sabato 4 febbraio 2023

Rialzarsi Insieme

 

UNA CANDELA NON CI PERDE NIENTE NELL’ACCENDERE UN’ALTRA


Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, 

tutti mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri. 

Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, 

ma con la voglia di arrivare e vincere. 

Mentre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull’asfalto, 

fece un paio di capriole e cominciò a piangere.

Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere. Rallentarono e guardarono indietro.

Si fermarono e tornarono indietro… ciascuno di loro.

Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e cominciò a baciarlo e a dire: 

«Adesso stai meglio?». 

Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo.

Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti.


Persone che erano presenti raccontano ancora la storia.

Perché? Perché dentro di noi sappiamo che: 

la cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi. 


La cosa importante in questa vita è aiutare gli altri a vincere, 

anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa.

«Una candela non ci perde niente nell’accendere un’altra candela 

ma entrambe illuminano più intensamente una stanza».


tratto da: 

- Sale e Luce

traduzione e adattamento di Pietro Ambrosio, 

Elledici, Leumann (Torino), 2002, 72.