi ma vivono la vita luminosa.
Gesù Cristo non può essere prigioniero delle nostre teologie, non può essere rinchiuso nei nostri schemi religiosi che ci farebbero tornare nei sepolcri tenebrosi.
- Chi cerchi? La differenza sta nelle domanda e poi nell'affermazione che Gesù rivolge a Miryam la Maddalena. Ricordiamo che tra i significati del nome Miryam troviamo: 'amara', 'addolorata'. L'amarezza della perdita del suo Maestro, il dolore del distacco traumatico, tragico. Non può neppure piangere la salma. La domanda di Gesù inizia come quella degli angeli: "Donna, perché piangi?", la differenza che suscita interesse in Miryam è l'aggiunta: "Chi cerchi?", lei ancora, inevitabilmente, è racchiusa nel suo dolore, cerca la salma per gli onori funebri; e ora arriva l'affermazione di Gesù che scardina i pensieri bui, non è una formula magica, è, semplicemente, ma davvero tanto semplicemente! La pronuncia del nome della discepola: "Miryam!", sentire la voce del Risorto sarà segno del Regno di Dio che c'incontra e c'interpella personalmente (ma non isolatamente ossia individualmente ma non individualisticamente, insomma sarà per una notizia da offrire, da condividere!).
- Rabbunì Maestro! Il Maestro è stato ritrovato. L'avventura di fede ricomincia!
- Non trattenermi il 'Noli me tangere' dipinto tante volte nella storia dell'arte, tutto subito ci pare incomprensibile, come può Miryam non desiderare l'abbraccio incredibile con il Risorto? Infatti vorrebbe esprimere la gioia per aver ritrovato il suo Maestro ma Gesù la trattiene.
- Questo però è proprio il sigillo della vera fede, Gesù non vuole sudditi, vuole discepoli liberi, discepoli che non si rinchiudono nei sepolcri tenebrosi ma vivono la vita luminosa.
Gesù Cristo non può essere prigioniero delle nostre teologie, non può essere rinchiuso nei nostri schemi religiosi che ci farebbero tornare nei sepolcri tenebrosi.
- Maria Maddalena: come diceva il biblista cattolico Raymond Edward Brown:
"apostola degli apostoli"!
"apostola degli apostoli"!
L'angolo della preghiera
per non deporre la preghiera in un angolo
di Maurizio Abbà
Frammenti di una Pasqua che pare non arrivare mai.
- C'è l'Avvento del Natale e l'Avvento della Pasqua.
La Pasqua quando arriva, sovente, ha il sapore del Venerdì Santo,
il sapore di una pasqua crocifissa dal dolore e dalla morte.
Gioia e vita devono prendere il loro posto, in prima fila.
Frammenti da raccogliere e da mettere insieme.
Pasqua non è mangiare l'agnello o il capretto.
Pasqua invece è: nutrire pensieri, parole ed azioni di sincerità e verità nell'amore.
Gesù Cristo è l'Agnello immolato, riuscire ad assimilare le sue parole, i suoi insegnamenti,
rinnovare la sua prassi: questi sono i frammenti significativi della Pasqua!




