venerdì 4 aprile 2025

Scrivere la forza e la fragilità della misericordia

 

Evangelo di Gesù "secondo Giovanni" 8,1-11

Bibbia Nuovo Testamento versione Traduzione Letteraria Ecumenica (TLE)


Gesù, invece, si avviò al monte degli Ulivi. Di buon mattino tornò al santuario; 

tutto il popolo accorreva da lui, ed egli, stando seduto, insegnava. 

Gli scribi e i farisei portano allora una donna sorpresa in adulterio e, tenendola là in mezzo, 

gli chiedono: «Maestro, questa donna è stata colta in flagrante adulterio; Mosè, nella nostra Legge, 

ha prescritto che donne simili siano lapidate; tu che cosa ne dici?». 

Parlavano così per tendergli un tranello e avere di che accusarlo. 

Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere in terra col dito. 

Siccome quelli insistevano a interrogarlo, 

si rialzò e disse loro: «Chi tra di voi è senza peccato, scagli per primo una pietra contro di lei».

E chinatosi nuovamente, riprese a scrivere in terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno ad uno, 

cominciando dai più anziani, 

e Gesù fu lasciato solo, con la donna ancora in mezzo.

Allora Gesù si rialzò e le disse: «Donna, gli altri dove sono? Nessuno ti ha condannata?».

La donna rispose: «Nessuno, Signore».

Disse allora Gesù: «Neppure io ti condanno; vaì, e d'ora in poi non peccare più».

Parola del SIGNORE


Lorenzo Lotto
Cristo e la donna adultera
(anni '20 del XVI sec.)
olio su tela       124 x 156 cm
Museo del Louvre - Parigi 

Di questo dipinto di Lorenzo Lotto esistono due versioni, 

una conservata al Louvre di Parigi, l'altra al Museo-Antico Tesoro di Loreto.


BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

Scrivere la forza e la fragilità della misericordia

               Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà


"Questo passo manca in molti manoscritti autorevoli. 

Alcuni lo spostano al termine del Vangelo di Giovanni, altri dopo Luca 21,38.", (così la TLE).


Il nome 'Gesù', per la precisione come indicava André Chouraqui,

il nome era Yeshuà, anche Josuè, nome che vuol dire 'Yah è salute', 'Dio salva', 'Dio salverà'.


Gesù scrive la fragilità della misericordia 

Misericordia benigna e soccorritrice,

è l'unica volta in cui Gesù

avrebbe scritto qualcosa, forse,

tracciava dei segni (secondo la versione TOB),

la traduzione scriveva non è infatti sicura.

Nell'eventualità non è stato tramandato che cosa effettivamente abbia scritto.

I biblisti hanno ipotizzato che, 

sul polveroso pavimento lastricato del Tempio, 

Gesù abbia scritto il passo biblico di Geremia 17,13:

tutti quelli che ti abbandonano saranno confusi;

quelli che si allontanano da te saranno iscritti sulla polvere,

perché hanno abbandonato il SIGNORE, la sorgente delle acque vive.


Misericordia forte e fragile al contempo.

Forte è la misericordia, proviene, infatti, da Dio,

Fragile è la misericordia, infatti, può dissolversi facilmente, 

dobbiamo diffonderla generosamente e saperla accogliere,

porgendo molta attenzione alla delicatezza della nostra creaturalità,

siamo tutti di cristallo...


Alle nostre domande di essere accolti con le nostre fragilità,

nei diversi momenti della giornata della vita,

Gesù risponde con l'abbraccio misericordioso di Dio,

è l'energia dello Spirito Santo 

che non vuole la morte maledetta, 

ma vuole la vita benedicente.


Gesù vero Maestro di misericordia e d'accoglienza,

l'insegnamento è che la religione non deve lapidare con le pietre dell'odio, 

- non deve lapidare mai - 

perciò le pietre sono lasciate cadere.


Qui i biblisti e i teologi hanno un preciso compito,

c'è chi lo svolge alle periferie del mondo

e nella centralità della vita,

pensiamo alla nutriente parola della Teologia della Liberazione.


Esempio concreto di pietra trasformata in pane,

A proposito di pietre che possono diventare pani 

le tentazioni di Gesù: Matteo 4,3; Luca 4,3; (Marco 1,12-13);


Gesù dice alla donna non un generico 'non peccare più', bensì

Non commettere più un tale peccato

Nel Decalogo, nelle Dieci Parole l'esortazione energica è 'Non commetterai adulterio',

Esodo 20,14; Deuteronomio 5,18.

'Non adulterare', non è relativo solo alla sfera sessuale,

la portata di significati è molto più ampia, 

concerne il non inquinare le relazioni sociali, 

il non avvelenare bevande, cibi, terreni,

insomma non guastare agli altri e a noi stessi e, alle generazioni future, la vita, 

non togliere il futuro al presente della vita...


- pietre che diventano pane? 

nel passo giovanneo,

Gesù porge, al riguardo, il vero insegnamento: fatto!


L'insegnamento di Gesù/Yeshuà/Josuè, è appunto:

'Dio è salute', 'Dio salva', 'Dio salverà'