Evangelo di Gesù Cristo "secondo Giovanni" 12,1-3
Bibbia Nuovo Testamento versione Traduzione Letteraria Ecumenica (TLE)
Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dov'era Lazzaro,
che egli aveva risuscitato dai morti,
e lì gli prepararono una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali.
Allora Maria, presi circa una libbra di unguento profumato di nardo autentico,
preziosissimo,
ne cosparse i piedi di Gesù, e glieli asciugò con i suoi capelli;
tutta la casa fu piena della fragranza dell'unguento.
Peter Paul Rubens e Anthony Van Dyck L'unzione a Betania (1618)
olio su tela Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Profumo di gratuità autentica
Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà
è quasi Pasqua
anche nel racconto del IV Evangelo si avvicina la Pasqua
è la Pasqua Ebraica, è 'passaggio', è 'libertà e liberazione',
senza nostalgie per situazioni di chiusura,
passaggio,
per dirla un po' con il linguaggio scacchistico è il procedere
non restando arroccati,
non restando bloccati nell'azione e nel pensiero
è una metodologia, quella pasquale,
non fare i soliti calcoli, non fare i soliti passi, non percorrere le solite vie,
ma scopri e ri-scopri quanto ci è donato e lasciati sorprendere benignamente.
Betània
nel Nuovo Testamento è il nome di due località diverse.
Qui il riferimento è ad un villaggio, menzionato anche in Marco e in Luca,
situato a circa 3 km a est di Gerusalemme;
(l'altra località è citata in Giovanni 1,28, di ubicazione ignota).
Per la spiegazione di 'Betània' sono state avanzate alcune ipotesi,
tra cui in base all'assonanza con il nome:
'casa di Anania'; 'casa dei datteri';
mentre 'casa dell'amicizia' rinvia al senso dell'ospitalità che Lazzaro offrì a Gesù,
però è stata bocciata come ipotesi certo sentimentalmente pia,
ma non supportata su basi solide.
Eppure piace immaginare che questa casa, ogni casa, dovrebbe assumere
proprio questo significato di accoglienza reciproca e di amicizia
basandosi sulla realtà dei bei fatti che vi accadono!
Tutta la casa fu piena della fragranza dell'unguento.
- Quale 'profumo' si respira nelle nostre case?
Lazzaro era uno dei commensali
la traduzione interlineare di Flaminio Poggi, a cura di Marco Zappella (ed. San Paolo),
propone:
era uno tra i giacenti a mensa
Lazzaro non giace più nel sepolcro, ma è festosamente un commensale!
nardo
proviene dall'Himalaya, infatti,
è una pianta che cresce sulla catena montuosa dell'Himalaya,
è un unguento farmaceutico,
all'epoca di Gesù era utilizzato come profumo,
era importato appunto dall'Himalaya,
in scatole di alabastro che venivano aperte per occasioni molto speciali,
(lo attesta, sempre biblicamente, il Cantico dei Cantici 1,12; 4,13-14).
- Il suo costo era notevole, all'incirca equivaleva al salario di un anno.
Il brano ci narra di nardo 'autentico',
data la sua grande preziosità,
'autentico', evidentemente giravano contraffazioni...
Unguento proveniente appunto dalla catena montuosa dell'Himalaya:
affrontando le difficoltà della fede,
a volte ci sembra di dover 'scalare' una montagna,
siamo chiamati infatti a superare:
- i pregiudizi che vogliono confondersi con verità che abitano invece altrove;
- i dubbi, che rosicchiano certezze, ma sono loro stessi scalfibili;
- le nostalgie, non meno insidiose, le nostalgie di tornare a menti e cuori ingabbiati;
la conversione invece è 'un percepire oltre',
orizzonti di significati più ampi,
è un momento speciale,
allora occorrono gesti di amore eccedente, davvero speciali,
così, all'improvviso nella quotidianità che viviamo,
bisognerà allora imparare a vivere di nuove domande e nuove certezze;
- Con l'ausilio del Dizionario della Bibbia,
(ed. Zanichelli, valido strumento per studi biblici, consigliato).
Torniamo a Betània,
come significato del nome propendo primariamente per 'casa dei datteri'.
Il dattero, come si sa, è il dolce frutto della palma da datteri.
Il dattero quando è fresco è un rapido rifornimento alimentare di energia,
mentre quando è secco lo si può trasportare agevolmente;
inoltre i suoi semi macinati e bagnati rifocillano cammelli ed altri animali.
Il dattero è gradito dai viaggiatori del deserto.
E noi lo sappiamo bene,
nel deserto anzi purtroppo nei deserti che stiamo attraversando,
quali sono i 'datteri' che possiamo cogliere?
L'amore è eccedente, in quanto è gratuito,
qui nel racconto evangelico giovanneo
è una forma di abbraccio struggente per come si svolge,
senza calcoli e senza fini nascosti,
davvero l'amore è il fine,
davvero qui si osa un sentimento di amore e gratitudine
per una vita che si vorrebbe diversa.
- La risurrezione di Lazzaro, da cui sboccia questo racconto,
ci ricorda che la risurrezione può essere già un po' al nostro fianco,
possiamo giacere in essa, per rialzarci alla vita,
richiede nuovo profumo di gratuità autentica,
e nuovi colori esistenziali per una nuova vita vera,
Maurizio Abbà