martedì 28 febbraio 2023

Sorella Musica e le sue figlie

 ,



Maria Teresa Pizzulli

Compositrici

tra vita, arte e spiritualità  Musica Sacra Ritrovata

Edizioni MAGISTER Sezione TeologicaMente - Direttore Daniele Giacoia

Matera, 2022

208 pagine

Prefazione di Antonella Visintin

                                                                www.edizionimagister.com


La musica religiosa nasce dall'intimo del cuore e comporre per le donne di fede

è andare oltre un mero esercizio spirituale: comporre è lodare Dio.

                                                                                                          Maria Teresa Pizzulli 



Ultimamente ho composto un bel po' di cose

e ho dato ai miei pezzi per pianoforte i nomi dei miei posti preferiti,

in parte perché in quei posti li ho concretamente pensati, in parte perché

mentre li scrivevo, avevo in testa quelle piacevoli escursioni.

                                                                                                          Fanny Hensel


I canti delle donne cristiane sono immortali,

perché parlano la lingua del cuore nel suo amore

per il loro Salvatore, che non cambia, ed è lo stesso in tutte le età.

Questi canti del cuore, insegnano una lingua,

insuperata da tutta la letteratura greca e romana,

o dai classici, di questo e di qualsiasi altro periodo.

                                                                                                        Eva Munson Smith


«La Musica è da sempre, nella millenaria storia ebraica,

un linguaggio di espressione e comunicazione

attraverso il quale si sono recitate preghiere collettive e personali,

innalzati inni e lamentazioni, lodi per i miracoli,

suppliche per le vicende strazianti e dolorose.

La sfida è sempre quella di trasmettere

la memoria con modalità che arrivino al cuore».

                                                                                                        Noemi Di Segni


dalla IV di copertina: 

Un viaggio alla scoperta della musica sacra di tradizione cristiana, ebraica e mormone. 

Compositrici sconosciute di luoghi, paesi e città differenti si incontrano in questa ricerca che, al momento, è il maggiore approfondimento del settore evangelico, dalla Riforma protestante a oggi, con l’intento di colmare quel vuoto attorno alle donne compositrici che, nella loro vita artistica, si sono fatte ispirare dalla propria fede religiosa.

Figure di donne come la instancabile figlia di un pastore luterano fondatrice del Conservatorio di Musica di Cincinnati, la prima musicista afroamericana a essere conosciuta negli Stati Uniti come compositrice di musica classica, l’angelo dei bassifondi londinesi che oltre a comporre inni durante la prima guerra mondiale, allestiva mense con “ciambelle per ragazzini”.

Queste sono le parole della prima donna che ha composto e pubblicato una sinfonia in America: 

«Penso che la mia musica da chiesa mi piaccia più di qualsiasi cosa io abbia fatto. Ho scritto inni, oratori e un intero servizio episcopale con grande gioia; queste composizioni sono diventate una parte di me più di ogni altra cosa io abbia potuto comporre».

Vi sono artiste che scrivono anche oggi, solo musica sacra e vi sono artiste 

che scrivono musica spirituale 

(che può anche essere musica profana) e lo fanno in maniera occasionale, 

come fosse una tappa necessaria della vita: 

un momento in cui quei suoni raccontano qualcosa della propria anima.

                               


sabato 25 febbraio 2023

Quando le pietre diventano pani?

 

DOMENICA 26 FEBBRAIO - 1a DEL TEMPO DI PASSIONE 

- INVOCAVIT Egli mi invocherà, e io gli risponderò - Salmi 91,15

 

Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 4,1-11

traduzione Nuova Riveduta


1 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. 

2 E, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. 


3 E il tentatore, avvicinatosi, gli disse: 

«Se tu sei Figlio di Dio, ordina che queste pietre diventino pani». 


4 Ma egli rispose: 

«Sta scritto: 

"Non di pane soltanto vivrà l'uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio"».


5 Allora il diavolo lo portò con sé nella città santa, lo pose sul pinnacolo del tempio, 

6 e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù; poiché sta scritto: 

"Egli darà ordini ai suoi angeli a tuo riguardo, 

ed essi ti porteranno sulle loro mani, perché tu non urti con il piede contro una pietra"».


7 Gesù gli rispose: «È altresì scritto: "Non tentare il Signore Dio tuo"».


8 Di nuovo il diavolo lo portò con sé sopra un monte altissimo 

e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria, dicendogli: 

9 «Tutte queste cose ti darò, se tu ti prostri e mi adori». 


10 Allora Gesù gli disse: «Vattene, Satana, poiché sta scritto: 

"Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi il culto"».

11 Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco degli angeli si avvicinarono a lui e lo servivano.


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Quando le pietre diventano pani?

                                                                                     Meditazione di Maurizio Abbà


Il diavolo tenta Gesù in maniera molteplice.

Molteplici sono le tentazioni.

Le tentazioni non possono essere sottovalutate 

altrimenti,

altrimenti ti hanno già afferrato, ci hanno già vinto.

Le facili risposte non aiutano,

apparentemente liquidano i problemi che poi però ritornano prepotentemente

più forti di prima.


Ma non si vive di solo pane...

- Ma chi è a stomaco vuoto, anche nella società odierna,

come può fare e pensare la teologia? 

- E come può la teologia rivolgersi a coloro cui mancano i beni di prima necessità?

Tornano in mente le parole che ci offre la preghiera delle preghiere,

il Padre nostro con le sue richieste, tra cui:

'Dacci oggi il nostro pane quotidiano', 

con cui s'intende tutto ciò che occorre per vivere dignitosamente.


Lutero nel suo scritto Il Piccolo Catechismo (1529) nel commento

alla quarta richiesta del Padre nostro intendeva anche la richiesta vitale

e imprescindibile di:

salute, amicizia, amore, intimità affettuosa e solidale, 

buoni rapporti di vicinato,

e tanto altro, 

e soprattutto anche richiesta di Pace.


La Parola che si spezza e diventa pane non è in contrapposizione 

allo sfamare e al dissetare le persone. 

Fame di senso della vita e fame di cibo.

Sete di essere in compagnia, di essere considerati

e necessità elementari di vita non sono in contrasto.

Allora il non di solo pane può acquisire un senso più profondo, 

un senso profondamente evangelico.


- Altra tentazione: la dimensione del Potere che avvelena tante relazioni, 

che guasta le idee, anche le idee politiche ... più rivoluzionarie,

e anche le idee religiose ... più edificanti!


- La terza tentazione: è quella della frenesia dell'avere, dell'accumulare,

è la tentazione del possesso. 

Possedere merci e possedere le persone.

Le persone allora sono trattate come merci,

persone ridotte in schiavitù.


Attenzione: queste tentazioni fanno leva con citazioni 

che non sono tratte da un manuale di diabolicità,

ma sono estrapolate ... dalla Bibbia! 

I passi biblici utilizzati come oggetti contundenti,

è una tipica caratteristica dei violenze dei Fondamentalismi.


Quando le pietre diventano pani?


Per fare due esempi concreti:

- le pietre d'inciampo, piccoli blocchi quadrati 

che restano pietre ma sono solida Memoria:

Memoria dei deportati nei campi di concentramento nazisti.

Memoria delle vittime della Shoah,

uccise dai crimini perpetrati dai nazisti.

Queste importanti 'targhe a ricordo' ci sono già in più di duemila città, 

per non dimenticare.

Una memoria che si desidera, questa sì, contagiosa,

come antidoto ai veleni dei razzismi e degl'antisemitismi.

Per non inciampare in una colpevole smemoratezza.


- Un altro esempio concreto,

lo troviamo nel IV Evangelo e precisamente

in Giovanni 8,1-9:

l'insegnamento è che la religione non deve lapidare con le pietre dell'odio, 

perciò le pietre sono lasciate cadere.


Qui i biblisti e i teologi hanno il preciso compito 

e lo svolgono, 

pensiamo alla nutriente parola della Teologia della Liberazione.

All'insegnamento di Gesù

che alle nostre domande di essere accolte 

nei diversi momenti della giornata della vita,

di essere accolti con le nostre fragilità,

Gesù risponde con l'abbraccio misericordioso di Dio,

è l'energia dello Spirito Santo 

che non vuole la morte maledetta, ma vuole la vita benedicente.

Pietre che diventano pani? 

Gesù c'insegna:

ecco fatto!
















sabato 18 febbraio 2023

Chiamare lo schema della Pace



DOMENICA 19 FEBBRAIO - ESTO MIHI 

(sii per me una forte rocca! - Salmi 31,2a)


Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,38-48

traduzione Nuova Riveduta

dice Gesù:

«Voi avete udito che fu detto: "Occhio per occhio e dente per dente". 

Ma io vi dico: non contrastate il malvagio; 

anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l'altra; 


e a chi vuol litigare con te e prenderti la tunica, lasciagli anche il mantello. 

Se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due. 

Da' a chi ti chiede, e a chi desidera un prestito da te, non voltar le spalle.

Voi avete udito che fu detto: "Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico". 

Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, 

affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; 

poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, 

e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. 


Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete? 

Non fanno lo stesso anche i pubblicani? 

E se salutate soltanto i vostri fratelli, che fate di straordinario? 

Non fanno anche i pagani altrettanto? 

Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste.


 BRICIOLE DI FEDE

  per una fede non in briciole

Chiamare lo schema della Pace 

                                                                                Meditazione di Maurizio Abbà


In questi giorni diverse ricorrenze, fra le tante significative, 

qui si segnalano:

- Il XVII Febbraio in origine festa valdese 

ora la si vuole festa per la libertà di ciascuno e di tutti.


- Il 18 Febbraio 1546 moriva Martin Lutero 

ed ancora oggi il protestantesimo sta cercando di poter vivere, 

e non solo sopravvivere,

ri-pensando a quanto del messaggio del Riformatore 

è aderente e promuove la Buona Novella di Gesù Cristo, 

l'Evangelo

che è poi ciò che conta davvero per chi si muove nel discepolato cristiano.



Occhio per occhio e dente per dente

affermazione che non è da intendersi come i regolamenti di conti 

che si svolgevano nel Far West dei pistoleri;

ma è la condizione per un risarcimento proporzionato;

era, per i tempi, a suo modo, una condizione di civiltà giuridica.

Il contenuto della norma legislativa era:

tanto si è danneggiato, tanto si risarcisce.

Occhio per occhio ...

(Esodo 21,24; Levitico 24,20).

Questo contro i soprusi di ieri e di oggi 

compiuti da chi da (pre)potente pretendeva

risarcimenti oltremodo e oltremisura,

e si vendicava sanguinariamente,

il prototipo, per così dire, di questo atteggiamento è da brividi,

in: Genesi 4,23.


Ma quando è soppressa la vita?

Come risarcire? Non c'è rimedio.

La restituzione della vita purtroppo non esiste.

Perciò occorre intervenire prima che questo accada ...


Ecco che le parole e le azioni di Gesù 

sono lì proprio per evitare l'escalation di violenze.

Escalation: parola che vuol dire 'intensificazione di uno sforzo',

anche di questi tempi, soprattutto di questi tempi,

con forte preoccupazione notiamo l'intensificazione di sforzi militari, 

con dispiegamento esponenziale di mezzi e risorse umane e materiali

per fare la guerra, 

una delle tante guerre che bruciano il mondo.

(Si veda al riguardo il post, con la meditazione di L. Charles Baudoin

inserito qui, in data: 15 Febbraio 2023).


Per i contemporanei di Gesù le sue parole dovevano apparire 

friabili e non realizzabili.

Ma erano realiste.

Gesù invitava alla dignità, allo stare eretti, a viso aperto di fronte all'invasore,

ad essere di più del nemico.

Per R-Esistere

con l'accento sull'esistere dignitosamente e non solo al sopravvivere.

Infatti:

Gesù da leader autentico non mandava a morire 'i nostri ragazzi', 

 in una guerra, (che poi sono sempre i figli e i nipoti degli altri).


Ai nostri tempi: le parole di Gesù 

paiono ugualmente ingenue e soprattutto di nuovo irrealizzabili,

è comodo farle apparire così.


Riflettiamo bene: in una catastrofe atomica le bombe non fanno discernimento,

annientano tutti e tutto e sollecitano una risposta bellica altrettanto annichilente,

non ci sono vincitori, solo morti e macerie. 

La fine delle relazioni sociali.


- Gesù invece invita ad essere realisti (per davvero): 

niente guerre di nessun tipo.

Occorre cominciare nel nostro 'piccolo', 

(a guardare bene sono ambiti sociali poi non tanto minuscoli),

a partire dai nostri condomini, 

dai luoghi in cui abitiamo, lavoriamo, studiamo, 

insomma là dove viviamo.

- Vogliamo provarci? Per poter vivere non abbiamo alternative.

Senza guerre, 

di più: assenza di guerre e presenza di pace,

per poter vivere.


Nello sport di squadra a volte c'è un segnale, un movimento,

per cui 'si chiama lo schema', un modo diverso dal procedere usuale nel gioco,

di più, dobbiamo arrivare a sorprendere, anche noi stessi, con uno schema diverso.


Uno schema in cui la pace sia un solido punto di riferimento

e sia altresì la bussola per orientarsi in un  cammino nuovo.






venerdì 17 febbraio 2023

La luce della Libertà

 

Il XVII FEBBRAIO come festa della libertà religiosa e di coscienza

La Festa del XVII Febbraio è una festa celebrata dai Valdesi,

dal 1848.

La Memoria di festeggiare la concessione 

con le Lettere Patenti dei diritti civili ai Valdesi

e pochi giorni dopo agli Ebrei.

Una festa laica per la libertà.

Per la libertà di tutti.


Il cammino della Libertà risulta però ancora lungo, molto lungo,

in quanto razzismi ed antisemitismi, 

purtroppo, affiorano continuamente con le loro violenze fisiche e verbali.


- Diventa allora ancora più necessario fare Memoria dei momenti in cui

in alcune feritoie della Storia dei raggi di luce arrivano ad illuminare.


Si festeggia il 17 Febbraio sia per gratitudine alle generazioni precedenti per quanto

hanno dato anche per il nostro presente libero, sia per dare impulso a dare sempre

più spazio e più respiro alla Libertà in ogni luogo, 

in ogni angolo del tessuto sociale.

Una festa che non sostituisce altre ricorrenze festive importanti per la Libertà,

ma le affianca.


- Decisamente appropriate le parole di Gustavo Zagrebelsky 

che afferma giustamente:

i "Diritti della coscienza: o sono universali o sono privilegi" 

(si veda l'intervista di Sabina Baral a Gustavo Zagrebelsky in:

www.chiesavaldese.org/aria_articles.php?ref=698 ).


Il 17 Febbraio una festa per la libertà di coscienza, religiosa, di pensiero.

Una festa che non vuole essere di nicchia 

anzi vuol essere la più inclusiva e socievole possibile!


Il 17 Febbraio, in Italia, dal 1990, è anche la giornata nazionale del Gatto

(mentre la giornata internazionale è fissata all'8 agosto, dal 2012).

Simpatica ricorrenza per i nostri amici a quattro zampe,

i diritti degli animali non sono secondari 

la loro concessione ed ampliamento

mettono in rilievo anche più umanità da parte delle persone. 


- Febbraio è considerato nell'immaginario popolare anche il mese di "gatti e streghe",

un motivo in più per vincere con  l'Eresia della Libertà le superstizioni

che ancora e sempre più avvolgono il cuore umano.

Com'è noto, infatti, eresia, in origine, vuol dire 'scelta', 

solo successivamente avrà la connotazione negativa 

in sanguinosa contrapposizione ad ortodossia.


La Libertà come eresia da ricercare e da vivere con gli altri.


Ma ci si chiederà: 

"cosa c'entrano gli occhi di gatto con la Festa della Libertà del XVII Febbraio"?

Ci vogliono 'occhi di gatto' per riuscire a scrutare nel buio la profondità

che la ricerca delle libertà richiede.

Libertà, anche la libertà religiosa e la libertà di coscienza e così tutte le libertà, 

è una parola che dobbiamo ancora imparare a declinare e a costruire.


Un teologo e studioso di storia della chiesa 

Franz Camille Overbeck (1837-1905), 

parlava di: ‘occhi di gatto che vedano anche nel buio’;

occhi di gatto come contenuto principale e fondante 

alla base della storia del cristianesimo che 

non deve conformarsi a realtà mondane 

per cercare invece di restare fedele 

al genuino messaggio evangelico. 


‘Vedere nel buio’ può significare allora anche questo: 

essere sensibili ed empatici con le realtà oscurate e marginali

in quanto ritenute, erroneamente, insignificanti 

e che sono invece quelle che valgono davvero la nostra 

luminosa attenzione con cure e premure vicendevoli, 

nella ricerca di fedeltà all’autenticità evangelica 

perché siamo chiamati a libertà con la consapevolezza 

che la libertà dell’altro ti riguarda come tua libertà.                                                                                                                                                                                                         
       
                                                                              Maurizio Abbà




RADICE STORICA DELLA FESTA:


scrive al riguardo lo storico e pastore valdese Giorgio Tourn:

"Come è noto (ma chi lo sa ancora?) il primo "17 febbraio" non ebbe luogo il 17 ma il 25; la pubblicazione delle Lettere Patenti, firmate da Carlo Alberto il 17, venne rinviata di alcuni giorni per motivi di ordine pubblico. 

Il clima culturale e politico in cui vennero emanate le leggi che riguardavano le minoranze discriminate - valdesi ed ebrei - è quanto di più agitato si possa immaginare. 

Siamo, non va dimenticato, nel '48 (e «fare un 48» è rimasto sino ad oggi sinonimo di disordine, baccano): l'anno delle petizioni popolari, dei cortei di cittadini che assediano in modi pacifici ma energici i palazzi regi chiedendo la Costituzione, un nuovo sistema politico in cui il popolo sia rappresentato. In questo disfacimento del sistema politico precedente, quello che si chiama abitualmente I'Ancien Régime, anche il piccolo mondo valdese viene coinvolto: si tratta pur sempre di avvenimenti traumatici, non di ordinaria amministrazione.

Di quelle giornate memorabili abbiamo le testimonianze preziose di due giovani valdesi che le hanno vissute: Jean-Jacques Parander, aiuto del pastore Bert all'ambasciata di Prussia a Torino, che recò nella notte del 24 febbraio la notizia alle Valli"


tratto da: 

- Giorgio Tourn, 1848-1948: Un secolo di vicende

in:

- Giorgio Tourn - Bruna Peyrot, Breve storia della FESTA DEL 17 FEBBRAIO

fascicolo della SSV Società di Studi Valdesi 

monografie edite in occasione del XVII FEBBRAIO, 1994, pagina 5;

(l'opuscolo è scaricabile gratuitamente dal sito: 

www.studivaldesi.org 

sezione Pubblicazioni - Opuscoli XVII Febbraio)






giovedì 16 febbraio 2023

Aprire la porta alla Compassione

 

BEATITUDINI PER IL TEMPO PRESENTE

   

   Beato sei tu,

se chiudi la strada alla violenza

ed all'istinto di dominare i tuoi simili.

Allora la porta del tuo cuore si aprirà

alla potenza della dolcezza e del dominio di se stessi,

ed avrai la gioia di vedere la terra venire verso di te.


   Beato sei tu,

se non hai paura di fremere con il tuo prossimo

che affronta il dolore, la solitudine o la miseria.

Allora la porta del tuo cuore si aprirà

alle lacrime di compassione ed al gesto che solleva,

e tu stesso sarai consolato.


                                                 Claude Bernard         

                                                 Mission - ottobre 2003


citato da:

- Comitato italiano per la CEVAA – Comunità di Chiese in missione, 

Un Sentiero nella Foresta

raccolta di testi di fede, 2006, 169. 

Raccolta e traduzione testi a cura di Renato Coïsson.

mercoledì 15 febbraio 2023

Baci che mordono ed asciugano lacrime

 

   OCCHIO PER OCCHIO


   Occhio per occhio, dente per dente.

Per ogni bimbo che assassinano

ridendo come uomini ubriachi,

cercherò un bimbo povero, un bimbo malato,

e lo amerò, gli restituirò la gioia di vivere.


   Occhio per occhio, dente per dente.

Per tutti gli occhi che distruggono,

asciugherò delle lacrime.

Ai morsi della loro rabbia laggiù,

risponderò con quella dei baci,

e questa sarà la mia arma.


   Occhio per occhio, dente per dente.

A tutti i gesti di morte che mi circondano,

risponderò con altrettante parole di vita,

e le seminerò nelle anime

che il dolore ha segnate.


   Occhio per occhio, dente per dente,

l’amore per l’odio, questo sarà il taglione.

Sarà la mia vendetta ed il mio desiderio,

sarà la mia gioia di protesta,

di testardaggine e di ribellione.


   Ostinatevi ed io mi ostinerò;

rispondete ed io risponderò;

accanitevi ed io mi accanirò,

avrò ben io l’ultima parola.


   Occhio per occhio, dente per dente.

Occhio per occhio, dente per dente.


L. Charles Baudoin.

«Tissons la mission»



citato dalla raccolta di testi di fede:

Un Sentiero nella Foresta, p. 51.

Comitato Italiano per la CEVAA

Comunità di Chiese in missione.

Raccolta e traduzione testi a cura di Renato Coïsson

Stampato ma non pubblicato, Torre Pellice, 2006


venerdì 10 febbraio 2023

Un pezzo di cielo amoroso per Te

 

DOMENICA 12 FEBBRAIO - SEXAGESIMA

(60 GIORNI PRIMA DI PASQUA)


Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,17

dice Gesù:

«Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; 

io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento.


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

                         Un pezzo di cielo amoroso per Te                         

                                                                                  

                                                                         Meditazione di Maurizio Abbà


Con i capitoli 5-7 della Buona Novella recata da Matteo,

(lieto annuncio, è il significato di Evangelo, non dimentichiamolo!)

siamo nel contesto de Il Sermone sul Monte.

- Quale monte? Il monte delle nostre ansie, preoccupazioni,

dei nostri desideri, dei nostri amori, delle nostre illusioni e delusioni,

delle nostre salite ora faticose ora entusiaste.


Gesù insegna porgendo concretezza in semplicità ed impegno

e richiama l'abc della prassi e del pensiero biblico:


- la legge l'orientamento, la guida nel muovere i passi nella vita, 

- i profeti hanno dato insegnamenti 

                 per applicare con misericordia e giustizia proprio la legge.

                 Profeti che 'leggono' il presente, 

                 sulla scorta della memoria di quanto Dio compie nella Storia.

                 Tutto questo per scuotere il futuro 

                 e non subirlo soltanto passivamente, 

                 vivendo attivamente, ma non affannosamente, il presente.


- No, davvero Gesù non poteva e soprattutto non voleva abolire la legge o i profeti,

e quindi non è venuto neppure per ribaltare l'Ebraismo per sostituirlo 

con un'altra religione - .


- Pian piano si potrà discendere dal monte.

Laggiù in pianura c'è (ancora) tanto da fare e amare.

Ma intanto, lassù sul monte, hai trovato un pezzo di cielo per Te,

utilizzalo bene, infatti, 

in pianura ossia nella vita quotidiana feriale e festiva,

i frammenti di amore sono quanto ti occorre di più.





domenica 5 febbraio 2023

La luminosità del sale e il sapore della luce

 

DOMENICA 5 FEBBRAIO - SEPTUAGESIMA

 (SETTANTA GIORNI PRIMA DI PASQUA)


Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,13-16

«Voi siete il sale della terra; ma, se il sale diventa insipido, 

con che lo si salerà? 

Non è più buono a nulla se non a essere gettato via 

e calpestato dagli uomini. 

Voi siete la luce del mondo. 

Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta, 

 e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; 

anzi la si mette sul candeliere 

ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa. 

Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, 

affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino 

il Padre vostro che è nei cieli.


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

La luminosità del sale e il sapore della luce

                                                             Meditazione a cura di Maurizio Abbà


il Sale: all'epoca di Gesù, e per diversi secoli ancora, si pensava fosse molto raro, 

per la sua preziosità era considerato l'oro bianco.

- Purtroppo nella Storia sono state molte le guerre combattute per acquisirlo.


Anticamente, com'è noto, la paga, non a caso, era chiamata salario

costituita dapprima da una razione di sale 

e, successivamente da una diaria per poterlo acquistare.

Salario: il termine poi è rimasto nel linguaggio fino a noi.


- In realtà il sale era agevole da trovare, ma questo non lo si sapeva!


Gesù, come dire, spariglia ancora una volta le carte, 

non esorta a battagliare per il sale,

niente guerre,

ma ad Essere Sale.

Cosa vuol dire?

- Vuol dire illuminare le relazioni essendoci con tatto e garbo,

 e Luce che potremmo definire Artistica che insaporisce 

con gusti e sapori speziati (ma non irritanti!) 

le nostre azioni ed i nostri orizzonti.

Artistica sì, con talento e capacità espressiva.





sabato 4 febbraio 2023

Rialzarsi Insieme

 

UNA CANDELA NON CI PERDE NIENTE NELL’ACCENDERE UN’ALTRA


Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, 

tutti mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri. 

Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, 

ma con la voglia di arrivare e vincere. 

Mentre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull’asfalto, 

fece un paio di capriole e cominciò a piangere.

Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere. Rallentarono e guardarono indietro.

Si fermarono e tornarono indietro… ciascuno di loro.

Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e cominciò a baciarlo e a dire: 

«Adesso stai meglio?». 

Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo.

Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti.


Persone che erano presenti raccontano ancora la storia.

Perché? Perché dentro di noi sappiamo che: 

la cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi. 


La cosa importante in questa vita è aiutare gli altri a vincere, 

anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa.

«Una candela non ci perde niente nell’accendere un’altra candela 

ma entrambe illuminano più intensamente una stanza».


tratto da: 

- Sale e Luce

traduzione e adattamento di Pietro Ambrosio, 

Elledici, Leumann (Torino), 2002, 72.