Gesù, pienezza della misericordia divina
1 gennaio 2020
Lc 2,21
21Quando furono compiuti gli otto giorni
prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato
chiamato dall'angelo prima che fosse concepito nel grembo.
Nel brano di oggi Luca riferisce in un solo versetto, a differenza
del racconto parallelo della circoncisione di Giovanni (Lc 1,59-66)
molto più esteso, la circoncisione e l’imposizione del nome di Gesù.
Tale gesto inserisce il bambino nella stirpe di Abramo e sotto la legge
di Mosè.
Importanti sono da sottolineare le somiglianze e le dissomiglianze
che anche in questa scena esistono tra la figura di Giovanni il Battista
e Gesù. Una distinzione è la lunghezza della descrizione che Luca fa di
questo avvenimento: si potrebbe pensare che Luca in tal modo esprima,
con l’estrema concisione del racconto, che il rapporto con l’antica economia religiosa è pieno nel Battista e prossimo all’esaurimento in Gesù.
Dissomigliante è anche l’imposizione del nome, nel caso del Battista
sarà il padre a imporlo (Lc 1,63), nel caso di Gesù sarà Dio stesso:
viene usato nel brano un passivo divino: “gli fu messo nome Gesù” (Lc
2,21).
Differente e profondamente significativo è il senso del nome dato,
perché in esso è implicita l’indicazione della missione di colui che lo
porta: il Battista si chiamerà non “Zaccaria”- che nella sua etimologia
significa “Dio si è ricordato” -, ma “Giovanni” - che significa “Dio ha
usato misericordia” -. Dunque Dio non solo “si è ricordato della sua
santa alleanza” (Lc 1,72), ma nel precursore del Messia Dio ha rivelato
che la sua “misericordia” stava per giungere a pienezza
(1,50.54.58.72.78).
Il tema della “misericordia” che Dio realizza in
Gesù viene ripreso ampiamente nel Vangelo di Luca.
La “misericordia” divina trova, anzi, pienezza in “Gesù”, il cui nome significa “Dio salva”
(Mt 1,21). La promessa della “misericordia” si adempie nella salvezza
(cf. Lc 19,9). Anche in questo senso Giovanni rinvia a Gesù, la cui
opera salvifica costituisce la trama narrativa dell’intero Vangelo di
Luca e anche del libro degli Atti degli apostoli.
La scena dei pastori e dell’angelo che annuncia loro la nascita di
Gesù che precede il brano di oggi è anch’essa l’annuncio della
rivelazione di chi sarà Gesù. Egli sarà il Salvatore, il Cristo Signore.
Dunque la circoncisione non fa altro che formalizzare e inserire nel
corso degli eventi, secondo la tradizione ebraica, il nome che l’angelo
aveva già consegnato ai pastori. Questo ottavo giorno ricorda e profetizza un altro ottavo giorno, quello della Pasqua del Signore, in cui Gesù sarà annunciato da un altro angelo, alle donne che accorrono al sepolcro, come Salvatore, Cristo e Signore.
sorella Beatrice
tratto da: www.monasterodibose.it