la Lumière
foglio biblico-teologico-liturgico
gratuito
Gesù parlò loro di nuovo, dicendo:
«Io
sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre,
ma avrà la luce della vita»
ma avrà la luce della vita»
Evangelo di Gesù Cristo secondo
Giovanni 8,12
Domenica 11 giugno 2017
- 1a DOPO PENTECOSTE - Domenica della Trinità
Genesi 1,1-2,4a
(Versione Nuova Riveduta)
1,1 Nel principio Dio creò i cieli e la terra.
2 La
terra era informe e vuota, le tenebre coprivano la faccia dell'abisso e
lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque.
3 Dio disse: «Sia luce!» E luce fu. 4 Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre. 5 Dio chiamò la luce «giorno» e le tenebre «notte». Fu sera, poi fu mattina: primo giorno.
6 Poi Dio disse: «Vi sia una distesa tra le acque, che separi le acque dalle acque». 7 Dio fece la distesa e separò le acque che erano sotto la distesa dalle acque che erano sopra la distesa. E così fu. 8 Dio chiamò la distesa «cielo». Fu sera, poi fu mattina: secondo giorno.
9 Poi Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo e appaia l'asciutto». E così fu. 10 Dio chiamò l'asciutto «terra», e chiamò la raccolta delle acque «mari». Dio vide che questo era buono. 11 Poi
Dio disse: «Produca la terra della vegetazione, delle erbe che facciano
seme e degli alberi fruttiferi che, secondo la loro specie, portino del
frutto avente in sé la propria semenza, sulla terra». E così fu. 12 La
terra produsse della vegetazione, delle erbe che facevano seme secondo
la loro specie e degli alberi che portavano del frutto avente in sé la
propria semenza, secondo la loro specie. Dio vide che questo era buono. 13 Fu sera, poi fu mattina: terzo giorno.
14 Poi
Dio disse: «Vi siano delle luci nella distesa dei cieli per separare il
giorno dalla notte; siano dei segni per le stagioni, per i giorni e per
gli anni; 15 facciano luce nella distesa dei cieli per illuminare la terra». E così fu. 16 Dio
fece le due grandi luci: la luce maggiore per presiedere al giorno e la
luce minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle. 17 Dio le mise nella distesa dei cieli per illuminare la terra, 18 per presiedere al giorno e alla notte e separare la luce dalle tenebre. Dio vide che questo era buono. 19 Fu sera, poi fu mattina: quarto giorno.
20 Poi
Dio disse: «Producano le acque in abbondanza esseri viventi, e volino
degli uccelli sopra la terra per l'ampia distesa del cielo». 21 Dio
creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si
muovono, e che le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie,
e ogni volatile secondo la sua specie. Dio vide che questo era buono. 22 Dio li benedisse dicendo: «Crescete, moltiplicatevi e riempite le acque dei mari, e si moltiplichino gli uccelli sulla terra». 23 Fu sera, poi fu mattina: quinto giorno.
24 Poi
Dio disse: «Produca la terra animali viventi secondo la loro specie:
bestiame, rettili e animali selvatici della terra, secondo la loro
specie». E così fu. 25 Dio fece gli animali selvatici
della terra secondo le loro specie, il bestiame secondo le sue specie e
tutti i rettili della terra secondo le loro specie. Dio vide che questo
era buono.
26 Poi
Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, conforme alla nostra
somiglianza, e abbiano dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del
cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che
strisciano sulla terra». 27 Dio creò l'uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. 28 Dio
li benedisse; e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi;
riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e
sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra». 29 Dio
disse: «Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta
la terra, e ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di
nutrimento. 30 A ogni animale della terra, a ogni
uccello del cielo e a tutto ciò che si muove sulla terra e ha in sé un
soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento». E così fu. 31 Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Fu sera, poi fu mattina: sesto giorno.
2,1 Così furono compiuti i cieli e la terra e tutto l'esercito loro. 2 Il settimo giorno, Dio compì l'opera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l'opera che aveva fatta. 3 Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso Dio si riposò da tutta l'opera che aveva creata e fatta.
4 Queste sono le origini dei cieli e della terra quando furono creati.
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Un racconto
Maurizio Abbà
La Bibbia inizia con il libro della Genesi che ci parla del Dio liberatore. Infatti è il Dio dell'Esodo che libera e che porge in dono una fede libera, liberata e liberatrice. Per essere liberi dalle paure.
La Genesi occorre leggerla nella dimensione dell'Esodo.
La Genesi occorre leggerla nella dimensione dell'Esodo.
Liberi da una religiosità opprimente. Una fede, con disciplina e fantasia insieme, che ci racconta quanto Dio ci regala ogni giorno.
La Creazione è liberazione dalla forze del caos che distruggono.
Dio invece ci offre luce per la nostra esistenza, per costruire, per edificare.
Dio ci porge il giorno dove percorrere l'avventura della vita.
La cura e la premura di Dio sono per tutte le sue creature: piante, animali, persone.
Il Sabato è il riposo la ri-collocazione in un ambito che sa gustare le meraviglie del creato.
Il Sabato è prendere serenamente atto dei nostri limiti e sapersi lietamente ritemprare per essere poi disponibili a saper ideare nuove cose radicate anticamente.
Il Dio giardiniere ci chiama ad essere a nostra volta custodi attenti e premurosi del Suo creato; dunque non dominatori oppressivi come siamo stati finora purtroppo.
Il primo racconto della creazione (Genesi 1,1-2,4a) ci racconta una storia tutta da narrare, da una generazione all'altra, a noi stessi, un racconto da raccontare ancora ogni volta con risvolti nuovi, angoli di visuale diversi, è la particolarità della Genesi, è la particolarità di tutta la Bibbia.
Il Dio Triunità c'insegna a restare ancorati saldamente e con fiducia alle Scritture.
- La teologia quando è sana e costruttiva non porta a parlare su Dio ma a parlare con Dio e con gli altri.
Una narrazione, un racconto che narra di tante cose anche dello Spirito di Dio che aleggia sulla nostre vite, cosa vuol dire questo? Vuol dire che il Dio Triunità ci accompagna benignamente e questa è davvero Buona Notizia.