domenica 26 agosto 2018

la Lumière - Domenica 26 agosto 2018

foglio biblico-teologico
gratuito

DOMENICA - 26 agosto 2018 - 14a DOPO PENTECOSTE


Testi biblici nella Versione Nuova Riveduta
Isaia 49,16-17 

Ecco, io ti ho scolpita sulle palme delle mie mani;
le tue mura mi stanno sempre davanti agli occhi.
I tuoi figli accorrono;
i tuoi distruttori, i tuoi devastatori
si allontanano da te.

Isaia 48,17
Così parla il SIGNORE, il tuo redentore, il Santo d'Israele:
Io sono il SIGNORE, il tuo Dio, che t'insegna per il tuo bene,
che ti guida per la via che devi seguire.




BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole

Buone Notizie
Maurizio Abbà 

Dio si è "tatuato" i nostri nomi sulle mani, di più: le nostre esistenze
sono "scolpite" in lui: non esiste radice più solida e profonda!
Doppia buona notizia: 
prima buona notizia: 
- arrivano gli aiutanti, qui i figli, la possibilità di futuro, 
di testimoniare la fede alle nuove generazioni,
- la trad. C.E.I. traduce con " I tuoi costruttori accorrono " - ,
si costruisce il futuro già nel presente;

seconda buona notizia:
i tuoi distruttori, i tuoi devastatori
si allontanano da te.
Finalmente via tante ansie, paure, preoccupazioni,
sono già lontane, non fanno più presa sulla nostra vita.
Non siamo più loro prigionieri.

Il tutto è preceduto come indicato, pochi passi prima: Isaia 48,17
che il Signore ci parla, quindi dialoga con noi;
il Signore c'insegna pertanto siamo sue discepole e discepoli
che prima di tutto ascoltano e che parlano non su Dio ma con Dio;
il Signore porge a noi l'orientamento necessario per vivere giorno dopo giorno.
Tutte Buone Notizie, di cui abbiamo bisogno come il pane quotidiano.




lunedì 13 agosto 2018

la Lumière - Domenica 19 agosto 2018 - Isaia 42,3

foglio biblico-teologico
gratuito

DOMENICA 19 agosto 2018 - 13a DOPO PENTECOSTE

ISAIA 42,3

Non frantumerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante; 
manifesterà la giustizia secondo verità.



BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole

Per ricominciare a vivere a sperare

Maurizio Abbà


Il testo tratto dal libro del profeta Isaia (Bibbia - Antico Testamento) è chiaramente un testo d'incoraggiamento e di giustizia. 
Giustizia attesa che si manifesterà e quindi si realizzerà.
Un testo che incoraggia, proprio quando la vita ci strapazza e tutto sembra perduto, invece ecco che c'è una scintilla, uno spiraglio, un frammento, una luce per ri-cominciare a vivere,
per ri-cominciare a sperare.



" Considerando i tempi in cui viviamo, appare evidente l'urgenza di predicare quei passi della Scrittura in grado di scuotere gli uomini dall'apatia. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare che abbiamo a che fare anche con cuori afflitti, che hanno bisogno di una parola dolce e lenitiva. 
Anche nei momenti di peggiore apostasia, i profeti hanno sempre avuto delle parole di conforto per "il residuo" fedele a Dio. "

tratto da: - Richard Sibbes, La canna rotta e il lucignolo fumante, Prefazione di Maurice Roberts, 
Alfa & Omega, 2000, 58, (edizione originale: The Bruised Reed and the Smoking Flax, 1630).
Richard Sibbes era un predicatore puritano inglese del XVII secolo.


martedì 7 agosto 2018

la Lumière - Domenica 12 agosto 2018 - Apocalisse 22,20b

foglio biblico-teologico
gratuito
Testo biblico (quando non diversamente indicato)
Nuova Riveduta

Apocalisse 22,20b

Amen! Vieni, Signore Gesù! 




BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole

vedi alla parola ri-cominciare
Maurizio Abbà


Fra le tante briciole di fede ( e sono davvero tante! )
per una fede che non vada in briciole ecco l'Amen.
Ad una prima rapida, troppo rapida, considerazione
l'Amen pare una briciolina con il senso di mettere la parola fine ad un discorso,
insomma risulta essere la conclusione di una meditazione,
non è così!

L'Amen non è la fine ma è la richiesta e, al contempo, la conferma!,
che le cose devono andare diversamente,
è il grande spunto per ri-cominciare. 
L'Amen ci parla dell'inizio di una nuova dimensione di fede.
L'Amen è il grande Sì a vedere le cose in prospettiva diversa.

Amen: all'origine è termine ebraico, dai molteplici significati,
infatti, vuol dire: verità, fedeltà, certezza.  

Amen è attestato sia nell'Antico Testamento (la Bibbia Ebraica),
sia nel Nuovo Testamento.
Lo si ritrova come risposta alla conclusione dei Salmi e nell'innologia di lode
(dossologia) della comunità che afferma con l'Amen: " così sia ".

Gesù nella letteratura evangelica canonica 
sovente introduce un suo insegnamento con l'affermazione
" Amen dico a voi " tradotto anche con " In verità vi dico ".


Amen lo troviamo anche nel libro che chiude la Bibbia cristiana:
la Ri-velazione di Giovanni (il IV Evangelo), l'Apocalisse.
Un libro, l'Apocalisse cristiana, che invita a scacciare le paure,
in quanto vuole incoraggiare.
Proprio così: l'Apocalisse, rettamente intesa, aiuta a mandare via le paure, 
in quanto vuole incoraggiare, per una fede non angosciata e non angosciosa!
Al termine della Bibbia riceviamo e l'accogliamo l'insegnamento
sull'attesa, sulla preghiera.
I biblisti che hanno commentato questo testo lo ricordano a noi
tra questi il pastore e teologo valdese Paolo Ricca:


" l'ultima parola della Bibbia (se si eccettua il saluto finale).
L'ultima parola è una preghiera. Già questo è un segno: alla fine,
una preghiera. L'ultima ora della verità, è l'ora della preghiera.
La verità ultima della nostra vita, anzi dell'intera storia umana, 
è una preghiera.  
L'ultimo respiro del mondo è il sospiro di una preghiera, 
di quella preghiera:
« Vieni, Signor Gesù! ». Alla fine, tutta la storia e ogni esistenza
si condensano in un'unica invocazione. 
Alla fine noi stessi, ciascuno di noi, diventa una preghiera. 
Non più solo pregare ma diventare preghiera - quella straordinaria,    
brevissima, intensissima preghiera: « Vieni, Signor Gesù!  ». "


tratto da: - Paolo Ricca, Alle Radici della Fede. Meditazioni bibliche
Edizione a cura di Eugenio Bernardini,
Claudiana Editrice, Torino, 1987, 191.

 



 

lunedì 6 agosto 2018

la Lumière - Domenica 5 agosto 2018

spunti di riflessione biblica-teologica


Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 6,13

e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.



Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca  11,4b

e non ci esporre alla tentazione.




BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole

La forza tenera e potente dell'Evangelo

Maurizio Abbà

Liberazione dal male, richiede lotta tenace e costante.
Non cedere mai al male.

Poiché a Te appartengono il Regno, la Potenza, la Gloria
nei secoli dei secoli, Amen

Questa lode rituale - dossologia - non si trova nei manoscritti più antichi,
si trova, in parte, in un importante testo del cristianesimo primitivo, la Didachè,
un testo del II secolo:

perché tua è la potenza e la gloria nei secoli.
Didachè 8,2

La radice biblica è molto consistente,
la si può trovare nell'Antico Testamento in:

- I Cronache  29, 11-12:
A te, SIGNORE, la grandezza, la potenza, la gloria, lo splendore, la maestà, poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra è tuo! A te, SIGNORE, il regno; a te, che t'innalzi come sovrano al di sopra di tutte le cose! Da te provengono la ricchezza e la gloria; tu signoreggi su tutto; in tua mano sono la forza e la potenza, e sta in tuo potere il far grande e il rendere forte ogni cosa.

- Salmi 22,28:
Poiché al SIGNORE appartiene il regno,
egli domina sulle nazioni.

- ancora dal libro dei Salmi il n. 24 presenta chiare e imponenti tracce di questa teologia
del regno, la potenza e la gloria di Dio.

Era importante che la preghiera de il Padre nostro
non si concludesse con la parola 'maligno' o 'tentazione'.
L'ultima parola è per la liberazione che si esprime
con la sovranità piena ed universale della signoria di Dio.

Una forza quella di Dio potente e tenera.
Energia e tenerezza per una fede robusta e vivace,
concreta e sognatrice, sobria e brillante.
Insomma, non ci si fa mancare niente...