venerdì 16 giugno 2023

Compassione pastorale

DOMENICA 18 GIUGNO

3a DOPO PENTECOSTE

Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,35 - 10,8

Bibbia versione Nuova Riveduta


Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, 

predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità.

Vedendo le folle, ne ebbe compassione, 

perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. 

Allora disse ai suoi discepoli: 

«La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai. 

Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse».


Poi, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, 

diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi 

e di guarire qualunque malattia e qualunque infermità.

I nomi dei dodici apostoli sono questi:

il primo, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello; 

Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello; 

Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; 

Giacomo d'Alfeo e Taddeo; 

 Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, quello stesso che poi lo tradì.

 Questi sono i dodici che Gesù mandò, dando loro queste istruzioni:

«Non andate tra i pagani e non entrate in nessuna città dei Samaritani, 

 ma andate piuttosto verso le pecore perdute della casa d'Israele. 

 Andando, predicate e dite: "Il regno dei cieli è vicino". 

 Guarite gli ammalati, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni; 

gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.



la Lumière

Gesù si conferma Maestro con i suoi dodici apostoli 

nell'insegnare 

ieri a loro e oggi a noi!



Duccio di Buoninsegna

Il mandato

o

L'apparizione di Cristo sul monte della Galilea

o

Gesù si congeda dagli Apostoli

(1308-1311)

Tempera su tavola 

Museo dell'Opera del duomo - Siena



Compassione pastorale

                                                       Meditazione di Maurizio Abbà



Gesù va incontro alle persone percorreva città e villaggi

non aspetta che arrivino da lui,

ma, appunto, è lui che si muove.

Gesù è la Via, la Verità e la Vita, Giovanni 14,6;

questo sarà il manifesto programmatico dei primi cristiani,

chiamati, infatti, i seguaci de la Via

Atti 9,2; 19,9; 22,4; 24,22; (si veda anche Marco 10,52).


Insegnava nelle sinagoghe, prova concreta della sua ebraicità.

Cosa insegnava?  

L'insegnamento di Dio

predica della buona notizia evangelica di una fede libera e liberatrice,

buona salute fisica e spirituale,

equilibrio quanto mai difficile da raggiungere,

da rinnovare di giorno in giorno,

in avversione ai fondamentalismi.


Invitava i dodici apostoli,

dodici personaggi completamente diversi tra loro,

dodici percorsi di vita uniti dall'essere sui sentieri con Gesù,

a non andare verso i pagani ed i Samaritani.

Gelosia identitaria? Rigurgito di nazionalismo religioso?

O forse è la consapevolezza 

che puoi predicare l'Evangelo 

ma solo se ti rivolgi prioritariamente all'ambiente più difficile,

quello apparentemente più vicino, 

ma in realtà più bisognoso di conversione profonda e sincera

dove la matrice dovrebbe essere più agevole 

ed invece a volte risulta d'inciampo e non ti comprende?

Ecco la compassione pastorale di Gesù.


Gratuitamente, si potrebbe dire anche generosamente,

di una generosità soprattutto di energie messe a disposizione,

disinteressatamente, 

anzi per la precisione: 

per Amore,

in vicendevolezza se possibile.

La theologia crucis (teologia della croce) insegna 

che fu Amore gratuito a senso unico, 

di Gesù rimasto senza essere avvolto da compassione pastorale.

Un Gesù, a viste umane, perdente

ma non perduto.