DOMENICA 5 FEBBRAIO - SEPTUAGESIMA
(SETTANTA GIORNI PRIMA DI PASQUA)
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,13-16
«Voi siete il sale della terra; ma, se il sale diventa insipido,
con che lo si salerà?
Non è più buono a nulla se non a essere gettato via
e calpestato dagli uomini.
Voi siete la luce del mondo.
Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta,
e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente;
anzi la si mette sul candeliere
ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa.
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini,
affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino
il Padre vostro che è nei cieli.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
La luminosità del sale e il sapore della luce
Meditazione a cura di Maurizio Abbà
il Sale: all'epoca di Gesù, e per diversi secoli ancora, si pensava fosse molto raro,
per la sua preziosità era considerato l'oro bianco.
- Purtroppo nella Storia sono state molte le guerre combattute per acquisirlo.
Anticamente, com'è noto, la paga, non a caso, era chiamata salario,
costituita dapprima da una razione di sale
e, successivamente da una diaria per poterlo acquistare.
Salario: il termine poi è rimasto nel linguaggio fino a noi.
- In realtà il sale era agevole da trovare, ma questo non lo si sapeva!
Gesù, come dire, spariglia ancora una volta le carte,
non esorta a battagliare per il sale,
niente guerre,
ma ad Essere Sale.
Cosa vuol dire?
- Vuol dire illuminare le relazioni essendoci con tatto e garbo,
e Luce che potremmo definire Artistica che insaporisce
con gusti e sapori speziati (ma non irritanti!)
le nostre azioni ed i nostri orizzonti.
Artistica sì, con talento e capacità espressiva.