sabato 25 maggio 2019

la Lumière - Salmi 66,20; 116,1

foglio biblico, teologico, liturgico
gratuito

DOMENICA 26 MAGGIO - 6a di PASQUA - ROGATE (Pregate!)

 Benedetto sia Dio, che non ha respinto la mia preghiera 
e non mi ha negato la sua grazia
Salmi 66,20


Io amo il Signore perché ha udito la mia voce e le mie suppliche
Salmi 116,1



" La fede ci aiuta a vivere, perché in modo inesauribile dà significato alla vita;
e d'altra parte aggrava e complica la nostra vita, perché è missione e sequela. 
Il credente sperimenta la certezza volgendosi,
con un movimento sempre rinnovato, alla parola di colui che lo chiama.
Questo movimento si compie in tre modi:
la preghiera che chiede,
la preghiera che ringrazia,
la preghiera adorante. "

tratto da: - Helmut Gollwitzer, Liberazione e Solidarietà Introduzione alla teologia evangelica
Traduzione di Gino Conte
(Sola Scriptura 12  nuovi studi teologici), Claudiana Editrice, Torino, 1986, 153.

sabato 18 maggio 2019

la Lumière - Giovanni 13,34-35

foglio biblico, teologico, liturgico
gratuito


DOMENICA 19 MAGGIO - 5a DI PASQUA - CANTATE 
Cantate al Signore un cantico nuovo - Salmi 98,1a


Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 13,34-35

34 Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri.  
35 Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, 
se avete amore gli uni per gli altri».




BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole

L'Amore è una possibilità decisiva, l'unica possibilità

Maurizio Abbà

Erich Fromm nel suo famoso scritto L'Arte di Amare 
insegna come amare sia un'arte e, al pari delle altre arti, necessiti impegno, dedizione
e desiderio di dare la precedenza assoluta all'Amore.
Essere artisti dell'amore questo è quanto richiede(va) Gesù ai suoi discepoli,
uomini e donne impegnati nella loro quotidianità in un percorso dai tratti
che possono essere qualche volta difficili, a volte spigolosi ed aspri
ma è il cammino del discepolato autentico, 
è una possibilità decisiva, l'unica possibilità
per cambiare il mondo, 
per cambiare noi stessi.

L'amore è il cantico nuovo dallo spartito antico.

L'amore, nell'insegnamento di Gesù, è segno di riconoscimento.
L'amore è una forza che cambia, che cambia tutto,
non perché l'amore è Dio
ma perché Dio è amore (I Giovanni 4,8).
   - La seguente citazione è di Jean Zumstein professore emerito di Teologia del Nuovo Testamento, Esegesi ed Ermeneutica presso l'Università di Zurigo, 
inquadra bene cosa significhi essere nel percorso del discepolato cristiano:

" Ciò che costituisce il discepolo in quanto tale non è perciò né l'adesione a un credo, 
   né l'appartenenza a un'istituzione, ma l'obbedienza al comandamento dell'amore "

citazione tratta dal commentario di: 
- Jean Zumstein, Il Vangelo secondo Giovanni volume 2 (13,1 - 21,25)
traduzione di Riccardo Larini, (Strumenti  73  Nuovo Testamento), Claudiana, Torino, 2017, 643.







domenica 12 maggio 2019

la Lumière - Naum 1,7; II Corinzi 4,8

foglio biblico-teologico-liturgico
gratuito


DOMENICA 12 MAGGIO - 4a DI PASQUA
JUBILATE Fate acclamazioni a Dio, voi tutti, abitanti della terra! Salmi 66,1


Il lezionario Un Giorno Una Parola letture bibliche quotidiane per il 2019, editrice Claudiana,
è un prezioso ausilio per una spiritualità biblicamente nutrita e teologicamente consapevole.
Per la giornata di oggi (pag. 135) sono riportati, tra gli altri, i seguenti testi: tratti dalla Bibbia  e  dalla storia della teologia:

Il Signore è buono; è un rifugio nel giorno dell'angoscia e conosce quelli che confidano in lui
(Naum 1,7)

Noi siamo tribolati in ogni maniera, ma non ridotti all'estremo; perplessi, ma non disperati
(II Corinzi 4,8)


Signore tu sei la vita che se la ride della morte e a noi pure hai dato accesso alla vita eterna.
Tutto ciò in Gesù Cristo, tuo figlio e nostro fratello. 
Non permettere a nessuno di noi di rimanere indifferente e chiuso davanti al dono 
che ci hai appena rivelato. Donaci di scorgere, almeno in parte, la ricchezza della tua bontà. 
Fa' che essa penetri nel nostro cuore e nella nostra coscienza, che ci illumini, ci ridia coraggio, ci consoli e ci esorti! Amen.
Karl Barth





sabato 11 maggio 2019

La socievolezza della fede

" La fede non è una faccenda privata del singolo;
un fatto che interessa unicamente a lui e Dio;
fa parte invece del contesto del popolo di Dio,
della comunità dei fedeli. "
                                                                                      Heinrich Ott

tratto da: - Heinrich Ott, voce 'Fede', 
a cura di Hans Jürgen Schultz,
Dizionario del Pensiero Protestante  Una teologia per non teologi
Herder- Morcelliana, Roma - Brescia, 1970, 208.

sabato 4 maggio 2019

la Lumière - Giovanni 10,11.27.28

foglio biblico-teologico-liturgico
gratuito


DOMENICA 5 MAGGIO 3a DI PASQUA - MISERICORDIAS DOMINI 
La terra è piena della benevolenza del SIGNORE - Salmi 33,5b

Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 10,11a.27.28a 

" Io sono il buon pastore. 
   Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco 
   ed esse mi seguono;
   io do loro la vita eterna "


BRICIOLE DI FEDE 
per una fede non in briciole

Tracce di vita eterna
sui sentieri della vita quotidiana


Maurizio Abbà


Solo Gesù Cristo è il Buon Pastore.
- Cosa significa?
Vuol dire che nessun altro leader (religioso, politico, finanziario..)
può pretendere di prenderci la mente ed il cuore.

Riconoscere la voce di Gesù, ascoltarla e mettere in pratica quanto dice
ecco il modo di conoscere Gesù e di seguirlo, 
ecco cosa vuol dire essere alla Sequela di Gesù.
Nell'ininterrotta successione apostolica delle discepole e dei discepoli
che, nei secoli, 
si pongono dietro alla croce di Gesù.

Gesù porge la vita eterna.
- Che vuol dire?
La dimensione dell'eternità è talmente grande, appunto: è infinita!
così vasta che solo Dio la conosce,
intanto... 
non è solo una questione di quantità,
ma di qualità, 
infatti:
nella nostra esistenza quotidiana dobbiamo trovare brandelli di senso,
e ci sono, trovare il senso del nostra esistenza con fiducia e serenità
ed autostima.
Motivi per vivere eccome se ci sono,
per vivere i giorni dell'avventura della vita, 
viverli non da soli.
 
La vita eterna si riflette già nei giorni e nelle notti della nostra esistenza terrena.

Oltre la banalità e la sciatteria,
sono:  
Tracce di vita eterna sui sentieri della vita quotidiana.

Vivere, nonostante tutto, con un ritmo qualitativamente diverso,
un ritmo in cui si fanno largo le buone notizie
un ritmo, appunto, evangelico




mercoledì 1 maggio 2019

Festa e Lavoro

Festa e Lavoro
non sembrano incontrarsi mai..

- Fare Festa è importante e necessaria (ma sappiamo ancora fare festa?).

- il Lavoro è importante e necessario (quando c'è..).

Occorre molta prudenza nell'effettuare alcuni lavori sempre ma alcuni lavori
ne richiedono ancora di più..
E pertanto sono assolutamente necessarie le misure antinfortunistiche adeguate
con tutti gli accorgimenti e con tutte le tutele previste.
Il lavoro ha i suoi diritti cui non si può rinunciare,
neanche per una volta.
Tanti sono i morti sul lavoro purtroppo.
Uno è già troppo.

Si lavora per vivere ma troppe volte la cronaca ci ricorda tristemente e tragicamente
che lavorando si muore,
invece il lavoro dev'essere attività per la vita,
attività da svolgere in tutta sicurezza: così dovrebbe svolgersi,
è ovvio, ma non è così.



Altra considerazione:
si lavora per vivere certo ma non si deve vivere soltanto per il lavoro.
Giusto?
Giusto, ci vuole assolutamente
il tempo per gli affetti,
il tempo in cui ritrovare se stessi
il tempo per accorgersi delle persone che ci sono accanto,
il tempo per le persone che sono lontane ma non distanti
e poi tanto altro,
allora questo sì è qualcosa che incontriamo
semplicemente e grandemente
e come si chiama? Questo si chiama  
Festa.

Maurizio Abbà