Ecumenismo
Il termine "ecumenismo" deriva da oikouméne che indicava
nella cultura greca la parte abitata della terra. È stato accolto negli
ambienti cristiani per indicare l’universalità del messaggio cristiano e
in epoca moderna l’orientamento delle chiese cristiane a superare la
visione confessionale che identifica la Chiesa di Cristo con la propria
comunità ecclesiale.
Non sono mai mancate nel corso della storia cristiana delle
personalità che hanno avvertito che la divisione e spesso il conflitto
fra le chiese era un fatto negativo, in contraddizione con lo stesso
Credo che afferma “credo la Santa Chiesa Universale (o cattolica per
usare la parola greca). Il problema si è posto però con urgenza in epoca
moderna per due motivi. Il primo, di natura culturale, è legato al
concetto di tolleranza che si fece strada nella coscienza
europea alla fine del Seicento; il secondo, di natura spirituale,
nasceva nel quadro dell’opera condotta nei paesi extraeuropei dai
missionari che presentano la fede cristiana, ma spesso nella forma della
propria confessione: cattolici romani, anglicani, metodisti, facendo
sorgere l’interrogativo se si tratta della stessa religione o di tante
religioni concorrenti.
tratto da: www.chiesavaldese.org