mercoledì 16 luglio 2025

Il Dio che affanna? Il Dio che rincuora!

 


Evangelo di Gesù Cristo "secondo Luca" 10,38-42

Bibbia - Nuovo Testamento Traduzione Letteraria Ecumenica


Mentre erano in cammino, egli [Gesù] entrò in un villaggio; una donna di nome Marta lo ospitò. Questa aveva una sorella chiamata Maria, [che,] dopo essersi seduta ai piedi del Signore, ascoltava il suo discorso. Invece Marta era molto occupata a servire; avvicinatasi, allora disse: «Signore, non ti importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dunque dille che mi aiuti!». Rispondendo allora il Signore disse: «Marta, Marta, ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma di una sola cosa c'è bisogno; infatti Maria si è scelta la parte buona che non le sarà tolta».


Cristo in casa di Marta e Maria

      Jan Vermeer (attribuito)

       (1656 circa)

olio su tela           160x142 cm

National Gallery of Scotland - Edimburgo


                                     BRICIOLE DI FEDE

per una fede non in briciole


Il Dio che affanna? Il Dio che rincuora!

                                                         Meditazione biblico-teologica di Maurizio Abbà


sulla tavola

Contemplazione o Azione?

Occorre una salutare integrazione: 

Meditazione pensata ed approfondita e Pratica meditativa.


Le regole dell'ospitalità, 

soprattutto in Oriente e nell'Oriente antico non da meno,

erano e sono rigorose e premurose.

Gesù però indica una precedenza, vi sono delle priorità.

Questo racconto, infatti, è preceduto dalla parabola del Buon Samaritano,

le opere di misericordia hanno la priorità, precedenza assoluta!


prima Briciola

Marta e Maria come indicato nel IV Evangelo, abitavano a Betania, 

con il fratello Lazzaro (Gv 11,1; 12,1-3);

è ipotesi accreditata dagli studiosi che il nome 'Betania' significhi:

"casa dei poveri". 

Qui la geografia biblica ha contenuto evangelico,

in questo villaggio vi è una casa in cui non solo si riflette, 

si agisce per i poveri,

e vi sarà il richiamo alla vita, Gv 11: La Risurrezione di Lazzaro!


seconda Briciola

Alessandro Manzoni scriveva de 

"il Dio che atterra e suscita, che affanna e che consola".

Qui in Lc l'affanno, è come dire, auto-prodotto, 

il verbo  μεριμνᾷς indica l'affannarsi, il preoccuparsi.

Indica animo diviso, ondeggiante tra due cose che sono opposte,

Marta vorrebbe sì ascoltare Gesù, ma...


Marta, Marta... la ripetizione del nome, da parte di Gesù, 

è segno di grande affetto,

però adesso ci vuole meditazione 

intesa come con-centrazione, su ciò che conta davvero,

su ciò che, appunto, ha la priorità,

come punto fermo, non ondivago.



terza Briciola

la parte buona

è appunto il scegliere, 

è soffermarsi, è sostare su ciò che conta davvero,

ciò che rincuora


raccogli Briciole

Marta apprenderà l'importanza incisiva e decisiva della parte buona, 

in Gv 11,20-27, 

proprio nel 'quadro' immediatamente precedente alla 

Risurrezione di suo fratello Lazzaro,

Marta esprimerà il suo ascolto che sboccerà 

nella sua Confessione di Fede.


La sua non sarà una confessione di fede 'rocciosa' 

come quella dell'apostolo Pietro, Mt 16,16,

ma sarà di pietra tenera, 

in lavorazione, 

che richiede forse dei tagli necessari,

che si può scolpire gioiosamente, 

in cammino