martedì 5 maggio 2026

Passo biblico fondamentale

 

Sì, è l'amore che desidero, non i sacrifici

Osea 6,6

citato in: Matteo 9,13 e 12,7.

venerdì 1 maggio 2026

Lavoro giusto Giusto lavoro

 

Non trattenere con te il salario dell'operaio fino all'indomani.

                                                                                                     Levitico 19,13


Un lavoro giusto e dignitoso

per un giusto e dignitoso vivere.


Un lavoro sicuro. 


Si lavora per vivere, ma lavorando si muore.


Un lavoro retribuito alla pari tra donne e uomini.


Un lavoro per vivere e per far vivere.





sabato 25 aprile 2026

Libertà bene prezioso

 


Non più come schiavo

                                                 Lettera a Filemone, 16


La Lettera a Filemone (datazione 61-63) brevissimo "libro" biblico

che si sofferma su di un tema decisivo: la Libertà.


Delle lettere dell'apostolo Paolo 

che ci sono pervenute presenti nel Nuovo Testamento, 

Filemone è la più breve, 

è di soli 25 versetti, 335 parole nello scritto greco.

Oggi diremmo quasi un "biglietto".


Un 'biglietto' per la Libertà?

Sì, ricordando però che

la libertà non può e non dev'essere una lotteria per pochi,

ma è un diritto fondamentale,

di ogni creatura,

per la libertà di tutti e tutte.

martedì 21 aprile 2026

Vita esuberante di vita

 

dice Gesú:

La via, la verità, e la vita sono io!

                                                                   Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 14,6



Evangelo è Buona Notizia in quanto Evangelo di Gesú Cristo.

Il nome 'Gesú' per la precisione Yeshua 

nella sua forma aramaica e poi ebraica da Yehoshua, Giosuè,

vuol dire 'Dio salva', 'Dio è salute', 'Dio è salvezza'.

- Non vuol dire Dio è guerra - 


Gesú indica una Via per la vita 

vita esuberante di vita,

vita che moltiplica vita

non che moltiplica guerre e violenze.


La verità di fede va ricercata, 

ma senza vittime.

La via è Via di tenerezza e di vita.

                                         





venerdì 17 aprile 2026

Parola di Vita e di Amore

 

Gesú Cristo

è la più densa ed intensa confessione di fede evangelica,

la Buona Notizia cercata che ci raggiunge,

parola liberatrice

è Teologia della Liberazione,

è Annuncio del desiderio di vita nuova adesso,

è Vita con Amore,

no guerre, no terrorismi, no fondamentalismi.






martedì 14 aprile 2026

Lieta novella

 

Evangelo vuol dire Buona Notizia




domenica 12 aprile 2026

Superare le barriere

 


La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il Sabato, 

mentre ancora restano chiuse le porte del luogo dove si trovano i discepoli

Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 20,19


Le nostre paure, i nostri dubbi, non sono l'ultima parola.


Ecco una pennellata artistico-teologica di Barth, 

per descrivere l'indescrivibile gioioso:


Perciò resta vero senza riserve 

anche il fatto che il Cristo risorto 

passa attraverso porte chiuse 

                                                      Karl Barth





domenica 5 aprile 2026

PASQUA un messaggio vivace da ritrovare

 

PASQUA


L'etimologia dall'ebraico Pèsach vuol dire "passare oltre", "passaggio".

Festività ebraica originariamente.

Il libro biblico dell'Esodo (al capitolo 12) racconta il significato 

del passaggio dalla schiavitù alla libertà.


Successivamente divenne anche Festività cristiana 

come memoria della Risurrezione di Gesù Cristo

e del suo passaggio dalla morte alla vita.


Guerre e carestie hanno fatto diventare

la gioia di Pasqua il dolore del Venerdì Santo,

un passaggio all'inverso, dalla libertà alla schiavitù

e dalla vita alla morte.


La gioia pasquale è da ritrovare per davvero.

La Pasqua è celebrazione di libertà liberata e di vita viva.


AUGURI a tutti i Viandanti della Rete 

Buona

PASQUA DI RISURREZIONE


venerdì 3 aprile 2026

Il significato del Venerdì Santo

 

Il dolore della croce di Gesù Cristo

è il Venerdì Santo,

è l'invocazione per un mondo senza dolore,

senza la ricerca guerresca del Potere.


Il Venerdì Santo non è una festa,

ma è per un mondo che dovrebbe essere sempre in festa

e invece è sempre in guerra.


Il Venerdì Santo ci ricorda 

che non dobbiamo cercare il Potere,

ma che dobbiamo celebrare la festa della vita per tutti.

La felicità è solo se sono tutti felici, nessuna creatura esclusa.

                                                                          

                                                                           Maurizio Abbà






                                                                 

                                                 




lunedì 23 marzo 2026

Una parola di Pace per tutti

Ruben disse ai suoi fratelli:

"Non spargete sangue"

                                          Genesi 37,22a

sabato 14 marzo 2026

Il magistero di Gesù

nessuno può mettere un altro fondamento

oltre a quello già posto,

cioè Gesù Cristo

I Corinzi 3,11

dalla Bibbia versione Einaudi in nota:

"Gesù Cristo nel NT non è mai dichiarato fondatore, ma più propriamente qui è detto «fondamento» in quanto non appartiene solo al passato ma svolge una funzione di sostegno sempre attuale."


Effettivamente Gesù Cristo non è il 'fondatore' del cristianesimo, 

nel senso classico del termine che si attribuisce ai 'fondatori delle religioni'.

- Per inciso, fondatore del cristianesimo

non lo è stato neppure l'apostolo Paolo 

che semmai era un organizzatore - .


Il cristianesimo nella sua primissima origine era il movimento 

denominato La Via (Atti 9,2; 19,9; 22,4; 24,22),

movimento costituito da ebrei che in fede ritenevano 

che Gesù fosse il Messia predicato dai Profeti biblici.

Sarà lo stesso Gesù Risorto a rammentarlo 

ai due discepoli sulla via di Emmaus, Luca 24,25.


Il magistero di Gesù,

ossia il suo insegnamento,

è un messaggio di fede

che si esprime in azioni e parole,

che diventano gesti di liberazione dalle paure,

è un messaggio di vita,

non da recintare.


Il fondamentalismo impone chiusure religiose tenebrose,

invece il messaggio evangelico è fede di Buona Notizia,

respira il sole della libertà, 

della vita amorevole,

della vita che si prende cura.

                                                                  Maurizio Abbà









venerdì 13 marzo 2026

Preghiera come Ascolto

Le nostre preghiere sono fragili e misere.

Ciò nonostante quello che conta non è che le nostre preghiere siano forti,

ma che Dio le ascolti.

Ecco perché preghiamo.

                                                          Karl Barth

domenica 8 marzo 2026

CREDO DI DONNA

 

CREDO DI DONNA


Credo in Dio,

che ha creato la donna e l'uomo a propria immagine, 

che ha creato il mondo ed ha affidato

all'uomo e alla donna la custodia della terra.


Credo in Gesù,

figlio di Dio, scelto da Dio,

nato da una donna, Maria.

Ascoltava le donne e le amava,

dimorava presso di loro, discuteva con loro delle questioni del Regno,

era seguito e sostenuto da donne discepole.


Credo in Gesù

che ha discusso di teologia

con una donna presso al pozzo,

la prima a cui ha rivelato la sua messianità e l'ha invitata a divulgare

questo buon annunzio alla città.


Credo in Gesù,

che ha ricevuto l'unzione da una donna

in casa di Simone, e che ha sgridato gli uomini che volevano cacciarla.

Credo in Gesù,

che ha detto che il ricordo di questa donna sarebbe stato tramandato nel tempo.


Credo in Gesù,

che ha guarito una donna, in giorno di sabato, ed ha riconosciuto in lei un essere umano.


Credo in Gesù,

che parlava del regno

come di una donna che cerca la moneta perduta come di una donna che pulisce la casa

per trovare l'oggetto smarrito.


Credo in Gesù,

che ha dato valore alla gravidanza ed al parto,

che non li ha considerati una punizione,

ma come un avvenimento lacerante,

metafora della trasformazione,

attraverso la nuova nascita, dall'angoscia alla gioia.


Credo in Gesù,

che parlava di se stesso, come di una chioccia, che raccoglie i pulcini sotto le sue ali.


Credo in Gesù, che Risorto,

è apparso per primo a Maria Maddalena

e l'ha invitata a diffondere

questo annuncio sconvolgente: "Và, e dì loro...!"


Credo che il Salvatore è uno,

lui, in cui non c'è né Giudeo, né Greco,

né schiavo, né libero, né uomo, né donna, perché, grazie alla salvezza, siamo tutti uno.


Credo nello Spirito Santo

che aleggiava sulle acque della creazione

e sulla terra.



Credo nello Spirito Santo,

espressione femminile di Dio

che ci ha creati, che ha dato vita all'umanità e la cova sotto le sue ali.


                

                                                                                 Rachel C.Wahlberg - USA 

                                                                                da "Mission" 1990


citato nella raccolta di testi di fede: Al di là delle barriere

Comitato Italiano per la CEVAA, Stampato ma non pubblicato, 

Ottobre 1995, 76-77.

Raccolta testi: Renato Coïsson


sabato 7 marzo 2026

Davanti al telaio della gioia

 A TUTTE LE TESSITRICI DEL MONDO


Dio è seduta e piange,

la meravigliosa tappezzeria della creazione

che aveva tessuto con tanta gioia è mutilata,

è strappata a brandelli, ridotta in cenci;

la sua bellezza è saccheggiata dalla violenza.


Dio è seduta e piange.

Ma, guardate, raccoglie i brandelli,

per ricominciare a tessere.

Raccoglie i brandelli delle nostre tristezze,

le pene, le lacrime, le frustrazioni

causate dalla crudeltà, dalla violenza,

dall'ignoranza, dagli stupri, dagli assassinii.


Raccoglie i brandelli di un duro lavoro,

degli sforzi coraggiosi, delle iniziative di pace,

delle proteste contro l'ingiustizia.

Tutte queste realtà che sembrano piccole e deboli,

le parole, le azioni offerte in sacrificio,

nella speranza, la fede, l'amore.


Guardate!

Tutto ritesse con il filo d'oro della gioia.

Dà vita ad un nuovo arazzo,

una creazione ancora più ricca, ancora più bella

di quanto fosse l'antica!


Dio è seduta, tesse con pazienza, con perseveranza

e con il sorriso che sprigiona come un arcobaleno

sul volto bagnato delle lacrime.

E ci invita a non offrirle soltanto i cenci

ed i brandelli delle nostre nostre sofferenze

e del nostro lavoro.


Ci domanda molto di più;

di restarle accanto davanti al telaio della gioia,

ed a tessere con lei l'arazzo della nuova creazione.


                                                        M. Riensiru - CEC.


(tratto da: 

Comitato Italiano per la CEVAA, Comunità di Chiese in Missione,

raccolta e traduzione testi: Renato Coïsson, 

Spalanca la finestra, raccolta di testi di fede, Stampato ma non pubblicato, 2000, p.116).

venerdì 6 marzo 2026

Per una vita da vivere

I miei giorni sono nelle tue mani

                                                  Salmi 31,15a

Evangelicamente inteso:

questa non è rassegnazione,

non si tratta di fatalismo,

non è il destino che ci sovrasta. 

Ma evangelicamente inteso:

è l'affidarsi a Dio 

che ci porge una vita da vivere.

                                                           Maurizio Abbà

giovedì 5 marzo 2026

Il senso della vita

Quello che conta nella vita non è il semplice fatto che abbiamo vissuto. 

È il modo in cui abbiamo fatto la differenza nella vita degli altri

a determinare il significato della vita che conduciamo.

                                                                                                 Nelson Mandela

mercoledì 4 marzo 2026

Teologia in azione amorevole

Essere missionari

significa mostrare ciò che ami e in cui credi.

                                                                          Fulbert Steffensky

martedì 3 marzo 2026

Le fede e le sue prospettive

La fede sale le scale che l'amore ha costruito

e guarda dalla finestra che la speranza ha aperto.


                                                                           Charles Haddon Spurgeon

lunedì 2 marzo 2026

Spazio e intensità per Amore e Speranza

Sperare e Amare

soprattutto quando pare che ci sia poco da sperare,

ma c'è sempre tanto spazio per Amare con intensità

e la Speranza può allora rifiorire.

                                                                              Maurizio Abbà

domenica 1 marzo 2026

La forza dell'Amore

Mettimi come un sigillo sul tuo cuore,

come un sigillo sul tuo braccio;

perché l'amore è forte come la morte

                                                               Cantico dei Cantici 8,6

venerdì 27 febbraio 2026

Lieta Speranza

Non temere, perché tu non sarai più confusa;

non avere vergogna, perché non dovrai più arrossire

                                                                                     (Isaia 54,4)



Il tempo sembra paralizzarci, veniamo derisi, 

e molti si vergognano di ciò che è saldo e chiaro. 

Importante per noi è poter credere fermamente,

essere vigili in ogni momento, 

in maniera tale che nessuno possa privarci della nostra lieta speranza.


                                                                                     Christoph Blumhardt


giovedì 26 febbraio 2026

Dio è la madre che ama

 

Dio che osservi tutto, dove mi trovi?

Dio che ascolti, come ti sento?

Mi segui attraverso tutte le mie domande 

e tieni dolcemente sveglio il desiderio. 

Sei un Dio che mi guarda.

Sei l'amore che dà dignità.

Sei un Dio che mi rispetta. 

Sei la madre che ama.

                                                       Susanne Brandt

martedì 24 febbraio 2026

La vita autentica secondo Martin Buber


Ecco ciò che conta in ultima analisi:

lasciar entrare Dio. Ma lo si può lasciar entrare solo là dove ci si trova,

e dove ci si trova realmente,

dove si vive, 

e dove si vive una vita autentica.

                                                                                                          Martin Buber

sabato 21 febbraio 2026

Una decisione decisiva per la vita di oggi e di domani

ISAIA 2,4b

... trasformeranno le loro spade in vomeri d'aratro e le loro lance in falci. 

Una nazione non alzerà più la spada contro un'altra, e non impareranno più la guerra.


Purtroppo, al contrario, si semina, letteralmente, di armi tutto il mondo.

Se si continua così le conseguenze nefaste saranno devastanti

La Storia insegna che le armi prima o poi sono usate.


Non solo la Storia, ahinoi, è l'Attualità che ci urla ogni giorno 

dei pericoli e dei rischi che si corrono nell'imbottire, 

da tutte le parti il mondo di armamenti.

Armamenti sempre più spaventosi.


Armamenti ora redditizi per pochi, ma micidiali per tutti.

- Finora, infatti, è il messaggio davvero 'strumentalizzato'

di un altro passo biblico a prevalere,

GIOELE 3,10a:

"Fabbricate spade con i vostri vomeri e lance con le vostre roncole!"


Bisogna decidere quale di questi due passi biblici sarà applicato.

Una decisione decisiva per la vita di oggi e di domani.

                                                                                                            Maurizio Abbà                                    

venerdì 20 febbraio 2026

Un giorno diverso

Un giorno da vivere 

anche questo tra speranze e preoccupazioni?

Facciamo prevalere le speranze!


Un giorno come tanti?

Un giorno luminosamente diverso!

                                                          Maurizio Abbà


giovedì 19 febbraio 2026

La presenza di Dio

 

Dio è significa Dio ama.

                                          Karl Barth

martedì 17 febbraio 2026

Ricordare che Libertà e Diritti sono per tutti

 

                     

Si veda su Riforma.it

l'intervista di Claudio Geymonat a Mauro Biani,

il link:

https://riforma.it/2026/02/17/il-17-febbraio-visto-e-disegnato-da-mauro-biani/

Imparare dai Gatti!

 

Oggi in Italia e in Polonia è la festa del gatto,

(in Giappone è il 22 febbraio, in Russia il 1 marzo,

negli Stati Uniti d'America il 29 ottobre, 

il giorno internazionale è l'8 agosto).


Dal 1990 il 17 febbraio è dunque la giornata del gatto.

Si vuole sensibilizzare l'adozione dei gatti

(non lasciamoli nei gattili e non lasciamo i cani nei canili),

e una volta adottati poi 

non abbandoniamoli.


Il gatto: un senso di costante ricerca di libertà 

e di affetto e gratitudine visibili, anzi udibili (le 'fusa').

Una compagnia importante.


- Chissà che dai gatti gli umani possano imparare qualcosa ...


                                                                  tratto da: pinterest.com


Pregare non è dire preghiere

La preghiera e la contemplazione non devono essere intese come esperienza di nicchia, 

ma come esperienza universale che attraversa la vita di tutti. 

Pregare non è dire preghiere: è un atteggiamento profondo dello spirito.

Pregare significa esporre la propria precarietà alla fecondazione dello Spirito, 

ricercando la pienezza dell'essere. 

                                                                                                             Johnny Dotti 

lunedì 16 febbraio 2026

Preghiera per la Guarigione dalle ferite

Concedici, Dio, la libertà di sostenerci e aiutarci a vicenda 
senza chiedere nulla in cambio.

Illuminaci con la tua generosità.

Dacci la gioia di dare all'altro un vantaggio e di rinunciare al nostro.

Guarisci le ferite delle vittime di corruzione e abuso di potere.

                                                                                           Harald Bretschneider

domenica 15 febbraio 2026

Fede e Gratitudine

 

Riconosciamo di buon grado che dobbiamo raggiungere la beatitudine 

esclusivamente per mezzo della fede 

e che le opere o un comportamento pio

non contano né tanto né poco in rapporto a essa. 

Ma le opere, soltanto come frutto della fede, 

appartengono alla riconoscenza 

e pertanto ne siamo debitori a Dio, 

poiché assieme alla nostra fede 

ci ha donato la giustizia e la beatitudine.

                                                                                       Philipp Jacob Spener

sabato 14 febbraio 2026

Predicazione evangelica concreta

 

La predicazione del Vangelo e la sua accettazione

implicano una rivoluzione sociale per cui gli affamati 

vengono nutriti e la giustizia diventa il diritto di tutti.

            

                                                                     Léon-Joseph Suenens

venerdì 13 febbraio 2026

Preghiera profonda

 

La preghiera richiede cuore aperto e mani giunte.

Essa non ci conduce, in un attimo, sulle vette dell'estasi celeste;

piuttosto, ci radica a fondo nel mondo.

Essa scaturisce da un atteggiamento empatico 

nei confronti degli altri.

                                                           Daniel Marguerat

giovedì 12 febbraio 2026

L'unico fondamento della nostra speranza

Custodisci sempre con paterna bontà la tua famiglia,

Signore, e poiché unico fondamento della nostra speranza

è la grazia che viene da te

aiutaci sempre con la tua protezione.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,

e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.

                                                          Preghiera di Colletta dalla Liturgia della Chiesa Cattolica

mercoledì 11 febbraio 2026

Musica gioiosa nella capanna dell'amore

 

Partiremo per suonare, sul tam tam,

la grande gioia dei redenti.

Affinché tutti mangino

lo stesso cus-cus

nella capanna dell'amore.

                                                  Charles Ngandé

                                                      Camerun

domenica 8 febbraio 2026

Invito gioioso

Venite, andiamo, partecipiamo

alla festa della vita con il nostro Signore.

                                                                         Elsa Tamez

                                                                            Messico

Preghiera del portare frutto

Signore Gesù,

tu sei la vite:

facci portare i frutti del tuo amore.

                                                               Lucien Deiss

Preghiera al Cielo per la Terra

Padre nostro che sei nei cieli,

con le rondini e con i missili,

avrei voglia che Tu venissi una volta ancora,


                                                                         dall' America Latina

sabato 7 febbraio 2026

Speranza cristiana

 Con la sua forza, l'uomo ha voluto imporre la speranza.

            Eppure, Gesù Cristo è il solo

            che ci dà la speranza.

                                                                  Chiesa Evangelica del Camerun

venerdì 6 febbraio 2026

Preghiera

 

Dio si trova a una preghiera di distanza da noi.

                                                                           Nelly Sachs

mercoledì 4 febbraio 2026

La compagnia della Bibbia

Fin dalla mia infanzia, 

la Bibbia mi ha riempito di visioni sul destino del mondo.

Nei momenti di dubbio, la sua grandezza e la sua alta saggezza poetica

mi hanno confortato. 

Per me è come una seconda natura.

                                                                                              Marc Chagall

Oltre la malattia c'è ancora fede

Buon Dio, 

la malattia si è messa tra me e te. 

La visione del futuro che mi hai dato è bloccata. 

Apri gli occhi del mio cuore, 

affinché nei miei vagabondaggi nel deserto 

io possa vedere i rigogliosi pascoli 

che si trovano oltre il mio orizzonte limitato. 

E aiutami a continuare a camminare con fiducia, 

sapendo che sei con me e cammini con me. 

                                                                                           Karl Görner

Il Dio amico

Per ebrei, cristiani e musulmani, 

questo unico vero Dio non è il Dio sconosciuto, 

ma il Dio buono, 

il Dio amico dell’uomo, su cui anche nel dubbio, nel dolore e nella colpa, 

anche in tutte le pene private e in tutte le necessità sociali, 

l’uomo può riporre una fiducia incondizionata e totale, 

fede appunto. 

                                                                                               Hans Küng

martedì 3 febbraio 2026

Lode a Dio per la condivisione

 

Signore, ti lodiamo per tutto quello che ci chiedi.

Ci chiedi di amare la vita, 

ci chiedi di condividere il cibo,

ci chiedi di dare la gioia,

ci chiedi di consacrare del tempo per gli altri.

                                                                          Florence Taubmann


Per una fede senza paura

Dio di misericordia, il tuo bel Paradiso,

l'hai fatto soprattutto per chi non ha sorriso,

per quelli che hanno vissuto con la coscienza pura.

L'inferno esiste solo per chi ne ha paura.

                                                                       Fabrizio De André

Confessione di Fede attiva

 

Ci impegniamo a vedere l'afflizione della terra,

ad udirne il grido, a conoscerne la sofferenza.


Ci impegniamo ad approfondire la conoscenza 

dei cambiamenti che sono necessari.


Ci impegniamo a intraprendere il lungo e difficile

cammino verso una vita vissuta in armonia 

con tutto il creato di Dio.


Stretti in un patto con Dio, e nella saggezza dello Spirito, 

siamo chiamati ad agire in nome di Gesù il Cristo. 

Amen.

                                                                              Chiesa unita del Canada

lunedì 2 febbraio 2026

Preghiera del cambiamento


Se tuo fratello pecca, riprendilo; e se si ravvede perdonalo.

Se ha peccato contro di te sette volte al giorno,

e sette volte torna da te e ti dice: "Mi pento", perdonalo.

Luca 17,4

versione Bibbia Nuova Riveduta



Vedi, Cristo, mio Signore, il mio vicino mi ha danneggiato.

Mi ha offeso nel mio onore. Questo non lo posso sopportare.

Certamente dovrei perdonarlo, ma purtroppo non ci riesco.

Mi trovo a questo punto.

Cambiami tu,

così potrò agire secondo la tua volontà e il tuo amore

sempre pronto a perdonare.

                                                                                        Martin Lutero


 

Dio cercatore

Nessuno si perde a tal punto da non poter più tornare a te.

Tu non sei solo una fonte che si lascia trovare;

tu sei come una fonte che cerca gli assetati e i perduti.

                                                                                      Søren Kierkegaard

domenica 1 febbraio 2026

Preghiera in ascolto del canto dell'Usignolo

Non è affatto vero che solo la preghiera dei giusti sarebbe accolta da Dio

e gradita al suo cospetto.

Nulla è più efficace e vola dritto attraverso i cieli quanto la preghiera dei semplici.

Dio l'accoglie come un re ascolta nella notte il canto dell'usignolo

nel suo giardino e che per lui ha un suono più dolce

degli omaggi dei suoi prìncipi nella sala del trono.

                                                                                               Martin Buber 

sabato 31 gennaio 2026

Parole per cambiare

 

La parola di benedizione trasforma anche chi la pronuncia.

                                                                                                Dietrich Bonhoeffer

venerdì 30 gennaio 2026

Gesù come una madre accogliente dolce e buona

 

Gesù, come una madre raccogli il tuo popolo attorno a te.

Consoli la nostra afflizione e curi le nostre ferite. 

La tua grande bontà trasforma disperazione in speranza. 

La tua dolcezza ci dà consolazione nella paura.

Il tuo amore e la tua bontà ci rinnovano.

                                                                      

                                                Anselmo di Aosta noto anche come Anselmo di Canterbury

martedì 27 gennaio 2026

Giorno della Memoria Ricordarsi di essere solidali

 

QUANDO SONO VENUTI A PRELEVARE


Quando i nazisti sono venuti a prelevare i comunisti, 

non ho detto niente, 

non ero comunista.


Quando sono venuti a prelevare i socialdemocratici, 

non ho detto niente, 

non ero socialdemocratico. 


Quando sono venuti a prelevare i sindacalisti, 

non ho detto niente, 

non ero sindacalista. 


Poi sono venuti a prelevare me, 

ma non rimaneva più nessuno 

per dire qualche cosa.

                         Citazione attribuita a Martin Niemöller

                                                            Dachau 1942

                                                       Germania

                                            

Ri-cordare

 

 Fare Memoria, Memoria del Fare


                                                                                                                    Maurizio Abbà


Ri-cordare. 

Dagli antichi il 'cuore' era ritenuto luogo della memoria.

Con il cuore dunque bisogna coltivare il ricordo della memoria 

perché non accada più una Shoah, per nessuno.

Con il cuore comunicare alle nuove generazioni

una possibilità diversa di vivere e di lasciar vivere nella diversità.


L'antisemitismo è una piaga plurimillenaria.

L'odio verso il diverso si declina ora contro l'ebreo 

poi contro il diverso.


L'antisemitismo ha tratti ideologici multiformi, 

antisemitismi al plurale, 

molteplici le radici ideologiche

ma sono tutti contro i diritti delle persone.


Gli antisemitismi sono contro i diritti della persona, delle persone.


_______________________


Gesù/Yeshuà, Ebreo osservante, entrava di Sabato, 

nelle Sinagoghe e partecipava all'attività di ascolto e di lettura

dei Testi dove abita la Parola.

Bisogna fare memoria dell'ebraicità di Gesù/Yeshuà

questo può essere un antidoto al veleno dell'antisemitismo 

che continua purtroppo a scorrere.


Esodo/Nomi 20,7 

Non pronunciare il nome del SIGNORE, Dio tuo, invano;


“Invano”, in lingua ebraica: “shaveh” (dalle lettere: shin, waw, alef ) al femminile formano un termine che nella memoria ci fa rabbrividire ma deve tenerci costantemente attenti per evitare che si ripeta: il termine è shoah. 

La Shoah: ossia lo Sterminio nazista di milioni e milioni di esseri umani, tra cui: 

appunto ebrei, zingari Sinti e Roma 

("Porrajmos" il genocidio nella lingua dei zingari Roma,

lo sterminio negli anni della Seconda Guerra Mondiale, 

il termine Porrajmos vuol dire il "Grande divoramento" è stata la Shoah degli zingari),

tra le vittime anche: 

Handicappati, Testimoni di Geova, 

Oppositori politici civili e militari, di destra, centro, e sinistra, 

Omosessuali, la persecuzione dei Neri,

in tanti sono stati vittime.

Milioni di persone, milioni di vittime.


‘Shoah’ indica la situazione in cui non c’è distinzione, non c’è differenza e l’individuo non riesce più ad essere se stesso.

Shoah: vuol dire che la vita risulta appiattita fino all’annichilimento, 

è annientata la particolare vitalità che caratterizza ogni persona.

Per questo allora la memoria individuale e collettiva di tutti deve funzionare non vanamente. 

    - Rabbi Nachman di Brazlav (1772-1811) 

invitava uscire dalla parola “già parlata” 

e dal pensiero “già pensato” nei quali tante volte siamo tentati di rinchiuderci. 

Questo vuol dire non farsi restringere la visuale dai pregiudizi che oscurano i nostri sensi.

Questo vuol dire non rassegnarsi

vuol dire vincere l'indifferenza.



domenica 25 gennaio 2026

Preghiera di scintillante ringraziamento

 

Ti ringraziamo, Dio eterno, perché tu sei il nostro generoso e amorevole Padre.

Ti ringraziamo per le scintille d'amore che la tua Parola di salvezza 

accende nel nostro mondo perduto.

Facci diventare specchio del tuo amore.

Preservaci dalla superbia, dalla noia, dal mormorio, dalla confusione, 

dallo scoraggiamento, Signore, fa' che procediamo con amore.

                                                                            

                                                                                                     Eberhard Jüngel

sabato 24 gennaio 2026

Il Dio che consola e aiuta

 

Quando si pensa di non poter continuare a camminare 

sulla via con Dio, perché troppo faticosa,

allora la vicinanza di Dio, la fedeltà di Dio, la forza di Dio

diventano consolazione e aiuto. Allora soltanto riconosciamo veramente Dio

e il senso della nostra vita cristiana.

                                                                                                         Dietrich Bonhoeffer

giovedì 22 gennaio 2026

Preghiera luminosa

Il Signore è vicino a quelli che hanno il cuore afflitto, 

salva gli umili di spirito

                                                                       Salmi 34,18


Accendi la fiamma dell'amore, così che ognuno possa esserne illuminato.

                                                                                       Nikolaus Ludwig von Zinzendorf

mercoledì 21 gennaio 2026

Preghiera di Lode in azione!

 

Volete lodare Dio? Allora dite con la vostra vita ciò che cantate!

                                                                                                        Agostino d'Ippona

martedì 20 gennaio 2026

Preghiere d'invocazione

 

Chi provvede il pasto al corvo quando i suoi piccini

gridano a Dio e vanno peregrinando senza cibo?

Giobbe 38,41


Il Signore è ricco verso tutti quelli che lo invocano

Romani 10,12


Come chi ha sete desidera le acque fresche,

così l'anima nostra grida a te, o Dio.

Noi ti invochiamo perché la tua parola ci fortifichi

e il tuo Spirito ci consoli e ci rallegri.

                                                                  da una liturgia valdese

giovedì 15 gennaio 2026

Preghiera a Gesù Cristo amico e fratello

 

Signore Gesù Cristo, nostro amico e fratello, 

aiutaci nella tua forza a vivere la nostra vita.

La tua incarnazione e la tua nascita ci diano la capacità 

di valorizzare ciò che è veramente umano. 

La tua povertà nella stalla di Betlemme ci insegni a prestare attenzione ai deboli.

La gioia dei pastori e l'adorazione dei Magi 

ci accompagnino sulla strada di uno stupore riverente.

                                                                                            da una liturgia dei Fratelli Moravi

mercoledì 14 gennaio 2026

Preghiera energetica

 

Ispìra nella tua paterna bontà, o Signore,

i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,

perché veda ciò che deve fare

e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,

e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.

                                                                          dalla Liturgia della Chiesa Cattolica

martedì 13 gennaio 2026

Il sugo del teologo

 

" base del brodino, 

un battuto di prezzemolo abbondante,

aglio, 

capperi, 

peperoncino, 

pomodori seccati parzialmente al sole e macinati ".



tratto da: 

Giuseppe Ruggieri

Prima lezione di teologia

Laterza, Roma-Bari, 2011, pagina IX.



venerdì 9 gennaio 2026

Trinità

 


         Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 3,13-17

13 Allora comparve Gesú, venuto dalla Galilea al Giordano, presso Giovanni, per farsi immergere da lui. 

14 Giovanni però cercava di impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere immerso da te, e tu vieni da me?» 

15 Ma Gesú in risposta gli disse: «Lascia per adesso, perché conviene che così adempiamo ogni giustizia»A. Allora lo lasciò. 

16 Dopo essere stato immerso, Gesú risalì subito dall’acqua, ed ecco che i cieli furono apertiB davanti a lui ed egli vide lo Spirito di Dio che scendeva come una colomba e veniva su di luiC

17 Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «È questo il mio Figlio, l’amatoD: in lui ho riposto la mia benevolenza»E.F



A. 3,15 Cioè una obbedienza totale alla volontà divina. Per «giustizia» cfr. Mt 5,6.10.20; 6,33; 21,32. 

B. 3,16 Passivo divino. 

C. 3,16 Cfr. Is 11,2; 61,1. Nella colomba può esserci un’allusione allo Spirito che «aleggiava sulle acque» di Gen 1,2, o anche alla colomba di Noè in Gen 8,8-12. 

D. 3,17 Cfr. Gen 22,2, dove lo stesso epiteto è usato per Isacco, figlio unico di Abramo. 

E. 3,17 Cfr. Sal 2,7; Is 42,1; Mt 11,26; 12,18; 17,5; Gv 12,28. 

F. 3,13-17 Cfr. Mc 1,9-11; Lc 3,21- 22; Gv 1,29-34. 

Versione e Note Bibbia Einaudi 


                                                     

                                        Andrea Mantegna e allievi                                                                                                                Battesimo di Cristo                                                                                                                           (1506)

                   Tecnica: tempera a caseina e oro su tela       Dimensioni: 230x176 cm

                                                     Basilica di Sant'Andrea - Mantova



                                      BRICIOLE DI FEDE

     per una fede non in briciole

Trinità 

                                                         Meditatio biblico-teologica di Maurizio Abbà


sulla tavola

- Giovanni il Battista è pronto a un passo indietro, 

quanti avrebbero questa umiltà?


- Il Battesimo è concreta Preghiera dialogante.

- L'energia dello Spirito Santo che vola libera.

- La benevolenza divina in Cristo misericordia pura per noi.

Un passo dal 'sapore' trinitario.

Teologia trinitaria non astratta,

ma 

teologia trinitaria per l'orizzonte del discepolato evangelico


prima Briciola

Dio in Gesù Cristo scende nella nostra acqua battesimale,

cosa vuol dire? 

- Significa che Dio condivide il nostro quotidiano, 

di battezzati e non battezzati, 

tutti ci consola,

e ci aiuta a risalire dall'acqua,

sempre nelle nostre giornate

a vedere le cose terrestri da una prospettiva diversa,

più distaccata

per non annegare in preoccupazioni e amarezze,

e a coinvolgerci invece 

nel dare valore a ciò che conta davvero

per vivere davvero  


seconda Briciola

Gesù come Figlio di Dio,

è proprio la voce di Dio che lo attesta.

Nel percorso in parole ed opere realizzate da Gesù

si delinea la volontà di Dio misericordiosa.

Gesù è il Cristo.


terza Briciola

Benevolenza come pieno compiacimento


raccogli Briciole

a volte dobbiamo raccogliere i cocci della nostra vita,

e anche lì Dio ci aiuta, occorre scorgere il suo aiuto,

il passo indietro può aiutarci per fare un cammino diverso.


Le briciole di fede orientano il senso e il significato di azioni e parole

che possono cambiare in solidarietà dolce ed energica il vivere.





giovedì 8 gennaio 2026

Matteo 3,13-17 Mots-Clés

 

Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 3,13-17


Mots-Clés

ALLORA... ARRIVA... GESÙ 

BATTESIMO

GIUSTIZIA

I CIELI S’APRIRONO 

COLOMBA

UNA VOCE DAL CIELO



ALLORA... ARRIVA... GESÙ

Allora sopraggiunge Gesù (traduzione Nuovo Testamento Interlineare) Allora Gesù dalla Galilea venne al Giordano (traduzione Cei 2008) Allora Gesù viene al Giordano (traduzione di Silvano Fausti)

Silvano Fausti:

«Allora»: in quel tempo, quando Gesù aveva 30 anni. Noi leggendo il racconto viviamo quell’ora stessa, siamo anche noi sulle rive del Giordano, tanto è vero che il testo dice: «Gesù viene», e non: «andò». Questo «viene» esprime anche che l’iniziativa è sua, che egli risponde alla nostra incapacità di andare da lui. Lui è il Dio che viene, che è venuto, che verrà e che viene continuamente.

Silvano Fausti, con la collaborazione di Filippo Clerici, Il Vangelo di Matteo, (lettura pastorale della Bibbia), EDB, 2019, 29.


GIUSTIZIA

“ «ogni giustizia» non consiste nel battesimo di Giovanni, ma appartiene a esso soltanto. La frase assume un carattere programmatico: Gesù, che obbedisce alla volontà di Dio, diviene prototipo e modello dei cristiani. “,

Ulrich Luz, Matteo 1, Paideia, Brescia, 2006, 240-241.


“Gesù [...] Egli è colui che viene dare a compimento, come la scena del battesimo ci annuncia. Gesù dice infatti a Giovanni: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia» (Mt 3,15). Sono le prime parole che Gesù pronuncia nel Vangelo secondo Matteo E le prime parole che ciascun evangelista mette in bocca al protagonista principale del proprio racconto – Gesù, appunto – devono essere state, da essi, particolarmente meditate e scelte con cura, per far trasparire in modo immediato l’identità di Gesù.

Per Matteo, infatti, Gesù è colui che viene a compiere la giustizia, cioè la volontà del Padre, le sue promesse, tutto ciò che le Scritture avevano profetizzato”,

Luca Fallica, Un Tesoro fra le mani Commento ai Vangeli festivi Anno A, (Spiritualità del quotidiano), Paoline, Milano, 2016.


BATTESIMO

“ Subito dopo Matteo racconta: «Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua» (Mt 3,16). Più esattamente l’evangelista scrive «salì» dall’acqua. Si tratta della medesima immagine che il libro di Giosuè utilizza per raccontare il passaggio dal Giordano e l’ingresso nella terra promessa. Nel greco della Settanta è l’anabasis , la salita nella terra; e anabasis viene proprio dal verbo anabaino con il quale Matteo descrive il «salire» di Gesù dal Giordano. “

-Luca Fallica, Un Tesoro tra le mani, 56-57.


I CIELI S’APRIRONO

S’aprirono i cieli

Bibbia TOB: «L’espressione significa l’unione della terra e del cielo (cf At 7,56; 10,11-16; Gv1,51) e una rivelazione celeste (Is 63,19; Ez 1,1; Ap 4,1; 19,11).»


COLOMBA

I racconti del battesimo di Gesù descrivono tutti la discesa dello Spirito santo su Gesù “come una colomba” (Mc 1,10; Mt 3,16; Lc 3,22; Gv 1,32).

[...] Alcuni studiosi ritengono che l’immagine possa essere stata suggerita dallo Spirito aleggiante di Gen 1,2. Altri indicano la “colomba” di Gen 8,8 o il paragone dello Spirito di Dio con un’aquila in Dt 32,11.

-Pheme Perkins, in: Paul J. Achtemeier e della Society of Biblical Literature, 

Dizionario Biblico, Edizione italiana a cura di Piero Capelli, Zanichelli, Bologna, 2003, 181-182.


UNA VOCE DAL CIELO

'bàt qòl' termine ebraico, letteralmente significa: «figlia della voce», «voce celeste».

Utilizzato per indicare una voce che dal cielo manifesta i propositi della volontà divina.

Per la tradizione ebraica sul versante rabbinico la bàt qòl è una sorta di succedaneo della rivelazione profetica, che terminò, secondo la tradizione interpretativa rabbinica, con la morte dei profeti Aggeo, Zaccaria, Malachia.

La voce dal cielo che si fece udire da Gesù in Mt 3,17 (e passi paralleli), alcuni biblisti la interpretano e la inquadrano, appunto, come bàt qòl.