giovedì 1 giugno 2023

Una fede liberatrice

DOMENICA 4 GIUGNO - 

DOMENICA DELLA TRINITÀ

Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 3,16-18 

Bibbia versione Nuova Riveduta


16 Perché Dio ha tanto amato il mondo, 

che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, 

ma abbia vita eterna. 

17 Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, 

ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 

18 Chi crede in lui non è giudicato; 

chi non crede è già giudicato, 

perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.



Corrado Giaquinto

La Santissima Trinità e la liberazione di uno schiavo 

per opera di un angelo

(1748-1750)

pala dell’altare maggiore 

Chiesa della Santissima Trinità degli Spagnoli 

- Roma rione Campo Marzio all'inizio di Via Condotti



BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole


Il teologo evangelico Jürgen Moltmann ci dice:


"La vera teologia, cioè la conoscenza di Dio, trova la sua espressione

nel ringraziamento, lode e adorazione. 

E ciò che si esprime nella dossologia,

questo è appunto vera teologia. 

Non si dà alcuna esperienza di salvezza che non sia accompagnata

da questa esperienza che si fa nel ringraziamento, lode e gioia.

Un'esperienza che non trovi la sua relativa espressione non è un'esperienza

liberatoria.  

Soltanto la dossologia  redime l'esperienza di salvezza ad esperienza completa.

Nella conoscenza riconoscente, ammirata ed adorante, 

il Dio Uno e Trino non viene tramutato in oggetto dell'uomo, 

non viene posseduto, appropriato."

(Jürgen Moltmann, Trinità e Regno di Dio La dottrina su Dio

Editrice Queriniana, pagina 166).



LITURGIA

Il suo significato originario non sorge nell'ambito religioso.

Nell'antica Grecia la liturgia era un servizio di pubblica utilità.

La dossologia è liturgicamente: una formula di lode e glorificazione di Dio,

vuol essere una espressione di liturgia viva, 

fuori da ogni tipo di recinto anche religioso.

Se ingabbiata evidentemente le si toglie vitalità e radiosità.


L'opera d'arte di Corrado Giaquinto (1703-1766),

rende bene l'idea del Dio TriUnità

che libera per una fede liberatrice,

che sia effettivamente e concretamente liberatrice

dal giogo della schiavitù.

Libertà che arriva con l'ausilio di un angelo 

un modo per dire, biblicamente,  

che Dio medesimo è all'opera.

Solitamente gli angeli di Dio non hanno bisogno di ali

(per dirla con il teologo Claus Westermann),

ma qui l'angelo è alato, 

la liberazione dalla schiavitù arriva rapidamente senza indugi,

laicamente è un servizio di pubblica utilità.



Una fede liberatrice

                                                                 Meditazione di Maurizio Abbà


Dio ha tanto amato il mondo,

per non lasciare indietro nessuno.


Attenzione! non c'è compiacimento doloristico 

e neppure c'è la teologia del sacrificio umano del Figlio di Dio,

c'è invece il desiderio di salvare, 

c'è, infatti, il desiderio di vita,

che prevale sulla morte.


Perché il mondo sia salvato,

non castigato, non punito, non inquinato, non distrutto.

Che diventi luminosa certezza nei labirinti delle nostre fragilità.


Credere/Non Credere

grande dilemma, 

grande dilemma?

In realtà rischia di essere un trappolone,

la fede è dono, 

non per dividere in due tifoserie contrapposte.

Alla fede non ci arrivi per formule matematiche 

o attraverso ragionamenti seppur nobili ed ingegnosi,

è, appunto, un Dono d'accogliere semplicemente.

Come fare?

Ci si presenta a mani vuote e si lascia che l'energia dello Spirito Santo 

con il suo amore le riempia generosamente.


Tutto questo se necessario fuori i soliti schemi 

e oltre le solite gabbie confessionali,

lasciando che la Teologia sia Parola non su Dio 

ma con Dio Uno e Trino.

Finalmente.

Tutto questo ha già oggi,

qui il sapore di vita eterna

da ri-scoprire, 

anche con l'ausilio della preghiera,

nella nostra quotidianità.