mercoledì 30 novembre 2022

Ridare vigore alla vita, alla fede, alla gioia

 Egli dà forza allo stanco e accresce il vigore a colui che è spossato (Isaia 40,29)


Gesù disse loro: ‏

«Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame 

e chi crede in me non avrai mai più sete»

(Giovanni 6,35)


Signore Gesù Cristo presso di te siamo i benvenuti.

Svegliaci dalla nostra stanchezza. Rafforza la nostra fede.

Colmaci di gioia in questo tempo di Avvento.


(tratto da: 

- Un Giorno Una Parola Letture bibliche quotidiane per il 2022

Claudiana, Torino, 2021, pagina 283)

martedì 29 novembre 2022

Arrivo atteso ma inaspettato

 

Avvento


    Arrivò senza essere aspettato, venne senza essere stato concepito.

Solo la madre sapeva ch'era figlio di un annuncio del seme 

che sta nella voce di un angelo.

Era accaduto ad altre donne ebree, a Sara per esempio.

Solo le donne, le madri, sanno cos'è il verbo aspettare.

Il genere maschile non ha costanza né corpo per ospitare attese.

(...)

Nei risvegli mattutini scorrendo Isaia leggo:
«Lieti quelli che aspettano lui» (Is 30,18).

(...)

    Chi ha in corpo le risorse per concepire attese, conosce dal verso di Isaia

l'immensità della corrispondente attesa di Dio.

                                                                                                        Erri De Luca


tratto da:
- Erri De Luca, Nocciolo d'oliva, Edizioni Messaggero Padova, 2020, pagine 13-14.




lunedì 28 novembre 2022

La preghiera del popolo dell'Avvento

 

Signore, insegnaci ad aspettare! Insegnaci ad aspettarti!

Insegnaci ad aspettarti dicendo con i primi cristiani l’antica preghiera,

la prima e l’ultima del popolo dell’Avvento, il sospiro di ogni creatura

che vive sotto il sole, l’anelito dell’intero creato che attende di

«entrare con te nella gloriosa libertà dei figli e delle figlie di Dio» (Romani 8,21):

Maranà thà, «Signore nostro, vieni!». Amen.

                                                                                                     Paolo Ricca


tratto da:
- Paolo Ricca, Sermoni, Edizioni Dehoniane Bologna, 2020, pagina 21.

domenica 27 novembre 2022

Avvento è ...

 AVVENTO  è ...

saper attendere senza rassegnarsi


Avvento è

lasciarsi aiutare e porgere aiuto a nostra volta


Avvento è

prendere sul serio i problemi degli altri


Avvento è

non prendersi troppo sul serio


Avvento è

riuscire a vincere nelle sconfitte


Avvento è

nella salute gustare la pienezza della vita e non farla ammalare


Avvento è

nella malattia riuscire a guarire la vita


Avvento è

dialogo non monologo


Avvento è accogliere ed accogliersi


AVVENTO  è trovare il NATALE ogni volta, 

trovarlo in ogni angolo dell'anno.

                                                                                                     


                                                                                     Maurizio Abbà

venerdì 25 novembre 2022

A tutte le tessitrici del mondo

 

A TUTTE LE TESSITRICI DEL MONDO


Dio è seduta e piange,
la meravigliosa tappezzeria della creazione
che aveva tessuto con tanta gioia è mutilata,
è strappata a brandelli, ridotta in cenci;
la sua bellezza è saccheggiata dalla violenza.

Dio è seduta e piange.
Ma, guardate, raccoglie i brandelli,
per ricominciare a tessere.
Raccoglie i brandelli delle nostre tristezze,
le pene, le lacrime, le frustrazioni
causate dalla crudeltà, dalla violenza,
dall'ignoranza, dagli stupri, dagli assassinii.

Raccoglie i brandelli di un duro lavoro,
degli sforzi coraggiosi, delle iniziative di pace,
delle proteste contro l'ingiustizia.
Tutte queste realtà che sembrano piccole e deboli,
le parole, le azioni offerte in sacrificio,
nella speranza, la fede, l'amore.

Guardate!
Tutto ritesse con il filo d'oro della gioia.
Dà vita ad un nuovo arazzo,
una creazione ancora più ricca, ancora più bella
di quanto fosse l'antica!

Dio è seduta, tesse con pazienza, con perseveranza
e con il sorriso che sprigiona come un arcobaleno
sul volto bagnato delle lacrime.
E ci invita a non offrirle soltanto i cenci
ed i brandelli delle nostre sofferenze
e del nostro lavoro.

Ci domanda molto di più;
di restarle accanto davanti al telaio della gioia,
ed a tessere con lei l'arazzo della nuova creazione.

                                                 M. Riensiru - CEC.


(tratto da: 
Comitato Italiano per la CEVAA, Comunità di Chiese in Missione,
raccolta e traduzione testi: Renato Coïsson,
Spalanca la finestra, raccolta di testi di fede, 
Stampato ma non pubblicato, 2000, p.116).

Credere dalla parte di lei

 

CREDO DI DONNA

Credo in Dio,

che ha creato la donna e l'uomo a propria immagine, 

che ha creato il mondo ed ha affidato
all'uomo e alla donna la custodia della terra.

Credo in Gesù,
figlio di Dio, scelto da Dio,
nato da una donna, Maria.
Ascoltava le donne e le amava,
dimorava presso di loro, discuteva con loro delle questioni del Regno,
era seguito e sostenuto da donne discepole.

Credo in Gesù
che ha discusso di teologia
con una donna presso al pozzo,
la prima a cui ha rivelato la sua messianità e l'ha invitata a divulgare
questo buon annunzio alla città.

Credo in Gesù,
che ha ricevuto l'unzione da una donna
in casa di Simone, e che ha sgridato gli uomini che volevano cacciarla.
Credo in Gesù,
che ha detto che il ricordo di questa donna sarebbe stato tramandato nel tempo.

Credo in Gesù,
che ha guarito una donna, in giorno di sabato, ed ha riconosciuto in lei un essere umano.

Credo in Gesù,
che parlava del regno
come di una donna che cerca la moneta perduta come di una donna che pulisce la casa
per trovare l'oggetto smarrito.

Credo in Gesù,

che ha dato valore alla gravidanza ed al parto,
che non li ha considerati una punizione,
ma come un avvenimento lacerante,
metafora della trasformazione,
attraverso la nuova nascita, dall'angoscia alla gioia.

Credo in Gesù,
che parlava di se stesso, come di una chioccia, che raccoglie i pulcini sotto le sue ali.

Credo in Gesù, che Risorto,
è apparso per primo a Maria Maddalena
e l'ha invitata a diffondere
questo annuncio sconvolgente: "Và, e dì loro...!"

Credo che il Salvatore è uno,
lui, in cui non c'è né Giudeo, né Greco,
né schiavo, né libero, né uomo, né donna, perché, grazie alla salvezza, siamo tutti uno.

Credo nello Spirito Santo
che aleggiava sulle acque della creazione
e sulla terra.

Credo nello Spirito Santo,
espressione femminile di Dio
che ci ha creati, che ha dato vita all'umanità e la cova sotto le sue ali.

                  

                 Rachel C.Wahlberg - USA 

              da "Mission" 1990



citato nella raccolta di testi di fede: Al di là delle barriere

Comitato Italiano per la CEVAA, Stampato ma non pubblicato, 

Ottobre 1995, 76-77.

Raccolta testi: Renato Coïsson


Ricordo di Rosino Gibellini

 

                                                                 Rosino Gibellini 

promotore e direttore letterario per diversi anni dell'Editrice Queriniana 

di Brescia 

(foto: dal sito www.queriniana.it)



Rosino Gibellini (22 luglio 1926 - 25 novembre 2022) 

uno dei maggiori teologi cattolici di livello mondiale


Rosino Gibellini mi disse una volta: 

"Il libro buono chiama il libro buono, 

  il libro cattivo manda via anche il libro buono"

                                                              Maurizio Abbà


si veda il link: https://bit.ly/Blog_RosinoGibellini-InMemoriam

martedì 15 novembre 2022

Un commento ecumenico al IV Evangelo


    Immagine di copertina: Alim Yakubov/Shutterstock.com


Giovanni

Nuova traduzione ecumenica commentata

Nuova traduzione del testo originale giovanneo, con commento culturale e spirituale per la vita di tutti i giorni


Per una conoscenza dei testi biblici che cerchi di essere intelligente e appassionata, occorre tentare di stabilire dei solidi “ponti” tra letture che analizzino e interpretino i testi, per quanto possibile, nei loro significati originari, e la vita e la cultura di oggi, senza fondamentalismi e superficialità. Nel quadro del progetto culturale “Per una nuova traduzione ecumenica commentata dei vangeli”, ideato dall’Associazione Biblica della Svizzera Italiana, questo volume – una nuova traduzione ecumenica commentata del testo secondo Giovanni – è la quarta tappa. L’intero progetto è pensato per accompagnare l’attività formativa di tante persone nella Chiesa (nelle parrocchie, nei gruppi, nei movimenti, nelle associazioni di qualsiasi orientamento). Esso intende anche sostenere la volontà di singole persone che vogliano approfondire temi, contenuti e valori, che possono interpellare intensamente il cuore, la mente, la vita di chiunque.

Gli Autori

Ideatore del progetto e curatore del volume: Ernesto Borghi, biblista cattolico, presidente dell’Associazione Biblica della Svizzera Italiana (www.absi.ch) e coordinatore della formazione biblica nella Diocesi di Lugano (Svizzera).

Redattori e redattrici:

François-Xavier Amherdt – Guido Benzi – Emanuela Buccioni – Elena Chiamenti – Giuseppe De Virgilio – Stefania De Vito – Gaetano Di Palma – Fabrizio Filiberti – Nicoletta Gatti – Adrian Graffy – Luciano Locatelli – Lidia Maggi – Mariarita Marenco – Francesco Mosetto – Eric Noffke – Lorella Parente – Renzo Petraglio – Angelo Reginato – Luciano Zappella – Stefano Zeni – Giorgio Zevini

Prefazione: Gaetano Castello
Postfazione: Marinella Perroni
Appendici culturali e pastorali: 

Roberto Geroldi – Giorgio Jossa – Carmine Matarazzo 

– George Ossom-Batsa – Stefano Zuffi 


                    Edizioni Terra Santa, Milano, 2021

www.edizioniterrasanta.it


Ernesto Borghi presidente dell'ABSI Associazione Biblica della Svizzera Italiana 

tra le varie iniziative di sua egida ha ideato anche il progetto 

di una traduzione ecumenica commentata, 

dopo i commentari a Marco, Luca, Matteo, il commentario a Giovanni.

Un gruppo di studiosi di estrazione confessionale diversa si sofferma sul IV Evangelo,

porgendo una traduzione e note a commento semplici (ma non semplicistiche!) e puntuali.

Il tutto senza scorciatoie ma soprattutto senza tecnicismi.

Un commentario certamente di alta divulgazione.

La simbologia rappresentativa di Giovanni, come ricordato (a p.32) 

con le parole del biblista Silvano Fausti:


"è l'aquila. Il suo modo di procedere è infatti un planare: si eleva, senza battito d'ali,

con giri sempre più stretti e più alti, in una corrente ascensionale, 

allargando di continuo l'orizzonte, 

fino ad abbracciare ogni lontananza nel cielo e sulla terra,

in un tempo e uno spazio senza fine

che pervade ogni spazio e ogni tempo".

(S. Fausti, Una comunità legge il vangelo di Giovanni

EDB-Ancora, Bologna-Milano 2008, p. 11).