La parola di benedizione trasforma anche chi la pronuncia.
Dietrich Bonhoeffer
Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita» Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,12
Gesù, come una madre raccogli il tuo popolo attorno a te.
Consoli la nostra afflizione e curi le nostre ferite.
La tua grande bontà trasforma disperazione in speranza.
La tua dolcezza ci dà consolazione nella paura.
Il tuo amore e la tua bontà ci rinnovano.
Anselmo di Aosta noto anche come Anselmo di Canterbury
QUANDO SONO VENUTI A PRELEVARE
Quando i nazisti sono venuti a prelevare i comunisti,
non ho detto niente,
non ero comunista.
Quando sono venuti a prelevare i socialdemocratici,
non ho detto niente,
non ero socialdemocratico.
Quando sono venuti a prelevare i sindacalisti,
non ho detto niente,
non ero sindacalista.
Poi sono venuti a prelevare me,
ma non rimaneva più nessuno
per dire qualche cosa.
Citazione attribuita a Martin Niemöller
Dachau 1942
Germania
Fare Memoria, Memoria del Fare
Maurizio Abbà
Ri-cordare.
Dagli antichi il 'cuore' era ritenuto luogo della memoria.
Con il cuore dunque bisogna coltivare il ricordo della memoria
perché non accada più una Shoah, per nessuno.
Con il cuore comunicare alle nuove generazioni
una possibilità diversa di vivere e di lasciar vivere nella diversità.
L'antisemitismo è una piaga plurimillenaria.
L'odio verso il diverso si declina ora contro l'ebreo
poi contro il diverso.
L'antisemitismo ha tratti ideologici multiformi,
antisemitismi al plurale,
molteplici le radici ideologiche
ma sono tutti contro i diritti delle persone.
Gli antisemitismi sono contro i diritti della persona, delle persone.
_______________________
Gesù/Yeshuà, Ebreo osservante, entrava di Sabato,
nelle Sinagoghe e partecipava all'attività di ascolto e di lettura
dei Testi dove abita la Parola.
Bisogna fare memoria dell'ebraicità di Gesù/Yeshuà
questo può essere un antidoto al veleno dell'antisemitismo
che continua purtroppo a scorrere.
Esodo/Nomi 20,7
Non pronunciare il nome del SIGNORE, Dio tuo, invano;
“Invano”, in lingua ebraica: “shaveh” (dalle lettere: shin, waw, alef ) al femminile formano un termine che nella memoria ci fa rabbrividire ma deve tenerci costantemente attenti per evitare che si ripeta: il termine è shoah.
La Shoah: ossia lo Sterminio nazista di milioni e milioni di esseri umani, tra cui:
appunto ebrei, zingari Sinti e Roma
("Porrajmos" il genocidio nella lingua dei zingari Roma,
lo sterminio negli anni della Seconda Guerra Mondiale,
il termine Porrajmos vuol dire il "Grande divoramento" è stata la Shoah degli zingari),
tra le vittime anche:
Handicappati, Testimoni di Geova,
Oppositori politici civili e militari, di destra, centro, e sinistra,
Omosessuali, la persecuzione dei Neri,
in tanti sono stati vittime.
Milioni di persone, milioni di vittime.
‘Shoah’ indica la situazione in cui non c’è distinzione, non c’è differenza e l’individuo non riesce più ad essere se stesso.
Shoah: vuol dire che la vita risulta appiattita fino all’annichilimento,
è annientata la particolare vitalità che caratterizza ogni persona.
Per questo allora la memoria individuale e collettiva di tutti deve funzionare non vanamente.
- Rabbi Nachman di Brazlav (1772-1811)
invitava uscire dalla parola “già parlata”
e dal pensiero “già pensato” nei quali tante volte siamo tentati di rinchiuderci.
Questo vuol dire non farsi restringere la visuale dai pregiudizi che oscurano i nostri sensi.
Questo vuol dire non rassegnarsi
vuol dire vincere l'indifferenza.
Ti ringraziamo, Dio eterno, perché tu sei il nostro generoso e amorevole Padre.
Ti ringraziamo per le scintille d'amore che la tua Parola di salvezza
accende nel nostro mondo perduto.
Facci diventare specchio del tuo amore.
Preservaci dalla superbia, dalla noia, dal mormorio, dalla confusione,
dallo scoraggiamento, Signore, fa' che procediamo con amore.
Eberhard Jüngel
Quando si pensa di non poter continuare a camminare
sulla via con Dio, perché troppo faticosa,
allora la vicinanza di Dio, la fedeltà di Dio, la forza di Dio
diventano consolazione e aiuto. Allora soltanto riconosciamo veramente Dio
e il senso della nostra vita cristiana.
Dietrich Bonhoeffer
Il Signore è vicino a quelli che hanno il cuore afflitto,
salva gli umili di spirito
Salmi 34,18
Accendi la fiamma dell'amore, così che ognuno possa esserne illuminato.
Nikolaus Ludwig von Zinzendorf
Volete lodare Dio? Allora dite con la vostra vita ciò che cantate!
Agostino d'Ippona
Chi provvede il pasto al corvo quando i suoi piccini
gridano a Dio e vanno peregrinando senza cibo?
Giobbe 38,41
Il Signore è ricco verso tutti quelli che lo invocano
Romani 10,12
Come chi ha sete desidera le acque fresche,
così l'anima nostra grida a te, o Dio.
Noi ti invochiamo perché la tua parola ci fortifichi
e il tuo Spirito ci consoli e ci rallegri.
da una liturgia valdese
Signore Gesù Cristo, nostro amico e fratello,
aiutaci nella tua forza a vivere la nostra vita.
La tua incarnazione e la tua nascita ci diano la capacità
di valorizzare ciò che è veramente umano.
La tua povertà nella stalla di Betlemme ci insegni a prestare attenzione ai deboli.
La gioia dei pastori e l'adorazione dei Magi
ci accompagnino sulla strada di uno stupore riverente.
da una liturgia dei Fratelli Moravi
Ispìra nella tua paterna bontà, o Signore,
i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,
perché veda ciò che deve fare
e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.
dalla Liturgia della Chiesa Cattolica
" base del brodino,
un battuto di prezzemolo abbondante,
aglio,
capperi,
peperoncino,
pomodori seccati parzialmente al sole e macinati ".
tratto da:
Giuseppe Ruggieri
Prima lezione di teologia
Laterza, Roma-Bari, 2011, pagina IX.
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 3,13-17
13 Allora comparve Gesú, venuto dalla Galilea al Giordano, presso Giovanni, per farsi immergere da lui.
14 Giovanni però cercava di impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere immerso da te, e tu vieni da me?»
15 Ma Gesú in risposta gli disse: «Lascia per adesso, perché conviene che così adempiamo ogni giustizia»A. Allora lo lasciò.
16 Dopo essere stato immerso, Gesú risalì subito dall’acqua, ed ecco che i cieli furono apertiB davanti a lui ed egli vide lo Spirito di Dio che scendeva come una colomba e veniva su di luiC.
17 Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «È questo il mio Figlio, l’amatoD: in lui ho riposto la mia benevolenza»E.F
A. 3,15 Cioè una obbedienza totale alla volontà divina. Per «giustizia» cfr. Mt 5,6.10.20; 6,33; 21,32.
B. 3,16 Passivo divino.
C. 3,16 Cfr. Is 11,2; 61,1. Nella colomba può esserci un’allusione allo Spirito che «aleggiava sulle acque» di Gen 1,2, o anche alla colomba di Noè in Gen 8,8-12.
D. 3,17 Cfr. Gen 22,2, dove lo stesso epiteto è usato per Isacco, figlio unico di Abramo.
E. 3,17 Cfr. Sal 2,7; Is 42,1; Mt 11,26; 12,18; 17,5; Gv 12,28.
F. 3,13-17 Cfr. Mc 1,9-11; Lc 3,21- 22; Gv 1,29-34.
Versione e Note Bibbia Einaudi
Andrea Mantegna e allievi Battesimo di Cristo (1506)
Tecnica: tempera a caseina e oro su tela Dimensioni: 230x176 cm
Basilica di Sant'Andrea - Mantova
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Trinità
Meditatio biblico-teologica di Maurizio Abbà
sulla tavola
- Giovanni il Battista è pronto a un passo indietro,
quanti avrebbero questa umiltà?
- Il Battesimo è concreta Preghiera dialogante.
- L'energia dello Spirito Santo che vola libera.
- La benevolenza divina in Cristo misericordia pura per noi.
Un passo dal 'sapore' trinitario.
Teologia trinitaria non astratta,
ma
teologia trinitaria per l'orizzonte del discepolato evangelico
prima Briciola
Dio in Gesù Cristo scende nella nostra acqua battesimale,
cosa vuol dire?
- Significa che Dio condivide il nostro quotidiano,
di battezzati e non battezzati,
tutti ci consola,
e ci aiuta a risalire dall'acqua,
sempre nelle nostre giornate
a vedere le cose terrestri da una prospettiva diversa,
più distaccata
per non annegare in preoccupazioni e amarezze,
e a coinvolgerci invece
nel dare valore a ciò che conta davvero
per vivere davvero
seconda Briciola
Gesù come Figlio di Dio,
è proprio la voce di Dio che lo attesta.
Nel percorso in parole ed opere realizzate da Gesù
si delinea la volontà di Dio misericordiosa.
Gesù è il Cristo.
terza Briciola
Benevolenza come pieno compiacimento
raccogli Briciole
a volte dobbiamo raccogliere i cocci della nostra vita,
e anche lì Dio ci aiuta, occorre scorgere il suo aiuto,
il passo indietro può aiutarci per fare un cammino diverso.
Le briciole di fede orientano il senso e il significato di azioni e parole
che possono cambiare in solidarietà dolce ed energica il vivere.
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 3,13-17
Mots-Clés
ALLORA... ARRIVA... GESÙ
BATTESIMO
GIUSTIZIA
I CIELI S’APRIRONO
COLOMBA
UNA VOCE DAL CIELO
ALLORA... ARRIVA... GESÙ
Allora sopraggiunge Gesù (traduzione Nuovo Testamento Interlineare) Allora Gesù dalla Galilea venne al Giordano (traduzione Cei 2008) Allora Gesù viene al Giordano (traduzione di Silvano Fausti)
Silvano Fausti:
«Allora»: in quel tempo, quando Gesù aveva 30 anni. Noi leggendo il racconto viviamo quell’ora stessa, siamo anche noi sulle rive del Giordano, tanto è vero che il testo dice: «Gesù viene», e non: «andò». Questo «viene» esprime anche che l’iniziativa è sua, che egli risponde alla nostra incapacità di andare da lui. Lui è il Dio che viene, che è venuto, che verrà e che viene continuamente.
Silvano Fausti, con la collaborazione di Filippo Clerici, Il Vangelo di Matteo, (lettura pastorale della Bibbia), EDB, 2019, 29.
GIUSTIZIA
“ «ogni giustizia» non consiste nel battesimo di Giovanni, ma appartiene a esso soltanto. La frase assume un carattere programmatico: Gesù, che obbedisce alla volontà di Dio, diviene prototipo e modello dei cristiani. “,
Ulrich Luz, Matteo 1, Paideia, Brescia, 2006, 240-241.
“Gesù [...] Egli è colui che viene dare a compimento, come la scena del battesimo ci annuncia. Gesù dice infatti a Giovanni: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia» (Mt 3,15). Sono le prime parole che Gesù pronuncia nel Vangelo secondo Matteo E le prime parole che ciascun evangelista mette in bocca al protagonista principale del proprio racconto – Gesù, appunto – devono essere state, da essi, particolarmente meditate e scelte con cura, per far trasparire in modo immediato l’identità di Gesù.
Per Matteo, infatti, Gesù è colui che viene a compiere la giustizia, cioè la volontà del Padre, le sue promesse, tutto ciò che le Scritture avevano profetizzato”,
Luca Fallica, Un Tesoro fra le mani Commento ai Vangeli festivi Anno A, (Spiritualità del quotidiano), Paoline, Milano, 2016.
BATTESIMO
“ Subito dopo Matteo racconta: «Appena battezzato, Gesù uscì dall’acqua» (Mt 3,16). Più esattamente l’evangelista scrive «salì» dall’acqua. Si tratta della medesima immagine che il libro di Giosuè utilizza per raccontare il passaggio dal Giordano e l’ingresso nella terra promessa. Nel greco della Settanta è l’anabasis , la salita nella terra; e anabasis viene proprio dal verbo anabaino con il quale Matteo descrive il «salire» di Gesù dal Giordano. “
-Luca Fallica, Un Tesoro tra le mani, 56-57.
I CIELI S’APRIRONO
S’aprirono i cieli
Bibbia TOB: «L’espressione significa l’unione della terra e del cielo (cf At 7,56; 10,11-16; Gv1,51) e una rivelazione celeste (Is 63,19; Ez 1,1; Ap 4,1; 19,11).»
COLOMBA
I racconti del battesimo di Gesù descrivono tutti la discesa dello Spirito santo su Gesù “come una colomba” (Mc 1,10; Mt 3,16; Lc 3,22; Gv 1,32).
[...] Alcuni studiosi ritengono che l’immagine possa essere stata suggerita dallo Spirito aleggiante di Gen 1,2. Altri indicano la “colomba” di Gen 8,8 o il paragone dello Spirito di Dio con un’aquila in Dt 32,11.
-Pheme Perkins, in: Paul J. Achtemeier e della Society of Biblical Literature,
Dizionario Biblico, Edizione italiana a cura di Piero Capelli, Zanichelli, Bologna, 2003, 181-182.
UNA VOCE DAL CIELO
'bàt qòl' termine ebraico, letteralmente significa: «figlia della voce», «voce celeste».
Utilizzato per indicare una voce che dal cielo manifesta i propositi della volontà divina.
Per la tradizione ebraica sul versante rabbinico la bàt qòl è una sorta di succedaneo della rivelazione profetica, che terminò, secondo la tradizione interpretativa rabbinica, con la morte dei profeti Aggeo, Zaccaria, Malachia.
La voce dal cielo che si fece udire da Gesù in Mt 3,17 (e passi paralleli), alcuni biblisti la interpretano e la inquadrano, appunto, come bàt qòl.
Epifania "manifestazione"
evangelicamente è la manifestazione di Cristo al mondo.
Originariamente una festa cristiana per commemorare
il Battesimo di Gesù (Mc 1,9)
e la Trasformazione dell'acqua in vino a Cana (Gv 2,1-11).
Successivamente si aggiunse la Visita dei Magi (Mt 2,1-12).
Il Battesimo: una preghiera verace, il sì di Dio che ci precede
e che a noi rimbalza,
con il nostro sì,
che ha molto da insegnare
per la vita di tutti i giorni.
La Trasformazione: le cose ordinarie diventano straordinarie.
Non si tratta di ambire a chissà cosa,
ma di accogliere nella quotidianità
il desiderio gioioso che cambia il senso delle nostre giornate.
Un orientamento: una stella che non è divina ma è per il nostro cammino.
L'insegnamento di Gesù Cristo orientamento per il nostro fare, dire, pensare, amare.
Maurizio Abbà
tratto da:
- Dietrich Bonhoeffer
Voglio Vivere questi Giorni con Voi
A cura di Manfred Weber
Traduzione di Andrea Aguti e Guido Ferrari. Editrice Queriniana, Brescia, 2007, 16.
Giacomo Leopardi nelle Operette Morali
in particolare nel Dialogo di un venditore d'almanacchi e di un passeggere,
con il suo pessimismo disincantato e con una punta di sottile ironia
delineava nitidamente il rischio delle buone intenzioni che si rinnovano
puntualmente di anno in anno senza cambiare poi alcunché.
Attenzione quindi ai 'buoni propositi' che si rinnovano e svaniscono nel giro di pochi giorni,
di poche ore.
Un autoinganno un po' come accade a Zeno Cosini e alla sua "ultima sigaretta"
nel romanzo di Italo Svevo, dal titolo appunto La coscienza di Zeno.
Dietrich Bonhoeffer con lucidità evangelica scriveva:
"Chi con la fine dell'anno non sa fare niente di meglio che compilare un registro con quello che di cattivo ha fatto in passato e decidere, d'ora in poi - ma quanti 'da ora in poi' sono già passati! - di iniziare il nuovo anno con propositi migliori, è ancora nel paganesimo fino al collo. Costui pensa che i buoni propositi facciano da soli il nuovo inizio, ovvero che egli possa iniziare di nuovo quando vuole."
Per Martin Lutero l'anno nuovo iniziava a Natale,
così è affermato in uno dei suoi canti natalizi:
"... se ne rallegrano le schiere angeliche,
che adesso ci annunciano questo nuovo anno".
- Come ricordato dallo storico della liturgia Karl-Heinrich Bieritz
l'Agenda luterana del 1955 richiamava proprio la circoncisione
e il nome del Signore.
è memoria della circoncisione di Gesù.
Cosa significa questo?
Si rammenta la sua ebraicità,
fatto non occasionale, non incidentale,
ma costitutivo, permanente.
Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,21:
"Poi, quando furono compiuti gli otto giorni per circonciderlo, fu chiamato con il nome
di Gesú, come l'aveva chiamato l'angelo prima che egli fosse concepito nel grembo"
(Bibbia Einaudi)
La Colomba biblicamente è messaggera della vita che riaffiora, in Genesi 8,11;
poi nel Nuovo Testamento "come una colomba":
Matteo 3,16; Marco 1,10; Luca 3,22; Giovanni 1,32.
La colomba è simbolo di pace
si pensi alle tante raffigurazioni tra cui la litografia di Pablo Picasso nel 1949
'Dove' termine inglese che può indicare appunto la colomba,
realizzata
per il Congresso Mondiale della Pace,
in quel periodo nasce la figlia di Picasso chiamata Paloma (colomba).
Picasso disegnerà altre colombe.
Il primo gennaio è in preghiera la Pace il tema che andrebbe situato
al centro della vita essendo Cristo il Principe della Pace.
Di questi tempi la PACE è uno dei doni che si vorrebbe ricevere,
con una certa urgenza,
dobbiamo iniziare a costruirla nella quotidianità
a partire dalle parole che utilizziamo,
così da poterla anche porgere a nostra volta.
Per la Pace la colomba deve volare ancora.
Maurizio Abbà