domenica 10 dicembre 2017

la Lumière - Domenica 10 dicembre 2017

 
 
la Lumière
                                  foglio biblico-teologico-liturgico
Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: 
«Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre, 
ma avrà la luce della vita»

Evangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 8,12

                                     Domenica 10 dicembre 2017
                                  2a  NELL'AVVENTO
                                     Evangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,26-38

26 Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città di Galilea, chiamata Nazaret, 27 a una vergine fidanzata a un uomo chiamato Giuseppe, della casa di Davide; e il nome della vergine era Maria. 28 L'angelo, entrato da lei, disse: «Ti saluto, o favorita dalla grazia; il Signore è con te». 29 Ella fu turbata a queste parole, e si domandava che cosa volesse dire un tale saluto. 30 L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31 Ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù. 32 Questi sarà grande e sarà chiamato Figlio dell'Altissimo, e il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre. 33 Egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine». 34 Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, dal momento che non conosco uomo?» 35 L'angelo le rispose: «Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà dell'ombra sua; perciò, anche colui che nascerà sarà chiamato Santo, Figlio di Dio. 36 Ecco, Elisabetta, tua parente, ha concepito anche lei un figlio nella sua vecchiaia; e questo è il sesto mese, per lei, che era chiamata sterile; 37 poiché nessuna parola di Dio rimarrà inefficace». 38 Maria disse: «Ecco, io sono la serva del Signore; mi sia fatto secondo la tua parola». E l'angelo la lasciò.



BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Artisti della Fede
Maurizio Abbà 
"Nessuna parola di Dio rimarrà inefficace"  Lc 1,37.
Vuol dire portare frutto. Per portare frutto bisogna essere fecondi.
Come possiamo esserlo?
Accoglienza e Ascolto vero, prima di tutto.
Quindi saper porgere e anche saper ricevere i frutti.

- Gradite sorprese possono entrare nella nostra vita.

Gli sgraditi pregiudizi, invece possiamo farli uscire cioè possiamo farne a meno,
i pregiudizi fanno male agli altri, fanno male a noi, fanno male a tutti.

Nella fede, anche nella fede, occorre più che mai essere artisti, essere creativi.
La seguente preghiera ci porge un orientamento. Offre un indirizzo.
Un indirizzo artistico:

  

BEATI GLI ALBERI DI VITA –


Beati coloro che sono alberi di vita,

oceani di tenerezza,

fiumi di fertilità,

vulcani di conforto,

campi di nutrimento,

pietre da costruzione,

tempeste di immaginazione,

spazi di libertà,

fiori per sorridere,

valli di comunicazione,

montagne di silenzio,

deserti per poter gridare,

stelle per ispirare i poeti.


                                    Anonimo

tratto da: Comitato Italiano per la CEVAA,
In Attesa del Mattino
raccolta di testi di fede, a cura di Renato Coïsson.
Stampato ma non pubblicato, Torre Pellice, 1991, p. 158.