Gli Apocrifi del Nuovo Testamento II
ATTI E LEGGENDE
Versione e commento a cura di Mario Erbetta
Marietti 1820, pp. 612, 2021.
I edizione nella collana Grandi opere: 1966
II edizione nella collana Grandi opere: 1978
I ristampa nella collana Biblioteca delle grandi opere: 2021
"Nella giungla degli Apocrifi accade di scoprire angoli fioriti e dilettosi",
così scriveva Salvatore Garofalo (1911-1998) biblista e presbitero, nella Prefazione;
tra i lavori pionieristici su questo tema,
Opera divenuta un classico degli studi sugli Apocrifi neotestamentari.
Per decenni un punto di riferimento per studiosi e studenti,
Salvatore Garofalo scriveva:
"Ci auguriamo che l'interesse dell'intelligente lettore per uno strumento di cultura
così prezioso e raro abbia a premiare il lavoro e l'audacia dell'Autore e dell'Editore";
i seguenti dati sono tratti dal sito: www.mariettieditore.it
Gli Apocrifi del Nuovo Testamento, curati da Mario Erbetta e pubblicati tra gli anni Sessanta e Ottanta del Novecento, costituiscono un'opera fondamentale che spazia non solo nella filologia e nella linguistica, ma anche nella tradizione giudaica e cristiana, nella letteratura rabbinica e patristica, nell'intricato mondo della gnosi e in quello della più classica esegesi biblica.
La letteratura apocrifa si presenta come fonte a volte primaria di notizie e dottrine, il metodo storico-critico mette in luce un precipitato letterario che consente di comprendere la varia fortuna di questi testi nella letteratura e nelle arti figurative e di approfondire le forme e la cornice redazionale in quelli canonici.
Descrizione
I Vangeli apocrifi sono stati redatti in epoche diverse, dal II al VII secolo: alcuni respirano il clima della Chiesa primitiva e dei testimoni che hanno ascoltato i seguaci di Gesù; altri vengono composti in seguito, in un tempo che si allontana da quegli eventi, e raccolgono narrazioni della tradizione orale che guardano soprattutto alle situazioni lasciate in sospeso dai quattro Vangeli canonici. Gli Apocrifi del Nuovo Testamento nella presente edizione sono stati curati da Mario Erbetta e pubblicati da Marietti tra gli anni Sessanta e Ottanta del Novecento: si tratta di un'opera fondamentale che spazia non solo nella filologia e nella linguistica, ma anche nella tradizione giudaica e cristiana, nella letteratura rabbinica e patristica, nell'intricato mondo della gnosi e in quello della più classica esegesi biblica.
MARIO ERBETTA (1924-2002) è stato docente di Siro-caldeo, Greco biblico e Copto alla Pontificia Università Urbaniana. Filologo meticoloso, conosceva sumerico, semitico orientale e occidentale, copto, etiopico, armeno, arabo, aramaico, siriaco e persiano.
La vicenda editoriale della casa editrice inizia a Torino nel 1820, quando Giacinto Marietti apre una libreria in via Po, sotto gli Archi della Regia Università, e cinque anni dopo una tipografia. In due decenni l’azienda si colloca all’avanguardia, anche grazie all’invenzione di un nuovo metodo di stereotipia, il procedimento che consente di ottenere una lastra unica di piombo da una composizione a caratteri o righe mobili.
Nel 1851 la tipografia riceve da papa Pio IX la Patente Pontificia e viene rinominata Editrice Tipografica della Santa Sede e della Congregazione dei Riti.
Alla morte del fondatore, nel 1861, l’azienda passa nelle mani del figlio Pietro, che, in virtù della «sua intraprendenza e la sua perizia tecnica», nel 1865 viene chiamato a Roma per dirigere la Tipografia Poliglotta Vaticana. Le due attività procedono in parallelo, accomunate da una produzione essenzialmente liturgica. Pietro Marietti, che negli ultimi anni di vita, rimasto vedovo, abbraccia lo stato ecclesiastico, lascia la casa editrice al figlio Consolato, il quale prosegue l’attività con una produzione quasi esclusivamente religiosa, liturgica e scolastica e nel 1866 assume la direzione della Tipografia Poliglotta di Propaganda Fide.
Il figlio Edoardo gli succede nel 1909; prende le redini della Tipografia Poliglotta di Propaganda Fide e, sei anni dopo, ricompone le attività editoriali del padre e del nonno per costituire a Torino la casa editrice Marietti, che viene distrutta da un bombardamento nel 1942 e ricostituita alla fine della guerra a Casale Monferrato. L’attività viene affidata ai figli Gian Piero, Annibale e Felice.
Agli inizi degli anni ’80 l’azienda entra in una profonda crisi economica e di orientamento. La famiglia esce di scena, ma non abbandona il mondo dell’editoria; Pietro, figlio di Annibale, fonda nel 1983 le Edizioni Piemme, cedute nel 2007 al Gruppo Mondadori, e la Atlantyca Entertainment Spa con la figlia Caterina, fondatrice a sua volta della Bao Publishing nel 2009.
La trasformazione azionaria di Marietti vede primeggiare alcuni imprenditori liguri e la direzione editoriale viene assunta dal sacerdote genovese Antonio Balletto. Nel 1986 la sede della casa editrice viene trasferita da Casale Monferrato a Genova e il catalogo si apre alle grandi opere della filosofia, della letteratura internazionale, della cultura ebraica e islamica.
Una nuova crisi porta a un riassetto azionario e nel 1996 inizia una lenta ricostruzione del catalogo, mentre nel 1999 la maggioranza delle azioni viene acquisita da una società milanese e la Marietti, nel 2001, trasferisce la sede operativa a Milano conservando a Genova la sede sociale.
Nel dicembre 2017 il Centro editoriale dehoniano acquista il catalogo e il marchio di Marietti 1820, trasferendo la sede della casa editrice a Bologna.
Nel 2022 una nuova società – il Portico – assume la responsabilità dei marchi Marietti e EDB. Lo scopo di questa nuova realtà è dare continuità e tensione al patrimonio spirituale e intellettuale e al contempo agire come attrattore e potenziatore all’editoria religiosa colta e all’editoria colta del religioso. Una sfida che è necessario raccogliere in una società in cui pluralismo religioso e analfabetismo religioso crescono di pari passo.
G. Vigini – M. Roncalli, L’editoria religiosa in Italia. Contributi e materiali per una storia, a cura di A. Gianni, Milano-Bologna, Associazione Sant’Anselmo-Dehoniana Libri, 2009, pp. 57-59;
G. Vigini, Storia dell’editoria cattolica in Italia. Dall’Unità a oggi, Milano, Editrice Bibliografica, 2017;
G. De Luca – F. Minelli, Carteggio 1930-1934, a cura di Marco Roncalli, vol. I, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1999.