lunedì 25 novembre 2024

Dal Credo di Donna

 

Credo nello Spirito Santo

che aleggiava sulle acque della creazione

e sulla terra.

Credo nello Spirito Santo,

espressione femminile di Dio

che ci ha creati, che ha dato vita all'umanità

e la cova sotto le sue ali.

                             

                                                      tratto dal Credo di Donna 

                                                      di Rachel C. Wahlberg - USA

                                                      in "Mission" 1990


citazione da: Comitato Italiano per la CEVAA,

Al di là delle barriere

stampato ma non pubblicato, Trieste, 1995, 76-77,

raccolta di testi a cura del pastore valdese Renato Coïsson

Liberazione per ogni creatura


Dio onnipotente ed eterno,

che hai voluto ricapitolare tutte le cose

in Cristo tuo Figlio, Re dell'universo,

fa' che ogni creatura,

libera dalla schiavitù del peccato,

ti serva e di lodi senza fine.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,

e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.

                                                     Preghiera di Colletta dalla Liturgia della Chiesa Cattolica

venerdì 22 novembre 2024

Speranza luminosa di vita

 

Rivivano i tuoi morti!

Risorgano i miei cadaveri!

Svegliatevi ed esultate, o voi che abitate nella polvere!

Poiché la tua rugiada è rugiada di luce e la terra ridarà alla vita le ombre.


                                                                                                  Isaia 26,19


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Speranza luminosa di vita

                                   

                                    Meditazione di Maurizio Abbà

Domenica 24 Novembre 2024 è l'Ultima dell'Anno Liturgico.

Storicamente

(come ricorda lo storico della liturgia Karl-Heinrich Bieritz):

nelle Chiese Luterane 

questa Domenica era denominata, 

a partire 

da una direttiva di Re Federico Guglielmo III di Prussia,

"Festa generale della Chiesa a ricordo dei defunti".


Popolarmente divenne la Domenica dei morti.

In questa Domenica era usanza visitare i cimiteri ed abbellire le tombe dei propri cari. 


La domenica dei morti divenne, 

"in certo qual modo, il pendant evangelico della Commemorazione dei defunti. 

In essa si esprime chiaramente un profondo bisogno umano ".

- Successivamente si è affermata la dicitura Domenica dell'Eternità.


Nell'ambito liturgico cattolico 

" In occasione della celebrazione dei 1600 anni dal Concilio di Nicea (325), 

Pio XI introdusse nel 1925 la Festa di Cristo Re ",

per sottolineare la regalità di Cristo.

Venne poi denominata

Solennità di Cristo, re dell'universo.


Bibbia e Attualità

questo testo proto-isaiano, 

è un testo dell'Antico Testamento.

pur risalendo ad oltre 2700 anni fa,

è

Attualissimo.


Afferma esplicitamente la Risurrezione della Vita,

è allora un invito alla vita adesso,

mentre le ombre di morte paiono purtroppo prevalere.


Piovono tragicamente dolosamente e dolorosamente bombe e missili,

in una Terra in cui si vuole diffondere anche le terribili mine antiuomo.


In una Tragica gara

in cui alla fine

non ci sarebbero tanti vincitori,

ma resterebbero, come si sa, pochi e disperati vinti.


Il libro di Isaia ci rammenta invece che sulla polvere della Terra

può "piovere" rugiada, 

di una speranza luminosa di vita.









lunedì 11 novembre 2024

Far crescere fede e fiducia

 

Vedi, Signore, io sono un vaso vuoto,

che ha un grande bisogno di essere riempito.

Ah, Signore, aiutami, aumentami la fede e la fiducia.

Tutto ciò che ho è stabilito in te.

                                                                      Martin Lutero

domenica 10 novembre 2024

Nella serenità del corpo e dello spirito

 

Dio onnipotente e misericordioso,

allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te,

perché, nella serenità del corpo e dello spirito,

possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,

e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.


                                              Preghiera di Colletta dalla Liturgia della Chiesa Cattolica

venerdì 8 novembre 2024

Speranza Evangelica sine glossa

 

MICHEA 4,1-5

Versione Bibbia Nuova Riveduta


Ma negli ultimi tempi,

il monte della casa del SIGNORE

sarà posto in cima ai monti

e si eleverà al di sopra delle colline

e i popoli affluiranno ad esso.


Verranno molte nazioni e diranno:

«Venite, saliamo al monte del SIGNORE,

alla casa del Dio di Giacobbe;

egli c'insegnerà le sue vie

e noi cammineremo nei suoi sentieri!»

Poiché da Sion uscirà la legge,

da Gerusalemme la parola del SIGNORE.

Egli sarà giudice fra molti popoli,

arbitro fra nazioni potenti e lontane.


Dalle loro spade fabbricheranno vòmeri,

dalle loro lance, ròncole;

una nazione non alzerà più la spada contro l'altra

e non impareranno più la guerra.


Potranno sedersi ciascuno sotto la sua vite e sotto il suo fico,

senza che nessuno li spaventi;

poiché la bocca del SIGNORE degli eserciti ha parlato.

Mentre tutti i popoli camminano ciascuno nel nome del suo dio,

noi cammineremo nel nome del SIGNORE, nostro Dio, per sempre.



giovedì 7 novembre 2024

L'identità come viaggio

 

L'identità non è una cosa e nemmeno uno status, anzi assomiglia di più a un viaggio: 

è un ancestrale chiamata all'interiorità per ritrovare una via 

che ci permetta di ricucire la dispersione di cui la vita soffre. 

Si tratta di qualcosa di ignoto, 

volte poco chiaro, che ci sospinge e, allo stesso tempo, 

un amorevole forza che ci attrae. 

Tracciare una mappa di questo viaggio non è cosa facile. 

La si scopre stando allo specchio, 

ascoltando la dolce Parola eterna e guardando la realtà.



tratto dalla II di copertina del libro di:

- Antonietta Potente

Il nome svelato. Riflessioni sull'identità

Paoline Editoriale Libri, 2022, Milano, pp. 64.







sabato 2 novembre 2024

La Speranza più grande

 

Nella tua bontà, o Padre,

ascolta le preghiere che ti rivolgiamo,

perché cresca la nostra fede nel Figlio tuo risorto dai morti

e si rafforzi la speranza che i tuoi fedeli

risorgeranno a vita nuova.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,

e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.


                                                   Preghiera di Colletta dalla Liturgia della Chiesa Cattolica

venerdì 1 novembre 2024

Vedi alla voce futuro prossimo

 


Evangelo di Gesù Cristo secondo Marco 12,28-34 

versione CEI 2008     www.bibbiaedu.it

Allora Allora si avvicinò a lui uno degli scribi che li aveva uditi discutere e, visto come aveva ben risposto a loro, 

gli domandò: "Qual è il primo di tutti i comandamenti?".

12,28-34 Il più grande comandamento (vedi Mt 22,34-40Lc 10,25-28)

Gesù rispose: "Il primo è: Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; 30 amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. 31Il secondo è questo: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c'è altro comandamento più grande di questi". Lo scriba gli disse: "Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; 33 amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici". 34Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: "Non sei lontano dal regno di Dio". E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.


Romani 13,1-7

versione Nuova Riveduta       www.laparola.net

Ogni persona stia sottomessa alle autorità superiori; perché non vi è autorità se non da Dio; e quelle che esistono sono stabilite da Dio. 2 Perciò chi resiste all'autorità si oppone all'ordine di Dio; quelli che vi si oppongono si attireranno addosso una condanna; 3 infatti i magistrati non sono da temere per le opere buone, ma per le cattive. Tu, non vuoi temere l'autorità? Fa' il bene e avrai la sua approvazione, 4 perché il magistrato è un ministro di Dio per il tuo bene; ma se fai il male, temi, perché egli non porta la spada invano; infatti è un ministro di Dio per infliggere una giusta punizione a chi fa il male. 5 Perciò è necessario stare sottomessi, non soltanto per timore della punizione, ma anche per motivo di coscienza.

6 È anche per questa ragione che voi pagate le imposte, perché essi, che sono costantemente dediti a questa funzione, sono ministri di Dio. 7 Rendete a ciascuno quel che gli è dovuto: l'imposta a chi è dovuta l'imposta, la tassa a chi la tassa; il timore a chi il timore; l'onore a chi l'onore.

 Ogni persona stia sottomessa alle autorità superiori; perché non vi è autorità se non da Dio; e quelle che esistono sono stabilite da Dio. 2 Perciò chi resiste all'autorità si oppone all'ordine di Dio; quelli che vi si oppongono si attireranno addosso una condanna; 3 infatti i magistrati non sono da temere per le opere buone, ma per le cattive. Tu, non vuoi temere l'autorità? Fa' il bene e avrai la sua approvazione, 4 perché il magistrato è un ministro di Dio per il tuo bene; ma se fai il male, temi, perché egli non porta la spada invano; infatti è un ministro di Dio per infliggere una giusta punizione a chi fa il male. 5 Perciò è necessario stare sottomessi, non soltanto per timore della punizione, ma anche per motivo di coscienza.
6 È anche per questa ragione che voi pagate le imposte, perché essi, che sono costantemente dediti a questa funzione, sono ministri di Dio. 7 Rendete a ciascuno quel che gli è dovuto: l'imposta a chi è dovuta l'imposta, la tassa a chi la tassa; il timore a chi il timore; l'onore a chi l'onore.


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Vedi alla voce futuro prossimo

                                             Meditazione di Maurizio Abbà


Ascolta, Israele! 

è darsi, e porgere, una possibilità di futuro,

se non ascoltiamo ciò che accade fuori di noi e quanto accade dentro di noi,

non riusciamo nel presente a fare memoria del passato e ad intravedere raggi di sole

nei giorni futuri.


Amare il prossimo, 

se stessi 

e Dio.

- Lezione magistrale per non cadere in un 

filantropismo ridotto e solo di facciata,

in un egoismo diffuso ed ottuso,

in fondamentalismi religiosi sempre in agguato.


Occorre saggezza, la saggezza dello scriba citato.

- Chi erano gli scribi?

funzionari, segretari, persone che sapevano leggere e scrivere,

ed avevano solitamente acquisito capacità in diversi ambiti: economico, giuridico.


Incisivo, anche qui il seguente commento di Paolo Ricca 

sulle parole di Gesù rivolto alla scriba saggio:

«Tu non sei lontano dal regno di Dio», Mc 12,34:

" Non tutto il mondo deve diventare chiesa ma deve - questo sì - diventare una parabola vivente del regno di Dio. La nuova cattolicità sarà nuova nella misura in cui saprà essere veramente universale evitando il doppio scoglio del sincretismo da un lato e dell'integrismo dall'altro. ", 

(Paolo Ricca, L'eclisse della cattolicità retrospettiva sul secondo millennio della storia cristiana, in Cattolicità ridotta, "Servitium", n. 68, 1990, 69-85, qui pagina 85).


- La Riforma Protestante fu anche un tentativo di vedere teologicamente 

in Romani 13 l'autorità come possibilità di giustizia, 

in cui Dio agisce tra gli uomini e le donne.

Teologicamente però si deve scorgere anche  nelle ingiustizie inflitte

ai quattro angoli del mondo a tutte le creature

la possibilità in cui Dio agisce prendendo posizione 

per 

i più deboli, i poveri, i bisognosi, minimi, i senzavoce, i più fragili.

Questo non per una elezione sociologica automatica, 

ma per una questione di giustizia veramente giusta.


Apocalisse 13, contestualizzato, ricorda invece la possibilità di resistenza alla tirannide,

la lezione è dire no alla violenza del Potere, 

la lezione è di saper ascoltare il: 

no a tutte le violenze

e il 

sì alla dignità libera.


Per darsi e porgere un futuro prossimo più libero e più giusto,

questo è un altro capitolo della storia dell'interpretazione e della storia del cristianesimo.

Bisogna tenerlo presente come pendant nella lettura di Romani 13.


                                                                                                       Maurizio Abbà