DOMENICA 11 GIUGNO
2a DOPO PENTECOSTE
Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 6,51
Bibbia versione Nuova Riveduta
Gesù dice:
Io sono il pane vivente che è disceso dal cielo;
se uno mangia di questo pane vivrà in eterno;
e il pane che io darò per la vita del mondo è la mia carne.
la Lumière
Gesù come pane per la vita.
Essere in sintonia con il Suo insegnamento.
Metterlo in pratica.
Parola di Gesù nutrimento per la vita
Meditazione di Maurizio Abbà
Mangiare la Parola di Gesù,
divorarla quasi,
è insegnamento per la vita.
Mangiare la Parola di Gesù,
masticarla, ruminarla, assimilarla,
è un vero nutrimento.
Mangiare la Parola,
per mordere la vita a brandelli,
prima che sia lei a strappare noi.
Agire con dolcezza e determinazione.
Pensare in modo nuovo, soleggiato.
Tutto questo è:
trasformazione e ringraziamento.
Siamo nel profondo del significato del sacramento
della CENA del SIGNORE e dell'Eucaristia.
Una trasformazione, che non ha niente di magico,
ma è una fede che non si rassegna
e che sa essere grata.
Tutto questo ha una forte valenza simbolica.
che non sminuisce per nulla il significato concreto dei gesti sacramentali
anzi.
"Il simbolo dà a pensare",
(nota espressione del filosofo Paul Ricœur, titolo di una sua pubblicazione).
Non il pane ed il vino (o il succo d'uva) si trasformano,
ma la prassi di fede!
Quindi si trasforma la prassi di vita!
Dentro ed Oltre il sacramento,
legittimamente diversamente interpretato,
la Parola di Dio discende dal cielo,
ci arriva come Dono
per affrontare la quotidianità terrestre.
senza soffocarla e senza esserne soffocati.
Per vivere la vita, nonostante i nostri acciacchi,
con generosa energia. L'energia trinitaria,
per respirare culturalmente una spiritualità concreta.