sabato 30 marzo 2019

la Lumière - Giovanni 6,47-51 - Domenica 31 marzo 2019

foglio biblico-teologico-liturgico
gratuito


DOMENICA 31 MARZO - 4a DEL TEMPO DI PASSIONE - LAETARE 
Gioite con Gerusalemme - Isaia 66,10a

Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 6,47-51

47 In verità, in verità vi dico: chi crede in me ha vita eterna. 
48 Io sono il pane della vita.
49 I vostri padri mangiarono la manna nel deserto e morirono.
50 Questo è il pane che discende dal cielo, affinché chi ne mangia non muoia.
51 Io sono il pane vivente, che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane
vivrà in eterno; e il pane che io darò per la vita del mondo è la mia carne ».



BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole


IL PANE E LE ROSE

Maurizio Abbà


In verità, in verità 
Amèn Amèn Gesù e solo Gesù poteva (può) introdurre
i suoi discorsi con Amèn ossia con la certezza di quanto si attesta.


Vita Eterna 
è promessa e benedizione sicura
ma questo non vuol dire mettere tra parentesi la vita terrena
anzi essa va vissuta pienamente.


Io Sono Pane della Vita
Gesù Cristo con le sue parole e le sue azioni è nutrimento
per la vita quotidiana.


I vostri padri mangiarono la manna nel deserto
siamo noi le diverse generazioni sempre pronti a dare responsabilità (e purtroppo sovente ci sono davvero) a chi ci ha preceduto e le nostre responsabilità?
Le generazioni che hanno fatto la guerra...
- quando ci saranno generazioni che non hanno fatto la guerra?

Pensando a chi sta arrivando e a chi arriverà bisogna lasciargli un mondo abitabile,
il che vuol dire un mondo senza fame anche senza fame di guerre
e senza guerre a causa della miseria dei deserti che ci circondano

   
e il pane che io darò per la vita del mondo è la mia carne
Gesù ha offerto la sua carne cioè il suo messaggio:
cibo vero di amore e di edificazione,
ma tante volte è accaduto (e accade) che coloro che dovrebbero diffondere
e moltiplicare il Suo messaggio
purtroppo invece si divorano nel Suo Nome.

Tutt'altra l'offerta di Gesù: il suo messaggio punta alla pienezza della vita,
come si dice: il pane e le rose.
Sostentamento e tenerezza, cibo fragrante e ornamento profumato,
per la vita.

Ma dei fiori che farne? Ad esempio come diceva una canzone
"mettete dei fiori nei vostri cannoni", 
già quando i cannoni (le armi) saranno solo dei portafiori
noi staremo tutti meglio,
e chi riceverà i fiori in dono saprà che sono una forza e un ricordo
per donare
alla vita gusto poesia e i colori per la bellezza della bontà
















sabato 23 marzo 2019

la Lumière - Salmi 25,15 - Domenica 24 marzo 2019

foglio biblico-teologico-liturgico
gratuito


DOMENICA 24 MARZO - 3a DEL TEMPO DI PASSIONE - OCULI
I miei occhi sono sempre rivolti al Signore - Salmi 25,15a



BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole

I nostri Occhi 
il Suo Orecchio

Maurizio Abbà

I miei occhi sono sempre rivolti al Signore


non si tratta certo d'ignorare la realtà per una contemplazione astratta,

tutt'altro, infatti,
il testo del salmista prosegue così:

perché sara lui a trarre i miei piedi dalla rete

saper chiedere aiuto, volerlo chiedere, attenderlo dal Soccorritore.
Salmi 31,2-5:

2 Porgi a me il tuo orecchio;
affrèttati a liberarmi;
sii per me una forte rocca, una fortezza dove tu mi porti in salvo.
3 Tu sei la mia rocca e la mia fortezza;
per amor del tuo nome guidami e conducimi.
4 Tirami fuori dalla rete che m'han tesa di nascosto;
poiché tu sei il mio baluardo.
5 Nelle tue mani rimetto il mio spirito;
tu m'hai riscattato, o SIGNORE,
Dio di verità.


venerdì 15 marzo 2019

la Lumière - Salmi 22,1-4 - Domenica 17 marzo 2019

foglio biblico-teologico-liturgico
gratuito 

DOMENICA 17 MARZO - 2a DEL TEMPO DI PASSIONE - REMINISCERE
Ricordati, o Signore, delle tue compassioni - Salmi 25,6a


Salmi 22,1-4

1 Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Te ne stai lontano, senza soccorrermi, senza dare ascolto alle parole del mio gemito!
2 Dio mio, io grido di giorno, ma tu non rispondi,
e anche di notte, senza interruzione.
3 Eppure tu sei il Santo,
siedi circondato dalle lodi d'Israele.
4 I nostri padri confidarono in te;
confidarono e tu li liberasti.
5 Gridarono a te, e furon salvati;
confidarono in te, e non furono delusi.



 BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole

La sua presenza proprio dove lo crediamo più lontano

Maurizio Abbà

Nella fede c'è dubbio e dubbio.
C'è un dubbio che sa fare qualitativamente un balzo alla fede,
un balzo appunto qualitativo. La fede allora s'interroga,
non è un restare passivi
e non è neppure un restare in disparte a vedere come va a finire...
Una fede matura si pone domande e cerca risposte seppur fragili e provvisorie
ma costruisce.

Poi c'è il dubbio che divora, quando ci pare che il dolore abbia il sopravvento.
Quando sentiamo che la religione diventa violenza non è più religione, ancora meno
è fede.
Il male sembra prevalere. Sembra prevalere nella violenza terroristica,
sembra prevalere nel dolore di una perdita di lavoro che sembra chiudere spazi vitali,
sembra prevalere nella malattia che sembra restringere orizzonti di senso.
Sembra... bisogna essere forti con tutta la nostra debolezza...
sembra una battaglia persa invece possiamo squarciare il cielo
con contenuti diversi da quelli che il male vorrebbe imporci.
La grammatica del dolore non è l'unica lingua che possiamo parlare.

Le seguenti parole del teologo luterano Dietrich Bonhoeffer (1906-1945)
martire nella lotta contro il nazismo,
ci sono d'incoraggiamento vero e profondo.
Sono parole che ci aiutano a capire come la Presenza di Dio
è dove sembra essere assente.
La vittoria sul male, sul dolore, sulla malattia, richiede grandi forze cui da soli non possiamo attingere, ma per vincere la morte in tutte le sue manifestazioni ci è richiesto di trovare brandelli di significato nella vita quotidiana.




Theologica 

Dietrich BONHOEFFER

 
Perché mi hai dimenticato?

    Perché mi hai dimenticato? Ogni cristiano è spinto a porsi
questa domanda quando tutto gli va male, quando ogni speranza terrena s’infrange, quando si sente totalmente perduto nel corso dei grandi avvenimenti mondiali, quando tutti gli obiettivi della vita naufragano e tutto appare senza senso. Ma allora è importante a chi rivolge questa domanda. Non a un oscuro destino, ma a Dio, che è e rimane la mia roccia, l’eterno fondamento sul quale poggia la mia vita. Io sprofondo nel dubbio, Dio rimane saldo come una roccia; io oscillo, Dio è incrollabile; io divengo infedele, Dio rimane fedele. […] Sopportare l’ignominia ed essere derisi per la fede è il segno distintivo dell’uomo pio da millenni. Fa male al corpo e all’anima quando non passa giorno che il nome di Dio sia messo in dubbio e bestemmiato. Dov’è ora il tuo Dio? Lo confesso di fronte al mondo e a tutti i nemici di Dio, quando nella miseria più profonda credo nella bontà di Dio, nella colpa al perdono, nella morte alla vita, nella sconfitta alla vittoria, nell’abbandono alla presenza graziosa di Dio. 

Chi ha trovato Dio nella croce di Gesù Cristo sa come prodigiosamente egli si nasconda in questo mondo, e come sia più vicino a noi, proprio dove lo crediamo più lontano.

DBW 14,858s.

tratto da: 
- Dietrich Bonhoeffer
    Voglio Vivere questi Giorni con Voi

A cura di Manfred Weber
Traduzione dal tedesco di Andrea Aguti e Guido Ferrari
(books), Editrice Queriniana, Brescia, 2007, 91.

sabato 9 marzo 2019

la Lumière - Salmi 91,15a - Domenica 10 marzo 2019

foglio biblico-teologico-liturgico


DOMENICA 10 MARZO - 1a DEL TEMPO DI PASSIONE - INVOCAVIT
Egli m'invocherà, e io gli risponderò - Salmi 91,15a


BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole

Risposte piccole ma grandi
Maurizio Abbà

Nella prima Domenica del tempo di Passione
un tema ricorrente è quello della tentazione 
e quindi del resistere alla tentazione.

La tentazione si lascia declinare facilmente al plurale: le tentazioni.
Da quelle più elementari e quasi ingenue (tra cui quelle alimentari
che possono però risultare insidiose se non controllate e sorvegliate),
a quelle forti e più evidenti:
su tutte, seppur molto diverse tra loro: le tentazioni del Potere e della Disperazione.

- Il Potere: il desiderio di manipolare e controllare gli altri, 
di fargli fare ciò che vorremmo. Toglie libertà e responsabilità.
Il potere è la tentazione più forte e più diffusa. Non solo nei palazzi (del potere appunto),
anche nelle case e nei luoghi del nostro vivere quotidiano.

- La Disperazione: il farsi prendere dalla sfiducia, 
dal pessimismo ad oltranza sempre e comunque,
tentazione altresì ben nota. Risulta essere l'altra faccia della medaglia del potere.
Non riusciamo neppure a coordinare e a volere qualcosa di buono per noi.
Infatti diciamo: perché tanto...a che serve?

Nel tempo della passione occorre resistere, e non è facile,  alle tentazioni. 
Le tentazioni del Potere che toglie dignità alle vittime
e sfigura anche i carnefici.

Le tentazioni della disperazione che toglie spazio alla speranza e priva di luce l'alba che verrà.

Per resistere nella fede bisogna volgersi alla preghiera d'invocazione, 
preghiera che chiama a libertà, a liberazione.
Preghiera che non è potere superstizioso su Dio ma è Dialogo.
Preghiera che non è disperazione, (non mi resta che la preghiera...).

Preghiera con convizione di lasciarsi liberare da Dio
e solo da Dio Padre Figlio Spirito Santo.


Pregare: domandare aiuta. Domandare è una buona metodologia per capire
per trovare, per trovarsi.
Ogni tanto ci vogliono anche le risposte, per poter fare altre domande.
La risposta di fede non è mai fondamentalista
ma è fondamentale: la preghiera chiama a libertà non a superstizione.
Allora risposte
piccole, piccole come la nostra fede che però crescerà
e
grandi, grandi come la speranza che ci riempie il cuore




Theologica 

Helmut GOLLWITZER

" La fede ci aiuta a vivere, 
perché in modo inesauribile dà significato alla vita; 
e d'altra parte aggrava e complica la nostra vita,
perché è missione e sequela. 
Il credente sperimenta la certezza volgendosi, con un movimento
sempre rinnovato, alla parola di colui che lo chiama.
Questo movimento si compie in tre modi:
la preghiera che chiede,
la preghiera che ringrazia, 
la preghiera adorante. "

tratto da: - Helmut Gollwitzer
Liberazione e Solidarietà Introduzione alla teologia evangelica
Traduzione di Gino Conte
Claudiana Editrice, Torino, 1986, 153.

sabato 2 marzo 2019

la Lumière - Giovanni 6,63b - Domenica 3 marzo 2019

foglio biblico-teologico-liturgico
gratuito

Domenica 3 marzo - ESTO MIHI 
Sii per me una forte rocca! - Salmi 31,2b



Gesù dice:
Le parole che vi ho dette sono spirito e vita
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 6,63b




BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole

Maurizio Abbà

Le parole che ti ho detto


In questa Domenica (nel calendario liturgico: forte rocca!)
forte rocca possono essere le parole e le azioni.
Nella fede cristiana la parola e l'azione s'intrecciano.
Parole ed azioni: questo richiede accorgimenti ed approfondimenti.

Parole, parole, parole...
Tanti sono i parolai che hanno il culto delle parole
per manipolare, raggirare o semplicemente per vanità personale.
Sappiamo bene che alle parole devono seguire i fatti. Fatti concreti.

Ma ci sono dei momenti in cui le parole sono già fatti concreti.
Momenti in cui le parole sono azioni dirette ad aiutare ad affrontare le situazioni della vita.
Per curare le sue ferite, per dare fiato alle sue speranze.

Le parole di Gesù Cristo sono vivificate dal suo agire e dal suo dire.
Lo Spirito Santo che è Dio
c'invita alla vita.
Le parole di Gesù invitano e confermano nelle loro scelte donne e uomini
nel discepolato cristiano, che è sì individuale,
ma non è individualistico, infatti, siamo chiamati nella chiesa e nella società.

Nella chiesa: comunità di credenti che cercano con fragilità e fierezza di porgere senso
nella risposta ad una vocazione da scorgere e da riscoprire quotidianamente.

Nella società: ossia nel territorio dove abitiamo, dove le ali e le radici s'incontrano.




Theologica I

Fulvio FERRARIO

" Incarnandosi, il Verbo eterno di Dio rivela una volta per tutte la verità
   dell'essere umano
   (...)
  L'affermazione paradossale della fede è che non sappiamo che cosa sia
  l'essere umano finché non ci viene manifestato in Cristo.
  Solo Dio sa che cos'è l'umanità, perché solo Dio è pienamente umano.
  La cosiddetta umanità empirica, concepita a prescindere dal diventare uomo di Dio
  è un'astrazione.
  La realtà dell'umanità di Dio svela la vocazione di ogni
  donna e ogni uomo, e con ciò la loro vera identità.
  Se Dio diventa uomo in Gesù Cristo, la fede scorge in ogni essere umano una
  sorella o un fratello di Gesù, e a partire di qui legge i dieci comandamenti.
  L'umanità di Dio è l'evento che si presenta alle donne e agli uomini non solo come
  dato ma anche come compito di umanizzare la vita e renderla più degna di essere vissuta,
  come il fondamento dell'etica.
  L'etica cristiana trova qui il proprio vincolo e la propria libertà. "


tratto da: - Fulvio Ferrario
Libertà di Credere La fede della chiesa
Seconda edizione aggiornata
Claudiana, Torino, 2000, 2014, 109.




Theologica II

Helmut GOLLWITZER

" La chiesa è la comunione di coloro che l'Evangelo ha fatto diventare
   i soggetti di una vita nuova. Essi sono, al tempo stesso, uomini vecchi e nuovi.
   Singoli e comunità, sono quindi il campo di battaglia sul quale la vita nuova attacca
   quella vecchia. La storia della chiesa è la storia delle vittorie e delle sconfitte
   di queste due forme di vita.
   Il Signore della vita nuova, Gesù Cristo, è conforto e speranza di fronte a tutte le sconfitte. "


tratto da: - Helmut Gollwitzer
Liberazione e Solidarietà  Introduzione alla teologia evangelica
Traduzione di Gino Conte
Claudiana Editrice, Torino, 1986, 71.