venerdì 25 aprile 2025

La fede crede senza vedere, solo così, seppur ferita, può camminare

 


Composizione luterana danese

  (XIX secolo) 

Sion Kirke – Copenhagen

da notare che non vi è il contatto tra Tommaso e Gesù



BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole

La fede crede senza vedere, solo così, seppur ferita, può camminare

                                          

                                 Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà


La cornice del quadro è quella di Giovanni capitolo 20, 19-31.

Il capitolo 20, tutto, è una cornice straordinaria.

Maria di Màgdala (la Maddalena) e poi Tommaso,

sono i protagonisti, molto diversi certamente tra loro.

Nell'avventura di fede che dallo sfondo diventa, appunto, 

cornice di un quadro di fede in-credibile!


- Scesa la sera di Pasqua, anzi quando arriva l'apostolo Tommaso è ormai quasi notte,

l'apostolo Tommaso manifesta il suo, celebre, dubbio.

Tommaso: Se non vedo nelle sue mani ... 

e non metto la mia mano nel suo fianco ...


Non è un dubbio tenebroso.

Attenzione è un dubbio di fede. A suo modo è costruttivo.

Comunque trova spazio, non è espulso, 

non sono scomunicati,  Tommaso, né il suo dubbio.


- Sappiamo bene, è già Pasqua, ma non è subito Pasqua.

Pasqua ora e non ancora.


Gesù Risorto torna a lui, torna a loro, 

Dopo otto giorni 

torna appositamente per lui, per Tommaso detto Didimo.

(In un certo senso il racconto si duplica: Gv 20,19-23 e ancora Gv 20,26-29).

Nel nome dell'apostolo un ri-suonare narrativo! 

Infatti: 'Tommaso' vuol dire in aramaico 'gemello', 

e 'Didimo' in greco significa, altresi ', 'gemello'!


Il dono della Pace congiunto con il dono dello Spirito santo

è per tutti.

Nessuno può essere lasciato indietro. 

Neanche una persona sola può essere dimenticata.

Cristo risorto per la seconda volta oltrepassa le barriere.


Come diceva uno dei maggiori teologi del XX secolo:

"Perciò resta vero senza riserve anche il fatto che il Cristo risorto

passa attraverso porte chiuse" (Karl Barth).


Questo segno di attraversamento e superamento degli ostacoli, 

deve suonare e ri-suonare come grande incoraggiamento di fronte alle difficoltà.

Non ci sono porte sprangate

- (Il plurale di porte non è un caso, 

sono tante le difficoltà e le paure che fanno presa su di noi);

non ci sono 'muri' che ci possano impedire 

di relazionarci direttamente con Dio,

nella dimensione della preghiera

e di relazionarci tra le Sue creature in misericordia e giustizia.


TommasoSe non vedo nelle sue mani ... e non metto la mia mano nel suo fianco

i biblisti, 

tra cui Gianfranco Nolli rammentava che l'apostolo Tommaso 

non chiede dei piedi di Gesù, si dimentica di chiedere.

- Davvero è una dimenticanza?

O i piedi sarebbero feriti comunque, anche quelli del Risorto?


- Tommaso è invitato da Gesù a verificare,

che poi Tommaso l'abbia fatto questo non è dato a sapersi con certezza.

Da lì a poco la fede non si sarebbe potuto avvalere della vista e della tattilità.


Questo è proprio in sintonia con il nostro orizzonte di fede:

l'orizzonte della fede che crede senza vedere.

Gesù il Risorto non è lontano ma in mezzo a loro.


Sarà l'udito ad ac-cogliere la fede.

Dunque non la vista, non la tattilità, 

ma il camminare, nonostante le ferite, per poter ascoltare (Romani 10,17).

Cammino che arriva ad una confessione di fede:

Mio Signore e mio Dio!

"forse abbiamo qui l'eco di una acclamazione liturgica" (Bibbia TOB).


L'imperatore romano Domiziano (51 - 96), 

si faceva chiamare 'Mio Signore e mio Dio'.

Qui invece, nel IV Evangelo, abbiamo l'antitesi al suo Potere imperiale.

Qui è la Vittima ad essere chiamata con questo appellativo!

- Gli studiosi segnalano che vi erano inoltre personaggi ritenuti importanti 

che si facevano chiamare Dio e Signore,

con il fine dell'adulazione per soldi.


La confessione di fede di Tommaso è invece davanti al Crocifisso Risorto.


Beati coloro che credono senza aver visto

Abbiamo qui ancora una Beatitudine in-segnata, annunciata, da Gesù


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- Le parole in colore rosso sono tratte da:

Evangelo di Gesù Cristo "secondo Giovanni" 20,19-31

Bibbia Nuovo Testamento Traduzione Letteraria Ecumenica (TLE)