DOMENICA 12 GENNAIO 2020
1a DOPO L'EPIFANIA
BATTESIMO DEL SIGNORE
BATTESIMO DEL SIGNORE
Evangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 3,13-17
13 Allora Gesù dalla Galilea si recò al Giordano da Giovanni per essere da lui battezzato.
14 Ma questi vi si opponeva dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?»
15 Ma
Gesù gli rispose: «Sia così ora, poiché conviene che noi adempiamo in
questo modo ogni giustizia». Allora Giovanni lo lasciò fare.
16 Gesù,
appena fu battezzato, salì fuori dall'acqua; ed ecco i cieli si
aprirono ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e
venire su di lui.
17 Ed ecco una voce dai cieli che disse: «Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto».
BRICIOLE DI FEDE
per una fede non in briciole
Fede è fiducia in Dio!
Maurizio Abbà
Nella Domenica che conclude il ciclo liturgico del periodo natalizio,
il testo del Battesimo di Gesù Cristo offre lo spunto
per riflessioni sul Battesimo cristiano.
Il significato del Battesimo è, in definitiva, di essere: una preghiera,
il testo del Battesimo di Gesù Cristo offre lo spunto
per riflessioni sul Battesimo cristiano.
Il significato del Battesimo è, in definitiva, di essere: una preghiera,
affermava uno dei grandi del Novecento teologico: il teologo riformato Karl Barth
che arrivò alla scelta teologica del battesimo dei credenti,
diversamente dai Riformatori del XVI secolo: Calvino, Zwingli e Lutero.
che arrivò alla scelta teologica del battesimo dei credenti,
diversamente dai Riformatori del XVI secolo: Calvino, Zwingli e Lutero.
L'importanza del Battesimo era condivisa da tutti anche nel periodo della Riforma
sia tra coloro che erano fautori del battesimo dei neonati
sia tra coloro che sostenevano il battesimo dei credenti,
ma purtroppo, come sappiamo, fu una storia sanguinaria,
le diversità teologiche nell'età moderna non erano ammesse
ed erano represse violentemente.
Il dialogo tra le diverse posizioni avrebbe portato frutti di fede notevoli,
ma non c'erano proprio le condizioni, non si voleva che ci fossero.
Assenza tragica.
Per Martin Lutero, il ricordo del proprio battesimo era una forza che lo accompagnava
nei momenti più difficili o, comunque, più impegnativi.
Era incoraggiamento.
Paolo Ricca:
«
per Lutero il battesimo è il più grande tesoro e beneficio che Dio abbia dato al cristiano.
È un dono di incomparabile valore sia perché racchiude in sé l’intera opera di salvezza e la comunica al credente, sia perché lo accompagna fedelmente ogni giorno della sua vita terrena. »
È un dono di incomparabile valore sia perché racchiude in sé l’intera opera di salvezza e la comunica al credente, sia perché lo accompagna fedelmente ogni giorno della sua vita terrena. »
Paolo Ricca
Dal battesimo allo "sbattezzo"
La storia tormentata del battesimo cristiano
(I libri di Paolo Ricca), Claudiana, Torino, 2015, 161.
In copertina: GIOTTO Il Battesimo di Cristo
Cappella degli Scrovegni (Padova)
La grazia di Dio che precede ogni nostra decisione,
anche il nostro decidersi della fede! S'inquadra bene con il battesimo dei neonati
ma restano puntuali e decisive le domande che porge
la teologia del Battesimo dei credenti
- più propriamente che battesimo degli adulti,
ciò che conta davvero, infatti, risulta l'essere adulti nella fede anche
quando si è giovanissimi e quando si è anziani si può essere
innanzitutto anziani nella fede!
Le domande che porge la teologia del Battesimo dei credenti:
le basi bibliche di questa prassi battesimale sono solide,
l'opzione per una chiesa di praticanti e non meramente per partecipazione anagrafica,
e l'incontro tra libertà e fede nel battesimo che si esprime meglio e più compiutamente
nel battesimo dei credenti.
Nella società cristiana - la cristianità - gli anabattisti esprimevano
un'obiezione di coscienza ad una società che identificava il cristiano con il cittadino
e viceversa.
Essere discepoli di Cristo aveva perso la dimensione originaria autentica
ed era divenuto un fatto pseudo culturale,
l'essere umano era un cristiano oppure non era... umano!
(Nel tempo si consolideranno frasi famose come: 'mangia da cristiano',
ad esempio, fanno comprendere come si fosse smarrita
la dimensione entusiasta e radicata di una fede cristiana robusta nelle sue motivazioni).
Battesimo dei neonati o Battesimo dei credenti?
Nella concezione teologica della chiesa - l'ecclesiologia appunto - ,
ai giorni nostri può essere che la compresenza delle due prassi battesimali,
sia una tensione feconda
che attraversa e anima la chiesa,
accogliendo serenamente profonde diversità teologiche.
La teologia battesimale contemporanea deve evidenziare come
il discepolato cristiano si alimenta con l'affidarsi alla maternità e paternità di Dio,
la Fede è fiducia in Dio!
Le domande che porge la teologia del Battesimo dei credenti:
le basi bibliche di questa prassi battesimale sono solide,
l'opzione per una chiesa di praticanti e non meramente per partecipazione anagrafica,
e l'incontro tra libertà e fede nel battesimo che si esprime meglio e più compiutamente
nel battesimo dei credenti.
Nella società cristiana - la cristianità - gli anabattisti esprimevano
un'obiezione di coscienza ad una società che identificava il cristiano con il cittadino
e viceversa.
Essere discepoli di Cristo aveva perso la dimensione originaria autentica
ed era divenuto un fatto pseudo culturale,
l'essere umano era un cristiano oppure non era... umano!
(Nel tempo si consolideranno frasi famose come: 'mangia da cristiano',
ad esempio, fanno comprendere come si fosse smarrita
la dimensione entusiasta e radicata di una fede cristiana robusta nelle sue motivazioni).
Battesimo dei neonati o Battesimo dei credenti?
Nella concezione teologica della chiesa - l'ecclesiologia appunto - ,
ai giorni nostri può essere che la compresenza delle due prassi battesimali,
sia una tensione feconda
che attraversa e anima la chiesa,
accogliendo serenamente profonde diversità teologiche.
La teologia battesimale contemporanea deve evidenziare come
il discepolato cristiano si alimenta con l'affidarsi alla maternità e paternità di Dio,
la Fede è fiducia in Dio!
Una nota esegetica tratta da un commentario interessante:
Rosalba Manes:
“Un battesimo a cielo aperto
(vv 16-17) – Il battesimo di Gesù narrato sinteticamente al v. 16 rimanda
ancora alla storia di Israele: come Giosuè, Gesù attraversa le acque del
Giordano e risale, L’immersione di Gesù nelle acque del Giordano richiama il
passaggio delle acque del Giordano da parte di Israele in vista dell’ingresso
nella terra. Le acque del Giordano che assistono alla discesa dello Spirito di
Dio rievocano anche le acque del caos primordiale e le acque del diluvio Su di
lui scende lo Spirito, plana cioè come quella
della colomba che è testimone della fine del diluvio e della possibilità di una
nuova “genesi”. Nella tradizione cristiana l’acqua del diluvio è letta come
prefigurazione del battesimo (cf 1Pt 3,20-21).
Dopo l’emersione dalle acque, l’accento
è posto nei vv. 16b-17 sugli effetti del battesimo presentato come evento
teofanico in cui Dio in persona si manifesta: i cieli si squarciano (cf Is
63,19; Ez 1,1), vi è la manifestazione “fisica” dello Spirito di Dio che viene
su Gesù, si sente la voce di colui che abita i cieli, il Padre, che lo proclama
«mio figlio amato». La figliolanza di Gesù appare proprio nella sua obbedienza
al volere di Dio racchiuso nelle Sacre Scritture. La discesa dello Spirito non
aggiunge nulla alla divinità di Cristo, ma crea un forte parallelo con l’unzione
dei re e l’investitura profetica. “
Rosalba Manes, I Vangeli, 82-83.
I Vangeli
tradotti e commentati da quattro bibliste
a cura di Rosanna Virgili
Traduzione e commento di
Rosalba Manes - Annalisa Guida
Rosanna Virgili - Marida Nicolaci
ÀNCORA EDITRICE, Milano, febbraio 2015, ristampa aprile 2015.

