DOMENICA 18 GIUGNO
3a DOPO PENTECOSTE
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,35 - 10,8
Bibbia versione Nuova Riveduta
Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe,
predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.
Vedendo le folle, ne ebbe compassione,
perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore.
Allora disse ai suoi discepoli:
«La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai.
Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse».
Poi, chiamati a sé i suoi dodici discepoli,
diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi
e di guarire qualunque malattia e qualunque infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono questi:
il primo, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello;
Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello;
Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano;
Giacomo d'Alfeo e Taddeo;
Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, quello stesso che poi lo tradì.
Questi sono i dodici che Gesù mandò, dando loro queste istruzioni:
«Non andate tra i pagani e non entrate in nessuna città dei Samaritani,
ma andate piuttosto verso le pecore perdute della casa d'Israele.
Andando, predicate e dite: "Il regno dei cieli è vicino".
Guarite gli ammalati, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni;
gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
la Lumière
Gesù si conferma Maestro con i suoi dodici apostoli
nell'insegnare
ieri a loro e oggi a noi!
Duccio di Buoninsegna
Il mandato
o
L'apparizione di Cristo sul monte della Galilea
o
Gesù si congeda dagli Apostoli
(1308-1311)
Tempera su tavola
Museo dell'Opera del duomo - Siena
Compassione pastorale
Meditazione di Maurizio Abbà
Gesù va incontro alle persone percorreva città e villaggi,
non aspetta che arrivino da lui,
ma, appunto, è lui che si muove.
Gesù è la Via, la Verità e la Vita, Giovanni 14,6;
questo sarà il manifesto programmatico dei primi cristiani,
chiamati, infatti, i seguaci de la Via
Atti 9,2; 19,9; 22,4; 24,22; (si veda anche Marco 10,52).
Insegnava nelle sinagoghe, prova concreta della sua ebraicità.
Cosa insegnava?
L'insegnamento di Dio
predica della buona notizia evangelica di una fede libera e liberatrice,
buona salute fisica e spirituale,
equilibrio quanto mai difficile da raggiungere,
da rinnovare di giorno in giorno,
in avversione ai fondamentalismi.
Invitava i dodici apostoli,
dodici personaggi completamente diversi tra loro,
dodici percorsi di vita uniti dall'essere sui sentieri con Gesù,
a non andare verso i pagani ed i Samaritani.
Gelosia identitaria? Rigurgito di nazionalismo religioso?
O forse è la consapevolezza
che puoi predicare l'Evangelo
ma solo se ti rivolgi prioritariamente all'ambiente più difficile,
quello apparentemente più vicino,
ma in realtà più bisognoso di conversione profonda e sincera
dove la matrice dovrebbe essere più agevole
ed invece a volte risulta d'inciampo e non ti comprende?
Ecco la compassione pastorale di Gesù.
Gratuitamente, si potrebbe dire anche generosamente,
di una generosità soprattutto di energie messe a disposizione,
disinteressatamente,
anzi per la precisione:
per Amore,
in vicendevolezza se possibile.
La theologia crucis (teologia della croce) insegna
che fu Amore gratuito a senso unico,
di Gesù rimasto senza essere avvolto da compassione pastorale.
Un Gesù, a viste umane, perdente
ma non perduto.