venerdì 17 gennaio 2020

Maria Vingiani e l'Ecumenismo vissuto come vocazione

è mancata, la scorsa notte, Maria VINGIANI (1921-2020).

Una donna, laica della Chiesa Cattolica, sostenitrice del Dialogo ecumenico,

è stata la fondatrice del Segretariato Attività Ecumeniche (SAE).

Per lei l'ecumenismo non era solo un appuntamento annuale,

era impegno quotidiano, a partire dal dialogo interreligioso con l'Ebraismo,

- la sua mediazione fu decisiva per l'incontro

tra lo storico ebreo Jules Isaac e papa Giovanni XXIII - .



Ci ha lasciato nel giorno solitamente dedicato, annualmente, alla giornata dell'Ebraismo,

(quest'anno, la giornata è stata anticipata, per non sovrapporsi al Sabato Ebraico), 
e alla vigilia della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani 2020.

Avrebbe compiuto 99 anni a febbraio.

Si era laureata all'Università di Padova con una tesi sulla divisione tra cattolici e protestanti,

era il 1947,

è stata Assessore alle Belle Arti del Comune di Venezia,

si trasferì poi a Roma per seguire la sua vocazione ecumenica.

Quasi un secolo di attività per il dialogo,

DIALOGO di cui ne abbiamo bisogno come del pane.

Dialogo come pane quotidiano.

Maria Vingiani ci credeva.

La sua memoria sia in Benedizione.


Maurizio Abbà pastore valdese