giovedì 29 giugno 2023

A come Accoglienza

 

DOMENICA 2 LUGLIO

5a DOPO PENTECOSTE


Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 10,40-42

Bibbia versione Nuova Riveduta


dice Gesù:


Chi riceve voi, riceve me; e chi riceve me, 

riceve colui che mi ha mandato. 

Chi riceve un profeta come profeta, riceverà premio di profeta; 

e chi riceve un giusto come giusto, riceverà premio di giusto. 

E chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d'acqua fresca 

a uno di questi piccoli, 

perché è un mio discepolo, 

io vi dico in verità che non perderà affatto il suo premio».


la Lumière 


Dio onnipotente, fa' che la tua parola non trovi

presso di noi un cuore di pietra e una fronte di ferro,

ma una mente docile,

che si apra a te piena di aspettative.

Donaci di sperimentare che tu sei nostro padre

e rafforzaci nella fiducia che tu ci hai accolti come tuoi figli.

                                                                                                 Giovanni Calvino



A come Accoglienza

                                           Meditazione di Maurizio Abbà


Il discepolo non è un gigante ma è un piccolo,

che ha bisogno, anche lui, anche lei, di dissetarsi come tutti.


Dissetarsi all'acqua dell'accoglienza reciproca.

Quale acqua?

L'acqua della profezia: 

per riuscire, con le proprie radici,

a leggere il presente

per un futuro di giustizia vera 

ancora tutto da scrivere.


Ne basta un bicchiere,

un bicchiere 

purché sia fresca e di fonte genuina.



mercoledì 28 giugno 2023

Preghiera tonificante

 

L'angolo della Preghiera

per non deporre la preghiera in un angolo


ALL'INCROCIO DELLE STRADE


Signore, 
avrei un gran bisogno del tuo aiuto,
perché il pericolo appare grande.
Ecco perché mi sono fermato
all'incrocio delle strade
e guardo con apprensione quanto succede;
mi sento sollevato dalla preghiera
e posso proseguire il mio cammino.
Ci incontreremo lungo la via,
Signore.


Juan Marco Rivera
Porto Rico



tratto da: Comitato Italiano per la CEVAA,

In Attesa del Mattino

raccolta di testi di fede, a cura di Renato Coïsson

Stampato ma non pubblicato, Torre Pellice, 1991, p. 23

martedì 27 giugno 2023

Perché la Parola diventi racconto di Dio

 

BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole


«La Parola si è fatta carne perché ogni carne si faccia Parola, 

  cioè racconto di Dio»

                                                                                Ermes Ronchi


giovedì 22 giugno 2023

Moltiplicazione d'amore l'agire attraverso l'ascolto


DOMENICA 25 GIUGNO

4a DOPO PENTECOSTE


Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 10,26-33

Bibbia versione Nuova Riveduta


dice Gesù:

Non li temete dunque; 

perché non c'è niente di nascosto che non debba essere scoperto, 

né di occulto che non debba essere conosciuto. 

Quello che io vi dico nelle tenebre, ditelo nella luce; 

e quello che udite dettovi all'orecchio, predicatelo sui tetti. 

E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima; 

temete piuttosto colui che può far perire l'anima e il corpo nella geenna. 

Due passeri non si vendono per un soldo? 

Eppure non ne cade uno solo in terra senza il volere del Padre vostro. 

Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. 

Non temete dunque; voi valete più di molti passeri.

Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, 

anch'io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è nei cieli. 

Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, 

anch'io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei cieli.



la Lumière

Dare spazio ad emozioni che ci aiutano

Un agire concreto attraverso l'ascolto

Una moltiplicazione d'amore


Moltiplicazione d'amore

agire concreto attraverso l'ascolto

Meditazione di Maurizio Abbà


In questo (ennesimo) travagliato periodo i motivi per aver paura purtroppo non mancano.

Come possiamo fare per scrollarci di dosso la paura?

La paura è un'emozione. Possiamo quindi riconoscerla e governarla, per far sì che non si dilati e per non esserne sopraffatti.

Le reazioni a questo di solito, sono due: la lotta di contrasto oppure il darsi alla fuga.


   Edvard MUNCH                                                 Edvard MUNCH                                                      
               L’urlo                                                                    L'ansia
     Titolo originale: Skrik                      
           (1893 - 1910)                                                                    (1894)
olio, tempera, pastello su cartone                                          olio tela
              91x73,5cm                                                                    94x74 cm
  Galleria Nazionale – Oslo                                              Museo Munch - Oslo


Paure e ansie si nutrono e s’ingigantiscono a vicenda, lo esprime bene Munch nei due dipinti, (possiamo notare lo sfondo pittorico che è quasi lo stesso). 

La teologia deve recuperare una dimensione di Dio che non incute paure, ma che al contempo sa recuperare il sano 'timor di Dio', la Sua maestà e la Sua sovranità.

L'umanità sembra non aver capito, neppure sotto l'oppressione letteralmente soffocante della pandemia, cosa significhi veramente la parola "Difesa": si continuano a produrre e vendere armi, strumenti di distruzione. Abbiamo sperimentato quanto sia importante essere uniti per difendersi da malattie che valicano ogni confine geografico e superano le barriere doganali; quanto sia importante adottare misure idonee a difendersi, per quanto possibile, da calamità naturali e da dissesti idrogeologici.

Dobbiamo trovare l'anima per i nostri corpi. La stessa cura che a volte mettiamo per tutelare e rendere più efficienti e decorosi i nostri corpi, dobbiamo trovarla per l'anima.

Non è la solita partita, dei materialisti contro gli spiritualisti, che si rivela nei fatti perdente per tutti.

Corpo & Anima sono distinti ma uniti e si possono salvare solo insieme. Dobbiamo essere custodi di entrambi, tutelando il clima quindi la salute e ricercando una spiritualità profonda ed autentica.

Ultima chiamata per corpi senz’anima. La resurrezione dei morti è adesso e riguarda i vivi.

La paura non può essere verso Dio.
Verso Dio, semmai, è il timor di Dio a guidarci.
Un sano orientamento 
proprio per liberarci dalle paure che si conficcano come spine senza rose.

Il principio della saggezza è il timore del SIGNORE
dal libro biblico dei Proverbi 9,10a

Il viaggio e la sua meta coincidono:

Ecco, temere il Signore, questa è saggezza,
fuggire il male è intelligenza
dal libro biblico di Giobbe 28,28

Il testo evangelico matteano invita nel suo specifico contesto ad essere trasparenti di animo. Essere disposti a trasformare questa emozione, ogni volta che si può. 

Con coraggio? Anche. 

E per ri-conoscenza, certo.

Queste sì sono cose da dilatare, d'ampliare. 

Con Amore? Soprattutto.


Resurrezione dei morti 
affresco presso la Sinagoga a Dura Europos 
(antica città della Mesopotamia oggi in Siria)
(100 a.e.v.)




Su Matteo 10,28
(nel sermone l'attualizzazione dell'insegnamento, per quel periodo, è sempre valida),
si consiglia:
- Paolo Ricca, Alle Radici della Fede Meditazioni Bibliche
Editrice Claudiana, Torino, 1987, pagine 25-29,
una raccolta di sermoni che meriterebbe una riproposta editoriale.


mercoledì 21 giugno 2023

Preghiera di Dio

 

L'angolo della Preghiera

per non deporre la preghiera in un angolo


Il Padre nostro detto da Dio 

La risposta di Dio a il Padre Nostro 


Figlio mio, che sei in terra, 

preoccupato, solitario e tentato; 

conosco bene il tuo nome e lo pronuncio santificandolo, 

perché ti amo. 


Non sarai mai solo; io abito in te 

e assieme spargeremo il regno della vita che ti darò in eredità. 


Ho il piacere che tu faccia la mia volontà, 

infatti io voglio la tua felicità. 


Avrai il pane di ogni giorno, non ti preoccupare; 

però ti chiedo di spartirlo con i tuoi fratelli. 


Sappi che ti perdono tutti i tuoi peccati anche prima che tu li commetta, 

ma ti chiedo che anche tu perdoni a quelli che ti offendono. 


E per non soccombere alla tentazione 

afferra con tutta la tua forza la mia mano 

e ti libererò dal male, mio povero e caro figlio. 


                                  

                    Preghiera raccolta da Domenico Manaresi 




Preghiera citata nella rivista: 

“Tempi di Fraternità”, dicembre 2004 (con variante), 

poi inserito in: Un Sentiero nella Foresta, raccolta di testi di fede, 

2006, Stampato ma non pubblicato, pagina 183. 


martedì 20 giugno 2023

Chi è credente?

 

BRICIOLE DI FEDE 
per una fede non in briciole




Credente 
non è chi ha creduto una volta per tutte, 
ma chi, in obbedienza al participio presente del verbo, 
rinnova il suo credo continuamente.




tratto da: 
- Erri De Luca
Ora Prima
Edizioni Qiqajon Comunità di Bose, Magnano (BI), 1997, 7.












venerdì 16 giugno 2023

Compassione pastorale

DOMENICA 18 GIUGNO

3a DOPO PENTECOSTE

Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,35 - 10,8

Bibbia versione Nuova Riveduta


Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, 

predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.

Vedendo le folle, ne ebbe compassione, 

perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. 

Allora disse ai suoi discepoli: 

«La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai. 

Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse».


Poi, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, 

diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi 

e di guarire qualunque malattia e qualunque infermità.

I nomi dei dodici apostoli sono questi:

il primo, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello; 

Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello; 

Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; 

Giacomo d'Alfeo e Taddeo; 

 Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, quello stesso che poi lo tradì.

 Questi sono i dodici che Gesù mandò, dando loro queste istruzioni:

«Non andate tra i pagani e non entrate in nessuna città dei Samaritani, 

 ma andate piuttosto verso le pecore perdute della casa d'Israele. 

 Andando, predicate e dite: "Il regno dei cieli è vicino". 

 Guarite gli ammalati, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni; 

gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.



la Lumière

Gesù si conferma Maestro con i suoi dodici apostoli 

nell'insegnare 

ieri a loro e oggi a noi!



Duccio di Buoninsegna

Il mandato

o

L'apparizione di Cristo sul monte della Galilea

o

Gesù si congeda dagli Apostoli

(1308-1311)

Tempera su tavola 

Museo dell'Opera del duomo - Siena



Compassione pastorale

                                                       Meditazione di Maurizio Abbà



Gesù va incontro alle persone percorreva città e villaggi

non aspetta che arrivino da lui,

ma, appunto, è lui che si muove.

Gesù è la Via, la Verità e la Vita, Giovanni 14,6;

questo sarà il manifesto programmatico dei primi cristiani,

chiamati, infatti, i seguaci de la Via

Atti 9,2; 19,9; 22,4; 24,22; (si veda anche Marco 10,52).


Insegnava nelle sinagoghe, prova concreta della sua ebraicità.

Cosa insegnava?  

L'insegnamento di Dio

predica della buona notizia evangelica di una fede libera e liberatrice,

buona salute fisica e spirituale,

equilibrio quanto mai difficile da raggiungere,

da rinnovare di giorno in giorno,

in avversione ai fondamentalismi.


Invitava i dodici apostoli,

dodici personaggi completamente diversi tra loro,

dodici percorsi di vita uniti dall'essere sui sentieri con Gesù,

a non andare verso i pagani ed i Samaritani.

Gelosia identitaria? Rigurgito di nazionalismo religioso?

O forse è la consapevolezza 

che puoi predicare l'Evangelo 

ma solo se ti rivolgi prioritariamente all'ambiente più difficile,

quello apparentemente più vicino, 

ma in realtà più bisognoso di conversione profonda e sincera

dove la matrice dovrebbe essere più agevole 

ed invece a volte risulta d'inciampo e non ti comprende?

Ecco la compassione pastorale di Gesù.


Gratuitamente, si potrebbe dire anche generosamente,

di una generosità soprattutto di energie messe a disposizione,

disinteressatamente, 

anzi per la precisione: 

per Amore,

in vicendevolezza se possibile.

La theologia crucis (teologia della croce) insegna 

che fu Amore gratuito a senso unico, 

di Gesù rimasto senza essere avvolto da compassione pastorale.

Un Gesù, a viste umane, perdente

ma non perduto.













giovedì 15 giugno 2023

Preghiera di Colletta

 

L'angolo della Preghiera

per non deporre la preghiera in un angolo


O Dio, sorgente di ogni bene,

ispiraci propositi giusti e santi

e donaci il tuo aiuto,

perché possiamo attuarli nella nostra vita.

Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,

e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.


(Preghiera di Colletta dalla Liturgia cattolica)


mercoledì 14 giugno 2023

Collaborare con l'immaginazione di Dio

 

BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole


Dio ha un'immaginazione senza fine,

e la funzione del discernimento

è di entrare creativamente nella visione di Dio per il mondo

e collaborare con lo Spirito 

nel rendere questa visione una realtà.

                                                                          David Lonsdale


giovedì 8 giugno 2023

Parola di Gesù nutrimento per la vita

DOMENICA 11 GIUGNO

2a DOPO PENTECOSTE

Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 6,51

Bibbia versione Nuova Riveduta


Gesù dice:

Io sono il pane vivente che è disceso dal cielo; 

se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; 

e il pane che io darò per la vita del mondo è la mia carne.


la Lumière 

Gesù come pane per la vita. 

Essere in sintonia con il Suo insegnamento.

Metterlo in pratica.


Parola di Gesù nutrimento per la vita

                                                  Meditazione di Maurizio Abbà


Mangiare la Parola di Gesù,

divorarla quasi,

è insegnamento per la vita.


Mangiare la Parola di Gesù, 

masticarla, ruminarla, assimilarla,

è un vero nutrimento.


Mangiare la Parola,

per mordere la vita a brandelli,

prima che sia lei a strappare noi.

Agire con dolcezza e determinazione.

Pensare in modo nuovo, soleggiato.


Tutto questo è: 

trasformazione e ringraziamento.


Siamo nel profondo del significato del sacramento

della CENA del SIGNORE e dell'Eucaristia.

Una trasformazione, che non ha niente di magico, 

ma è una fede che non si rassegna 

e che sa essere grata.


Tutto questo ha una forte valenza simbolica.

che non sminuisce per nulla il significato concreto dei gesti sacramentali

anzi.

"Il simbolo dà a pensare", 

(nota espressione del filosofo Paul Ricœur, titolo di una sua pubblicazione).


Non il pane ed il vino (o il succo d'uva) si trasformano,

ma la prassi di fede!

Quindi si trasforma la prassi di vita!


Dentro ed Oltre il sacramento, 

legittimamente diversamente interpretato,

la Parola di Dio discende dal cielo,

ci arriva come Dono 

per affrontare la quotidianità terrestre.

senza soffocarla e senza esserne soffocati.


Per vivere la vita, nonostante i nostri acciacchi,

con generosa energia. L'energia trinitaria,

per respirare culturalmente una spiritualità concreta.



mercoledì 7 giugno 2023

La compagnia della salvezza


 

BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole




La compagnia della salvezza


testo di Gennaro MATINO:


" Il pane è icona di appartenenza,

è profumo di casa che rimanda a frontiere di confidenze.

In un solo pezzo di pane, farina mischiata a lievito e acqua, 

si nasconde il lavoro umano e la storia dell'uomo certifica la sua evoluzione.

Fuoco, aria, terra e acqua tutto è mischiato nella crosta saporita, guscio della mollica. 

Ma il pane può avere diverse forme e diversa consistenza. 

Può dichiarare abbondanza e maledizione, 

comunque descrive protezione e se ce l'hai sei ricco, 

se lo cerchi e non puoi addentarlo sei condannato.

Un tozzo di pane fa maturare i denti del lattante e fa gridare pietà al miserabile. 

Il pane non si nega neppure al prigioniero e come l'acqua si dà per pietà all'assetato, 

privare del pane è trasgredire l'equilibrio della giustizia.


[...]


Il pane è storia di chi vive per comunicare la vita.

Essere buoni come il pane è essere capaci di passare la vita che, ricevuta in dono, 

si gode intensamente senza andare contro la vita degli altri.

Esseri veri come il pane è affrontare il tempo della mietitura e della raccolta, 

il tempo del fuoco e della crescita.

Essere veri come il pane è essere capaci del silenzio,

del passaggio e della consumazione.

Essere onesti come il pane è segnare con briciole di senso il percorso dei giorni 

e perduti nella storia saper ritrovare la via di casa attraverso il pane.

Pane è vita, è la vita è pane da mangiare. 

Sarà per questo che, nel giorno della consegna, 

quella definitiva che lanciava il Nuovo patto, 

l'Antica alleanza riproposta nella nuova Parola, 

il Maestro scelse proprio il pane 

e volle che attraverso il pane passasse la compagnia della salvezza."


tratto da: 

- Gennaro Matino, Si è fatto carne 

in: Erri De Luca - Gennaro Matino, Almeno 5

(collana "Varia"), Feltrinelli Editore, Milano, 2008, 75-76.

giovedì 1 giugno 2023

Una fede liberatrice

DOMENICA 4 GIUGNO - 

DOMENICA DELLA TRINITÀ

Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 3,16-18 

Bibbia versione Nuova Riveduta


16 Perché Dio ha tanto amato il mondo, 

che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, 

ma abbia vita eterna. 

17 Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, 

ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 

18 Chi crede in lui non è giudicato; 

chi non crede è già giudicato, 

perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.



Corrado Giaquinto

La Santissima Trinità e la liberazione di uno schiavo 

per opera di un angelo

(1748-1750)

pala dell’altare maggiore 

Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli 

- Roma rione Campo Marzio all'inizio di Via Condotti



BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole


Il teologo evangelico Jürgen Moltmann ci dice:


"La vera teologia, cioè la conoscenza di Dio, trova la sua espressione

nel ringraziamento, lode e adorazione. 

E ciò che si esprime nella dossologia,

questo è appunto vera teologia. 

Non si dà alcuna esperienza di salvezza che non sia accompagnata

da questa esperienza che si fa nel ringraziamento, lode e gioia.

Un'esperienza che non trovi la sua relativa espressione non è un'esperienza

liberatoria.  

Soltanto la dossologia  redime l'esperienza di salvezza ad esperienza completa.

Nella conoscenza riconoscente, ammirata ed adorante, 

il Dio Uno e Trino non viene tramutato in oggetto dell'uomo, 

non viene posseduto, appropriato."

(Jürgen Moltmann, Trinità e Regno di Dio La dottrina su Dio

Editrice Queriniana, pagina 166).



LITURGIA

Il suo significato originario non sorge nell'ambito religioso.

Nell'antica Grecia la liturgia era un servizio di pubblica utilità.

La dossologia è liturgicamente: una formula di lode e glorificazione di Dio,

vuol essere una espressione di liturgia viva, 

fuori da ogni tipo di recinto anche religioso.

Se ingabbiata evidentemente le si toglie vitalità e radiosità.


L'opera d'arte di Corrado Giaquinto (1703-1766),

rende bene l'idea del Dio TriUnità

che libera per una fede liberatrice,

che sia effettivamente e concretamente liberatrice

dal giogo della schiavitù.

Libertà che arriva con l'ausilio di un angelo 

un modo per dire, biblicamente,  

che Dio medesimo è all'opera.

Solitamente gli angeli di Dio non hanno bisogno di ali

(per dirla con il teologo Claus Westermann),

ma qui l'angelo è alato, 

la liberazione dalla schiavitù arriva rapidamente senza indugi,

laicamente è un servizio di pubblica utilità.



Una fede liberatrice

                                                                 Meditazione di Maurizio Abbà


Dio ha tanto amato il mondo,

per non lasciare indietro nessuno.


Attenzione! non c'è compiacimento doloristico 

e neppure c'è la teologia del sacrificio umano del Figlio di Dio,

c'è invece il desiderio di salvare, 

c'è, infatti, il desiderio di vita,

che prevale sulla morte.


Perché il mondo sia salvato,

non castigato, non punito, non inquinato, non distrutto.

Che diventi luminosa certezza nei labirinti delle nostre fragilità.


Credere/Non Credere

grande dilemma, 

grande dilemma?

In realtà rischia di essere un trappolone,

la fede è dono, 

non per dividere in due tifoserie contrapposte.

Alla fede non ci arrivi per formule matematiche 

o attraverso ragionamenti seppur nobili ed ingegnosi,

è, appunto, un Dono d'accogliere semplicemente.

Come fare?

Ci si presenta a mani vuote e si lascia che l'energia dello Spirito Santo 

con il suo amore le riempia generosamente.


Tutto questo se necessario fuori i soliti schemi 

e oltre le solite gabbie confessionali,

lasciando che la Teologia sia Parola non su Dio 

ma con Dio Uno e Trino.

Finalmente.

Tutto questo ha già oggi,

qui il sapore di vita eterna

da ri-scoprire, 

anche con l'ausilio della preghiera,

nella nostra quotidianità.