- DOMENICA DELLA TRINITÀ -
Evangelo di Gesù Cristo secondo
Matteo 28,16-20;
traduzione Nuova Riveduta
17 E, vedutolo, l'adorarono; alcuni però dubitarono.
18 E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra.
19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli
nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,
20 insegnando
loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate.
Ed ecco, io
sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente».
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Un Dio che chiede di essere compreso in modo trinitario
Un Dio che chiede di essere compreso in modo trinitario
Maurizio Abbà
"Un Dio che chiede di essere compreso in modo trinitario" questo dice Alister E. McGrath, scienziato e teologo.
Non una dottrina preconfezionata ma la ricerca, oltre i dubbi di fede che non sono liquidati ma presi seriamente, quindi attraversati e appunto superati nella certezza gioiosa della fede.
La Domenica della Trinità segue la Pentecoste.
L'energia vitale dello Spirito Santo dispiega una profonda comprensione di Dio, ampia, che il linguaggio umano, quindi anche il linguaggio teologico, riesce solo a delineare in parte e comunque e sempre molto limitatamente.
La Trinità anzi la Triunità come c'insegnano i teologi, (anche per non cadere nel fraintendimento di una triade), è ciò che Dio ci richiede: essere compreso così, trinitariamente:
Padre Figlio Spirito Santo
Theologica I.
Alister E. McGRATH
“ (…) forse due soli versetti nell’intera Bibbia che
sembrano, a prima vista, suscettibili di interpretazione trinitaria: Matteo
28,19 e II Corinzi 13,14. Ambedue questi testi sono radicati profondamente
nella consapevolezza cristiana, il primo per il suo collegamento con il
battesimo, e il secondo per l’uso comune di quella formula nella preghiera e
nella devozione cristiana. (…) i fondamenti definitivi della dottrina non si
devono cercare esclusivamente in questi due versetti, bensì nel modello assai
diffuso dell’attività divina, a cui il Nuovo Testamento rende testimonianza. Il
Padre è rivelato nel Figlio mediante lo Spirito. Esiste la più stretta
connessione fra Padre, Figlio e Spirito santo, secondo gli scritti del Nuovo
Testamento. Di volta in volta, i testi del Nuovo Testamento collegano questi
tre elementi come parti di un insieme più grande. Sembra che la totalità della
presenza e della potenza salvifiche di Dio si possa esprimere soltanto nel
coinvolgimento di tutti e tre gli elementi (per esempio I Corinzi 12,4-6; II
Corinzi 1,21-22; Galati 4,6; Efesini 2,20-22; II Tessalonicesi 2,13-14; Tito
3,4-6; I Pietro 1,2). “
“ La dottrina della
Trinità può essere considerata il risultato di un lungo processo di riflessione
critica sul modello dell’attività divina rivelata nella Scrittura, e proseguita
nell’esperienza cristiana. Questo non significa dire che la Scrittura contenga
una dottrina della Trinità, ma, piuttosto, che la Scrittura rende testimonianza
a un Dio che chiede di essere compreso in modo trinitario. “
tratto da: - Alister E. McGrath, Teologia cristiana
traduzione di Domenico Tomasetto,
(Strumenti 1 Pensiero Cristiano), Claudiana Editrice, Torino,
20102 seconda edizione corretta e aggiornata, 294.295.
Theologica II.
Ulrich LUZ
" Mt. 28,16-20
ricorda (...) numerosi altri testi di tutto il vangelo: «sul monte» (con
articolo determinativo) salta subito agli occhi già soltanto perché ai vv. 7 e
10 non si è parlato di monti. I lettori andranno quindi a scavare fra i ricordi
in cerca di un monte menzionato nel vangelo e penseranno forse all’ultima
tentazione di Gesù (4,8), alla prima predicazione programmatica di Gesù sul
monte (5,1; 8,1), al monte della seconda moltiplicazione dei pani (15,29) o al
monte della trasfigurazione (17,1.9).”
tratto da: - Ulrich Luz, Matteo 4 Commento ai capp. 26-28.
Traduzione italiana di Franco Ronchi
Revisione redazionale di Donatella Zoroddu
Revisione e Edizione italiana a cura di Claudio Gianotto,
(Commentario Paideia Nuovo Testamento 1.4), Paideia Editrice, Brescia, 2014,488-489.