giovedì 4 dicembre 2025

Momenti forti dell'anno di fede

 

Avvento 

è l'attesa della nascita di Cristo

è l'Incarnazione di Dio


Natale

Teologicamente 'tecnicamente' sarebbe l'inserzione di Dio nella Storia,

tante volte Dio aveva già incontrato da vicino nel corso della Storia

le sue creature,

a 'Natale', data simbolica per festeggiare il 'compleanno' di Gesù,

ci si rende conto della nostra estrema fragilità, 

il segno che ci è dato è un neonato, 

come lo siamo state tutte,


anche la nostra fede è neonata, sempre,

bisogna crescere nella fede,

ma solo se consapevoli della sua fragilità

e del nostro dover ri-cominciare ogni giorno,

con gratitudine


Epifania

seguire non una stella qualsiasi

ma l'orientamento che la saggezza evangelica ci omaggia

Dio in Gesù Cristo 


Venerdì Santo 

il dolore è sofferenza, niente dolorismo,

perché il dolore non è un valore.


La Croce non è neppure un ornamento, 

ma un modo di prendere sul serio la vita,

l'unica vita che abbiamo

per non buttare la croce addosso agli altri

e per non buttarcela addosso.


Pasqua 

Il dolore, la sofferenza non sono l'ultima parola.

La parola è la vita piena ogni giorno, 

questa è la prima parola della grammatica della fede: Risurrezione


Ascensione

Un distacco non definitivo,

ma una prospettiva diversa 

da cui affrontare il quotidiano terrestre feriale e festivo.


Pentecoste

L'irrompere dello Spirito Santo

che viaggia in tandem con le Scritture bibliche,

che porge generosamente entusiasmo traboccante