lunedì 23 marzo 2026

Una parola di Pace per tutti

Ruben disse ai suoi fratelli:

"Non spargete sangue"

                                          Genesi 37,22a

sabato 14 marzo 2026

Il magistero di Gesù

nessuno può mettere un altro fondamento

oltre a quello già posto,

cioè Gesù Cristo

I Corinzi 3,11

dalla Bibbia versione Einaudi in nota:

"Gesù Cristo nel NT non è mai dichiarato fondatore, ma più propriamente qui è detto «fondamento» in quanto non appartiene solo al passato ma svolge una funzione di sostegno sempre attuale."


Effettivamente Gesù Cristo non è il 'fondatore' del cristianesimo, 

nel senso classico del termine che si attribuisce ai 'fondatori delle religioni'.

- Per inciso, fondatore del cristianesimo

non lo è stato neppure l'apostolo Paolo 

che semmai era un organizzatore - .


Il cristianesimo nella sua primissima origine era il movimento 

denominato La Via (Atti 9,2; 19,9; 22,4; 24,22),

movimento costituito da ebrei che in fede ritenevano 

che Gesù fosse il Messia predicato dai Profeti biblici.

Sarà lo stesso Gesù Risorto a rammentarlo 

ai due discepoli sulla via di Emmaus, Luca 24,25.


Il magistero di Gesù,

ossia il suo insegnamento,

è un messaggio di fede

che si esprime in azioni e parole,

che diventano gesti di liberazione dalle paure,

è un messaggio di vita,

non da recintare.


Il fondamentalismo impone chiusure religiose tenebrose,

invece il messaggio evangelico è fede di Buona Notizia,

respira il sole della libertà, 

della vita amorevole,

della vita che si prende cura.

                                                                  Maurizio Abbà









venerdì 13 marzo 2026

Preghiera come Ascolto

Le nostre preghiere sono fragili e misere.

Ciò nonostante quello che conta non è che le nostre preghiere siano forti,

ma che Dio le ascolti.

Ecco perché preghiamo.

                                                          Karl Barth

domenica 8 marzo 2026

CREDO DI DONNA

 

CREDO DI DONNA


Credo in Dio,

che ha creato la donna e l'uomo a propria immagine, 

che ha creato il mondo ed ha affidato

all'uomo e alla donna la custodia della terra.


Credo in Gesù,

figlio di Dio, scelto da Dio,

nato da una donna, Maria.

Ascoltava le donne e le amava,

dimorava presso di loro, discuteva con loro delle questioni del Regno,

era seguito e sostenuto da donne discepole.


Credo in Gesù

che ha discusso di teologia

con una donna presso al pozzo,

la prima a cui ha rivelato la sua messianità e l'ha invitata a divulgare

questo buon annunzio alla città.


Credo in Gesù,

che ha ricevuto l'unzione da una donna

in casa di Simone, e che ha sgridato gli uomini che volevano cacciarla.

Credo in Gesù,

che ha detto che il ricordo di questa donna sarebbe stato tramandato nel tempo.


Credo in Gesù,

che ha guarito una donna, in giorno di sabato, ed ha riconosciuto in lei un essere umano.


Credo in Gesù,

che parlava del regno

come di una donna che cerca la moneta perduta come di una donna che pulisce la casa

per trovare l'oggetto smarrito.


Credo in Gesù,

che ha dato valore alla gravidanza ed al parto,

che non li ha considerati una punizione,

ma come un avvenimento lacerante,

metafora della trasformazione,

attraverso la nuova nascita, dall'angoscia alla gioia.


Credo in Gesù,

che parlava di se stesso, come di una chioccia, che raccoglie i pulcini sotto le sue ali.


Credo in Gesù, che Risorto,

è apparso per primo a Maria Maddalena

e l'ha invitata a diffondere

questo annuncio sconvolgente: "Và, e dì loro...!"


Credo che il Salvatore è uno,

lui, in cui non c'è né Giudeo, né Greco,

né schiavo, né libero, né uomo, né donna, perché, grazie alla salvezza, siamo tutti uno.


Credo nello Spirito Santo

che aleggiava sulle acque della creazione

e sulla terra.



Credo nello Spirito Santo,

espressione femminile di Dio

che ci ha creati, che ha dato vita all'umanità e la cova sotto le sue ali.


                

                                                                                 Rachel C.Wahlberg - USA 

                                                                                da "Mission" 1990


citato nella raccolta di testi di fede: Al di là delle barriere

Comitato Italiano per la CEVAA, Stampato ma non pubblicato, 

Ottobre 1995, 76-77.

Raccolta testi: Renato Coïsson


sabato 7 marzo 2026

Davanti al telaio della gioia

 A TUTTE LE TESSITRICI DEL MONDO


Dio è seduta e piange,

la meravigliosa tappezzeria della creazione

che aveva tessuto con tanta gioia è mutilata,

è strappata a brandelli, ridotta in cenci;

la sua bellezza è saccheggiata dalla violenza.


Dio è seduta e piange.

Ma, guardate, raccoglie i brandelli,

per ricominciare a tessere.

Raccoglie i brandelli delle nostre tristezze,

le pene, le lacrime, le frustrazioni

causate dalla crudeltà, dalla violenza,

dall'ignoranza, dagli stupri, dagli assassinii.


Raccoglie i brandelli di un duro lavoro,

degli sforzi coraggiosi, delle iniziative di pace,

delle proteste contro l'ingiustizia.

Tutte queste realtà che sembrano piccole e deboli,

le parole, le azioni offerte in sacrificio,

nella speranza, la fede, l'amore.


Guardate!

Tutto ritesse con il filo d'oro della gioia.

Dà vita ad un nuovo arazzo,

una creazione ancora più ricca, ancora più bella

di quanto fosse l'antica!


Dio è seduta, tesse con pazienza, con perseveranza

e con il sorriso che sprigiona come un arcobaleno

sul volto bagnato delle lacrime.

E ci invita a non offrirle soltanto i cenci

ed i brandelli delle nostre nostre sofferenze

e del nostro lavoro.


Ci domanda molto di più;

di restarle accanto davanti al telaio della gioia,

ed a tessere con lei l'arazzo della nuova creazione.


                                                        M. Riensiru - CEC.


(tratto da: 

Comitato Italiano per la CEVAA, Comunità di Chiese in Missione,

raccolta e traduzione testi: Renato Coïsson, 

Spalanca la finestra, raccolta di testi di fede, Stampato ma non pubblicato, 2000, p.116).

venerdì 6 marzo 2026

Per una vita da vivere

I miei giorni sono nelle tue mani

                                                  Salmi 31,15a

Evangelicamente inteso:

questa non è rassegnazione,

non si tratta di fatalismo,

non è il destino che ci sovrasta. 

Ma evangelicamente inteso:

è l'affidarsi a Dio 

che ci porge una vita da vivere.

                                                           Maurizio Abbà

giovedì 5 marzo 2026

Il senso della vita

Quello che conta nella vita non è il semplice fatto che abbiamo vissuto. 

È il modo in cui abbiamo fatto la differenza nella vita degli altri

a determinare il significato della vita che conduciamo.

                                                                                                 Nelson Mandela

mercoledì 4 marzo 2026

Teologia in azione amorevole

Essere missionari

significa mostrare ciò che ami e in cui credi.

                                                                          Fulbert Steffensky

martedì 3 marzo 2026

Le fede e le sue prospettive

La fede sale le scale che l'amore ha costruito

e guarda dalla finestra che la speranza ha aperto.


                                                                           Charles Haddon Spurgeon

lunedì 2 marzo 2026

Spazio e intensità per Amore e Speranza

Sperare e Amare

soprattutto quando pare che ci sia poco da sperare,

ma c'è sempre tanto spazio per Amare con intensità

e la Speranza può allora rifiorire.

                                                                              Maurizio Abbà

domenica 1 marzo 2026

La forza dell'Amore

Mettimi come un sigillo sul tuo cuore,

come un sigillo sul tuo braccio;

perché l'amore è forte come la morte

                                                               Cantico dei Cantici 8,6