martedì 7 agosto 2018

la Lumière - Domenica 12 agosto 2018 - Apocalisse 22,20b

foglio biblico-teologico
gratuito
Testo biblico (quando non diversamente indicato)
Nuova Riveduta

Apocalisse 22,20b

Amen! Vieni, Signore Gesù! 




BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole

vedi alla parola ri-cominciare
Maurizio Abbà


Fra le tante briciole di fede ( e sono davvero tante! )
per una fede che non vada in briciole ecco l'Amen.
Ad una prima rapida, troppo rapida, considerazione
l'Amen pare una briciolina con il senso di mettere la parola fine ad un discorso,
insomma risulta essere la conclusione di una meditazione,
non è così!

L'Amen non è la fine ma è la richiesta e, al contempo, la conferma!,
che le cose devono andare diversamente,
è il grande spunto per ri-cominciare. 
L'Amen ci parla dell'inizio di una nuova dimensione di fede.
L'Amen è il grande Sì a vedere le cose in prospettiva diversa.

Amen: all'origine è termine ebraico, dai molteplici significati,
infatti, vuol dire: verità, fedeltà, certezza.  

Amen è attestato sia nell'Antico Testamento (la Bibbia Ebraica),
sia nel Nuovo Testamento.
Lo si ritrova come risposta alla conclusione dei Salmi e nell'innologia di lode
(dossologia) della comunità che afferma con l'Amen: " così sia ".

Gesù nella letteratura evangelica canonica 
sovente introduce un suo insegnamento con l'affermazione
" Amen dico a voi " tradotto anche con " In verità vi dico ".


Amen lo troviamo anche nel libro che chiude la Bibbia cristiana:
la Ri-velazione di Giovanni (il IV Evangelo), l'Apocalisse.
Un libro, l'Apocalisse cristiana, che invita a scacciare le paure,
in quanto vuole incoraggiare.
Proprio così: l'Apocalisse, rettamente intesa, aiuta a mandare via le paure, 
in quanto vuole incoraggiare, per una fede non angosciata e non angosciosa!
Al termine della Bibbia riceviamo e l'accogliamo l'insegnamento
sull'attesa, sulla preghiera.
I biblisti che hanno commentato questo testo lo ricordano a noi
tra questi il pastore e teologo valdese Paolo Ricca:


" l'ultima parola della Bibbia (se si eccettua il saluto finale).
L'ultima parola è una preghiera. Già questo è un segno: alla fine,
una preghiera. L'ultima ora della verità, è l'ora della preghiera.
La verità ultima della nostra vita, anzi dell'intera storia umana, 
è una preghiera.  
L'ultimo respiro del mondo è il sospiro di una preghiera, 
di quella preghiera:
« Vieni, Signor Gesù! ». Alla fine, tutta la storia e ogni esistenza
si condensano in un'unica invocazione. 
Alla fine noi stessi, ciascuno di noi, diventa una preghiera. 
Non più solo pregare ma diventare preghiera - quella straordinaria,    
brevissima, intensissima preghiera: « Vieni, Signor Gesù!  ». "


tratto da: - Paolo Ricca, Alle Radici della Fede. Meditazioni bibliche
Edizione a cura di Eugenio Bernardini,
Claudiana Editrice, Torino, 1987, 191.